Testo dell'articoloVigente
Art. 126 DPR 495/1992 – Posizionamento dei segnali di indicazione
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. I segnali di preavviso di cui all'articolo 127 devono essere posizionati conformemente a quanto disposto dall'articolo
81. Per detti segnali occorre assicurare uno spazio di avvistamento "d" in funzione della velocità locale predominante, conformemente ai valori espressi nella seguente tabella: a) velocità = 130 km/h: d = 250 m b) velocità = 110 km/h: d = 200 m c) velocità = 90 km/h: d = 170 m d) velocità = 70 km/h: d = 140 m e) velocità = 50 km/h: d = 100 m Per valori di velocità non previsti si procede per interpolazione lineare.
2. I segnali di preavviso di intersezione di cui all'articolo 127, comma 2 e seguenti, devono essere posti a distanza "d" dal punto in cui inizia la manovra di svolta (inizio della corsia di decelerazione, per le intersezioni che ne sono dotate), in funzione della velocità locale predominante, conformemente ai valori espressi nella seguente tabella: A) intersezioni con corsia di decelerazione: a) velocità = 130 km/h: d = 50 m b) velocità = 110 km/h: d = 40 m c) velocità = 90 km/h: d = 30 m B) intersezioni senza corsia di decelerazione: a) velocità = 110 km/h: d = 130 m b) velocità = 90 km/h: d = 100 m c) velocità = 70 km/h: d = 80 m d) velocità = 50 km/h: d = 60 m Per valori di velocità non previsti si procede per interpolazione lineare.
3. Quando il segnale non può essere installato con il rispetto delle distanze indicate nella tabella di cui al comma 2, per insufficiente spazio di avvistamento o in presenza di gallerie o viadotti, può trovare collocazione a distanza superiore purché la distanza venga riportata su pannello integrativo.
4. Sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali ed ogni qualvolta le condizioni di traffico o di sicurezza lo rendano necessario, il segnale posto alla distanza indicata nella tabella di cui al comma 2 deve essere preceduto da uno o più segnali analoghi posti a distanza adeguata, riportata su pannello integrativo. Sulle autostrade e sulle altre strade dotate di corsia di emergenza, il segnale di cui all'articolo 130, o uno dei segnali di cui al comma 2, deve essere posizionato a 500 m dal punto in cui inizia la manovra di svolta con l'indicazione della distanza su pannello integrativo modello II.1.
5. Il segnale di preselezione di cui all'articolo 127, comma 8, deve essere posto in corrispondenza dell'inizio della zona di preselezione che precede l'intersezione. Sulle strade extraurbane qualora non sia possibile rispettare lo spazio di avvistamento di cui al comma 1, il segnale dovrà essere ripetuto in anticipo con la distanza riportata su pannello integrativo.
6. I segnali di direzione di cui all'articolo 128, all'interno dell'area di intersezione, devono essere disposti con orientamento tale da essere perfettamente visibili dalla corrente di traffico alla quale sono diretti e, a seconda della necessità, in uno dei punti più opportuni tra i seguenti: a) sulla soglia dell'intersezione; b) su apposite isole spartitraffico; c) al limite di uscita dell'intersezione.
7. I medesimi segnali di direzione possono essere posti al di sopra della carreggiata quando ricorrano una o più delle seguenti condizioni: a) due o più corsie per senso di marcia; b) intersezioni canalizzate o planimetricamente complesse; c) elevati volumi di traffico con alte percentuali di veicoli con sagoma alta; d) itinerari autostradali, tangenziali e principali direttrici di attraversamento o itinerari di entrata e di uscita dai centri urbani; e) impossibilità di realizzare razionali impianti di segnali laterali efficaci.
8. Se l'intersezione è semaforizzata, le singole lanterne semaforiche possono essere incorporate nei relativi cartelli di direzione disposti sopra la carreggiata sulla soglia dell'intersezione stessa (fig. II.232).
9. I ponti, i cavalcavia o i manufatti ubicati nel punto di posa ottimale, o nelle immediate vicinanze, possono costituire ancoraggi per i segnali.
