Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione

In sintesi

Il CCNL Logistica applica il Testo Unico Maternità (D.Lgs. 151/2001) con integrazione aziendale al 100% per i 5 mesi di congedo obbligatorio (l’INPS paga 80%, azienda integra 20%). Paternità obbligatoria 10 giorni al 100%. Per autiste e magazziniere in stato interessante: spostamento a mansioni non a rischio o maternità anticipata.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
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Parti firmatarie
Confetra · Confcommercio · Confindustria · Filt-CGIL · Fit-CISL · Uiltrasporti
Ultimo rinnovo
6 dicembre 2024, per il triennio 2025-2027, approvato dalle assemblee il 27 gennaio 2025 con il 96,75% dei consensi (il precedente era del 18 maggio 2021)
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027. I minimi crescono di 140 euro al livello B3 (90 euro da gennaio 2025, 40 da gennaio 2026, 10 da giugno 2027) e si aggiunge il nuovo Elemento Economico d’Area (EPA) di 120 euro (40 da gennaio 2025, 40 da gennaio 2027, 40 da giugno 2027): 260 euro complessivi a regime, circa il 14%
Platea
~900.000 (autisti, magazzinieri, impiegati spedizione)

Tabella riepilogativa

Tutele maternità/paternità CCNL Logistica
Tutela Durata Indennità
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 100% (INPS 80% + integraz. 20%)
Maternità anticipata Da inizio gravidanza 100% (autoriz. ITL)
Paternità obbligatoria 10 giorni 100% (INPS)
Congedo parentale Fino a 12 mesi tra 2 genitori 30% (primi 9 mesi)
Riposi giornalieri 2h/giorno (1° anno bambino) 100% INPS
Divieto licenziamento Da gravidanza a 1° anno

Maternità: 5 mesi integrati al 100%

La lavoratrice ha diritto al congedo di maternità obbligatorio di 5 mesi:

  • 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto (modalità classica)
  • 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto (flessibile, con attestazione medica)

L’indennità INPS è all’80% della retribuzione; il CCNL Logistica integra al 100%. Tutela rafforzata.

Rischi specifici del settore

La logistica presenta rischi specifici per le lavoratrici in gravidanza:

  • Guida veicoli pesanti: rischio di urti, vibrazioni, postura prolungata
  • Sollevamento carichi: max 5 kg in gravidanza (vs 25 kg normale)
  • Mulettisti: vibrazioni e urti del mezzo
  • Turno notturno: vietato fino al 1° anno del bambino

Su valutazione del medico competente: spostamento a mansioni non a rischio o, se impossibile, maternità anticipata dall’inizio della gravidanza (sempre al 100%).

Paternità: 10 giorni al 100%

Il padre ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni al 100% INPS, da fruire entro 5 mesi dalla nascita. Tutela frequente nel settore con prevalenza maschile.

I 10 giorni possono essere fruiti anche frazionati (es. 5 alla nascita + 5 dopo). Sono autonomi rispetto al congedo parentale.

Divieto di licenziamento

Dal momento della comunicazione della gravidanza al compimento di 1 anno del bambino è VIETATO il licenziamento (eccetto giusta causa documentata).

Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate presso l’Ispettorato del Lavoro (ITL) per essere valide, a tutela contro dimissioni “forzate” del datore.

Casi pratici

Tizio – Padre autista con 10 giorni paternità
Tizio è autista 3°, padre di un neonato. 10 giorni di paternità al 100% INPS. Stipendio €1.615/mese: retribuzione giornaliera ~€62. 10 × €62 = €620 al 100%.
Caia – Autista in gravidanza spostata in ufficio
Caia è autista 3° Super, scopre di essere incinta. Medico competente valuta i rischi (guida, vibrazioni). Spostata a mansioni d’ufficio (back office) con stesso livello retributivo. Resta operativa fino al congedo obbligatorio.
Sempronio – Mulettista con maternità anticipata
Caia è mulettista 4°, in gravidanza. Mansioni non sostituibili (no smart working, no mansioni alternative non a rischio). ITL autorizza maternità anticipata dal 4° mese. Stipendio al 100% per tutto il periodo.

Domande frequenti

Quanti mesi di maternità ha una lavoratrice della logistica?
5 mesi obbligatori (2+3 o 1+4) al 100% della retribuzione (INPS 80% + integraz. CCNL 20%). Tutela rafforzata rispetto al minimo legale.
Sono autista incinta: come funziona?
Il medico competente valuta i rischi (guida, vibrazioni, postura). Se possibile: spostamento a mansioni non a rischio (uffici, controllo). Se non possibile: maternità anticipata dall’inizio gravidanza al 100%.
Posso fare la magazziniera incinta?
Solo per mansioni non a rischio: niente sollevamento carichi >5 kg, niente muletto, niente turni notturni. Se le mansioni alternative non esistono: maternità anticipata su autorizzazione ITL.
Il padre quanti giorni ha?
10 giorni di paternità obbligatoria al 100% INPS, fruibili entro 5 mesi dalla nascita, anche frazionati. Sono autonomi rispetto al congedo parentale (6 mesi al 30%).
Posso essere licenziata in gravidanza?
NO, è VIETATO dal momento della comunicazione della gravidanza al compimento di 1 anno del bambino. Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate dall’ITL.
I miei contributi maturano durante la maternità?
Sì, durante la maternità obbligatoria (5 mesi) maturano contributi previdenziali figurativi (INPS) al 100% della retribuzione. Anche TFR, ferie, 13ª e scatti continuano a maturare normalmente.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie e festività di autisti e magazzinieri, tredicesima e premi annuali, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per livello.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • La disciplina di maternità e paternità nel CCNL Logistica poggia sul Testo Unico (D.Lgs. 151/2001), che il contratto integra sul piano economico e organizzativo.
  • Il congedo obbligatorio di maternità copre cinque mesi complessivi, con la flessibilità prevista dalla legge (modello 2+3 oppure 1+4 previa attestazione medica).
  • Il divieto di adibire la gestante a lavori pericolosi, faticosi o insalubri impone, nel settore, lo spostamento a mansioni compatibili o la maternità anticipata autorizzata dall'Ispettorato.
  • La paternità obbligatoria e il congedo parentale completano la tutela genitoriale; misura e durata delle indennità seguono la normativa INPS vigente.
  • Opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gestazione fino al compimento del primo anno di vita del bambino (art. 54 D.Lgs. 151/2001).
Indice dei contenuti

