Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 721 c.p.c. – Provvedimenti conservativi nell’interesse dello scomparso (abrogato)

    Art. 721 c.p.c. – Provvedimenti conservativi nell’interesse dello scomparso (abrogato)

    Art. 721 c.p.c. – Provvedimenti conservativi nell’interesse dello scomparso

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    I provvedimenti [indicati nell’ art. 48 del codice civile] sono pronunciati dal tribunale in camera di consiglio, su ricorso degli interessati, sentito il pubblico ministero

  • Art. 725 c.p.c. – Immissione in possesso temporaneo (abrogato)

    Art. 725 c.p.c. – Immissione in possesso temporaneo (abrogato)

    Art. 725 c.p.c. – Immissione in possesso temporaneo

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Il tribunale provvede in camera di consiglio sulle domande per apertura di atti di ultima volontà e per immissione nel possesso temporaneo dei beni dell’assente, quando sono proposte da coloro che sarebbero eredi legittimi.

    Se la domanda è proposta da altri interessati, il giudizio si svolge nelle forme ordinarie in contradittorio di coloro che sarebbero eredi legittimi.

    Con lo stesso provvedimento col quale viene ordinata l’immissione nel possesso temporaneo, sono determinate la cauzione o le altre cautele [previste nell’art. 50, ultimo comma del codice civile] , e sono date le disposizioni opportune per la conservazione delle rendite riservate all’assente [a norma dell’art. 53 dello stesso codice]

  • Art. 727 c.p.c. – Pubblicazione della domanda (abrogato)

    Art. 727 c.p.c. – Pubblicazione della domanda (abrogato)

    Art. 727 c.p.c. – Pubblicazione della domanda

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Il presidente del tribunale nomina un giudice a norma dell’articolo 723 e ordina che a cura del ricorrente la domanda, entro il termine che egli stesso fissa, sia inserita per estratto, due volte consecutive a distanza di dieci giorni, nella Gazzetta Ufficiale del Regno e in due giornali, con invito a chiunque abbia notizie dello scomparso di farle pervenire al tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione.

    Se tutte le inserzioni non vengono eseguite entro il termine fissato, la domanda s’intende abbandonata.

    Il presidente del tribunale può anche disporre altri mezzi di pubblicità

  • Art. 728 c.p.c. – Comparizione (abrogato)

    Art. 728 c.p.c. – Comparizione (abrogato)

    Art. 728 c.p.c. – Comparizione

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Decorsi sei mesi dalla data dell’ultima pubblicazione, il giudice, su istanza del ricorrente, fissa con decreto l’udienza di comparizione davanti a sé del ricorrente e delle persone indicate nel ricorso a norma dell’articolo 726 e il termine per la notificazione del ricorso e del decreto a cura del ricorrente.

    Il decreto è comunicato al pubblico ministero.

    Il giudice interroga le persone comparse sulle circostanze che ritiene rilevanti; può disporre che siano assunte ulteriori informazioni, e quindi riferisce in camera di consiglio per i provvedimenti del tribunale, che questo pronuncia con sentenza

  • Art. 731 c.p.c. – Comunicazione all’ufficio di stato civile (abrogato)

    Art. 731 c.p.c. – Comunicazione all’ufficio di stato civile (abrogato)

    Art. 731 c.p.c. – Comunicazione all’ufficio di stato civile

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Il cancelliere dà notizia, a norma dell’articolo 133 secondo comma, all’ufficio dello stato civile competente della sentenza di dichiarazione di morte presunta

  • Art. 734 c.p.c. – Esito negativo dell’incanto (abrogato)

    Art. 734 c.p.c. – Esito negativo dell’incanto (abrogato)

    Art. 734 c.p.c. – Esito negativo dell’incanto

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Se al primo incanto non è fatta offerta superiore o uguale al prezzo fissato dal tribunale [a norma dell’ art. 376, primo comma del codice civile] , l’ufficiale designato ne dà atto nel processo verbale e trasmette copia di questo al tribunale che ha autorizzato la vendita.