10. La stabilità delle strutture portanti dei segnali, nonché l'idoneità delle fondazioni e degli ancoraggi, devono essere calcolati o verificati da tecnici dell'ente proprietario della strada.
In sintesi
Indice dei contenuti
La logica dello spazio di avvistamento: sicurezza e prevedibilità
L'articolo 126 del DPR 495/1992 disciplina in modo dettagliato il posizionamento dei segnali di indicazione stradali - i cartelli che preavvisano di intersezioni, indicano destinazioni e direzioni, guidano il conducente nei punti di decisione. La norma si coordina con gli articoli 81, 127 e 128 del Regolamento, che rispettivamente disciplinano le modalità generali di posizionamento dei segnali, i segnali di preavviso di intersezione e i segnali di direzione.
Il concetto cardine dell'articolo è lo spazio di avvistamento «d»: la distanza minima dalla quale il conducente deve poter vedere il segnale per poter reagire in modo sicuro. Questa distanza non è arbitraria ma è calcolata in funzione della velocità locale predominante - cioè la velocità con cui i veicoli effettivamente percorrono quel tratto di strada - perché a velocità più elevate occorre più tempo e spazio per decidere, rallentare e manovrare. La tabella al primo comma traduce questo principio fisico in valori operativi precisi: 250 m per strade con velocità di progetto 130 km/h (autostrade), 200 m per 110 km/h (strade extraurbane principali), 170 m per 90 km/h, 140 m per 70 km/h, 100 m per 50 km/h (strade urbane).
Il posizionamento dei segnali di preavviso di intersezione
Il secondo comma introduce una distinzione fondamentale tra intersezioni dotate di corsia di decelerazione e intersezioni senza corsia di decelerazione, che riflette una differenza sostanziale nei comportamenti richiesti al conducente.
Per le intersezioni con corsia di decelerazione, il segnale deve essere posto a distanza dall'inizio di tale corsia: 50 m per velocità 130 km/h, 40 m per 110 km/h, 30 m per 90 km/h. Le distanze sono ridotte rispetto a quelle del primo comma perché il conducente che ha già raggiunto la corsia di decelerazione ha già «deciso» di svoltare: il segnale serve a confermarne la scelta e a indicare la direzione precisa, non a indurlo a una decisione di manovra.
Per le intersezioni senza corsia di decelerazione, le distanze sono più ampie - da 60 m (50 km/h) a 130 m (110 km/h) - perché il conducente deve prendere la decisione di svoltare e manovrare senza il supporto di una corsia dedicata. Ha bisogno di più tempo e spazio per rallentare in sicurezza e immettersi nella direzione scelta.
Deroghe e adattamenti per ostacoli fisici
Il terzo comma introduce una flessibilità essenziale per le situazioni in cui il rispetto rigoroso delle distanze tabellari non è possibile. Gallerie, viadotti, curve, edifici ravvicinati possono impedire l'installazione del segnale a distanza ottimale: in questi casi il segnale può essere posizionato a distanza diversa (superiore), ma deve essere aggiunto un pannello integrativo che riporti la distanza effettiva. Il conducente viene così informato che il segnale non è nella posizione standard e può regolare la propria velocità di conseguenza.
Questa previsione è di grande importanza pratica: spiega quei cartelli con pannellino numerico che indicano, per esempio, «500 m» sotto un segnale di preavviso di svincolo. Non si tratta di una curiosità estetica ma di un'informazione di sicurezza che dice al conducente che il punto di manovra è a 500 m da dove si trova.
La segnaletica avanzata su autostrade e strade extraurbane principali
Il quarto comma introduce obblighi aggiuntivi per le strade ad alto scorrimento. Sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali e ogni volta che le condizioni di traffico o sicurezza lo richiedano, il segnale posto alla distanza standard deve essere preceduto da uno o più segnali analoghi anticipatori, ciascuno con il proprio pannello integrativo che indica la distanza residua.
Questo è il sistema dei segnali di presegnalazione a distanza progressiva: il conducente che viaggia in autostrada a 130 km/h riceve le informazioni sull'uscita in tre tappe (per es. a 2 km, a 1 km, e alla soglia della corsia di uscita), consentendo una progressiva riduzione della velocità e una manovra di svincolo sicura. La norma precisa che sulle autostrade e strade con corsia di emergenza, il segnale deve essere posizionato a 500 m dall'inizio della manovra di svolta con distanza indicata su pannello integrativo modello II.1.
