Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 32 D.Lgs. 201/2022 – Disposizioni di coordinamento in materia di trasporto pubblico locale

    Art. 32 D.Lgs. 201/2022 – Disposizioni di coordinamento in materia di trasporto pubblico locale

    Testo unico dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (D.Lgs. 23 dicembre 2022, n. 201)

    1. Fermo restando quanto previsto dal titolo I e dal diritto dell’Unione europea, al settore del trasporto pubblico locale trovano diretta applicazione le disposizioni di cui al titolo III, fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, nonché gli articoli 29, 30 e 31.

    2. Ai fini della scelta delle modalità di gestione e affidamento del servizio, si tiene anche conto di quelle indicate dalla normativa europea di settore, nei casi e nei limiti dalla stessa previsti, ferma restando l’applicabilità dell’articolo 14, commi 2 e 3 e dell’articolo 17.

    3. Ai fini della tutela occupazionale dei lavoratori di cui all’articolo 20 nonché dell’applicazione delle disposizioni di cui al titolo II e al titolo IV e V, si tiene conto anche della vigente disciplina di settore.

    4. Ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di cui all’ articolo 7, paragrafo 1 regolamento (CE) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, n. 1370, gli enti locali possono integrare la relazione di cui all’articolo 30 del presente decreto con i contenuti previsti dal predetto articolo 7, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1370 del 2007.

  • Art. 217 D.P.R. 115/2002

    Art. 217 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Nel modello di pagamento e nel ruolo devono risultare gli importi prenotati a debito a favore di soggetti diversi dall'erario per consentirne il riversamento da parte del concessionario all'esito della riscossione.

  • CCNL Logistica: sicurezza sul lavoro, DVR, RLS e infortuni

    CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione

    In sintesi

    Il settore logistica e trasporto merci è ad alto rischio infortunio (manovre, carico-scarico, incidenti stradali). Il D.Lgs. 81/2008 impone DVR (Documento Valutazione Rischi), RLS (Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza), formazione obbligatoria per tutti, DPI specifici (scarpe antiinfortunistiche, gilet, casco, abito ad alta visibilità). Per ADR: certificazioni e formazione aggiuntive.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confetra · Confcommercio · Confindustria · Filt-CGIL · Fit-CISL · Uiltrasporti
    Ultimo rinnovo
    6 dicembre 2024, per il triennio 2025-2027, approvato dalle assemblee il 27 gennaio 2025 con il 96,75% dei consensi (il precedente era del 18 maggio 2021)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027. I minimi crescono di 140 euro al livello B3 (90 euro da gennaio 2025, 40 da gennaio 2026, 10 da giugno 2027) e si aggiunge il nuovo Elemento Economico d’Area (EPA) di 120 euro (40 da gennaio 2025, 40 da gennaio 2027, 40 da giugno 2027): 260 euro complessivi a regime, circa il 14%
    Platea
    ~900.000 (autisti, magazzinieri, impiegati spedizione)

    Tabella riepilogativa

    Obblighi sicurezza CCNL Logistica
    Obbligo Destinatario Periodicità
    DVR (Doc. Valutazione Rischi) Datore Aggiornato ogni modifica significativa
    RLS (Rappresentante Lavoratori) Lavoratori (eletto) Mandato 3 anni
    Formazione generale Tutti i lavoratori 4h all’ingresso + aggiornamenti
    Formazione specifica rischio alto Magazzinieri, autisti 12h all’ingresso + 6h aggiornamento ogni 5 anni
    Visita medica Lavoratori All’assunzione + periodica
    DPI Forniti dal datore Sostituiti se usurati
    CQC (autisti) Autisti professionali Rinnovato ogni 5 anni (35h corso)
    ADR (trasporto pericoloso) Autisti ADR Rinnovato ogni 5 anni

    DVR e RLS: organizzazione della sicurezza

    Il datore di lavoro è obbligato a:

    • Redigere il DVR (Documento Valutazione Rischi): elenca i rischi specifici di ogni mansione e le misure di prevenzione. Aggiornato a ogni modifica significativa
    • Nominare il RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione Protezione): può essere interno o esterno
    • Designare gli addetti emergenza: antincendio, primo soccorso, evacuazione
    • Promuovere l’elezione del RLS (Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza): eletto dai lavoratori, mandato 3 anni, monitora la sicurezza

