Commi 907-910 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Enti Locali Territori
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. È autorizzata la spesa di 250.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 in favore del comune di Altavalle per il riconoscimento di contributi per la ricostruzione di immobili artigianali gravemente compromessi o distrutti a causa di calamità naturali o incendi, da erogare entro il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di sostenere le imprese artigiane nel territorio comunale. L’importo assegnato a ogni singola azienda non può superare il 20 per cento dell’investimento complessivo. . Il fondo di cui all’ , convertito, con modificazioni,articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102 dalla , è incrementato di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.legge 28 ottobre 2013, n. 124 . All’ , il comma 704 è sostituito dal seguente:articolo 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207 «
704. Ai fini del completamento del programma di realizzazione della Carta geologica e geotematica d’Italia alla scala 1:50.000, della sua informatizzazione e delle relative attività strumentali, il contributo di cui all’articolo 1, comma 702, , è incrementato di 1 milione di euro per l’anno 2025 e di 3 milioni di euro perdella legge 29 dicembre 2022, n. 197 ciascuno degli anni 2026 e 2027». . È autorizzata la spesa di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 in favore del comune di Trento per sostenere le attività di digitalizzazione e innovazione dei processi interni della pubblica amministrazione, nonché per il miglioramento dell’efficienza dei servizi al cittadino attraverso soluzioni digitali per il back office.
Norme modificate da questi commi
- Art. 117 Costituzione (comma 908): competenza concorrente Stato-Regioni su pianificazione territoriale e protezione civile
- Art. 118 Costituzione (comma 907): principio di sussidiarietà nei contributi diretti ai Comuni di Altavalle e Trento
- Art. 119 Costituzione (comma 910): autonomia finanziaria e trasferimenti statali vincolati a enti locali in Province autonome
- Art. 88 TUIR (comma 907): regime fiscale dei contributi in conto capitale o impianti per le imprese artigiane beneficiarie
In sintesi
Comma 907: contributo al Comune di Altavalle per artigiani
Il comma 907 della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) autorizza una spesa di 250.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 in favore del Comune di Altavalle, in provincia di Trento, per il riconoscimento di contributi alla ricostruzione di immobili artigianali gravemente compromessi o distrutti da calamità naturali o incendi. La norma fissa due vincoli operativi: erogazione entro il 31 dicembre di ciascun anno e tetto del 20% dell'investimento complessivo per singola azienda. Altavalle è un piccolo Comune trentino sorto dalla fusione del 2016 fra Faver, Grauno, Grumes e Valda. Il finanziamento mirato risponde a esigenze territoriali specifiche, in coerenza con il principio di sussidiarietà dell'art. 118 Cost. e con l'autonomia speciale della Provincia autonoma di Trento ex D.P.R. 31 agosto 1972, n. 670.
Comma 907: profili di aiuto di Stato
I contributi alle imprese artigiane di Altavalle costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'art. 107 TFUE. La compatibilità può fondarsi su due basi giuridiche alternative: (i) il regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831), che consente aiuti fino a 300.000 euro nel triennio mobile senza notifica; (ii) il regime degli aiuti per calamità naturali (art. 107, par. 2, lett. b, TFUE), compatibili per natura. Il tetto del 20% dell'investimento e l'importo annuo di 250.000 euro rendono praticabile la prima ipotesi. La rendicontazione richiede l'iscrizione nel Registro nazionale aiuti di Stato (RNA) ex art. 52 della L. 24 dicembre 2012, n. 234.
Comma 908: incremento del fondo calamità
Il comma 908 incrementa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 il fondo previsto dall'art. 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124. Si tratta di un fondo storico per fronteggiare emergenze derivanti da eventi calamitosi, gestito dalla Protezione civile o dal Ministero competente. L'incremento è ricorrente sui due esercizi e si aggiunge alle dotazioni ordinarie. La norma rappresenta un classico esempio di rifinanziamento di un capitolo esistente senza creare nuove strutture, in coerenza con la tecnica della novella e con i principi di buona legislazione.
Comma 909: Carta geologica e geotematica d'Italia
Il comma 909 sostituisce il comma 704 dell'art. 1 della L. 207/2024, ridefinendo la dotazione finanziaria per il completamento della Carta geologica e geotematica d'Italia alla scala 1:50.000 (Progetto CARG), della sua informatizzazione e delle attività strumentali. L'incremento è di 1 milione di euro per il 2025 e di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, a valere sul contributo originariamente previsto dall'art. 1, comma 702, della legge 29 dicembre 2022, n. 197. Il progetto CARG, gestito dall'ISPRA, ha valenza strategica per la pianificazione del territorio, la prevenzione del rischio idrogeologico e la gestione delle risorse minerarie, in attuazione dell'art. 9 Cost. (tutela del paesaggio) e degli obblighi UE in materia di Direttiva INSPIRE (D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 32).
Comma 910: contributo al Comune di Trento per digitalizzazione
Il comma 910 autorizza una spesa di 500.000 euro annui per il biennio 2026-2027 a favore del Comune di Trento per la digitalizzazione e l'innovazione dei processi interni della pubblica amministrazione, con focus sul miglioramento dell'efficienza dei servizi al cittadino mediante soluzioni digitali per il back office. La misura si inserisce nelle politiche di transizione digitale della PA ex D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'amministrazione digitale - CAD) e si affianca alle risorse PNRR Missione 1 Componente 1 (digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA). Il Comune di Trento, capoluogo della Provincia autonoma omonima, opera nel quadro dell'autonomia speciale del D.P.R. 670/1972.