I segnali di direzione dentro le intersezioni
Il sesto comma disciplina i segnali che guidano il conducente all'interno dell'area di intersezione - i cartelli che, una volta entrati nell'incrocio, indicano dove dirigersi. Questi segnali devono essere orientati in modo da essere «perfettamente visibili dalla corrente di traffico alla quale sono diretti» e possono essere collocati in tre posizioni: sulla soglia dell'intersezione, su isole spartitraffico, al limite di uscita dell'intersezione.
Il settimo comma consente il posizionamento sopra la carreggiata (portali, mensole) in presenza di più corsie per senso di marcia, intersezioni canalizzate o complesse, elevati volumi di traffico con veicoli alti (TIR, autobus), itinerari autostradali o tangenziali, impossibilità di realizzare impianti laterali efficaci. La segnaletica a portale - tipica degli svincoli autostradali - risponde proprio a questa logica: quando ci sono tre o quattro corsie e il cartello laterale non sarebbe visibile da tutte le corsie con la necessaria chiarezza, il segnale viene sospeso sopra la carreggiata in corrispondenza della corsia o delle corsie cui è destinato.
Strutture portanti e responsabilità tecnica
Il decimo comma chiude l'articolo con una previsione di carattere ingegneristico: la stabilità delle strutture portanti dei segnali e l'idoneità di fondazioni e ancoraggi devono essere calcolate o verificate da tecnici dell'ente proprietario della strada. Questa norma attribuisce all'ente proprietario una precisa responsabilità tecnica: non è sufficiente installare il segnale nel posto giusto, occorre anche garantire che la struttura reggisegnale sia dimensionata per resistere ai carichi statici e dinamici (vento, vibrazioni da traffico) a cui sarà sottoposta. Un segnale installato in modo non sicuro rappresenta un rischio per la circolazione stradale non meno grave di un segnale mancante.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Cosa significa "velocità locale predominante" e perché determina la distanza del segnale?
È la velocità con cui i veicoli percorrono effettivamente quel tratto di strada. Determina lo spazio di avvistamento perché a velocità più alte occorre più tempo per vedere, decidere e manovrare in sicurezza. Per questo i segnali su autostrade (130 km/h) devono essere visibili da almeno 250 m, mentre su strade urbane (50 km/h) bastano 100 m.
Perché alcuni segnali autostradali hanno un pannellino con un numero sotto?
Il pannellino integrativo indica la distanza tra il segnale e il punto di manovra (svincolo, intersezione). Viene aggiunto quando il segnale non può essere posizionato alla distanza standard - per esempio a causa di una galleria o di un viadotto - e serve a informare il conducente della distanza effettiva così da potersi preparare in tempo.
Quando è obbligatoria la segnaletica a portale (segnali sopra la carreggiata)?
Non è mai obbligatoria in senso assoluto, ma è prevista e raccomandata quando ci sono due o più corsie per senso di marcia, intersezioni complesse o canalizzate, elevati volumi di traffico con veicoli alti (TIR, autobus), itinerari autostradali o tangenziali, oppure quando è impossibile realizzare segnali laterali efficaci.
Qual è la differenza tra segnali di preavviso per intersezioni con e senza corsia di decelerazione?
Per intersezioni con corsia di decelerazione le distanze di posizionamento sono più ridotte (30-50 m) perché il conducente è già fisicamente nella corsia di svolta e il segnale serve a confermare la direzione. Per intersezioni senza corsia di decelerazione le distanze sono maggiori (60-130 m) perché il conducente deve ancora decidere di svoltare, rallentare e manovrare sulla carreggiata principale.
Chi è responsabile della stabilità dei sostegni dei segnali stradali?
L'ente proprietario della strada, tramite propri tecnici (ingegneri o geometri abilitati). L'articolo 126, decimo comma, impone che la stabilità delle strutture portanti, delle fondazioni e degli ancoraggi sia verificata o calcolata da tecnici dell'ente, che ne assumono la responsabilità tecnica e amministrativa.