    Il tribunale, se non crede di revocare l’autorizzazione o disporre una nuova vendita su prezzo base inferiore, autorizza la vendita a trattative private

  • Art. 735 c.p.c. – Sostituzione dell’amministratore del patrimonio familiare (abrogato)

    Art. 735 c.p.c. – Sostituzione dell’amministratore del patrimonio familiare (abrogato)

    Art. 735 c.p.c. – Sostituzione dell’amministratore del patrimonio familiare

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La sostituzione dell’amministratore del patrimonio familiare può essere chiesta, nel caso previsto nell’ articolo 174 del codice civile , dall’altro coniuge o da uno dei prossimi congiunti, o dal pubblico ministero, e, nel caso previsto nell’art. 176, da uno dei figli maggiorenni o emancipati, da un prossimo congiunto o dal pubblico ministero

  • Art. 745 c.p.c.: Rifiuto o ritardo nel rilascio

    Art. 745 c.p.c.: Rifiuto o ritardo nel rilascio

    Art. 745 c.p.c. – Rifiuto o ritardo nel rilascio

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei cancellieri o dei depositari di cui all’articolo precedente, l’istante può ricorrere al conciliatore, al presidente del tribunale o della corte presso cui il cancelliere o depositario esercita le sue funzioni.

    Nel caso di rifiuto o di ritardo da parte dei pubblici al presidente del tribunale nella cui circoscrizione il depositari di cui all’articolo 743, l’istante può ricorrere depositario esercita le sue funzioni.

    Il presidente o il conciliatore provvede con decreto, sentito il pubblico ufficiale.

  • Articolo 746 Codice di Procedura Civile: Collazione di copie

    Articolo 746 Codice di Procedura Civile: Collazione di copie

    Art. 746 c.p.c. – Collazione di copie

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Chi ha ottenuto la copia di un atto pubblico a norma dell’articolo 743 ha diritto di collazionarla con l’originale in presenza del depositario. Se questi si rifiuta, può ricorrere al tribunale nella cui circoscrizione il depositario esercita le sue funzioni. Il giudice, sentito il depositario, dà con decreto le disposizioni opportune per la collazione e può eseguirla egli stesso recandosi nell’ufficio del depositario.

  • Art. 747 c.p.c.: Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari

    Art. 747 c.p.c.: Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari

    Art. 747 c.p.c. – Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’autorizzazione a vendere beni ereditari si chiede con ricorso diretto al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.

    Nel caso in cui i beni appartengano a incapaci deve essere sentito il giudice tutelare.

    Il giudice provvede sul ricorso con decreto, contro il quale è ammesso reclamo a norma dell’articolo 739.

    Se l’istanza di autorizzazione a vendere riguarda l’oggetto d’un legato di specie, il ricorso deve essere notificato al legatario.

  • Art. 749 c.p.c.: Procedimento per la fissazione dei termini

    Art. 749 c.p.c.: Procedimento per la fissazione dei termini

    Art. 749 c.p.c. – Procedimento per la fissazione dei termini

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’istanza per fissazione di un termine entro il quale una persona deve emettere una dichiarazione o compiere un determinato atto, se non è proposta nel corso di un giudizio, si propone con ricorso al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.

    Il giudice fissa con decreto l’udienza di comparizione del ricorrente e della persona alla quale il termine deve essere imposto e stabilisce il termine entro il quale il ricorso e il decreto debbono essere notificati, a cura del ricorrente, alla persona stessa.

    Il giudice provvede con ordinanza, contro la quale è ammesso reclamo al tribunale in composizione collegiale a norma dell’articolo 739. Il collegio, del quale non può far parte il giudice che ha emesso il provvedimento reclamato, provvede con ordinanza non impugnabile in camera di consiglio, previa audizione degli interessati a norma del comma precedente.

    Le stesse forme si osservano per chiedere la proroga di un termine stabilito dalla legge. La proroga del termine stabilito dal giudice si chiede al giudice stesso.

  • Art. 750 c.p.c.: Provvedimenti del presidente del tribunale relativi alle cauzioni e agli esecutori testamentari

    Art. 750 c.p.c.: Provvedimenti del presidente del tribunale relativi alle cauzioni e agli esecutori testamentari

    Art. 750 c.p.c. – Provvedimenti del presidente del tribunale relativi alle cauzioni e agli esecutori testamentari

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’istanza per l’imposizione di una cauzione a carico dell’erede o del legatario, nei casi previsti dalla legge, è proposta, quando non vi è giudizio pendente, con ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.

    Il presidente fissa con decreto l’udienza di comparizione del ricorrente e dell’erede o legatario davanti a sé e stabilisce il termine entro il quale il ricorso e il decreto debbono essere loro notificati.

    Il presidente stabilisce le modalità e l’ammontare della cauzione con ordinanza, contro la quale è ammesso reclamo al presidente della corte d’appello a norma dell’articolo 739. Il presidente della corte d’appello provvede con ordinanza non impugnabile, previa audizione degli interessati a norma del comma precedente.

    Le stesse forme si osservano nei casi previsti negli articoli 708 e 710 del codice civile , relativamente agli esecutori testamentari.

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