Coordinamento con la finanza locale
I trasferimenti vincolati ai Comuni di Altavalle e Trento si iscrivono nei rispettivi bilanci armonizzati (D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118) al Titolo II delle entrate. La spesa correlata segue le destinazioni: missione 14 "Sviluppo economico e competitività" per Altavalle (artigiani); missione 1 "Servizi istituzionali, generali e di gestione", programma 8 "Statistica e sistemi informativi", per Trento (digitalizzazione). L'art. 119 della Costituzione, integrato dal coordinamento della finanza pubblica ex art. 117, terzo comma, Cost., consente trasferimenti statali vincolati anche a Comuni di Province autonome, salvo il rispetto del quadro statutario speciale.
Profili tributari per le imprese artigiane di Altavalle
Le imprese artigiane beneficiarie dei contributi di Altavalle devono valutare il regime fiscale del contributo ricevuto. In base all'art. 88 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), i contributi in conto capitale concorrono alla formazione del reddito d'impresa nell'esercizio in cui sono incassati (criterio di cassa) o, in alternativa, possono essere rateizzati in quote costanti nell'esercizio di incasso e nei successivi non oltre il quarto. Per i contributi in conto impianti vale invece la riduzione del costo del bene ammortizzabile. La classificazione dipende dal vincolo di destinazione: contributi alla ricostruzione di immobili artigianali sono tipicamente in conto capitale o impianti.
Domande frequenti
Cosa prevede il contributo al Comune di Altavalle e chi sono i beneficiari finali?
Il comma 907 autorizza 250.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 al Comune di Altavalle (provincia di Trento) per contributi alle imprese artigiane del territorio che abbiano subito gravi danni o distruzione di immobili artigianali a causa di calamità naturali o incendi. Il Comune funge da soggetto erogatore; i beneficiari finali sono le imprese artigiane di Altavalle. Il contributo non può superare il 20% dell'investimento complessivo per singola azienda, vincolo che orienta la misura verso un sostegno parziale, non integrale, della ricostruzione. L'erogazione deve avvenire entro il 31 dicembre di ciascun anno, prevenendo l'accumulo di residui passivi. Le imprese devono presentare progetti di investimento concreti, con preventivi e cronoprogramma, soggetti a istruttoria del Comune.
Come si qualifica il contributo dal punto di vista degli aiuti di Stato?
I contributi alle imprese artigiane di Altavalle costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'art. 107 TFUE. Sono compatibili con il mercato interno tipicamente sotto due regimi alternativi: (i) regime de minimis ex Regolamento UE 2023/2831, che consente aiuti fino a 300.000 euro nel triennio mobile per impresa unica senza necessità di notifica preventiva alla Commissione UE; (ii) regime degli aiuti per calamità naturali ex art. 107, par. 2, lett. b, TFUE, compatibili per natura. L'importo annuo di 250.000 euro complessivi e il tetto del 20% per impresa rendono praticabile la prima ipotesi. L'iscrizione nel Registro nazionale aiuti di Stato (RNA) ex art. 52 della L. 24 dicembre 2012, n. 234 è obbligatoria e condizione di efficacia dell'erogazione.
Qual è il fondo del comma 908 e quali sono le sue finalità?
Il comma 908 incrementa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 il fondo previsto dall'art. 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124. Si tratta di un fondo storico, originariamente istituito in occasione di provvedimenti di urgenza, per fronteggiare specifiche esigenze nei territori colpiti da eventi calamitosi o emergenziali. La gestione è tipicamente attribuita al Dipartimento della Protezione civile o al Ministero competente per materia. L'incremento opera nella tecnica del rifinanziamento di capitolo esistente, evitando la creazione di nuove strutture amministrative e nuovi procedimenti. Le risorse seguono il regime giuridico del fondo originario in termini di criteri di accesso, modalità di erogazione e rendicontazione.
Cos'è la Carta geologica d'Italia 1:50.000 e perché viene rifinanziata?
La Carta geologica e geotematica d'Italia alla scala 1:50.000 (Progetto CARG) è un'iniziativa di rilevamento geologico nazionale gestita dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in collaborazione con Regioni e Università. Suddivide il territorio italiano in 652 fogli alla scala 1:50.000 e fornisce la base cartografica geologica per la pianificazione territoriale, la prevenzione del rischio idrogeologico, la gestione delle risorse minerarie e l'attuazione della Direttiva INSPIRE (D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 32). Il comma 909 della LB 2026, sostituendo il comma 704 della L. 207/2024, incrementa il finanziamento di 1 milione per il 2025 e 3 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027, da aggiungere al contributo originario dell'art. 1, comma 702, della L. 29 dicembre 2022, n. 197.
Come si inserisce il contributo a Trento nelle politiche di digitalizzazione PA?
Il comma 910 destina 500.000 euro annui per 2026-2027 al Comune di Trento per la digitalizzazione e l'innovazione dei processi interni della PA, con focus sul back office. La misura si inserisce nel quadro normativo del Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 - CAD) e si affianca alle risorse PNRR Missione 1 Componente 1 dedicate alla digitalizzazione della PA. Trento, capoluogo della Provincia autonoma omonima ex D.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, opera nel quadro dell'autonomia speciale. Il finanziamento copre soluzioni digitali per processi interni quali protocollo informatico, gestione documentale, workflow approvativi e integrazione con piattaforme nazionali (PagoPA, SPID, CIE, ANPR). L'impatto atteso è il miglioramento dell'efficienza dei servizi al cittadino mediante automazione di attività ripetitive e riduzione dei tempi di risposta.