    Formazione obbligatoria

    La formazione è obbligatoria per tutti i lavoratori:

    • Formazione generale: 4 ore all’ingresso (concetti base sicurezza)
    • Formazione specifica per rischio alto (magazzino, guida): 12 ore all’ingresso + 6 ore di aggiornamento ogni 5 anni
    • Addetto antincendio: corso 8 ore + aggiornamento ogni 3 anni
    • Primo soccorso: corso 12 ore + aggiornamento ogni 3 anni
    • Carrellisti: patentino (corso teorico + pratico) + aggiornamento ogni 5 anni

    I corsi sono finanziati dall’EBL (Ente Bilaterale Logistica) per i lavoratori del settore.

    DPI: equipaggiamento obbligatorio

    Il datore deve fornire gratuitamente i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale):

    • Scarpe antiinfortunistiche: con punta rinforzata e suola antiscivolo
    • Abiti ad alta visibilità: per autisti e operatori in piazzale
    • Guanti da lavoro: per manipolazione carichi
    • Casco: in aree con rischio di cadute oggetti
    • Cinture di sicurezza: sui muletti (obbligatorie)
    • Protezione respiratoria: in caso di polveri o sostanze chimiche

    I DPI vanno sostituiti se usurati o danneggiati. Il rifiuto di usarli può essere oggetto di sanzione disciplinare.

    Trasporto pericoloso ADR

    Per il trasporto di merci pericolose si applica l’accordo internazionale ADR:

    • Certificato ADR per l’autista (corso 28h + esame, rinnovo ogni 5 anni)
    • Veicolo certificato ADR: con scheda di sicurezza, etichette, kit emergenza
    • Consigliere sicurezza ADR: nominato dall’azienda (consulente esterno o interno)
    • Piano di emergenza: per ogni viaggio con merce pericolosa

    Sanzioni per violazioni ADR: €1.500-€10.000+ per il datore, €500-€2.000 per l’autista (se responsabile direttamente).

    Casi pratici

    Tizio – Autista ADR per cisterne chimiche
    Tizio è autista ADR per trasporto acido cloridrico. Certificato ADR aggiornato, veicolo etichettato, scheda sicurezza a bordo. Indennità ADR: €120/mese. Formazione aggiornata ogni 5 anni (corso 28h + esame).
    Caia – RLS in magazzino e-commerce
    Caia è 4° eletta come RLS (Rappresentante Lavoratori Sicurezza). Mandato 3 anni. Riceve formazione gratuita (32h + 4h annue). Diritto a partecipare a riunioni periodiche con RSPP e datore. Tutela rafforzata: no licenziamento se non per giusta causa.
    Sempronio – Infortunio per mancato uso DPI
    Sempronio si ferisce alla mano per mancato uso dei guanti. L’infortunio è coperto INAIL ma sanzione disciplinare per violazione obbligo DPI (richiamo scritto). In recidiva: sospensione.

    Domande frequenti

    Cos'è il DVR?
    Documento Valutazione Rischi obbligatorio per ogni azienda. Elenca i rischi specifici di ogni mansione (es. caduta, taglio, urto, posture) e le misure di prevenzione. Aggiornato a ogni modifica significativa.
    Chi è il RLS?
    Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto dai lavoratori. Monitora la sicurezza, partecipa a riunioni periodiche, può ispezionare gli ambienti. Mandato 3 anni. Riceve formazione gratuita.
    La formazione sicurezza è gratuita?
    Sì, è obbligatoria e a carico del datore. Per il settore logistica: 4h generale + 12h specifica all’ingresso. Aggiornamenti ogni 5 anni (6h). Per il CQC autisti: 35h ogni 5 anni. EBL finanzia i corsi.
    Devo usare i DPI anche se mi danno fastidio?
    Sì, è obbligatorio per legge (D.Lgs. 81/2008). Il rifiuto di usare DPI è violazione disciplinare (richiamo scritto, sospensione, licenziamento per giusta causa in recidiva). Per problemi specifici (es. allergia): rivolgersi al medico competente.
    Cos'è il certificato ADR?
    Patente speciale per il trasporto di merci pericolose. Corso teorico (28h) + esame. Rinnovo ogni 5 anni con corso di aggiornamento. Indennità ADR per autisti: €80-120/mese.
    Cosa succede in caso di incidente sul lavoro?
    Pratica INAIL aperta automaticamente dal Pronto Soccorso. Indennità giornaliera dal 4° giorno (60%, 75% dopo 90gg). Azienda integra al 100% per i primi 3 giorni e durante tutto il periodo. Diritto a cure mediche, rieducazione, eventuale rendita per invalidità permanente.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie e festività di autisti e magazzinieri, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi annuali e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Sanità Privata 2026: tabelle retributive AIOP/ARIS

