Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 122 DPR 495/1992 – Segnali di obbligo generico

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. I segnali di obbligo generico sono: a) DIREZIONE OBBLIGATORIA; b) DIREZIONI CONSENTITE; c) PASSAGGIO OBBLIGATORIO O PASSAGGI CONSENTITI; d) ROTATORIA; e) LIMITE MINIMO DI VELOCITÀ; f) CATENE PER NEVE OBBLIGATORIE; g) CIRCOLAZIONE RISERVATA A DETERMINATE CATEGORIE DI UTENTI.

2. I segnali di DIREZIONE OBBLIGATORIA (figg. II.80/a, II.80/b, II.80/c, II.80/d e II.80/e) devono essere usati per indicare al conducente l'unica direzione consentita. I cartelli di cui alle fig- ure II.80/a, II.80/b e II.80/c sono installati di norma nel punto in cui ha inizio l'obbligo dell'unica direzione; quelli di cui alle fig- ure II.80/d e II.80/e sono installati di norma prima del punto in cui ha inizio l'obbligo dell'unica direzione, e possono essere integrati con pannelli modello II.1.

3. I segnali di DIREZIONI CONSENTITE (figg. II.81/a, II.81/b e II.81/c) devono essere usati per indicare al conducente le uniche direzioni consentite e sono installati di norma prima del punto in cui ha inizio l'obbligo.

4. I segnali di PASSAGGIO OBBLIGATORIO (figg. II.82/a, II.82/b) e di PASSAGGI CONSENTITI (fig. II.83) devono essere usati per indicare al conducente: i primi due l'obbligo di passaggio rispettivamente a sinistra o a destra di un ostacolo, di un ingombro, di un salvagente, di una testata di isola di traffico o di uno spartitraffico posti sulla strada, ovvero per segnalare deviazioni in occasione di lavori stradali o per altre cause; il terzo consente il passaggio da ambedue i lati dell'ostacolo.

5. I segnali di cui al comma 4 devono essere posti sulla testata dell'isola di traffico, dello spartitraffico, del salvagente, ovvero posizionati sull'ostacolo o sull'ingombro, in modo da essere percepiti tempestivamente e da rendere chiara l'indicazione del passaggio obbligatorio. Nei casi in cui le strade abbiano spartitraffico tra le carreggiate di larghezza superiore a 1,50 m, i segnali possono essere integrati dal segnale SENSO VIETATO (figura II.47) installato sul lato opposto della testata spartitraffico stessa.

6. Il segnale di ROTATORIA (fig. II.84) deve essere usato per indicare ai conducenti l'obbligo di circolare secondo il verso indicato dalle frecce. Deve essere collocato sulla soglia dell'area ove si svolge la circolazione rotatoria. Sulle strade extraurbane è sempre preceduto dal segnale di PREAVVISO DI CIRCOLAZIONE ROTATORIA (fig. II.27).

7. Il segnale LIMITE MINIMO DI VELOCITÀ (fig. II.85) deve essere usato per indicare che i veicoli circolanti sulla strada, o su una o più corsie di essa soggette al segnale, sono tenuti ad osservare il limite minimo indicato. I veicoli non suscettibili di sviluppare la velocità minima indicata non devono impegnare la strada o la parte di essa soggetta a detto segnale. La fine dell'obbligo deve essere indicata con analogo segnale barrato obliquamente da una fascia rossa (fig. II.86).

8. Il segnale CATENE PER NEVE OBBLIGATORIE (fig. II.87) deve essere usato per indicare l'obbligo di circolare, a partire dal punto di impianto del segnale, con catene da neve o con pneumatici invernali. Il segnale può essere inserito in alternativa entro quello di TRANSITABILITÀ mantenendo il proprio valore prescrittivo.

9. I segnali di CIRCOLAZIONE RISERVATA A DETERMINATE CATEGORIE DI UTENTI il cui simbolo è in essi contenuto indicano che la strada o parte di essa è riservata alla sola categoria di utenti prevista mentre è vietata alle altre. Tali segnali sono: a) il segnale PERCORSO PEDONALE (fig. II.88) che deve essere posto all'inizio di un viale, di un itinerario o di un percorso riservato ai soli pedoni da impiegare solo quando non risulta evidente la destinazione al transito pedonale; b) il segnale PISTA CICLABILE (fig. II.90) che deve essere posto all'inizio di una pista, di una corsia o di un itinerario riservato alla circolazione dei velocipedi. Deve essere ripetuto dopo ogni interruzione o dopo le intersezioni; c) il segnale PISTA CICLABILE CONTIGUA AL MARCIAPIEDE (fig. II.92/a) e PERCORSO PEDONALE E CICLABILE (fig. II.92/b) che deve essere posto all'inizio di un percorso riservato ai pedoni e alla circolazione dei velocipedi e deve essere ripetuto dopo ogni interruzione o dopo le intersezioni; d) il segnale PERCORSO RISERVATO AI QUADRUPEDI DA SOMA O DA SELLA (fig. II.94) che deve essere posto all'inizio di una pista o di un passaggio particolare.

