Autore: Andrea Marton

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Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 57 c.p.p.: Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria

    Art. 57 c.p.p.: Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria

    Art. 57 c.p.p. – Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria

    1. Salve le disposizioni delle leggi speciali, sono ufficiali di polizia giudiziaria:

    a) i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

    b) gli ufficiali superiori e inferiori e i sottufficiali dei carabinieri, della guardia di finanza, degli agenti di custodia e del corpo forestale dello Stato nonché gli altri appartenenti alle predette forze di polizia ai quali l’ordinamento delle rispettive amministrazioni riconosce tale qualità;

    c) il sindaco dei comuni ove non abbia sede un ufficio della polizia di Stato ovvero un comando dell’arma dei carabinieri o della guardia di finanza.

    2. Sono agenti di polizia giudiziaria:

    a) il personale della polizia di Stato al quale l’ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità;

    b) i carabinieri, le guardie di finanza, gli agenti di custodia, le guardie forestali e, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio.

    3. Sono altresì ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, nei limiti del servizio cui sono destinate e secondo le rispettive attribuzioni, le persone alle quali le leggi e i regolamenti attribuiscono le funzioni previste dall’articolo 55.

  • Art. 60 c.p.p.: Assunzione della qualità di imputato

    Art. 60 c.p.p.: Assunzione della qualità di imputato

    Art. 60 c.p.p. – Assunzione della qualità di imputato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Assunzione della qualità di imputato

    1. Assume la qualità di imputato la persona alla quale è attribuito il reato nella richiesta di rinvio a giudizio, di giudizio immediato, di decreto penale di condanna, di applicazione della pena a norma dell’articolo 447 comma 1, nel decreto di citazione diretta a giudizio e nel giudizio direttissimo.

    2. La qualità di imputato si conserva in ogni stato e grado del processo, sino a che non sia più soggetta a impugnazione la sentenza di non luogo a procedere, sia divenuta irrevocabile la sentenza di proscioglimento o di condanna o sia divenuto esecutivo il decreto penale di condanna.

    3. La qualità di imputato si riassume in caso di revoca della sentenza di non luogo a procedere e qualora sia disposta la revisione del processo oppure la riapertura dello stesso a seguito della rescissione del giudicato o di accoglimento della richiesta prevista dall’articolo 628-bis .

  • Art. 64 c.p.p.: Regole generali per l’interrogatorio

    Art. 64 c.p.p.: Regole generali per l’interrogatorio

    Art. 64 c.p.p. – Regole generali per l’interrogatorio

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Regole generali per l’interrogatorio

    1. La persona sottoposta alle indagini, anche se in stato di custodia cautelare o se detenuta per altra causa, interviene libera all’interrogatorio, salve le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenze.

    2. Non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interrogata, metodi o tecniche idonei a influire sulla libertà di autodeterminazione o ad alterare la capacità di ricordare e di valutare i fatti.

    3. Prima che abbia inizio l’interrogatorio, la persona deve essere avvertita che:

    a)le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti;

    b) salvo quanto disposto dall’articolo 66, comma 1, ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso;

    c) se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà, in ordine a tali fatti, l’ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall’articolo 197 e le garanzie di cui all’articolo 197-bis.

    3-bis. L’inosservanza delle disposizioni di cui al comma 3, lettere a) e b) rende inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona interrogata. In mancanza dell’avvertimento di cui al comma 3, lettera c), le dichiarazioni eventualmente rese dalla persona interrogata su fatti che concernono la responsabilità di altri non sono utilizzabili nei loro confronti e la persona interrogata non potrà assumere, in ordine a detti fatti, l’ufficio di testimone.

  • Art. 66 c.p.p.: Verifica dell’identità personale dell’imputato

    Art. 66 c.p.p.: Verifica dell’identità personale dell’imputato

    Art. 66 c.p.p. – Verifica dell’identità personale dell’imputato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Verifica dell’identità personale dell’imputato

    1. Nel primo atto cui è presente l’imputato, l’autorità giudiziaria lo invita a dichiarare le proprie generalità e quant’altro può valere a identificarlo, ammonendolo circa le conseguenze cui si espone chi si rifiuta di dare le proprie generalità o le dà false.