    CCNL Sanità Privata (AIOP, ARIS)

    In sintesi

    Il CCNL Sanità Privata è in ultrattività (CCNL 2016-2018), in attesa di rinnovo. Gli accordi ponte 2023-2025 hanno introdotto aumenti progressivi. Per il 2026 i minimi vanno da ~€1.250 (livello A, ausiliari) a ~€2.200 (DS, coordinatori). Un infermiere D guadagna ~€1.700/mese base, un OSS CS ~€1.400/mese. 13 mensilità + indennità turno e notturno.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    AIOP · ARIS · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Nursind · NurSing-Up
    Ultimo rinnovo
    CCNL 2016-2018 (ultrattività), accordi ponte 2023-2025
    Vigenza
    Ultrattivo in attesa rinnovo
    Platea
    ~150.000 (infermieri, OSS, ausiliari, amministrativi in case di cura, RSA, cliniche)

    Tabella riepilogativa

    Minimi tabellari mensili lordi – CCNL Sanità Privata AIOP-ARIS, personale non medico (13 mensilità)
    Livello Minimo mensile lordo
    E2 3.554,39 €
    E1 2.936,33 €
    E 2.410,22 €
    DS4 2.418,05 €
    DS3 2.345,38 €
    DS2 2.261,56 €
    DS1 2.180,26 €
    DS 2.101,08 €
    D4 2.209,98 €
    D3 2.147,12 €
    D2 2.084,77 €
    D1 2.022,94 €
    D 1.953,87 €
    C4 2.076,38 €
    C3 1.984,10 €
    C2 1.921,25 €
    C1 1.857,14 €
    C 1.803,61 €
    B4 1.733,54 €
    B3 1.697,76 €
    B2 1.669,36 €
    B1 1.624,54 €
    B 1.579,86 €
    A4 1.592,19 €
    A3 1.566,67 €
    A2 1.544,35 €
    A1 1.506,44 €
    A 1.467,45 €

    Minimi del CCNL Case di cura AIOP-ARIS (personale non medico), su 13 mensilità. Questi valori derivano dall’ultimo rinnovo economico e restano i minimi vigenti in attesa del nuovo rinnovo; in caso di mancato rinnovo entro 12 mesi può applicarsi l’adeguamento automatico legato all’inflazione (30% IPCA) introdotto dal Decreto Lavoro 2026. Esclusi scatti di anzianità e indennità accessorie; per i valori puntuali fa fede la tabella ufficiale del CCNL.

    Minimo tabellare + EDR. Esclude indennità turno, notturno, festivo, mansione, scatti.

    Ultrattività e accordi ponte

    Il CCNL Sanità Privata è il CCNL 2016-2018 in regime di ultrattività: continua ad applicarsi anche dopo la scadenza, in attesa del rinnovo. Negli ultimi anni gli accordi ponte hanno introdotto:

    • 2023: aumento di €105 sul livello D (infermieri)
    • 2024: aumento di €70 sul livello D
    • 2025: aumento di €60 sul livello D

    Il rinnovo definitivo è oggetto di trattativa, ostacolato dalla necessità di allineare stipendi con quelli del SSN (ancora distanti).

    Differenze rispetto al SSN

    Comparazione con il CCNL Sanità Pubblica (SSN):

    La differenza media è di ~€300-400/mese a favore del SSN. Il privato compensa con: flessibilità di orari, ambienti meno burocratici, opportunità di carriera più rapide.

