Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 796 c.p.c. – Giudice competente (abrogato)

    Art. 796 c.p.c. – Giudice competente (abrogato)

    Art. 796 c.p.c. – Giudice competente

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chi vuol far valere nel Regno una sentenza straniera deve proporre domanda mediante citazione davanti alla corte d’appello del luogo in cui la sentenza deve avere attuazione.

    La dichiarazione di efficacia può essere chiesta in via diplomatica, quando ciò è consentito dalle convenzioni internazionali oppure dalla reciprocità.

    In questo caso, se la parte interessata non ha costituito un procuratore, il presidente della corte d’appello, su richiesta del pubblico ministero, nomina un curatore speciale per proporre la domanda.

    L’intervento del pubblico ministero è sempre necessario

  • Art. 797 c.p.c. – Condizioni per la dichiarazione di efficacia (abrogato)

    Art. 797 c.p.c. – Condizioni per la dichiarazione di efficacia (abrogato)

    Art. 797 c.p.c. – Condizioni per la dichiarazione di efficacia

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La corte d’appello dichiara con sentenza l’efficacia nel Regno della sentenza straniera quando accerta: 1) che il giudice dello Stato nel quale la sentenza è stata pronunciata poteva conoscere della causa secondo i principi sulla competenza giurisdizionale vigenti nell’ordinamento italiano; 2) che la citazione è stata notificata in conformità alla legge del luogo dove si è svolto il giudizio ed è stato in essa assegnato un congruo termine a compatire; 3) che le parti si sono costituite in giudizio secondo la legge del luogo o la contumacia è stata accertata e dichiarata validamente in conformità della stessa legge; 4) che la sentenza è passata in giudicato secondo la legge del luogo in cui è stata pronunciata; 5) che essa non è contraria ad altra sentenza pronunciata da un giudice italiano; 6) che non è pendente davanti a un giudice italiano un giudizio per il medesimo oggetto e tra le stesse parti, istituito prima del passaggio in giudicato della sentenza straniera; 7) che la sentenza non contiene disposizioni contrarie all’ordine pubblico italiano.

    Ai fini dell’attuazione il titolo è costituito dalla sentenza straniera e da quella della corte d’appello che ne dichiara l’efficacia

  • Art. 798 c.p.c. – Riesame del merito (abrogato)

    Art. 798 c.p.c. – Riesame del merito (abrogato)

    Art. 798 c.p.c. – Riesame del merito

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Su domanda del convenuto la corte d’appello procede al riesame del merito della causa, quando la sentenza è stata pronunciata in contumacia, o quando ricorre alcuno dei casi indicati nei numeri 1, 2, 3, 4 e 6 dell’articolo 395.

    In questi casi la corte, secondo i risultati della istruzione e della discussione, decide sul merito, oppure dichiara l’efficacia della sentenza straniera

  • Art. 799 c.p.c. – Dichiarazione di efficacia in giudizio pendente (abrogato)

    Art. 799 c.p.c. – Dichiarazione di efficacia in giudizio pendente (abrogato)

    Art. 799 c.p.c. – Dichiarazione di efficacia in giudizio pendente

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La sentenza straniera può esser fatta valere anche in corso di giudizio, quando il giudice di questo accerta che ricorrono le condizioni indicate nell’articolo 797.

    Tale accertamento produce effetti soltanto nel giudizio in cui la sentenza straniera è fatta valere.

    Ma, se vi procede la corte d’appello competente a norma dell’articolo 796, l’efficacia della sentenza può essere, su istanza di parte, espressamente dichiarata a tutti gli effetti.

    Se la parte contro la quale è fatta valere la sentenza domanda il riesame del merito a norma dell’ , il giudice sospende il procedimento e fissa un termine perentorio per proporre la domanda di riesame davanti alla corte d’appello competente

  • Articolo 800 Codice di Procedura Civile: Sentenze arbitrali straniere

    Articolo 800 Codice di Procedura Civile: Sentenze arbitrali straniere

    Art. 800 c.p.c. – LA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 HA CONFERMATO L’ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO ————— AGGIORNAMENTO La L. 31 maggio 1995, n. 218 come modificata dal D.L. 23 ottobre 1996, n. 542 convertito con modificazioni dalla L. 23 dicembre 1996, n. 649 ha disposto (con l’art. 73, comma

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    LA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 HA CONFERMATO L’ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO

