Autore: Andrea Marton

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Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 383 Codice di Procedura Civile: Cassazione con rinvio

    Articolo 383 Codice di Procedura Civile: Cassazione con rinvio

    Art. 383 c.p.c. – Cassazione con rinvio

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La corte, quando accoglie il ricorso per motivi diversi da quelli richiamati nell’articolo precedente, rinvia la causa ad altro giudice di grado pari a quello che ha pronunciato la sentenza cassata.

    Nel caso previsto nell’articolo 360 secondo comma, la causa può essere rinviata al giudice che avrebbe dovuto pronunciare sull’appello al quale le parti hanno rinunciato.

    La corte, se riscontra una nullità del giudizio di primo grado per la quale il giudice d’appello avrebbe dovuto rimettere le parti al primo giudice, rinvia la causa a quest’ultimo.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

  • Art. 384 c.p.c.: Enunciazione del principio di diritto e decisione della causa nel merito

    Art. 384 c.p.c.: Enunciazione del principio di diritto e decisione della causa nel merito

    Art. 384 c.p.c. – Enunciazione del principio di diritto e decisione della causa nel merito

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La Corte enuncia il principio di diritto quando decide il ricorso proposto a norma dell’articolo 360, primo comma, n. 3), e in ogni altro caso in cui, decidendo su altri motivi del ricorso, risolve una questione di diritto di particolare importanza.

    La Corte, quando accoglie il ricorso, cassa la sentenza rinviando la causa ad altro giudice, il quale deve uniformarsi al principio di diritto e comunque a quanto statuito dalla Corte, ovvero decide la causa nel merito qualora non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto.

    Se ritiene di porre a fondamento della sua decisione una questione rilevata d’ufficio, la Corte riserva la decisione, assegnando con ordinanza al pubblico ministero e alle parti un termine non inferiore a venti e non superiore a sessanta giorni dalla comunicazione per il deposito …

    di osservazioni sulla medesima questione.

    Non sono soggette a cassazione le sentenze erroneamente motivate in diritto, quando il dispositivo sia conforme al diritto; in tal caso la Corte si limita a correggere la motivazione.

  • Articolo 385 Codice di Procedura Civile: Provvedimenti sulle spese

    Articolo 385 Codice di Procedura Civile: Provvedimenti sulle spese

    Art. 385 c.p.c. – Provvedimenti sulle spese

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La corte, se rigetta il ricorso, condanna il ricorrente alle spese.

    Se cassa senza rinvio o per violazione delle norme sulla competenza, provvede sulle spese di tutti i precedenti giudizi, liquidandole essa stessa o rimettendone la liquidazione al giudice che ha pronunciato la sentenza cassata.

    Se rinvia la causa ad altro giudice, può provvedere sulle spese del giudizio di cassazione o rimetterne la pronuncia al giudice di rinvio.

    COMMA ABROGATO DALLA L. 18 GIUGNO 2009, N. 69 .

  • Articolo 390 Codice di Procedura Civile: Rinuncia

    Articolo 390 Codice di Procedura Civile: Rinuncia

    Art. 390 c.p.c. – Rinuncia

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La parte può rinunciare al ricorso principale o incidentale finchè non sia cominciata la relazione alla udienza, o sino alla data dell’adunanza camerale.

    La rinuncia deve farsi con atto sottoscritto dalla parte e dal suo avvocato o anche da questo solo se è munito di mandato speciale a tale effetto.

    Del deposito dell’atto di rinuncia è data comunicazione alle parti costituite a cura della cancelleria.

  • Art. 391-bis c.p.c.: Correzione degli errori materiali e revocazione delle sentenze della Corte di Cassazione

    Art. 391-bis c.p.c.: Correzione degli errori materiali e revocazione delle sentenze della Corte di Cassazione

    Art. 391-bis c.p.c. – Correzione degli errori materiali e revocazione delle sentenze della Corte di Cassazione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se la sentenza, l’ordinanza o il decreto di cui all’articolo 380-bis pronunciati dalla Corte di cassazione sono affetti da errore materiale o di calcolo ai sensi dell’articolo 287, ovvero da errore di fatto ai sensi dell’articolo 395, numero 4), la parte interessata può chiederne la correzione o la revocazione con ricorso ai sensi degli articoli 365 e seguenti. La correzione può essere chiesta, e può essere rilevata d’ufficio dalla Corte, in qualsiasi tempo. La revocazione può essere chiesta entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla notificazione ovvero di sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

    La pendenza del termine per la revocazione della sentenza della Corte di Cassazione non impedisce il passaggio il giudicato della sentenza impugnata con ricorso per cassazione respinto.

    In caso di impugnazione per revocazione della sentenza della Corte di Cassazione non è ammessa la sospensione dell’esecuzione della sentenza passata in giudicato, né è sospeso il giudizio di rinvio o il termine per riassumerlo.

  • Art. 391-ter c.p.c.: Altri casi di revocazione ed opposizione di terzo

    Art. 391-ter c.p.c.: Altri casi di revocazione ed opposizione di terzo

    Art. 391-ter c.p.c. – Altri casi di revocazione ed opposizione di terzo

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il provvedimento con il quale la Corte ha deciso la causa nel merito è, altresì, impugnabile per revocazione per i motivi di cui ai numeri 1, 2, 3 e 6 del primo comma dell’articolo 395 e per opposizione di terzo. I relativi ricorsi si propongono alla stessa Corte e debbono contenere gli elementi, rispettivamente, degli articoli 398, commi secondo e terzo, e 405, comma secondo.

