Autore: Andrea Marton

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Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 80 c.p.p.: Richiesta di esclusione della parte civile

    Art. 80 c.p.p.: Richiesta di esclusione della parte civile

    Art. 80 c.p.p. – Richiesta di esclusione della parte civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Richiesta di esclusione della parte civile

    1. Il pubblico ministero, l’imputato e il responsabile civile possono proporre richiesta motivata di esclusione della parte civile.

    2. Nel caso di costituzione di parte civile per l’udienza preliminare, la richiesta è proposta, a pena di decadenza, non oltre il momento degli accertamenti relativi alla costituzione delle parti nella udienza preliminare o nel dibattimento.

    3. Se la costituzione avviene nel corso degli atti preliminari al dibattimento o introduttivi dello stesso, la richiesta è proposta oralmente a norma dell’articolo 491 comma 1.

    4. Sulla richiesta il giudice decide senza ritardo con ordinanza.

    5. L’esclusione della parte civile ordinata nell’udienza preliminare non impedisce una successiva costituzione fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall’articolo 484.

  • Art. 82 c.p.p.: Revoca della costituzione di parte civile

    Art. 82 c.p.p.: Revoca della costituzione di parte civile

    Art. 82 c.p.p. – Revoca della costituzione di parte civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Revoca della costituzione di parte civile

    1. La costituzione di parte civile può essere revocata in ogni stato e grado del procedimento con dichiarazione fatta personalmente dalla parte o da un suo procuratore speciale in udienza ovvero con atto scritto depositato nella cancelleria del giudice e notificato alle altre parti.

    2. La costituzione si intende revocata se la parte civile non presenta le conclusioni a norma dell’articolo 523 ovvero se promuove l’azione davanti al giudice civile.

    3. Avvenuta la revoca della costituzione a norma dei commi 1 e 2, il giudice penale non può conoscere delle spese e dei danni che l’intervento della parte civile ha cagionato all’imputato e al responsabile civile. L’azione relativa può essere proposta davanti al giudice civile.

    4. La revoca non preclude il successivo esercizio dell’azione in sede civile.

  • Art. 83 c.p.p.: Citazione del responsabile civile

    Art. 83 c.p.p.: Citazione del responsabile civile

    Art. 83 c.p.p. – Citazione del responsabile civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Citazione del responsabile civile

    1. Il responsabile civile per il fatto dell’imputato può essere citato nel processo penale a richiesta della parte civile e, nel caso previsto dall’articolo 77 comma 4, a richiesta del pubblico ministero. L’imputato può essere citato come responsabile civile per il fatto dei coimputati per il caso in cui venga prosciolto o sia pronunciata nei suoi confronti sentenza di non luogo a procedere.

    2. La richiesta deve essere proposta al più tardi per il dibattimento.

    3. La citazione è ordinata con decreto dal giudice che procede. Il decreto contiene:

    a) le generalità o la denominazione della parte civile, con l’indicazione del difensore e le generalità del responsabile civile, se è una persona fisica, ovvero la denominazione dell’associazione o dell’ente chiamato a rispondere e le generalità del suo legale rappresentante;

    b) l’indicazione delle domande che si fanno valere contro il responsabile civile;

    c) l’invito a costituirsi nei modi previsti dall’articolo 84;

    d) la data e le sottoscrizioni del giudice e dell’ausiliario che lo assiste.

    4. Copia del decreto è notificata, a cura della parte civile, al responsabile civile, al pubblico ministero e all’imputato. Nel caso previsto dall’articolo 77 comma 4, la copia del decreto è notificata al responsabile civile e all’imputato a cura del pubblico ministero.

    L’originale dell’atto con la relazione di notificazione è depositato nella cancelleria del giudice che procede.

    5. La citazione del responsabile civile è nulla se per omissione o per erronea indicazione di qualche elemento essenziale il responsabile civile non è stato posto in condizione di esercitare i suoi diritti nell’udienza preliminare o nel giudizio. La nullità della notificazione rende nulla la citazione.

    6. La citazione del responsabile civile perde efficacia se la costituzione di parte civile è revocata o se è ordinata l’esclusione della parte civile.

  • Art. 84 c.p.p.: Costituzione del responsabile civile

    Art. 84 c.p.p.: Costituzione del responsabile civile

    Art. 84 c.p.p. – Costituzione del responsabile civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Costituzione del responsabile civile

    1. Chi è citato come responsabile civile può costituirsi in ogni stato e grado del processo, anche a mezzo di procuratore speciale, con dichiarazione depositata nella cancelleria del giudice che procede o presentata in udienza.

