Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Logistica prevede preavviso da 15 giorni a 4 mesi in base a livello e anzianità. Per il 6°: 15 giorni-1 mese; per il 3°-2°: 1-2 mesi; per il 1°: 2-3 mesi; per Quadri: 3-4 mesi. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. Indennità sostitutiva per mancato preavviso.
Tabella riepilogativa
| Livello | Fino a 5 anni | 5-10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| 6°, 5° | 15 giorni | 20 giorni | 1 mese |
| 4°, 3° | 1 mese | 1,5 mesi | 2 mesi |
| 3° Super, 2° | 1,5 mesi | 2 mesi | 2,5 mesi |
| 1° | 2 mesi | 2,5 mesi | 3 mesi |
| Quadri | 3 mesi | 3,5 mesi | 4 mesi |
Preavviso variabile per livello e anzianità
Il preavviso nel CCNL Logistica si modula su livello e anzianità. Esempi tipici:
- Facchino 5° con 3 anni: 15 giorni
- Autista 3° con 8 anni: 1,5 mesi
- Capo turno 1° con 12 anni: 3 mesi
- Quadro con 15 anni: 4 mesi
I giorni sono di calendario (sab, dom e festivi inclusi), decorrenti dal giorno successivo alla comunicazione.
Modalità di comunicazione
Le comunicazioni devono essere:
- Scritte: raccomandata A/R, PEC, consegna a mano con firma per ricevuta
- Per il licenziamento: motivate (giustificato motivo soggettivo/oggettivo o giusta causa)
- Per le dimissioni: presentate telematicamente all’INPS (modulo telematico INPS o tramite patronato)
Le dimissioni non telematiche sono nulle (eccezione: lavoratori domestici, dirigenti, marittimi).
Indennità sostitutiva
Chi recede senza rispettare il preavviso deve all’altra parte l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il preavviso.
Esempio: autista 3° Super (€1.615/mese) con 9 anni di anzianità. Preavviso dovuto: 1,5 mesi. Se l’azienda licenzia con effetto immediato: indennità sostitutiva €1.615 × 1,5 = €2.422, oltre a TFR, ferie, 13ª maturate.
NASpI per autisti e magazzinieri
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) spetta in caso di disoccupazione involontaria:
- Licenziamento per giustificato motivo, giusta causa o riduzione personale
- Fine contratto a termine
- Dimissioni per giusta causa (mancato pagamento, molestie, etc.)
Durata: max 24 mesi (in genere = metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni). Importo: 75% della retribuzione media degli ultimi 4 anni, decrescente.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
Posso dimettermi via PEC?
Cos'è la NASpI?
La giusta causa esclude la NASpI?
Posso lavorare durante il preavviso?
Cos'è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, ferie e festività di autisti e magazzinieri, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi annuali, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per livello.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il recesso dal rapporto di lavoro nella logistica intreccia due piani: la disciplina civilistica generale degli artt. 2118 e 2119 del codice civile e la regolazione di dettaglio affidata al contratto collettivo, che fissa le durate del preavviso per livello e anzianità. Capire come questi due piani si combinano è decisivo sia per il magazziniere che si dimette, sia per l'azienda che intende interrompere il rapporto.
Il preavviso come regola di buona uscita
L'art. 2118 c.c. stabilisce che ciascuna parte può recedere dal contratto a tempo indeterminato dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti dalle norme corporative, dagli usi o secondo equità. Il CCNL traduce questa cornice in durate concrete, graduandole sul livello di inquadramento e sull'anzianità: più alta è la posizione e più lungo è il servizio, maggiore è il tempo di preavviso. La funzione è dare a entrambe le parti il tempo di riorganizzarsi - l'azienda per sostituire l'addetto, il lavoratore per trovare una nuova occupazione.