10. La fine dell'obbligo dei segnali di cui al comma 9 deve essere indicata con analogo segnale barrato obliquamente da una fascia rossa (figg. II.89 – II.91 – II.93/a – II.93/b – II.95).

In sintesi

  • I segnali di obbligo generico impongono ai conducenti comportamenti obbligatori, come seguire una determinata direzione, rispettare un limite minimo di velocità o montare catene da neve.
  • La categoria comprende sette tipologie: direzione obbligatoria, direzioni consentite, passaggio obbligatorio o consentito, rotatoria, limite minimo di velocità, catene per neve obbligatorie, circolazione riservata a categorie specifiche.
  • I segnali di direzione obbligatoria indicano l'unica direzione consentita e si installano nel punto in cui inizia l'obbligo, oppure poco prima se forniscono un preavviso.
  • Il segnale di rotatoria obbliga i conducenti a circolare nel verso indicato dalle frecce e, sulle strade extraurbane, è sempre preceduto dal segnale di preavviso di circolazione rotatoria.
  • La fine di ciascun obbligo (limite minimo di velocità, percorsi riservati) è indicata con l'analogo segnale barrato da una fascia rossa obliqua.
Indice dei contenuti

La categoria dei segnali di obbligo: funzione e fondamento normativo

L'articolo 122 del DPR 495/1992 costituisce la norma tecnico-attuativa della disciplina dei segnali di obbligo generico, definendo per ciascun segnale le modalità di utilizzo, la posizione di installazione e il contenuto prescrittivo. I segnali di obbligo, a differenza dei segnali di divieto (che vietano una condotta) e di quelli di pericolo (che avvisano di una situazione rischiosa), impongono positivamente un comportamento al conducente: seguire questa direzione, circolare in questo verso, montare le catene, rispettare questa velocità minima.

La violazione di un segnale di obbligo integra un'infrazione al Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), con le relative sanzioni previste dagli articoli di parte speciale del Codice. Il regolamento ne disciplina le caratteristiche tecniche, le condizioni di impiego e la segnaletica complementare.

Direzione obbligatoria e direzioni consentite

I segnali di DIREZIONE OBBLIGATORIA (figure II.80/a-e) comunicano al conducente che esiste una sola direzione percorribile. Sono installati di norma nel punto in cui inizia l'obbligo (varianti a, b, c) oppure anticipati rispetto all'incrocio, con possibilità di integrare il pannello di distanza modello II.1 (varianti d, e).

I segnali di DIREZIONI CONSENTITE (figure II.81/a-c) svolgono una funzione complementare: indicano non una sola direzione, ma le uniche direzioni percorribili, escludendo le altre. Vengono installati prima del punto in cui inizia l'obbligo, consentendo al conducente di anticipare la scelta di corsia.

Nella pratica della guida urbana, questi segnali sono fondamentali negli incroci complessi, nelle zone a traffico limitato con accessi selettivi e negli svincoli autostradali con corsie dedicate per destinazione.

Passaggio obbligatorio e rotatoria

I segnali di PASSAGGIO OBBLIGATORIO (figure II.82/a e II.82/b) impongono il passaggio rispettivamente a sinistra o a destra di un ostacolo fisico: un salvagente, una testata di isola di traffico, uno spartitraffico, oppure una deviazione temporanea per lavori stradali. Il segnale di PASSAGGI CONSENTITI (figura II.83), invece, consente il passaggio da entrambi i lati dell'ostacolo.

Un caso frequente nella pratica è quello dei cantieri stradali temporanei, dove il segnale di passaggio obbligatorio guida il conducente attraverso il percorso alternativo con precedenza rispetto a qualsiasi segnaletica orizzontale preesistente.