    2. La dichiarazione deve contenere a pena di inammissibilità:

    a) le generalità della persona fisica o la denominazione dell’associazione o dell’ente che si costituisce e le generalità del suo legale rappresentante;

    b) il nome e il cognome del difensore e l’indicazione della procura;

    c) la sottoscrizione del difensore.

    3. La procura conferita nelle forme previste dall’articolo 100 comma 1 è depositata nella cancelleria o presentata in udienza unitamente alla dichiarazione di costituzione del responsabile civile.

    4. La costituzione produce i suoi effetti in ogni stato e grado del processo.

  • Art. 85 c.p.p.: Intervento volontario del responsabile civile

    Art. 85 c.p.p.: Intervento volontario del responsabile civile

    Art. 85 c.p.p. – Intervento volontario del responsabile civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Intervento volontario del responsabile civile

    1. Quando vi è costituzione di parte civile o quando il pubblico ministero esercita l’azione civile a norma dell’articolo 77 comma 4, il responsabile civile può intervenire volontariamente nel processo, anche a mezzo di procuratore speciale, per l’udienza preliminare e, successivamente, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall’articolo 484, presentando una dichiarazione scritta a norma dell’articolo 84 commi 1 e 2.

    2. Il termine previsto dal comma 1 è stabilito a pena di decadenza. Se l’intervento avviene dopo la scadenza del termine previsto dall’articolo 468 comma 1, il responsabile civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici.

    3. Se è presentata fuori udienza, la dichiarazione è notificata, a cura del responsabile civile, alle altre parti e produce effetto per ciascuna di esse dal giorno nel quale è eseguita la notificazione.

    4. L’intervento del responsabile civile perde efficacia se la costituzione di parte civile è revocata o se è ordinata l’esclusione della parte civile.

  • Art. 88 c.p.p.: Effetti dell’ammissione o dell’esclusione della parte civile o del responsabile civile

    Art. 88 c.p.p.: Effetti dell’ammissione o dell’esclusione della parte civile o del responsabile civile

    Art. 88 c.p.p. – Effetti dell’ammissione o dell’esclusione della parte civile o del responsabile civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Effetti dell’ammissione o dell’esclusione della parte civile o del responsabile civile

    1. L’ammissione della parte civile o del responsabile civile non pregiudica la successiva decisione sul diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno.

    2. L’esclusione della parte civile o del responsabile civile non pregiudica l’esercizio in sede civile dell’azione per le restituzioni e il risarcimento del danno. Tuttavia se il responsabile civile è stato escluso su richiesta della parte civile, questa non può esercitare l’azione davanti al giudice civile per il medesimo fatto.

    3. Nel caso di esclusione della parte civile non si applica la disposizione dell’articolo 75 comma 3.

  • Art. 89 c.p.p.: Citazione del civilmente obbligato per la pena pecuniaria

    Art. 89 c.p.p.: Citazione del civilmente obbligato per la pena pecuniaria

    Art. 89 c.p.p. – Citazione del civilmente obbligato per la pena pecuniaria

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Citazione del civilmente obbligato per la pena pecuniaria

    1. La persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria è citata per l’udienza preliminare o per il giudizio a richiesta del pubblico ministero o dell’imputato.

    2. Si osservano in quanto applicabili le disposizioni relative alla citazione e alla costituzione del responsabile civile. Non si applica la disposizione dell’articolo 87 comma 3.

  • Art. 93 c.p.p.: Intervento degli enti o delle associazioni

    Art. 93 c.p.p.: Intervento degli enti o delle associazioni

    Art. 93 c.p.p. – Intervento degli enti o delle associazioni

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Intervento degli enti o delle associazioni

    1. Per l’esercizio dei diritti e delle facoltà previsti dall’articolo 91 l’ente o l’associazione presenta all’autorità procedente un atto di intervento che contiene a pena di inammissibilità:

    a) le indicazioni relative alla denominazione dell’ente o dell’associazione, alla sede, alle disposizioni che riconoscono le finalità di tutela degli interessi lesi, alle generalità del legale rappresentante;

    b) l’indicazione del procedimento;

    c) il nome e il cognome del difensore e l’indicazione della procura;

    d) l’esposizione sommaria delle ragioni che giustificano l’intervento;

    e) la sottoscrizione del difensore.

    2. Unitamente all’atto di intervento sono presentate la dichiarazione di consenso della persona offesa e la procura al difensore se questa è stata conferita nelle forme previste dall’articolo 100 comma 1.

    3. Se è presentato fuori udienza, l’atto di intervento deve essere notificato alle parti e produce effetto dal giorno dell’ultima notificazione.