    Indennità e maggiorazioni

    Le indennità si sommano al minimo:

    • Indennità di turno: €50-150/mese per turnisti (M/P/N)
    • Indennità notturna: +25-30% sulle ore notturne (22-6)
    • Indennità festivo: +50% sulle ore festive lavorate
    • Indennità di lavoro disagiato: per personale RSA (anziani non autosufficienti) €30-80/mese
    • Indennità di mansione: per ruoli particolari (caposala, formatore)

    Stima netto per livello

    Per un single senza altre detrazioni:

    Per turnisti con notturno frequente: +€200-400/mese netti (indennità detassate parziali).

    Casi pratici

    Tizio – Infermiere D turnista M/P/N
    Tizio è D in clinica, turnista (M/P/N). Stipendio base €1.700 + indennità turno €100 + 6 turni notturni/mese × 8h × 25% maggiorazione = €1.700 + €100 + €200 = €2.000 lordi. Netto: ~€1.500.
    Caia – OSS CS in RSA con lavoro disagiato
    Caia è OSS CS in RSA. Stipendio base €1.400 + indennità lavoro disagiato €70 + 4 turni notte/mese × €60 = €1.400 + €70 + €240 = €1.710 lordi/mese. Su 13 mens: €22.230 lordi annui.
    Sempronio – Ausiliario A con scatti
    Sempronio è A con 12 anni in clinica. 4 scatti anzianità maturati (€15 cad). Minimo €1.250 + scatti €60 = €1.310 lordi. Su 13 mens: €17.030 lordi annui. Netto: ~€14.250.

    Domande frequenti

    Quanto guadagna un infermiere in clinica privata?
    Livello D base: ~€1.700 lordi mensili (~€1.350 netti). Con indennità turno + notturno: ~€2.000 lordi (~€1.500 netti). Annuo: ~€18.000-19.000 netti.
    Differenza tra Sanità Privata e SSN?
    Lo stipendio nel privato è in media €300-400/mese inferiore al SSN. Il privato compensa con maggiore flessibilità di orari, ambiente meno burocratico e talvolta turni più convenienti. La differenza si riduce nella RSA.
    Quando ci sarà il rinnovo del CCNL?
    La trattativa è in corso da anni, con accordi ponte annuali (2023-2025). Il rinnovo definitivo richiede un riallineamento con il SSN. È previsto entro fine 2026 ma le tempistiche sono incerte.
    Le indennità sono detassate?
    Le indennità di turno e notturno sono soggette a IRPEF ordinaria. Parte può essere convertita in welfare aziendale (no tasse) o detassata al 5% se prevista come premio risultato (raro nel settore).
    Gli scatti di anzianità sono previsti?
    Sì, ogni 3 anni di servizio continuativo, importo variabile per livello (€10-25/scatto). Massimo 5-7 scatti. Si computano in 13ª e TFR.
    Come si calcola il netto?
    Lordo – contributi (~9%) – IRPEF (~22-28%) = netto. Per livello D (€1.700 lordi): contributi €153 + IRPEF ~€200 = netto ~€1.350. Variazioni per regione, comune e detrazioni.

    Stesso CCNL: consulta anche preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e tutele, tredicesima e premi, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Sanità Privata (AIOP, ARIS). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 42 L. 689/1981 – Articolo abrogato

    Art. 42 L. 689/1981 – Articolo abrogato

    L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

    Sono abrogati la legge 3 maggio 1967, n. 317, gli articoli 4 e 5 della legge 9 ottobre 1967, n. 950, gli articoli 14 e 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1969, n. 1228, l'articolo 13 della legge 29 ottobre 1971, n. 889 , la legge 24 dicembre 1975, n. 706 , nonché ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge

  • Art. 55 D.Lgs. 79/2011 – Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo

    Art. 55 D.Lgs. 79/2011 – Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo

    Codice del turismo (D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79)

    1. Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo è la struttura di supporto delle politiche del Governo nell’area funzionale relativa al settore turismo.