    Quando pronuncia la revocazione o accoglie l’opposizione di terzo, la Corte decide la causa nel merito qualora non siano necessari ulteriori accertamenti di fatto; altrimenti, pronunciata la revocazione ovvero dichiarata ammissibile l’opposizione di terzo, rinvia la causa al giudice che ha pronunciato la sentenza cassata.

  • Articolo 392 Codice di Procedura Civile: Riassunzione della causa

    Articolo 392 Codice di Procedura Civile: Riassunzione della causa

    Art. 392 c.p.c. – Riassunzione della causa

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La riassunzione della causa davanti al giudice di rinvio può essere fatta da ciascuna delle parti non oltre tre mesi dalla pubblicazione della sentenza della corte di cassazione.

    La riassunzione si fa con citazione, la quale è notificata personalmente a norma degli articoli 137 e seguenti.

  • Articolo 395 Codice di Procedura Civile: Casi di revocazione

    Articolo 395 Codice di Procedura Civile: Casi di revocazione

    Art. 395 c.p.c. – Casi di revocazione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Le sentenze pronunciate in grado d’appello o in unico grado possono essere impugnate per revocazione:

    1) se sono l’effetto del dolo di una delle parti in danno dell’altra;

    2) se si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza oppure che la parte soccombente ignorava essere state riconosciute o dichiarate tali prima della sentenza;

    3) se dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario;

    4) se la sentenza è l’effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa. Vi è questo errore quando la decisione è fondata sulla supposizione di un fatto la cui verità è incontrastabilmente esclusa, oppure quando è supposta l’inesistenza di un fatto la cui verità è positivamente stabilita, e tanto nell’uno quanto nell’altro caso se il fatto non costituì un punto controverso sul quale la sentenza ebbe a pronunciare;

    5) se la sentenza è contraria ad altra precedente avente fra le parti autorità di cosa giudicata, purché non abbia pronunciato sulla relativa eccezione;

    6) se la sentenza è effetto del dolo del giudice, accertato con sentenza passata in giudicato.

  • Art. 397 c.p.c.: Revocazione proponibile dal pubblico ministero

    Art. 397 c.p.c.: Revocazione proponibile dal pubblico ministero

    Art. 397 c.p.c. – Revocazione proponibile dal pubblico ministero

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Nelle cause in cui l’intervento del pubblico ministero è obbligatorio a norma dell’articolo 70 primo comma, le sentenze previste nei due articoli precedenti possono essere impugnate per revocazione dal pubblico ministero:

    1) quando la sentenza è stata pronunciata senza che egli sia stato sentito;

    2) quando la sentenza è l’effetto della collusione posta in opera dalle parti per frodare la legge.

    Nei casi di cui all’articolo 391-quater, la revocazione può essere promossa anche dal procuratore generale presso la Corte di cassazione.

  • Articolo 398 Codice di Procedura Civile: Proposizione della domanda

    Articolo 398 Codice di Procedura Civile: Proposizione della domanda

    Art. 398 c.p.c. – Proposizione della domanda

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La revocazione si propone con citazione davanti allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata.

    La citazione deve indicare, a pena d’inammissibilità, il motivo della revocazione e le prove relative alla dimostrazione dei fatti di cui ai numeri 1, 2, 3 e 6 dell’articolo 395, del giorno della scoperta o dell’accertamento del dolo o della falsità, o del recupero dei documenti.

    La citazione deve essere sottoscritta da un difensore munito di procura speciale.

    La proposizione della revocazione non sospende il termine per proporre il ricorso per cassazione o il procedimento relativo.

    Tuttavia il giudice davanti a cui è proposta la revocazione, su istanza di parte, può sospendere l’uno o l’altro fino alla comunicazione della sentenza che abbia pronunciato sulla revocazione, qualora ritenga non manifestamente infondata la revocazione proposta.

  • Art. 399 c.p.c.: Deposito della citazione e della risposta

    Art. 399 c.p.c.: Deposito della citazione e della risposta

    Art. 399 c.p.c. – Deposito della citazione e della risposta

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se la revocazione è proposta davanti al tribunale o alla corte d’appello, la citazione deve essere depositata a pena di improcedibilità, entro venti giorni dalla notificazione, …

    insieme con la copia autentica della sentenza impugnata.

    Le altre parti debbono costituirsi nello stesso termine mediante deposito …

    di una comparsa contenente le loro conclusioni.

    Se la revocazione è proposta davanti al giudice di pace il deposito e la costituzione di cui ai due commi precedenti debbono farsi a norma dell’articolo 319.

  • Articolo 401 Codice di Procedura Civile: Sospensione dell’esecuzione

    Articolo 401 Codice di Procedura Civile: Sospensione dell’esecuzione

    Art. 401 c.p.c. – Sospensione dell’esecuzione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il giudice della revocazione può pronunciare, su istanza di parte inserita nell’atto di citazione, l’ordinanza prevista nell’art. 373, con lo stesso procedimento in camera di consiglio ivi stabilito .

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