    4. L’intervento produce i suoi effetti in ogni stato e grado del procedimento.

  • Articolo 94 Codice di Procedura Penale: Termine per l’intervento

    Articolo 94 Codice di Procedura Penale: Termine per l’intervento

    Art. 94 c.p.p. – Termine per l’intervento

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Termine per l’intervento

    1. Gli enti e le associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato possono intervenire nel procedimento fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall’articolo 484.

  • Articolo 95 Codice di Procedura Penale: Provvedimenti del giudice

    Articolo 95 Codice di Procedura Penale: Provvedimenti del giudice

    Art. 95 c.p.p. – Provvedimenti del giudice

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Provvedimenti del giudice

    1. Entro tre giorni dalla notificazione eseguita a norma dell’articolo 93 comma 3, le parti possono opporsi con dichiarazione scritta all’intervento dell’ente o dell’associazione. L’opposizione è notificata al legale rappresentante dell’ente o dell’associazione, il quale può presentare le sue deduzioni nei cinque giorni successivi.

    2. Se l’intervento è avvenuto prima dell’esercizio dell’azione penale, sull’opposizione provvede il giudice per le indagini preliminari; se è avvenuto nell’udienza preliminare, l’opposizione è proposta prima dell’apertura della discussione; se è avvenuto in dibattimento, l’opposizione è proposta a norma dell’articolo 491 comma 1.

    3. I termini previsti dai commi 1 e 2 sono stabiliti a pena di decadenza. Il giudice provvede senza ritardo con ordinanza.

    4. In ogni stato e grado del processo il giudice, qualora accerti che non esistono i requisiti per l’esercizio dei diritti e delle facoltà previsti dall’articolo 91, dispone anche di ufficio, con ordinanza, l’esclusione dell’ente o dell’associazione.

  • Articolo 97 Codice di Procedura Penale: Difensore di ufficio

    Articolo 97 Codice di Procedura Penale: Difensore di ufficio

    Art. 97 c.p.p. – Difensore di ufficio

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Difensore di ufficio

    1. L’imputato che non ha nominato un difensore di fiducia o ne è rimasto privo è assistito da un difensore di ufficio.

    2. Il difensore d’ufficio nominato ai sensi del comma 1 è individuato nell’ambito degli iscritti all’elenco nazionale di cui all’articolo 29 delle disposizioni di attuazione. I Consigli dell’ordine circondariali di ciascun distretto di Corte d’appello predispongono, mediante un apposito ufficio centralizzato, l’elenco dei professionisti iscritti all’albo e facenti parte dell’elenco nazionale ai fini della nomina su richiesta dell’autorità giudiziaria e della polizia giudiziaria. Il Consiglio nazionale forense fissa, con cadenza annuale, i criteri generali per la nomina dei difensori d’ufficio sulla base della prossimità alla sede del procedimento e della reperibilità.

    3. Il giudice, il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, se devono compiere un atto per il quale è prevista l’assistenza del difensore e la persona sottoposta alle indagini o l’imputato ne sono privi, danno avviso dell’atto al difensore il cui nominativo è comunicato dall’ufficio di cui al comma 2.

    4. Quando è richiesta la presenza del difensore e quello di fiducia o di ufficio nominato a norma dei commi 2 e 3 non è stato reperito, non è comparso o ha abbandonato la difesa, il giudice designa come sostituto un altro difensore immediatamente reperibile per il quale si applicano le disposizioni di cui all’articolo 102. Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria, nelle medesime circostanze, richiedono un altro nominativo all’ufficio di cui al comma 2, salva, nei casi di urgenza, la designazione di un altro difensore immediatamente reperibile, previa adozione di un provvedimento motivato che indichi le ragioni dell’urgenza. Nel corso del giudizio può essere nominato sostituto solo un difensore iscritto nell’elenco di cui al comma 2.

    5. Il difensore di ufficio ha l’obbligo di prestare il patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo.

    6. Il difensore di ufficio cessa dalle sue funzioni se viene nominato un difensore di fiducia.

  • Art. 101 c.p.p.: Difensore della persona offesa

    Art. 101 c.p.p.: Difensore della persona offesa

    Art. 101 c.p.p. – Difensore della persona offesa

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Difensore della persona offesa

    1. La persona offesa dal reato, per l’esercizio dei diritti e delle facoltà ad essa attribuiti, può nominare un difensore nelle forme previste dall’articolo 96 comma 2.Al momento dell’acquisizione della notizia di reato il pubblico ministero e la polizia giudiziaria informano la persona offesa dal reato di tale facoltà. La persona offesa è altresì informata della possibilità dell’accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni .

    2. Per la nomina dei difensori degli enti e delle associazioni che intervengono a norma dell’articolo 93 si applicano le disposizioni dell’articolo 100.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.