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Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL ANASTE fissa l'orario ordinario a 38 ore settimanali, organizzabili su turni anche notturni e festivi per la copertura h24 delle strutture. Lo straordinario diurno è maggiorato del 25%, il notturno del 40%, il festivo del 50%. Il lavoro notturno ordinario in turnazione porta una maggiorazione del 20%.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL RSA e Case di Riposo (ANASTE)

Orario di lavoro e straordinari nel CCNL ANASTE per RSA e case di riposo

Le strutture residenziali per anziani operano su ciclo continuo h24, sette giorni su sette. Il CCNL ANASTE disciplina l’orario ordinario, l’organizzazione dei turni, i limiti dello straordinario e le maggiorazioni retributive per il lavoro notturno e festivo, tenendo conto delle esigenze peculiari del settore socio-sanitario.

In sintesi

Il CCNL ANASTE fissa l’orario ordinario a 38 ore settimanali, organizzabili su turni anche notturni e festivi per la copertura h24 delle strutture. Lo straordinario diurno è maggiorato del 25%, il notturno del 40%, il festivo del 50%. Il lavoro notturno ordinario in turnazione porta una maggiorazione del 20%.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANASTE (datoriale) · CIU-Unionquadri · SNALV-Confsal · Confsal · CSE · CSE Sanità · CSE Fulscam · Confelp
Ultimo rinnovo
23 luglio 2025 (verbale di accordo)
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2025
Ambito
Strutture residenziali e semiresidenziali socio-sanitarie-assistenziali aderenti ad ANASTE

Tabella riepilogativa: orario e maggiorazioni

Orario di lavoro e maggiorazioni retributive — CCNL ANASTE
Tipologia Regola Maggiorazione
Orario ordinario settimanale 38 ore
Straordinario diurno Oltre 38 h/settimana, di giorno +25%
Straordinario notturno Oltre 38 h/settimana, in fascia notturna +40%
Lavoro festivo (giornata intera) Nella giornata di riposo o festività nazionale +50%
Lavoro festivo part-time Ore aggiuntive in giorno festivo +15%
Turno notturno ordinario Ore notturne nell’ambito dell’orario ordinario (turnazione) +20%
Limite straordinario annuo Massimo per lavoratore 250 ore/anno

Le maggiorazioni si applicano sulla quota oraria ordinaria (minimo tabellare diviso il divisore orario contrattuale di 164). Non sono cumulabili tra loro: in caso di concorrenza si applica la maggiorazione più elevata.

L’orario ordinario: 38 ore settimanali

Il CCNL ANASTE stabilisce un orario contrattuale ordinario di 38 ore settimanali. Questo limite, inferiore alle 40 ore legali previste dal d.lgs. 66/2003, costituisce un miglioramento contrattuale rispetto alla legge. L’orario settimanale può essere articolato in modo diverso a seconda dell’unità produttiva:

  • Orario giornaliero fisso: per le figure amministrative e di coordinamento che non partecipano alla rotazione dei turni assistenziali;
  • Turni avvicendati: per il personale assistenziale, sanitario e ausiliario impegnato nella copertura continua degli ospiti. I turni tipici nelle RSA sono mattina (generalmente 07:00-14:00), pomeriggio (14:00-21:00) e notte (21:00-07:00).

Il piano dei turni deve essere reso noto ai lavoratori con congruo anticipo (di norma almeno una settimana) e deve garantire il rispetto delle norme sul riposo giornaliero (11 ore consecutive tra un turno e il successivo, ex art. 7 d.lgs. 66/2003).

I turni notturni: disciplina e indennità

La notte è la fascia oraria che il CCNL ANASTE definisce, in linea con il d.lgs. 66/2003, tra le 22:00 e le 06:00 del giorno successivo. Il lavoratore notturno — colui che svolge almeno tre ore del proprio orario di lavoro ordinario in fascia notturna per almeno 80 giorni all’anno — ha diritto a tutele specifiche:

  • Maggiorazione del 20% sulla quota oraria per ogni ora lavorata in fascia notturna nell’ambito dell’orario ordinario di turno;
  • Visita medica preventiva e periodica (annuale) a carico del datore di lavoro, per valutare l’idoneità al lavoro notturno;
  • Diritto al trasferimento al lavoro diurno in caso di accertate condizioni di salute incompatibili con il turno notturno, certificato dal medico competente;
  • Diritto alla non adibizione al turno notturno per le lavoratrici in gravidanza (dal momento della comunicazione della gravidanza al compimento del primo anno del figlio) e per alcune categorie di lavoratori con carichi familiari particolari (ex art. 11 d.lgs. 66/2003).

