- Entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, Dipartimento Coesione e Ragioneria generale dello Stato avviano la ricognizione dei profili finanziari annuali di cassa del FSC.
- Oggetto: assegnazioni del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 e dei cicli precedenti di programmazione.
- La ricognizione tiene conto di assegnazioni e trasferimenti già disposti sul Fondo di rotazione ex art. 5 L. 183/1987.
- Estesa anche ai programmi di spesa a valere sulla dotazione FSC 2021-2027.
- Strumento di trasparenza per allineare cassa e impegni reali sulle politiche di coesione.
Comma 751 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze procedono, in collaborazione con le amministrazioni assegnatarie delle risorse e anche sulla base dei dati di monitoraggio tratti dai sistemi informativi del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, alla ricognizione dei profili finanziari annuali di cassa relativi alle assegnazioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2014-2020 e dei precedenti cicli di programmazione, tenendo conto delle assegnazioni e dei trasferimenti già disposti sulla contabilità del Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 . La ricognizione di cui al primo periodo è effettuata, altresì, in relazione ai programmi di spesa aaprile 1987, n. 183 valere sulla dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027.
Norme modificate da questi commi
- Art. 81 Costituzione (comma 751): equilibrio di bilancio: cornice costituzionale della copertura finanziaria
- Art. 117 Costituzione (comma 751): riparto Stato-Regioni in materia di coordinamento finanziario
- Art. 119 Costituzione (comma 751): autonomia finanziaria e fondo perequativo
Cosa prevede il comma 751
Il comma 751 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) introduce un obbligo di ricognizione tecnica dei profili finanziari annuali di cassa relativi alle assegnazioni del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), con riferimento al ciclo di programmazione 2014-2020 e ai precedenti cicli. L'attività deve essere completata entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge (quindi entro il 30 giugno 2026) ed è affidata congiuntamente al Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri e al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze (MEF), in collaborazione con le amministrazioni assegnatarie delle risorse.
Base dati e ruolo del Fondo di rotazione
La ricognizione si avvale dei dati di monitoraggio tratti dai sistemi informativi della Ragioneria generale dello Stato e tiene conto delle assegnazioni e dei trasferimenti già disposti sulla contabilità del Fondo di rotazione di cui all'art. 5 della L. 16 aprile 1987, n. 183. Quel Fondo è lo strumento storico per la gestione finanziaria delle politiche comunitarie e di coesione: la riconciliazione di quanto formalmente assegnato con quanto effettivamente erogato è indispensabile per stimare la cassa residua e la capacità di spesa effettiva delle amministrazioni titolari.
Estensione al ciclo 2021-2027
Il secondo periodo del comma estende la ricognizione anche ai programmi di spesa che gravano sulla dotazione del FSC per il ciclo di programmazione 2021-2027, disciplinato in particolare dall'art. 1, commi 177 e seguenti, della L. 30 dicembre 2020, n. 178. L'ampiezza dell'esercizio consente di avere una fotografia complessiva tra cicli sovrapposti e di identificare risorse non ancora cassate ma già impegnate, utili a calibrare future manovre di copertura.
Finalità e impatti
La norma non dispone nuove spese né modifiche di destinazione: è un atto di governance finanziaria propedeutico a successive decisioni di programmazione. In passato le politiche di coesione hanno scontato gap rilevanti tra impegni e pagamenti; conoscere la situazione di cassa per annualità permette al MEF di calibrare i tendenziali di bilancio ai sensi della L. 31 dicembre 2009, n. 196, e di evitare sovrastime di copertura. Per le amministrazioni assegnatarie, la ricognizione rappresenta l'occasione per rivedere cronoprogrammi e clausole di disimpegno, con possibili effetti su gare e affidamenti già programmati.
Cosa fare in pratica
Le amministrazioni assegnatarie sono chiamate a fornire dati aggiornati su impegni assunti, cronoprogrammi di spesa e stato dei pagamenti. Operatori economici e consulenti che seguono progetti finanziati con FSC dovranno monitorare le comunicazioni successive: la ricognizione potrebbe generare riallocazioni di risorse, richieste di rendicontazione integrativa o, nei casi più critici, revoche di assegnazioni inattive. Il riferimento al Fondo di rotazione (L. 183/1987) e al monitoraggio RGS conferma l'utilizzo dei sistemi BDAP e ReGiS come fonti istituzionali.
Domande frequenti
Entro quando deve concludersi la ricognizione del comma 751?
Entro sei mesi dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, quindi entro il 30 giugno 2026. Il termine è ordinatorio sul piano amministrativo, ma rilevante perché i suoi esiti alimentano gli scenari di copertura del bilancio dello Stato. Nei sei mesi i Dipartimenti competenti devono raccogliere dalle amministrazioni assegnatarie i dati di cassa per ciascuna annualità, riconciliarli con i trasferimenti già disposti sul Fondo di rotazione ex L. 183/1987 e produrre un quadro consolidato sui cicli 2014-2020, precedenti e 2021-2027. Gli operatori che seguono progetti FSC devono attendersi richieste di dati di dettaglio in tempi rapidi.
Chi sono i soggetti istituzionali coinvolti?
La ricognizione è condotta congiuntamente dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del MEF, in collaborazione con le amministrazioni assegnatarie delle risorse. Sono i soggetti istituzionali storicamente competenti per la programmazione e il monitoraggio del FSC: il Dipartimento Coesione cura la programmazione e la coerenza con la politica unitaria di sviluppo, mentre la RGS presidia la sostenibilità finanziaria e la coerenza con i tendenziali di bilancio. Le amministrazioni assegnatarie sono le titolari operative dei singoli interventi.
Quali cicli di programmazione sono coperti?
Il comma 751 copre il ciclo 2014-2020 e i cicli precedenti, ma estende la ricognizione anche ai programmi di spesa che gravano sulla dotazione FSC del ciclo 2021-2027. L'obiettivo è ottenere una visione complessiva delle risorse assegnate, dei trasferimenti già disposti sul Fondo di rotazione e dei profili annuali di cassa. La sovrapposizione tra cicli è tipica dei fondi pluriennali: progetti del 2014-2020 producono pagamenti che possono protrarsi anche oltre il termine formale del ciclo. La ricognizione serve a evitare doppioni e a chiarire la disponibilità effettiva di cassa per ciascuna annualità futura.
La norma comporta nuove spese o riduzioni di risorse?
No, il comma 751 ha natura puramente ricognitiva e non dispone né nuove spese né riduzioni di stanziamenti. Si tratta di un'attività amministrativa di riconciliazione finanziaria. Tuttavia gli esiti possono indirettamente condizionare future manovre: se la ricognizione evidenzia residui di cassa non utilizzati o cronoprogrammi non rispettati, il Governo può valutare riallocazioni o revoche con successivi provvedimenti. Per i soggetti attuatori è quindi opportuno presentare dati aggiornati e cronoprogrammi realistici, anche per evitare possibili definanziamenti automatici.
Quale ruolo gioca il Fondo di rotazione ex L. 183/1987?
Il Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie, istituito dall'art. 5 della L. 16 aprile 1987, n. 183, è il conto di tesoreria attraverso cui transitano storicamente le risorse della politica di coesione. La ricognizione del comma 751 tiene conto delle assegnazioni e dei trasferimenti già effettuati su quella contabilità perché senza la riconciliazione tra somme transitate sul Fondo di rotazione e somme effettivamente erogate ai beneficiari non si potrebbe stimare correttamente la cassa residua. È il perno tecnico dell'esercizio: senza il dato sul Fondo di rotazione, la fotografia finanziaria del FSC sarebbe parziale.