  • Art. 801 c.p.c. – Provvedimenti stranieri di volontaria giurisdizione (abrogato)

    Art. 801 c.p.c. – Provvedimenti stranieri di volontaria giurisdizione (abrogato)

    Art. 801 c.p.c. – Provvedimenti stranieri di volontaria giurisdizione

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Agli atti di giudici stranieri in materia di volontaria giurisdizione, quando si vuole farli valere in Italia, è attribuita efficacia nel Regno a norma degli articoli 796 e 797 in quanto applicabili

  • Art. 803 c.p.c. – Esecuzione richiesta in via diplomatica (abrogato)

    Art. 803 c.p.c. – Esecuzione richiesta in via diplomatica (abrogato)

    Art. 803 c.p.c. – Esecuzione richiesta in via diplomatica

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Se la richiesta per l’assunzione di mezzi di prova di atti di istruzione è fatta in via diplomatica e la parte interessata non ha costituito un procuratore che ne promuova l’assunzione, i provvedimenti necessari per questa sono pronunciati d’ufficio dal giudice procedente, e le notificazioni sono fatte a cura del cancelliere.

    Quando i mezzi richiesti lo esigono, lo stesso giudice può nominare d’ufficio un procuratore che rappresenti la parte interessata

  • Art. 804 c.p.c. – Atti pubblici ricevuti all’estero (abrogato)

    Art. 804 c.p.c. – Atti pubblici ricevuti all’estero (abrogato)

    Art. 804 c.p.c. – Atti pubblici ricevuti all’estero

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    L’efficacia esecutiva nel Regno degli atti contrattuali ricevuti da pubblico ufficiale in paese estero è dichiarata con sentenza dalla corte d’appello del luogo in cui l’atto deve eseguirsi, previo accertamento che l’atto ha forza esecutiva nel paese estero nel quale è stato ricevuto e che non contiene disposizioni contrarie all’ordine pubblico italiano

  • Art. 805 c.p.c. – Notificazione di atti giudiziari di autorità straniere (abrogato)

    Art. 805 c.p.c. – Notificazione di atti giudiziari di autorità straniere (abrogato)

    Art. 805 c.p.c. – Notificazione di atti giudiziari di autorità straniere

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 31 maggio 1995, n. 218. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La notificazione di citazioni a comparire davanti ad autorità straniere o di altri atti provenienti da uno Stato estero è autorizzata dal pubblico ministero presso il tribunale, nella cui giurisdizione la notificazione si deve eseguire.

    La notificazione richiesta in via diplomatica è eseguita, a cura del pubblico ministero, da un ufficiale giudiziario da lui richiesto

  • Articolo 806 Codice di Procedura Civile: Controversie arbitrabili

    Articolo 806 Codice di Procedura Civile: Controversie arbitrabili

    Art. 806 c.p.c. – Controversie arbitrabili

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Le parti possono far decidere da arbitri le controversie tra di loro insorte che non abbiano per oggetto diritti indisponibili, salvo espresso divieto di legge.

    Le controversie di cui all’articolo 409 possono essere decise da arbitri solo se previsto dalla legge o nei contratti o accordi collettivi di lavoro.

  • Articolo 808 Codice di Procedura Civile: Clausola compromissoria

    Articolo 808 Codice di Procedura Civile: Clausola compromissoria

    Art. 808 c.p.c. – Clausola compromissoria

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Le parti, nel contratto che stipulano o in un atto separato, possono stabilire che le controversie nascenti dal contratto medesimo siano decise da arbitri, purché si tratti di controversie che possono formare oggetto di convenzione d’arbitrato. La clausola compromissoria deve risultare da atto avente la forma richiesta per il compromesso dall’articolo 807.

    La validità della clausola compromissoria deve essere valutata in modo autonomo rispetto al contratto al quale si riferisce; tuttavia, il potere di stipulare il contratto comprende il potere di convenire la clausola compromissoria.

  • Art. 808-bis c.p.c.: Convenzione di arbitrato in materia non contrattuale

    Art. 808-bis c.p.c.: Convenzione di arbitrato in materia non contrattuale

    Art. 808-bis c.p.c. – Convenzione di arbitrato in materia non contrattuale

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Le parti possono stabilire, con apposita convenzione, che siano decise da arbitri le controversie future relative a uno o piu rapporti non contrattuali determinati. La convenzione deve risultare da atto avente la forma richiesta per il compromesso dall’articolo 807.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.