Testo dell'articoloVigente
Art. 104 DPR 495/1992 – Disposizioni generali sui segnali di prescrizione
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. I segnali che comportano prescrizioni imposte dall'autorità competente agli utenti della strada si suddividono in: a) SEGNALI DI PRECEDENZA; b) SEGNALI DI DIVIETO; c) SEGNALI DI OBBLIGO.
2. Lungo il tratto stradale interessato da una prescrizione i segnali di divieto e di obbligo, nonché quelli di diritto di precedenza, devono essere ripetuti dopo ogni intersezione. Tale obbligo non sussiste per i segnali a validità zonale.
3. I segnali di prescrizione devono essere posti sul lato destro della strada. Sulle strade con due o più corsie per ogni senso di marcia devono adottarsi opportune misure, in relazione alle condizioni locali, affinchè i segnali siano chiaramente percepibili anche dai conducenti dei veicoli che percorrono le corsie interne ripetendoli sul lato sinistro o al di sopra della carreggiata.
4. I segnali di prescrizione… possono essere ripetuti anche in formato ridotto muniti di un pannello integrativo modello II.5/a2, II.5/b2.
5. Salvo i casi previsti dal presente regolamento, nei quali esista uno specifico segnale di FINE, il termine di una prescrizione va indicato con lo stesso segnale, munito di pannello integrativo modello II.5/a3 o II.5/b3…, eccetto i casi in cui la prescrizione non finisca in corrispondenza di una intersezione.
6. Qualora la prescrizione sia limitata contemporaneamente ad una o più categorie di veicoli, i relativi simboli sono inseriti in un pannello integrativo modello II.4/a. Se si intende concedere la deroga ad una o più categorie di veicoli si usa il pannello integrativo modello II.4/b col simbolo preceduto dalla parola eccetto.
In sintesi
Indice dei contenuti
I segnali di prescrizione: funzione e classificazione
I segnali stradali si distinguono tradizionalmente in segnali di pericolo, segnali di indicazione e segnali di prescrizione. Questi ultimi sono quelli che il Codice della Strada e il regolamento di esecuzione definiscono come «impositivi di obblighi, divieti o limitazioni agli utenti della strada». L'art. 104 del DPR 495/1992 enuncia le disposizioni generali applicabili a questa categoria, definendo la struttura della segnaletica prescrittiva e le regole di posizionamento, ripetizione e segnalazione della fine della prescrizione.
La tripartizione prevista dal comma 1 - segnali di precedenza, segnali di divieto, segnali di obbligo - riflette la classificazione codificata anche nella Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale del 1968, cui l'Italia aderisce. Ciascuna categoria ha caratteristiche formali precise: i segnali di divieto hanno forma circolare con fondo bianco e bordo rosso (salvo eccezioni), quelli di obbligo sono circolari con fondo azzurro e simbolo bianco, quelli di precedenza hanno forme geometriche diverse (triangolo per il «dare precedenza», quadrato ruotato di 45° per la precedenza) e colori specifici.
L'obbligo di ripetizione dopo le intersezioni
Una delle regole più importanti contenute in questo articolo è quella sulla ripetizione dei segnali dopo le intersezioni. Il comma 2 stabilisce che lungo un tratto stradale soggetto a una prescrizione (ad esempio un limite di velocità, un divieto di sorpasso o un obbligo di direzione), i segnali di divieto, di obbligo e di diritto di precedenza devono essere nuovamente installati dopo ogni intersezione.
La ragione è intuitiva: un conducente che entra nella strada prescritta attraverso un'intersezione secondaria non ha visto il segnale originariamente posto all'inizio del tratto. Se il segnale non viene ripetuto, il conducente non è a conoscenza della prescrizione, il che incide sia sulla sicurezza della circolazione sia sulla legittimità di eventuali contestazioni per violazione.
Fanno eccezione i segnali a validità zonale: si tratta di segnali che indicano una prescrizione valida per un'intera zona (ad esempio le zone a traffico limitato, le zone a velocità 30 km/h, le zone di incontro). In questi casi il segnale viene posto alle entrate della zona e non deve essere ripetuto ad ogni intersezione interna, poiché la prescrizione vale per l'intera area indipendentemente dal percorso seguito per accedervi.
Il posizionamento: lato destro e visibilità su più corsie
Il comma 3 stabilisce la regola generale: i segnali di prescrizione devono essere installati sul lato destro della strada, rispetto al senso di marcia. Questa posizione è quella che consente al conducente di avvistare il segnale nel campo visivo naturale durante la guida.