    2. Il Dipartimento per lo svolgimento delle proprie attività si avvale degli altri organismi costituiti e delle società partecipate. articolo precedente articolo successivo

  • CCNL Sanità Privata: periodo di prova

    CCNL Sanità Privata (AIOP, ARIS)

    In sintesi

    Il CCNL Sanità Privata prevede periodo di prova variabile per livello: 1 mese per A (ausiliari generici), 3 mesi per CS (OSS), 4 mesi per D (infermieri), 6 mesi per DS (coordinatori). Durante la prova entrambe le parti possono recedere senza preavviso né indennità sostitutiva. Va indicata per iscritto.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    AIOP · ARIS · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Nursind · NurSing-Up
    Ultimo rinnovo
    CCNL 2016-2018 (ultrattività), accordi ponte 2023-2025
    Vigenza
    Ultrattivo in attesa rinnovo
    Platea
    ~150.000 (infermieri, OSS, ausiliari, amministrativi in case di cura, RSA, cliniche)

    Tabella riepilogativa

    Periodo di prova CCNL Sanità Privata
    Livello Profilo Durata prova
    DS Coordinatori, dirigenti non medici 6 mesi
    D Infermieri, tecnici sanitari 4 mesi
    CS OSS 3 mesi
    C, BS Ausiliari socio-assistenziali, qualificati 2 mesi
    B Ausiliari sanitari 1-2 mesi
    A Ausiliari generici, addetti pulizie 1 mese

    Durata graduata per livello

    Il CCNL gradua la prova in base alla complessità della mansione:

    • A: 1 mese (mansioni elementari)
    • B, BS, C: 1-2 mesi (ausiliari)
    • CS: 3 mesi (OSS)
    • D: 4 mesi (infermieri)
    • DS: 6 mesi (coordinatori, massimo legale)

    Forma scritta obbligatoria

    La lettera di assunzione deve indicare espressamente la durata del periodo di prova. Senza clausola scritta: prova non pattuita, rapporto definitivo dall’inizio.

    Per gli infermieri: è anche prassi indicare nella lettera il numero di Albo e l’obbligo di iscrizione al Collegio IPASVI/FNOPI.

    Recesso libero

    Durante la prova entrambe le parti possono recedere liberamente, senza preavviso né indennità sostitutiva. Il recesso non può essere discriminatorio.

    Il lavoratore riceve: retribuzione per i giorni lavorati, quota 13ª, ferie maturate non godute.

    Sospensione della prova

    Il periodo si sospende per malattia, infortunio, ferie, maternità, permessi retribuiti. I giorni sospesi NON contano nei mesi di prova.

    L’anzianità decorre dal primo giorno di lavoro, non dalla fine della prova.

    Casi pratici

    Tizio – Infermiere D in prova 4 mesi
    Tizio è assunto come infermiere D, prova di 4 mesi. Dopo 3 mesi la caposala valuta positivamente. Tizio continua, anzianità decorre dal 1° giorno. Mesi di prova contano per ferie/13ª/TFR.
    Caia – OSS CS in prova 3 mesi
    Caia è OSS in prova. Dopo 2 mesi il datore comunica recesso per «mancato superamento». Recesso libero, nessun preavviso. Caia riceve giorni lavorati + ferie e 13ª maturate.
    Sempronio – Coordinatore DS in prova 6 mesi
    Sempronio è assunto come coordinatore DS con prova di 6 mesi (massimo legale). È il periodo per valutare leadership, gestione team, capacità organizzativa. Al termine: conferma definitiva.

    Domande frequenti

    Quanto dura la prova per un infermiere?
    4 mesi per il livello D (infermiere professionale). Per coordinatori DS: 6 mesi. Per OSS: 3 mesi. Per ausiliari: 1-2 mesi. Va sempre indicata per iscritto.
    Posso essere licenziata durante la prova?
    Sì, liberamente e senza preavviso. Riceverai la retribuzione per i giorni di lavoro effettivo, quota 13ª e ferie maturate. Il recesso non può essere discriminatorio.
    La malattia sospende la prova?
    Sì, i giorni di malattia, infortunio, ferie e permessi NON contano nei mesi di prova. La prova si sospende e riprende al rientro.
    La prova deve essere scritta?
    Sì, OBBLIGATORIAMENTE nella lettera di assunzione. Senza clausola scritta: prova non pattuita e rapporto definitivo dall’inizio.
    L'iscrizione all'Albo è obbligatoria?
    Sì, per infermieri (FNOPI), fisioterapisti (FNOFI), tecnici radiologi (FNCTSRMPSTRP). Senza iscrizione regolare non si può esercitare. L’iscrizione deve essere conservata durante tutto il periodo di lavoro.
    I mesi di prova contano per anzianità?
    Sì, l’anzianità decorre dal PRIMO giorno di lavoro effettivo. I mesi di prova contano integralmente per ferie, 13ª, TFR, scatti di anzianità.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive AIOP/ARIS, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e tutele, tredicesima e premi e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Sanità Privata (AIOP, ARIS). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 1160 Codice della Navigazione – Pene accessorie