Il segnale di ROTATORIA (figura II.84) obbliga i conducenti a circolare nel verso indicato dalle frecce (senso antiorario in Italia). Deve essere collocato sulla soglia dell'area di circolazione rotatoria. Sulle strade extraurbane è sempre preceduto dal segnale di preavviso di circolazione rotatoria (figura II.27), in modo che il conducente, spesso a velocità più elevata, abbia il tempo necessario per ridurre la velocità e prepararsi alla manovra.

Limite minimo di velocità e catene per neve

Il segnale di LIMITE MINIMO DI VELOCITÀ (figura II.85) è meno comune nella pratica ordinaria ma riveste grande importanza su determinate corsie autostradali o strade di grande scorrimento, dove veicoli troppo lenti costituiscono un pericolo per il traffico a velocità sostenuta. I veicoli strutturalmente incapaci di raggiungere la velocità minima indicata non possono impegnare quella carreggiata o corsia.

Il segnale CATENE PER NEVE OBBLIGATORIE (figura II.87) impone, a partire dal punto di installazione, la circolazione con catene da neve montate o con pneumatici invernali (questi ultimi equivalenti alle catene ai sensi delle norme vigenti). Può essere inserito all'interno del segnale di transitabilità, mantenendo però il proprio valore prescrittivo. Chi circola senza i dispositivi richiesti commette un'infrazione al Codice della Strada, con le sanzioni previste.

Percorsi riservati a categorie specifiche di utenti

I segnali di CIRCOLAZIONE RISERVATA indicano che una strada, un percorso o una pista è fruibile solo dalla categoria di utenti indicata nel segnale stesso, essendo vietata alle altre categorie. La norma elenca quattro tipologie:

  • PERCORSO PEDONALE (figura II.88): riservato ai pedoni, da impiegare solo quando la destinazione pedonale non è già evidente dalla conformazione fisica del luogo.
  • PISTA CICLABILE (figura II.90): riservata ai velocipedi, da ripetere dopo ogni interruzione o intersezione.
  • PISTA CICLABILE CONTIGUA AL MARCIAPIEDE e PERCORSO PEDONALE E CICLABILE (figure II.92/a e II.92/b): percorsi condivisi tra pedoni e ciclisti, da ripetere dopo interruzioni.
  • PERCORSO RISERVATO AI QUADRUPEDI DA SOMA O DA SELLA (figura II.94): utilizzato per sentieri e piste equestri.

In tutti questi casi, la fine dell'obbligo è indicata dall'analogo segnale barrato obliquamente da una fascia rossa, che ristabilisce la circolazione ordinaria per tutte le categorie di utenti.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Quanti tipi di segnali di obbligo generico esistono secondo l'art. 122 del Regolamento?

L'art. 122 del DPR 495/1992 elenca sette categorie: direzione obbligatoria, direzioni consentite, passaggio obbligatorio o passaggi consentiti, rotatoria, limite minimo di velocità, catene per neve obbligatorie e circolazione riservata a determinate categorie di utenti.

Come si distingue il segnale di passaggio obbligatorio a sinistra da quello a destra?

I due segnali (figure II.82/a e II.82/b) si distinguono visivamente per l'orientamento della freccia: il primo indica il passaggio obbligatorio a sinistra dell'ostacolo, il secondo a destra. Devono essere posizionati sull'ostacolo stesso o sull'ingombro, in modo da essere percepiti tempestivamente.

Il segnale di rotatoria è sempre preceduto da un preavviso sulle strade extraurbane?

Sì, sulle strade extraurbane il segnale di ROTATORIA è sempre preceduto dal segnale di PREAVVISO DI CIRCOLAZIONE ROTATORIA (figura II.27). Questo perché sulle strade extraurbane le velocità sono più elevate e il conducente necessita di maggiore anticipo per adattare il comportamento.

I pneumatici invernali sono equivalenti alle catene da neve?

Sì, ai sensi della normativa vigente, i pneumatici invernali (con caratteristiche M+S o equivalenti) sono equivalenti alle catene da neve quando il segnale CATENE PER NEVE OBBLIGATORIE è in vigore. Il segnale prevede espressamente l'alternativa tra catene e pneumatici invernali.

Uno scooter può circolare su una pista ciclabile?

No. Il segnale PISTA CICLABILE riserva il percorso ai soli velocipedi (biciclette). I ciclomotori, i motocicli e gli altri veicoli a motore non appartengono a questa categoria e non possono transitare sulla pista ciclabile, salvo specifiche deroghe segnalate.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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