Il lavoro straordinario: limiti e remunerazione

Per lavoro straordinario si intende ogni ora lavorata oltre le 38 settimanali. Il CCNL ANASTE ne disciplina i limiti e la remunerazione:

  • Il limite ordinario è di 250 ore annue. Il superamento è possibile solo con il consenso del lavoratore, salvo casi di emergenza.
  • Lo straordinario non può essere imposto unilateralmente dal datore in via stabile: se supera una soglia di ricorrenza, potrebbe configurare un ampliamento di fatto dell’orario che il lavoratore può contestare.
  • Il datore di lavoro è tenuto al registro delle presenze aggiornato, che deve consentire la verifica delle ore straordinarie effettuate.

In alternativa al pagamento delle maggiorazioni, il CCNL ANASTE prevede la possibilità di convertire le ore straordinarie in riposo compensativo, da fruire entro i successivi quattro mesi, previo accordo tra le parti. Questa soluzione è particolarmente diffusa nelle strutture con carenza di organico, come strumento per contenere i costi straordinari.

Le pause di lavoro e il riposo giornaliero

Ogni lavoratore che presta un orario giornaliero superiore a 6 ore ha diritto a una pausa di almeno 10 minuti, come previsto dall’art. 8 del d.lgs. 66/2003. Nelle RSA, per la natura del servizio (assistenza continuativa agli ospiti), le modalità di fruizione della pausa sono organizzate in accordo con il responsabile di turno, garantendo comunque che il lavoratore possa astenersi dall’attività per il tempo minimo previsto.

Tra la fine di un turno e l’inizio del successivo devono intercorrere almeno 11 ore di riposo consecutivo. La violazione di questo limite espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative.

Part-time nelle RSA: ore aggiuntive e complementari

Il contratto part-time è molto diffuso nelle strutture per anziani, in particolare per le figure ausiliarie e per le lavoratrici con figli piccoli. Il CCNL ANASTE disciplina le ore aggiuntive (cioè le ore prestate oltre l’orario contrattuale individuale part-time, fino al limite dell’orario pieno di 38 ore) con una maggiorazione del 15% per il part-time orizzontale e del 35% per le ore rese in giornate non previste nel contratto individuale (part-time verticale o misto). Le ore eccedenti le 38 settimanali seguono le regole ordinarie sullo straordinario.

Casi pratici

Tizio — OSS con turno notturno, calcolo della busta paga
Tizio è inquadrato al livello 4 (minimo tabellare 1.562,10 €/mese). Nel mese di marzo 2026 effettua 8 turni notturni da 10 ore ciascuno, di cui 8 ore in fascia notturna (22:00-06:00). La quota oraria ordinaria è 1.562,10 ÷ 164 = 9,52 €. La maggiorazione del 20% per turno notturno ordinario è 9,52 × 0,20 = 1,90 €/ora. Per 64 ore notturne ordinarie (8 turni × 8 ore), la maggiorazione mensile è 64 × 1,90 = 121,60 € aggiuntivi sulla retribuzione base.
Caia — Infermiera chiamata a straordinario festivo
Caia (livello 8, minimo 1.769,59 €) è di riposo il 25 aprile 2026 (festività nazionale) ma viene chiamata a coprire un turno di 7 ore per assenza di un collega. La quota oraria è 1.769,59 ÷ 164 = 10,79 €. Con la maggiorazione del 50% per lavoro festivo, ogni ora vale 10,79 × 1,50 = 16,19 €. Per 7 ore Caia percepisce 113,30 € aggiuntivi rispetto alla normale retribuzione. Ha inoltre diritto a un riposo compensativo nella settimana successiva per la giornata lavorata nel giorno di riposo.
Sempronio — Part-time, ore aggiuntive al sabato
Sempronio è ausiliario part-time orizzontale (livello 2) con contratto di 25 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì (5 ore al giorno). Il sabato viene chiamato per 5 ore aggiuntive non previste dal contratto individuale. Si tratta di ore rese in una giornata non lavorativa contrattualmente, quindi con maggiorazione del 35% (part-time verticale o su giornata non prevista). La quota oraria base è 1.390,12 ÷ 164 × (25/38) = circa 5,60 € nominali. Le 5 ore aggiuntive del sabato sono pagate a circa 7,56 €/ora.