    Art. 1160 Codice della Navigazione – Pene accessorie

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    La condanna per delitto previsto nell'articolo 1150 importa l'interdizione perpetua dai titoli ovvero dalla professione. La condanna per i delitti previsti dall'articolo 1152, 1153, importa, per il comandante, l'interdizione perpetua dai titoli e, per gli altri componenti dell'equipaggio, l'interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione. Per gli altri delitti previsti dal presente capo la condanna importa l'interdizione temporanea dai titoli ovvero dalla professione. DELLE CONTRAVVENZIONI IN PARTICOLARE Delle contravvenzioni concernenti le disposizioni sui beni pubblici destinati alla navigazione

  • Art. 55 D.Lgs. 150/2022 – Svolgimento degli incontri

    Art. 55 D.Lgs. 150/2022 – Svolgimento degli incontri

    D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 – testo aggiornato

    1. I programmi di giustizia riparativa si svolgono in spazi e luoghi adeguati allo svolgimento dei programmi e idonei ad assicurare riservatezza e indipendenza.

    2. Nello svolgimento degli incontri i mediatori assicurano il trattamento rispettoso, non discriminatorio ed equiprossimo dei partecipanti, garantendo tempi adeguati alle necessità del caso.

    3. Gli interessati partecipano personalmente a tutte le fasi del programma e possono essere assistiti da persone di supporto, anche in relazione alla loro capacità, fermo quanto previsto dall’articolo 54, comma

    2. 4. Il mediatore, anche su richiesta dell’autorità giudiziaria procedente, invia comunicazioni sullo stato e sui tempi del programma.

  • Art. 145 bis TUEL – Articolo 145-bis

    Art. 145 Bis TUEL – Articolo 145-bis

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Per i comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti i cui organi consiliari sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143, su richiesta della Commissione straordinaria di cui al comma 1 dell’articolo 144, il Ministero dell’interno provvede all’anticipazione di un importo calcolato secondo i criteri di cui al comma 2 del presente articolo. L’anticipazione è subordinata all’approvazione di un piano di risanamento della situazione finanziaria, predisposto con le stesse modalità previste per gli enti in stato di dissesto finanziario dalle norme vigenti. Il piano è predisposto dalla Commissione straordinaria ed è approvato con decreto del Ministro dell’interno, su parere della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali , di cui all’articolo 155.

    2. L’importo dell’anticipazione di cui al comma 1 è pari all’importo dei residui attivi derivanti dal titolo primo e dal titolo terzo dell’entrata, come risultanti dall’ultimo rendiconto approvato, sino ad un limite massimo determinato in misura pari a cinque annualità dei trasferimenti erariali correnti e della quota di compartecipazione al gettito dell’ IRPEF, e calcolato in base agli importi spettanti al singolo comune per l’anno nel quale perviene la richiesta. Dall’ anticipazione spettante sono detratti gli importi già corrisposti a titolo di trasferimenti o di compartecipazione al gettito dell’IRPEF per l’esercizio in corso. A decorrere dall’esercizio successivo il Ministero dell’interno provvederà, in relazione al confronto tra l’anticipazione attribuita e gli importi annualmente spettanti a titolo di trasferimenti correnti e di compartecipazione al gettito dell’IRPEF, ad effettuare le compensazioni e determinare gli eventuali conguagli sino al completo recupero dell’anticipazione medesima.

    3. L’organo di revisione dell’ente locale è tenuto a vigilare sull’attuazione del piano di risanamento, segnalando alla Commissione straordinaria o all’amministrazione successivamente subentrata le difficoltà riscontrate e gli eventuali scostamenti dagli obiettivi. Il mancato svolgimento di tali compiti da parte dell’organo di revisione è considerato grave inadempimento.