Tuttavia, sulle strade con due o più corsie per senso di marcia (strade a carreggiata larga, strade urbane di scorrimento, tangenziali), il conducente che percorre la corsia interna o di sorpasso potrebbe non vedere il segnale posto solo a destra, perché la visuale è ostruita dai veicoli che precedono. Per questo il regolamento impone l'adozione di «opportune misure» che garantiscano la percezione del segnale anche da queste corsie: tipicamente la ripetizione del segnale sul lato sinistro oppure l'installazione di segnali a portale o a bandiera posti sopra la carreggiata.
Questa regola ha particolare rilevanza pratica nelle controversie relative a violazioni del limite di velocità o di altri divieti su strade a più corsie: se il segnale era visibile solo dal bordo destro e non era stato ripetuto, la difesa del trasgressore può eccepire la mancanza di adeguata segnalazione.
I pannelli integrativi: ripetizione in formato ridotto e segnalazione della fine
Il comma 4 prevede che i segnali di prescrizione possano essere ripetuti in formato ridotto, abbinati a pannelli integrativi di modello II.5/a2 o II.5/b2. Questi pannelli segnalano che si tratta di una ripetizione, evitando confusione con un nuovo inizio della prescrizione. L'utilizzo del formato ridotto è tipico nelle aree urbane dove lo spazio su palo è limitato e la distanza tra le intersezioni è breve.
Il comma 5 disciplina invece la segnalazione della fine della prescrizione. La regola generale è che la fine si indica con lo stesso segnale di prescrizione, ma munito di pannello integrativo di «fine» (modelli II.5/a3 o II.5/b3). Tuttavia, se la prescrizione termina in corrispondenza di un'intersezione - che già di per sé segnala visivamente la fine di un tratto - non è necessario installare il pannello di fine.
In alcuni casi specifici previsti dal regolamento, esistono segnali autonomi di «fine» (ad esempio il segnale di fine divieto di sorpasso, o il segnale di fine zona a velocità limitata). In questi casi il segnale specifico sostituisce la combinazione segnale+pannello.
Deroghe per categorie di veicoli
Il comma 6 affronta il caso in cui la prescrizione non si applichi a tutte le categorie di veicoli ma solo ad alcune (o, al contrario, escluda alcune categorie). Il meccanismo è quello dei pannelli integrativi:
Esempi pratici di questo sistema sono frequentissimi nella segnaletica urbana: un disco di sosta limitata con il pannello «eccetto residenti», un senso unico con il pannello «eccetto biciclette», un divieto di accesso con il pannello «eccetto veicoli di emergenza». La corretta lettura di questi pannelli è fondamentale per il conducente: il simbolo sotto il segnale di divieto indica chi è escluso dall'obbligo, non chi è soggetto ad un obbligo aggiuntivo.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
I segnali di prescrizione devono essere ripetuti dopo ogni incrocio?
Sì, ai sensi del comma 2 dell'art. 104, i segnali di divieto, di obbligo e di diritto di precedenza devono essere ripetuti dopo ogni intersezione nel tratto soggetto a prescrizione. L'unica eccezione riguarda i segnali a validità zonale, che non richiedono ripetizione alle intersezioni interne alla zona.
Come si segnala la fine di un divieto o di un obbligo?
La fine di una prescrizione si indica con lo stesso segnale munito di un pannello integrativo di fine (modello II.5/a3 o II.5/b3), salvo i casi in cui esista uno specifico segnale di fine previsto dal regolamento. Quando la prescrizione termina in corrispondenza di un'intersezione, il pannello di fine non è necessario.
Cosa significa il pannello con la parola «eccetto» sotto un segnale di divieto?
Il pannello integrativo con la parola «eccetto» (modello II.4/b) indica che la categoria di veicoli rappresentata dal simbolo è esonerata dalla prescrizione. Ad esempio, un segnale di divieto di accesso con pannello «eccetto residenti» vieta l'accesso a tutti tranne ai residenti.
Un segnale di prescrizione deve stare sempre a destra della strada?
In linea generale sì, i segnali di prescrizione vanno posti sul lato destro della strada. Tuttavia, sulle strade con due o più corsie per senso di marcia, devono essere adottate misure aggiuntive - come la ripetizione sul lato sinistro o l'installazione sopra la carreggiata - per garantire la visibilità anche ai conducenti delle corsie interne.
I segnali a validità zonale funzionano diversamente da quelli ordinari?
Sì. I segnali a validità zonale (come quelli delle zone 30 o delle zone a traffico limitato) segnalano una prescrizione valida per un'intera area e sono installati alle entrate della zona. Non devono essere ripetuti dopo ogni intersezione interna, proprio perché la prescrizione copre l'intera zona indipendentemente dall'itinerario percorso.