Domande frequenti

Quante ore settimanali prevede il CCNL ANASTE?
Il CCNL ANASTE fissa l’orario ordinario di lavoro a 38 ore settimanali. Per le RSA che operano su ciclo continuo h24, l’orario è organizzato su turni avvicendati. Il limite delle 38 ore è migliorativo rispetto alle 40 ore previste dal d.lgs. 66/2003.
Quanto è pagato lo straordinario nel CCNL ANASTE?
Il CCNL ANASTE prevede: +25% per lo straordinario diurno, +40% per lo straordinario notturno, +50% per il lavoro nella giornata di riposo settimanale o in una festività nazionale. Le maggiorazioni si calcolano sulla quota oraria ordinaria (minimo tabellare diviso 164) e non sono cumulabili.
Il lavoro notturno in turno fisso dà diritto a una maggiorazione?
Sì. Il lavoratore che svolge il turno notturno ordinario (dalle 22:00 alle 06:00) nell’ambito della normale turnazione ha diritto a una maggiorazione del 20% sulla quota oraria. È distinta dallo straordinario notturno (+40%), che si applica solo alle ore oltre l’orario ordinario.
Un lavoratore part-time può fare straordinario nel CCNL ANASTE?
Il lavoratore part-time può essere chiamato a ore aggiuntive. Quelle fino al raggiungimento delle 38 ore settimanali sono ore aggiuntive (maggiorate del 15% per il part-time orizzontale o del 35% per giornate non previste). Le ore oltre le 38 settimanali sono straordinarie e seguono le regole ordinarie.
Come funziona il riposo settimanale nel CCNL ANASTE?
Il CCNL ANASTE garantisce un riposo settimanale di almeno 24 ore consecutive, in conformità con il d.lgs. 66/2003. Per le strutture a ciclo continuo, la giornata di riposo può coincidere con un giorno diverso dalla domenica. Il lavoro nel giorno di riposo spetta come festivo con la maggiorazione del 50%.
Quante ore di straordinario si possono fare all’anno nel CCNL ANASTE?
Il CCNL ANASTE fissa un limite massimo di 250 ore di straordinario annue per lavoratore. Il superamento richiede il consenso del lavoratore. È possibile convertire le ore straordinarie in riposo compensativo da fruire entro quattro mesi, previo accordo.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al testo consolidato del CCNL Istituzioni Socio-Assistenziali ANASTE (vigenza 2023-2025). Le disposizioni di legge richiamate fanno riferimento al d.lgs. 66/2003 (organizzazione orario di lavoro). Per situazioni specifiche rivolgersi a un consulente del lavoro, alle organizzazioni sindacali firmatarie (SNALV-Confsal, Confsal, CIU-Unionquadri, CSE) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quante ore settimanali prevede il CCNL ANASTE?

Il CCNL ANASTE fissa l'orario ordinario di lavoro a 38 ore settimanali, distribuite dal datore di lavoro secondo le esigenze organizzative della struttura. Per le RSA che operano su ciclo continuo h24, l'orario è organizzato su turni avvicendati, spesso articolati in tre fasce: mattina, pomeriggio e notte.

Quanto è pagato lo straordinario nel CCNL ANASTE?

Il CCNL ANASTE prevede le seguenti maggiorazioni sulla quota oraria ordinaria: +25% per lo straordinario diurno, +40% per lo straordinario notturno, +50% per il lavoro nella giornata di riposo settimanale o festività nazionale. Le maggiorazioni non sono cumulabili: in caso di sovrapposizione si applica quella più favorevole al lavoratore.

Il lavoro notturno in turno fisso dà diritto a una maggiorazione?

Sì. Il lavoratore che svolge turno notturno ordinario (di norma dalle 22:00 alle 06:00 del giorno successivo) nell'ambito della normale turnazione ha diritto a una maggiorazione del 20% sulla quota oraria ordinaria. La maggiorazione notturna ordinaria è distinta dallo straordinario notturno (+40%), che si applica solo alle ore prestate oltre il limite dell'orario ordinario.

Un lavoratore part-time può fare straordinario nel CCNL ANASTE?

Il lavoratore a tempo parziale può essere chiamato a svolgere ore aggiuntive rispetto all'orario contrattuale individuale. Le ore aggiuntive fino al raggiungimento dell'orario pieno (38 ore settimanali) sono remunerate con la quota oraria maggiorata del 15% (per il part-time orizzontale). Le ore eccedenti le 38 ore settimanali seguono le regole dello straordinario ordinario.

Come funziona il riposo settimanale nel CCNL ANASTE?

Il CCNL ANASTE, in conformità con l'art. 9 del d.lgs. 66/2003, garantisce al lavoratore un riposo settimanale di almeno 24 ore consecutive, di norma coincidente con la domenica. Per le strutture a ciclo continuo, la giornata di riposo può essere fissata in un giorno diverso dalla domenica, concordato nel piano turnistico. Il lavoro nel giorno di riposo spetta come festivo con la maggiorazione del 50%.

Quante ore di straordinario si possono fare all'anno nel CCNL ANASTE?

Il CCNL ANASTE fissa un limite massimo di straordinario di 250 ore annue per lavoratore. Il superamento di tale limite richiede il consenso del lavoratore e, nelle strutture con rappresentanza sindacale, un'informativa preventiva alla RSA/RSU. Il limite può essere derogato in casi di emergenza o di forza maggiore documentata.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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