    4. Il finanziamento dell’anticipazione di cui al comma 1 avviene con contestuale decurtazione dei trasferimenti erariali agli enti locali e le somme versate dall’ente sciolto ai sensi dell’articolo 143 affluiscono ai trasferimenti erariali dell’anno successivo e sono assegnate nella stessa misura della detrazione. Le modalità di versamento dell’ annualità sono indicate dal Ministero dell’interno all’ente locale secondo le norme vigenti.

  • Art. 171 Cod. Amb. – canoni per le utenze di acqua pubblica

    Art. 171 Cod. Amb. – canoni per le utenze di acqua pubblica

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. Nelle more del trasferimento alla regione Sicilia del demanio idrico, per le grandi derivazioni in corso di sanatoria di cui all’articolo 96, comma 6, ricadenti nel territorio di tale regione, si applicano retroattivamente, a decorrere dal 1 gennaio 2002, i seguenti canoni annui: a) per ogni modulo di acqua assentito ad uso irrigazione, 40,00 euro, ridotte alla metà se le colature ed i residui di acqua sono restituiti anche in falda; b) per ogni ettaro del comprensorio irriguo assentito, con derivazione non suscettibile di essere fatta a bocca tassata, 0,40 euro; c) per ogni modulo di acqua assentito per il consumo umano, 1.750,00 euro, minimo 300,00 euro; d) per ogni modulo di acqua assentito ad uso industriale, 12.600,00 euro, minimo 1.750,00 euro. Il canone è ridotto del cinquanta per cento se il concessionario attua un riuso delle acque reimpiegando le acque risultanti a valle del processo produttivo o di una parte dello stesso o, ancora, se restituisce le acque di scarico con le medesime caratteristiche qualitative di quelle prelevate. Le disposizioni di cui al comma 5 dell’articolo 12 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90 , convertito, con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 1651 , non si applicano per l’uso industriale; e) per ogni modulo di acqua assentito per la piscicoltura, l’irrigazione di attrezzature sportive e di aree destinate a verde pubblico, 300,00 euro, minimo 100,00 euro; f) per ogni kilowatt di potenza nominale assentita, per le concessioni di derivazione ad uso idroelettrico 12,00 euro, minimo 100,00 euro; g) per ogni modulo di acqua assentita ad uso igienico ed assimilati, concernente l’utilizzo dell’acqua per servizi igienici e servizi antincendio, ivi compreso quello relativo ad impianti sportivi, industrie e strutture varie qualora la concessione riguardi solo tale utilizzo, per impianti di autolavaggio e lavaggio strade e comunque per tutti gli usi non previsti dalle lettere da a) ad f), 900,00 euro.

    2. Gli importi dei canoni di cui al comma 1 non possono essere inferiori a 250,00 euro per derivazioni per il consumo umano e a 1.500,00 euro per derivazioni per uso industriale.

  • CCNL Logistica: maternità, paternità e congedi

    CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione

    In sintesi

    Il CCNL Logistica applica il Testo Unico Maternità (D.Lgs. 151/2001) con integrazione aziendale al 100% per i 5 mesi di congedo obbligatorio (l’INPS paga 80%, azienda integra 20%). Paternità obbligatoria 10 giorni al 100%. Per autiste e magazziniere in stato interessante: spostamento a mansioni non a rischio o maternità anticipata.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confetra · Confcommercio · Confindustria · Filt-CGIL · Fit-CISL · Uiltrasporti
    Ultimo rinnovo
    6 dicembre 2024, per il triennio 2025-2027, approvato dalle assemblee il 27 gennaio 2025 con il 96,75% dei consensi (il precedente era del 18 maggio 2021)
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027. I minimi crescono di 140 euro al livello B3 (90 euro da gennaio 2025, 40 da gennaio 2026, 10 da giugno 2027) e si aggiunge il nuovo Elemento Economico d’Area (EPA) di 120 euro (40 da gennaio 2025, 40 da gennaio 2027, 40 da giugno 2027): 260 euro complessivi a regime, circa il 14%
    Platea
    ~900.000 (autisti, magazzinieri, impiegati spedizione)

    Tabella riepilogativa

    Tutele maternità/paternità CCNL Logistica
    Tutela Durata Indennità
    Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 100% (INPS 80% + integraz. 20%)
    Maternità anticipata Da inizio gravidanza 100% (autoriz. ITL)
    Paternità obbligatoria 10 giorni 100% (INPS)
    Congedo parentale Fino a 12 mesi tra 2 genitori 30% (primi 9 mesi)
    Riposi giornalieri 2h/giorno (1° anno bambino) 100% INPS
    Divieto licenziamento Da gravidanza a 1° anno

    Maternità: 5 mesi integrati al 100%

    La lavoratrice ha diritto al congedo di maternità obbligatorio di 5 mesi:

    • 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto (modalità classica)
    • 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto (flessibile, con attestazione medica)

    L’indennità INPS è all’80% della retribuzione; il CCNL Logistica integra al 100%. Tutela rafforzata.