L'indennità sostitutiva del preavviso
Quando una delle parti recede con effetto immediato senza concedere il preavviso, deve all'altra l'indennità sostitutiva, prevista dal secondo comma dell'art. 2118 c.c. e quantificata nella retribuzione che sarebbe spettata durante il periodo di preavviso. Se è l'azienda a interrompere il rapporto in tronco, versa l'indennità al lavoratore; se è il dipendente a non rispettare il preavviso, l'importo può essere trattenuto dalle competenze di fine rapporto. L'indennità si calcola sulla retribuzione globale di fatto, comprensiva dei ratei di mensilità aggiuntive.
Le dimissioni telematiche
Dal 2016 le dimissioni e la risoluzione consensuale devono essere comunicate esclusivamente per via telematica, tramite il modulo INPS compilabile in proprio con SPID o per il tramite di patronati e soggetti abilitati. La forma telematica è condizione di efficacia: una lettera di dimissioni cartacea, da sola, non produce effetti. Restano fuori da questo obbligo alcune categorie particolari (lavoro domestico, dirigenti, marittimi), che nella logistica non ricorrono per la generalità degli addetti.
Giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento intimato dall'azienda deve essere sorretto da una ragione legittima e va sempre motivato. La giusta causa dell'art. 2119 c.c. è la condotta così grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto: in tal caso il recesso è immediato e senza preavviso. Il giustificato motivo soggettivo (inadempimento meno grave) e quello oggettivo (ragioni produttive od organizzative) richiedono invece il preavviso o la relativa indennità.
Decorrenza e computo dei giorni
I termini di preavviso si computano in giorni di calendario, includendo sabati, domeniche e festivi, e decorrono dal giorno successivo a quello in cui la comunicazione perviene alla controparte. È quindi essenziale usare strumenti che diano data certa: raccomandata con avviso di ricevimento, PEC o consegna a mano con firma per ricevuta. Durante il preavviso lavorato il rapporto prosegue a tutti gli effetti, con maturazione di retribuzione, ferie e mensilità aggiuntive.
Cosa spetta alla cessazione
Alla fine del rapporto, a prescindere dalla causa, maturano il TFR, i ratei di tredicesima e di eventuali mensilità aggiuntive, le ferie e i permessi non goduti. La cessazione per dimissioni o per licenziamento per giustificato motivo apre di regola l'accesso alla NASpI, l'indennità di disoccupazione INPS, mentre le dimissioni volontarie ordinarie ne restano escluse salvo le ipotesi di dimissioni per giusta causa.
Indicazioni pratiche
Per evitare contenziosi conviene verificare nel testo contrattuale vigente la durata esatta del preavviso applicabile al proprio livello e alla propria anzianità, conservare copia delle comunicazioni e rispettare la decorrenza. In caso di dubbio sulla qualificazione del recesso o sull'importo dell'indennità, è opportuno un controllo da parte di un consulente del lavoro o di un patronato.
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso devo dare se mi licenziano?
Dipende dal tuo livello di inquadramento e dalla tua anzianità: il CCNL Logistica gradua il preavviso aumentandolo con la posizione e con gli anni di servizio. La durata esatta si legge nella tabella del contratto vigente al momento del recesso.
Cosa succede se mi dimetto senza preavviso?
Devi all'azienda l'indennità sostitutiva del preavviso (art. 2118 c.c.), pari alla retribuzione del periodo non lavorato, che di norma viene trattenuta dalle competenze di fine rapporto.
Le dimissioni inviate solo per email sono valide?
No. Le dimissioni devono essere trasmesse con la procedura telematica INPS (con SPID o tramite patronato). Una comunicazione cartacea o una semplice email, da sola, è inefficace.
Il licenziamento per giusta causa prevede il preavviso?
No. La giusta causa dell'art. 2119 c.c. è una condotta così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto: il recesso è immediato e senza preavviso né relativa indennità.
Come si contano i giorni di preavviso?
Si computano in giorni di calendario, festivi inclusi, e decorrono dal giorno successivo alla comunicazione, che va fatta con strumento a data certa (raccomandata A/R, PEC o consegna a mano firmata).