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Comma 740 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. Agli oneri derivanti dal comma 739, quantificati in euro 733.402.818, comprensivi degli oneri di gestione da riconoscere nella misura massima del 3 per cento a INVITALIA per lo svolgimento delle attività di cui al medesimo comma 739, si provvede a valere sulle risorse destinate all’investimento 7 «Fondo Nazionale per la connettività» della missione 1, componente 2, del PNRR finanziata dal Fondo Next Generation EU-Italia.
Norme modificate da questi commi
- Art. 81 Costituzione (comma 740): Copertura finanziaria delle leggi di spesa
- Art. 97 Costituzione (comma 740): Principi di buon andamento ed efficienza della pubblica amministrazione – soggetto attuatore in house
- Art. 117 Costituzione (comma 740): Riparto competenze Stato-Regioni per servizi di comunicazione elettronica
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Una norma di copertura: il finanziamento del Fondo connettività
Il comma 740 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha natura strettamente accessoria: individua la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal comma 739, quantificati in 733.402.818 euro, comprensivi degli oneri di gestione da riconoscere fino a un massimo del 3% all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. (INVITALIA). La copertura è assicurata a valere sulle risorse destinate all'investimento 7 «Fondo Nazionale per la connettività» della Missione 1, Componente 2, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziata dal Fondo Next Generation EU - Italia.
Il comma non disciplina dunque autonomamente la misura sostanziale (che è dettata dal comma 739), ma ne assicura la copertura finanziaria utilizzando una linea di finanziamento europea già programmata nel PNRR. È una tecnica frequentemente impiegata dal legislatore di bilancio per «ricondurre» spese ordinarie all'interno del perimetro PNRR, valorizzando le risorse europee disponibili e liberando margini di bilancio nazionale.
L'investimento 7 della Missione 1, Componente 2 del PNRR
L'investimento 7 della M1C2 del PNRR riguarda l'intervento «Piano Italia 1 Giga» e altre misure di sviluppo della connettività a banda ultralarga sul territorio nazionale. La Missione 1 («Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo»), Componente 2 («Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo»), ha tra i suoi obiettivi principali la realizzazione di infrastrutture di connettività ad alta capacità per imprese, scuole, ospedali e «aree grigie».
Il riferimento esplicito alle risorse del Next Generation EU - Italia rende evidente che si tratta di sovvenzioni e prestiti europei, soggetti alle regole sostanziali e procedurali del Regolamento (UE) 2021/241, che ha istituito il Dispositivo per la ripresa e la resilienza, e ai successivi atti di attuazione (in particolare, agli operational arrangements firmati tra Italia e Commissione europea).
Il ruolo di INVITALIA e il compenso di gestione
INVITALIA è l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, società in house del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Da anni svolge funzioni di soggetto attuatore di molteplici misure di sostegno alle imprese e di realizzazione di interventi infrastrutturali per conto di amministrazioni centrali.
Il comma 740 prevede che a INVITALIA siano riconosciuti oneri di gestione «nella misura massima del 3 per cento» sulle risorse destinate al Fondo nazionale connettività. Si tratta di un compenso parametrato all'importo gestito, finalizzato a coprire i costi amministrativi, le spese di personale dedicate, gli oneri informatici e di rendicontazione. Il massimo del 3% rappresenta un tetto, non un importo automatico: l'effettiva quantificazione avverrà in sede convenzionale tra INVITALIA e l'amministrazione titolare della misura, in genere il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Profili di rendicontazione UE
L'utilizzo di risorse PNRR comporta l'applicazione del rigoroso sistema di rendicontazione previsto dal Reg. (UE) 2021/241 e dalle linee guida della Commissione europea. Le risorse non sono erogate in unica soluzione, ma sono subordinate al raggiungimento di target e milestone specifici inseriti nel Piano. Il mancato rispetto può comportare la sospensione o la riduzione delle tranche di pagamento UE all'Italia.
La rendicontazione è affidata, per la connettività, alla filiera Ministero competente - INVITALIA - Ragioneria generale dello Stato - Servizio centrale PNRR. Il sistema informativo «ReGiS» supporta la tracciabilità di ogni operazione.
Riferimenti normativi rilevanti
Il quadro normativo di riferimento include il Reg. (UE) 2021/241 (Dispositivo RRF), il D.L. 6 novembre 2021, n. 152, convertito dalla L. 29 dicembre 2021, n. 233 (norme PNRR), il D.L. 13/2023 convertito dalla L. 41/2023 (governance PNRR) e i decreti del Ministro dell'Economia di approvazione delle convenzioni operative con INVITALIA. Lo strumento del Fondo Nazionale per la connettività trova radice nella programmazione strategica nazionale per la banda ultralarga, già avviata con la Strategia BUL del 2015 e ulteriormente sviluppata con il Piano Italia 1 Giga del 2021.