    Rischi specifici del settore

    La logistica presenta rischi specifici per le lavoratrici in gravidanza:

    • Guida veicoli pesanti: rischio di urti, vibrazioni, postura prolungata
    • Sollevamento carichi: max 5 kg in gravidanza (vs 25 kg normale)
    • Mulettisti: vibrazioni e urti del mezzo
    • Turno notturno: vietato fino al 1° anno del bambino

    Su valutazione del medico competente: spostamento a mansioni non a rischio o, se impossibile, maternità anticipata dall’inizio della gravidanza (sempre al 100%).

    Paternità: 10 giorni al 100%

    Il padre ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni al 100% INPS, da fruire entro 5 mesi dalla nascita. Tutela frequente nel settore con prevalenza maschile.

    I 10 giorni possono essere fruiti anche frazionati (es. 5 alla nascita + 5 dopo). Sono autonomi rispetto al congedo parentale.

    Divieto di licenziamento

    Dal momento della comunicazione della gravidanza al compimento di 1 anno del bambino è VIETATO il licenziamento (eccetto giusta causa documentata).

    Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate presso l’Ispettorato del Lavoro (ITL) per essere valide, a tutela contro dimissioni “forzate” del datore.

    Casi pratici

    Tizio – Padre autista con 10 giorni paternità
    Tizio è autista 3°, padre di un neonato. 10 giorni di paternità al 100% INPS. Stipendio €1.615/mese: retribuzione giornaliera ~€62. 10 × €62 = €620 al 100%.
    Caia – Autista in gravidanza spostata in ufficio
    Caia è autista 3° Super, scopre di essere incinta. Medico competente valuta i rischi (guida, vibrazioni). Spostata a mansioni d’ufficio (back office) con stesso livello retributivo. Resta operativa fino al congedo obbligatorio.
    Sempronio – Mulettista con maternità anticipata
    Caia è mulettista 4°, in gravidanza. Mansioni non sostituibili (no smart working, no mansioni alternative non a rischio). ITL autorizza maternità anticipata dal 4° mese. Stipendio al 100% per tutto il periodo.

    Domande frequenti

    Quanti mesi di maternità ha una lavoratrice della logistica?
    5 mesi obbligatori (2+3 o 1+4) al 100% della retribuzione (INPS 80% + integraz. CCNL 20%). Tutela rafforzata rispetto al minimo legale.
    Sono autista incinta: come funziona?
    Il medico competente valuta i rischi (guida, vibrazioni, postura). Se possibile: spostamento a mansioni non a rischio (uffici, controllo). Se non possibile: maternità anticipata dall’inizio gravidanza al 100%.
    Posso fare la magazziniera incinta?
    Solo per mansioni non a rischio: niente sollevamento carichi >5 kg, niente muletto, niente turni notturni. Se le mansioni alternative non esistono: maternità anticipata su autorizzazione ITL.
    Il padre quanti giorni ha?
    10 giorni di paternità obbligatoria al 100% INPS, fruibili entro 5 mesi dalla nascita, anche frazionati. Sono autonomi rispetto al congedo parentale (6 mesi al 30%).
    Posso essere licenziata in gravidanza?
    NO, è VIETATO dal momento della comunicazione della gravidanza al compimento di 1 anno del bambino. Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate dall’ITL.
    I miei contributi maturano durante la maternità?
    Sì, durante la maternità obbligatoria (5 mesi) maturano contributi previdenziali figurativi (INPS) al 100% della retribuzione. Anche TFR, ferie, 13ª e scatti continuano a maturare normalmente.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie e festività di autisti e magazzinieri, tredicesima e premi annuali, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per livello.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.