    2. L’impossibilità di attribuire all’imputato le sue esatte generalità non pregiudica il compimento di alcun atto da parte dell’autorità procedente, quando sia certa l’identità fisica della persona. In ogni caso, quando si procede nei confronti di un apolide, di una persona della quale è ignota la cittadinanza, di un cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea ovvero di un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea privo del codice fiscale o che è attualmente, o è stato in passato, titolare anche della cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione europea, nei provvedimenti destinati a essere iscritti nel casellario giudiziale è riportato il codice univoco identificativo della persona nei cui confronti il provvedimento è emesso .

    3. Le erronee generalità attribuite all’imputato sono rettificate nelle forme previste dall’articolo 130.

  • Art. 68 c.p.p.: Errore sull’identità fisica dell’imputato

    Art. 68 c.p.p.: Errore sull’identità fisica dell’imputato

    Art. 68 c.p.p. – Errore sull’identità fisica dell’imputato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Errore sull’identità fisica dell’imputato

    1. Se risulta l’errore di persona, in ogni stato e grado del processo il giudice, sentiti il pubblico ministero e il difensore, pronuncia sentenza a norma dell’articolo 129.

  • Articolo 69 Codice di Procedura Penale: Morte dell’imputato

    Articolo 69 Codice di Procedura Penale: Morte dell’imputato

    Art. 69 c.p.p. – Morte dell’imputato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Morte dell’imputato

    1. Se risulta la morte dell’imputato, in ogni stato e grado del processo il giudice, sentiti il pubblico ministero e il difensore, pronuncia sentenza a norma dell’articolo 129.

    2. La sentenza non impedisce l’esercizio dell’azione penale per il medesimo fatto e contro la medesima persona, qualora successivamente si accerti che la morte dell’imputato è stata erroneamente dichiarata.

  • Art. 70 c.p.p.: Accertamenti sulla capacità dell’imputato

    Art. 70 c.p.p.: Accertamenti sulla capacità dell’imputato

    Art. 70 c.p.p. – Accertamenti sulla capacità dell’imputato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Accertamenti sulla capacità dell’imputato

    1. Quando non deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere e vi è ragione di ritenere che, per infermità mentale sopravvenuta al fatto, l’imputato non è in grado di partecipare coscientemente al processo, il giudice, se occorre, dispone anche di ufficio, perizia.

    2. Durante il tempo occorrente per l’espletamento della perizia il giudice assume, a richiesta del difensore, le prove che possono condurre al proscioglimento dell’imputato, e, quando vi è pericolo nel ritardo, ogni altra prova richiesta dalle parti.

    3. Se la necessità di provvedere risulta durante le indagini preliminari, la perizia è disposta dal giudice a richiesta di parte con le forme previste per l’incidente probatorio. Nel frattempo restano sospesi i termini per le indagini preliminari e il pubblico ministero compie i soli atti che non richiedono la partecipazione cosciente della persona sottoposta alle indagini. Quando vi è pericolo nel ritardo, possono essere assunte le prove nei casi previsti dall’articolo 392.

  • Art. 71 c.p.p.: Sospensione del procedimento per incapacità dell’imputato

    Art. 71 c.p.p.: Sospensione del procedimento per incapacità dell’imputato

    Art. 71 c.p.p. – Sospensione del procedimento per incapacità dell’imputato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Sospensione del procedimento per incapacità dell’imputato

    1. Se, a seguito degli accertamenti previsti dall’articolo 70, risulta che lo stato mentale dell’imputato è tale da impedirne la cosciente partecipazione al procedimento e che tale stato è reversibile, il giudice dispone con ordinanza che il procedimento sia sospeso, sempre che non debba essere pronunciata sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere.

    2. Con l’ordinanza di sospensione il giudice nomina all’imputato un curatore speciale, designando di preferenza l’eventuale rappresentante legale.

    3. Contro l’ordinanza possono ricorrere per cassazione il pubblico ministero, l’imputato e il suo difensore nonché il curatore speciale nominato all’imputato.

    4. La sospensione non impedisce al giudice di assumere prove, alle condizioni e nei limiti stabiliti dall’articolo 70 comma 2. A tale assunzione il giudice procede anche a richiesta del curatore speciale, che in ogni caso ha facoltà di assistere agli atti disposti sulla persona dell’imputato, nonché agli atti cui questi ha facoltà di assistere.

    5. Se la sospensione interviene nel corso delle indagini preliminari, si applicano le disposizioni previste dall’articolo 70 comma 3.

    6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo 75 comma 3.