La tutela della genitorialità nel comparto logistica si muove su un doppio binario: da un lato il Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001), che fissa lo zoccolo di diritti inderogabili; dall'altro il contratto collettivo, che interviene a integrare e a calare quelle regole nella concretezza di un settore ad alta incidenza di mansioni fisiche, turni e guida professionale. Per orientarsi conviene tenere distinti tre piani: l'astensione obbligatoria, le tutele organizzative durante la gravidanza e il sistema dei congedi successivi al parto.

Il congedo obbligatorio e la flessibilità del 2+3 / 1+4

Il congedo di maternità obbligatorio si estende per cinque mesi a cavallo del parto. La lavoratrice può scegliere il modello tradizionale (due mesi prima e tre dopo) oppure, su attestazione del medico specialista e del medico competente, la flessibilità che anticipa parte del periodo al dopo-parto (un mese prima e quattro dopo). La scelta non incide sulla durata complessiva, ma consente di adattare l'astensione alle condizioni di salute e all'organizzazione familiare. È la regola del Testo Unico, che il CCNL recepisce.

Maternità anticipata e mansioni a rischio nel settore

La logistica concentra fattori che la normativa qualifica come potenzialmente incompatibili con la gravidanza: movimentazione manuale dei carichi, guida di veicoli con vibrazioni e posture prolungate, lavoro notturno. Il D.Lgs. 151/2001 vieta di adibire la gestante a lavori pericolosi e impone, dove possibile, lo spostamento a mansioni compatibili senza riduzione retributiva; quando lo spostamento non è praticabile, l'Ispettorato territoriale del lavoro può autorizzare l'astensione anticipata. Il divieto di lavoro notturno opera fino al primo anno di vita del bambino.

Paternità obbligatoria e ruolo del padre

Accanto alla maternità, l'ordinamento riconosce il congedo di paternità obbligatorio, fruibile dal padre lavoratore nei giorni a ridosso della nascita, e il congedo di paternità alternativo nei casi tassativi di impossibilità della madre. Si tratta di diritti distinti dal congedo parentale e non rinunciabili. Durata e indennità seguono la disciplina di legge e le circolari INPS aggiornate: in questa sede conviene il rinvio neutro alla fonte ufficiale, anziché a importi che possono variare nel tempo.

Congedo parentale e riposi giornalieri

Dopo l'astensione obbligatoria subentra il congedo parentale, fruibile da entrambi i genitori entro i limiti complessivi fissati dal Testo Unico, con la relativa indennità a carico INPS secondo le aliquote di legge. Nel primo anno di vita del bambino spettano inoltre i riposi giornalieri (le cosiddette ore di allattamento), raddoppiati in caso di parto plurimo. Sono strumenti cumulabili nel tempo che permettono una gestione graduale del rientro.

Divieto di licenziamento e dimissioni protette

Una garanzia centrale è il divieto di licenziamento che opera dall'inizio della gestazione fino al compimento del primo anno del bambino: il recesso intimato in questo arco è nullo, salvo le ipotesi tassative previste dalla legge (colpa grave, cessazione dell'attività, esito negativo della prova). Le dimissioni rassegnate nello stesso periodo devono essere convalidate presso l'Ispettorato del lavoro, a presidio della genuinità della scelta.

Come far valere i diritti in concreto

Per la gestante conviene formalizzare per iscritto la comunicazione dello stato di gravidanza e la richiesta di spostamento di mansioni, conservando i certificati. In caso di lavori incompatibili e di impossibilità di adibizione ad altre mansioni, la richiesta di astensione anticipata va indirizzata all'Ispettorato. Importi delle indennità e quote di eventuale integrazione vanno verificati sulle tabelle del CCNL vigente e sulle circolari INPS aggiornate, evitando di affidarsi a stime.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo di maternità obbligatorio?

Cinque mesi complessivi a cavallo del parto, con la possibilità di scegliere il modello 2+3 oppure, su attestazione medica, la flessibilità 1+4 che sposta parte dell'astensione dopo la nascita.

Posso essere licenziata durante la gravidanza?

No. Opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gestazione fino al primo anno di vita del bambino: il recesso è nullo, salvo le ipotesi tassative previste dalla legge come la colpa grave o la cessazione dell'attività.

Cosa succede se faccio una mansione a rischio per la gravidanza?

Il datore deve spostarti a mansioni compatibili senza ridurre la retribuzione. Se lo spostamento non è possibile, l'Ispettorato del lavoro può autorizzare l'astensione anticipata dal lavoro.

Il padre ha diritto a un congedo?

Sì. Esiste il congedo di paternità obbligatorio, fruibile a ridosso della nascita, distinto dal congedo parentale. Durata e indennità seguono la normativa di legge e le circolari INPS aggiornate.

Come funziona il congedo parentale dopo la maternità?

Entrambi i genitori possono fruirne entro i limiti complessivi del Testo Unico, con indennità a carico INPS secondo le aliquote di legge. Nel primo anno spettano anche i riposi giornalieri per l'allattamento.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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