Domande frequenti
Cosa è il Fondo Nazionale per la connettività finanziato dal comma 740?
Il Fondo Nazionale per la connettività è lo strumento finanziario che raccoglie le risorse per gli interventi di sviluppo della banda ultralarga sul territorio italiano, in linea con gli obiettivi della Strategia europea Gigabit Society 2030. È alimentato sia da risorse nazionali sia da risorse PNRR (in particolare, dall'investimento 7 della Missione 1, Componente 2). Le risorse sono destinate a finanziare interventi nelle «aree grigie» e nelle aree a fallimento di mercato, dove gli operatori privati non realizzerebbero infrastrutture senza incentivo pubblico. Tra gli interventi principali rientrano il Piano Italia 1 Giga (connessione delle abitazioni e delle imprese in aree grigie), il piano Scuola Connessa e il piano Sanità Connessa per la connettività di scuole e strutture sanitarie.
Perché INVITALIA è il soggetto attuatore?
INVITALIA è società in house del Ministero dell'Economia e delle Finanze e da anni svolge funzioni di soggetto attuatore di molteplici misure di sostegno alle imprese e di realizzazione di interventi infrastrutturali per conto di amministrazioni centrali. La scelta di INVITALIA per la gestione del Fondo connettività risponde a esigenze di efficienza operativa: dispone di strutture, competenze tecniche e sistemi informativi già rodati per la gestione di bandi e per l'erogazione di contributi a imprese. La scelta del soggetto attuatore in house consente inoltre di evitare le procedure di gara pubblica per l'affidamento del servizio di gestione, semplificando i tempi di attivazione delle misure, nel rispetto delle regole UE sull'affidamento in house e della giurisprudenza Teckal e successiva.
Il compenso del 3% a INVITALIA è congruo?
Il compenso massimo del 3% sulle risorse gestite è in linea con i parametri ordinariamente riconosciuti ad INVITALIA per analoghe attività di soggetto attuatore. Va sottolineato che si tratta di un tetto massimo: l'importo effettivo è determinato in sede di convenzione operativa, in base ai costi puntualmente sostenuti e rendicontati. Per le misure più semplici dal punto di vista gestionale, la percentuale effettiva tende a essere inferiore. La congruità del compenso è oggetto di verifica da parte della Ragioneria generale dello Stato e della Corte dei conti. Su 733 milioni di euro, il 3% massimo corrisponde a circa 22 milioni, una cifra significativa ma proporzionata alla complessità di gestione di un programma multi-beneficiario di tale dimensione.
Cosa accade se l'Italia non raggiunge i target PNRR sulla connettività?
Il mancato raggiungimento dei target e delle milestone del PNRR comporta, ai sensi del Reg. (UE) 2021/241, la sospensione o la riduzione delle tranche di pagamento da parte della Commissione europea. La Commissione effettua valutazioni semestrali sullo stato di avanzamento del Piano, sulla base delle richieste di pagamento presentate dall'Italia. Se i target non sono raggiunti, è possibile concordare con la Commissione una rimodulazione del Piano (come avvenuto con la decisione del Consiglio del 27 novembre 2025 richiamata dal comma 741 LB 2026), oppure procedere alla riduzione delle risorse e dei target. In caso di rimodulazione, le risorse non utilizzate possono essere riallocate su altri investimenti, sempre nel rispetto degli obiettivi generali del Piano e del NextGenerationEU.
Le imprese beneficiarie sono soggette a vincoli particolari?
Sì, gli operatori telco beneficiari dei contributi del Fondo connettività sono soggetti a numerosi vincoli, sia di natura europea (regole sugli aiuti di Stato, in particolare il Regolamento UE 651/2014 in materia di esenzione per categoria e gli orientamenti sulle reti a banda larga) sia di natura nazionale (obblighi di realizzazione di reti aperte e neutrali, regole di accesso wholesale agli operatori terzi, rendicontazione puntuale delle attività). La violazione di tali vincoli può comportare la revoca del contributo, con obbligo di restituzione delle somme percepite maggiorate degli interessi. INVITALIA, come soggetto attuatore, è tenuta a monitorare costantemente il rispetto delle condizioni di ammissibilità per tutta la durata dell'investimento.