  • Articolo 73 Codice di Procedura Penale: Provvedimenti cautelari

    Articolo 73 Codice di Procedura Penale: Provvedimenti cautelari

    Art. 73 c.p.p. – Provvedimenti cautelari

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Provvedimenti cautelari

    1. In ogni caso in cui lo stato di mente dell’imputato appare tale da renderne necessaria la cura nell’ambito del servizio psichiatrico, il giudice informa con il mezzo più rapido l’autorità competente per l’adozione delle misure previste dalle leggi sul trattamento sanitario per malattie mentali.

    2. Qualora vi sia pericolo nel ritardo, il giudice dispone anche di ufficio il ricovero provvisorio dell’imputato in idonea struttura del servizio psichiatrico ospedaliero. L’ordinanza perde in ogni caso efficacia nel momento in cui viene data esecuzione al provvedimento dell’autorità indicata nel comma 1.

    3. Quando è stata o deve essere disposta la custodia cautelare dell’imputato, il giudice ordina che la misura sia eseguita nelle forme previste dall’articolo 286.

    4. Nel corso delle indagini preliminari, il pubblico ministero provvede all’informativa prevista dal comma 1 e, se ne ricorrono le condizioni, chiede al giudice il provvedimento di ricovero provvisorio previsto dal comma 2.

  • Art. 74 c.p.p.: Legittimazione all’azione civile

    Art. 74 c.p.p.: Legittimazione all’azione civile

    Art. 74 c.p.p. – Legittimazione all’azione civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Legittimazione all’azione civile

    1. L’azione civile per le restituzioni e per il risarcimento del danno di cui all’articolo 185 del codice penale può essere esercitata nel processo penale dal soggetto al quale il reato ha recato danno ovvero dai suoi successori universali, nei confronti dell’imputato e del responsabile civile.

  • Art. 78 c.p.p.: Formalità della costituzione di parte civile

    Art. 78 c.p.p.: Formalità della costituzione di parte civile

    Art. 78 c.p.p. – Formalità della costituzione di parte civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Formalità della costituzione di parte civile

    1. La dichiarazione di costituzione di parte civile è depositata nella cancelleria del giudice che procede o presentata in udienza e deve contenere, a pena di inammissibilità:

    a) le generalità della persona fisica o la denominazione dell’associazione o dell’ente che si costituisce parte civile e le generalità del suo legale rappresentante;

    b) le generalità dell’imputato nei cui confronti viene esercitata l’azione civile o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo;

    c) il nome e il cognome del difensore e l’indicazione della procura;

    d) l’esposizione delle ragioni che giustificano la domanda agli effetti civili ;

    e) la sottoscrizione del difensore.

    1-bis. Il difensore cui sia stata conferita la procura speciale ai sensi dell’articolo 100, nonché la procura per la costituzione di parte civile a norma dell’articolo 122, se in questa non risulta la volontà contraria della parte interessata, può conferire al proprio sostituto, con atto scritto, il potere di sottoscrivere e depositare l’atto di costituzione.

    2. Se è presentata fuori udienza, la dichiarazione deve essere notificata, a cura della parte civile, alle altre parti e produce effetto per ciascuna di esse dal giorno nel quale è eseguita la notificazione.

    3. Se la procura non è apposta in calce o a margine della dichiarazione di parte civile, ed è conferita nelle altre forme previste dall’articolo 100, commi 1 e 2, essa è depositata nella cancelleria o presentata in udienza unitamente alla dichiarazione di costituzione della parte civile.

  • Articolo 79 Codice di Procedura Penale: Termine per la costituzione di parte civile

    Articolo 79 Codice di Procedura Penale: Termine per la costituzione di parte civile

    Art. 79 c.p.p. – Termine per la costituzione di parte civile

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Termine per la costituzione di parte civile

    1. La costituzione di parte civile può avvenire per l’udienza preliminare , prima che siano ultimati gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti, o, quando manca l’udienza preliminare, fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall’articolo 484 o dall’articolo 554-bis, comma 2 .

    2.

    I termini previsti dal comma 1 sono stabiliti a pena di decadenza.

    3.

    Quando la costituzione di parte civile è consentita fino a che non siano compiuti gli adempimenti previsti dall’articolo 484, se la stessa avviene dopo la scadenza del termine previsto dall’articolo 468 comma 1, la parte civile non può avvalersi della facoltà di presentare le liste dei testimoni, periti o consulenti tecnici.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.