Autore: Andrea Marton

  • Art. 603 Codice della Navigazione – Competenza del comandante del porto e del tribunale

    Art. 603 Codice della Navigazione – Competenza del comandante del porto e del tribunale

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Sono proposte avanti il comandante di porto capo del circondario nel quale è iscritta la nave o il galleggiante, ovvero è stato concluso o eseguito o è cessato il rapporto di lavoro, ovvero, se trattasi di ingaggio non seguito da arruolamento, è pervenuta la proposta al marittimo, le controversie individuali, che non eccedono il valore di lire diecimila, riguardanti:

    a) i rapporti di lavoro della gente di mare, anche se la controversia è promossa da persone di famiglia del marittimo o da altri aventi diritto, e ancorché l'ingaggio non sia stato seguito da arruolamento, o il contratto di arruolamento sia nullo per difetto di forma;

    b) l'esecuzione del lavoro portuale e l'applicazione delle relative tariffe;

    c) le retribuzioni dovute ai piloti, ai palombari in servizio locale, agli ormeggiatori, ai barcaiuoli ed agli zavorrai; alle imprese di rimorchio; agli esercenti di galleggianti, meccanismi o istrumenti adoperati nelle operazioni di imbarco o sbarco delle merci e delle persone, ovvero comunque in uso o al servizio di navi o di galleggianti; ai fornitori di acqua per uso di bordo. Le controversie suindicate, eccedenti il valore di lire diecimila, sono proposte avanti il tribunale, nella circoscrizione del quale è iscritta la nave o il galleggiante, ovvero è stato concluso o eseguito o è cessato il rapporto di lavoro, ovvero, se trattasi di ingaggio non seguito da arruolamento, è pervenuta la proposta al marittimo. Le disposizioni delle lettere b e c del presente articolo si applicano anche alle navi da guerra nazionali, ma non innovano alle norme vigenti sulle controversie relative ai rapporti d'impiego pubblico. 4 ————— AGGIORNAMENTO Il D.Lgs. del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 240 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il limite di valore della competenza del comandante di porto, nelle materie indicate negli articoli 589 e 603 del Codice della navigazione, è elevato a lire cinquantamila". ————— AGGIORNAMENTO La L. 15 febbraio 1950, n. 72 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il limite di valore della competenza del comandante di porto nelle materie indicate negli articoli 589 e 603 del Codice della navigazione è elevato a lire centomila".

  • TFR nel CCNL Farmacie Private: calcolo, destinazione e anticipazione

    CCNL Farmacie Private

    In sintesi

    Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) matura ogni anno in misura pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. Il lavoratore può destinarlo a un fondo di previdenza complementare o mantenerlo in azienda (o all’INPS per aziende con più di 50 addetti). L’anticipazione del TFR è consentita per specifici motivi dopo almeno 8 anni di servizio.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federfarma · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    Rinnovo 2022 (con accordi integrativi successivi; vigenza prorogata)
    Vigenza
    In corso di rinnovo (ultimo testo consolidato 2022)
    Platea
    ~70.000 dipendenti farmacie private

    Tabella riepilogativa

    Calcolo del TFR – CCNL Farmacie Private
    Voce Formula / Importo Note
    Quota annua TFR Retribuzione annua lorda / 13,5 Include tutte le voci retributive continuative
    Rivalutazione annua (TFR in azienda) 1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT Calcolata al 31 dicembre di ogni anno
    Imposta sostitutiva rivalutazione 17% sulla rivalutazione maturata Versata dal datore all’Erario ogni anno
    Tassazione TFR a liquidazione Aliquota media ultimi 5 anni (separata) Tassazione separata ex art. 17 TUIR
    TFR farmacista 2° liv. (1 anno) ~1.950 × 13 / 13,5 = ~1.878 € Quota annua lorda approssimativa
    TFR commesso 4° liv. (1 anno) ~1.600 × 13 / 13,5 = ~1.541 € Quota annua lorda approssimativa

    La retribuzione utile al TFR comprende minimo tabellare, scatti, indennità fisse e continuative, tredicesima. Esclude rimborsi spese, premi variabili una tantum e compensi occasionali.

    Come si calcola il TFR

    Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 c.c. Il meccanismo è uniforme per tutti i lavoratori dipendenti privati, indipendentemente dal CCNL applicato.

    La quota annua si calcola dividendo la retribuzione annua utile per il divisore 13,5:

    Quota TFR annua = Retribuzione annua lorda utile ÷ 13,5

    La retribuzione utile al TFR include: minimo tabellare, scatti di anzianità, indennità fisse e continuative (es. indennità di turno, indennità domenicale se percepita con regolarità), tredicesima. Esclude: rimborsi spese, premi variabili non ricorrenti, compensi occasionali.

    Esempio per un farmacista collaboratore di 2° livello con minimo 1.950 € e tredicesima:

    • Retribuzione annua utile: 1.950 × 13 = 25.350 €
    • Quota TFR annua: 25.350 / 13,5 = 1.878 €

    Rivalutazione e destinazione

    Il TFR accantonato in azienda (o presso il Fondo Tesoreria INPS per le imprese con più di 50 dipendenti) viene rivalutato ogni anno al 31 dicembre con un tasso composto:

    • 1,5% in misura fissa
    • più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (inflazione)

    Sulla rivalutazione maturata, il datore versa annualmente una imposta sostitutiva del 17% all’Erario (prima era 11%; aumentata dalla L. 190/2014).

    In alternativa all’accantonamento in azienda, il lavoratore può destinare il TFR maturando a un fondo di previdenza complementare (es. Previmoda, Cometa, o un fondo aperto/PIP). La destinazione è una scelta individuale irrevocabile per il TFR futuro, effettuata entro 6 mesi dall’assunzione o dopo ogni rinnovo del CCNL.

    Anticipazione del TFR

    Il lavoratore può richiedere un’anticipazione del TFR maturato prima della cessazione del rapporto alle seguenti condizioni:

    • Almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore
    • Importo non superiore al 70% del TFR maturato
    • Motivazione tassativa: spese sanitarie documentate per terapie o interventi straordinari, acquisto della prima casa (anche per i figli), congedo straordinario per gravi motivi familiari
    • La richiesta è soddisfatta annualmente entro un plafond massimo del 10% dei lavoratori aventi diritto e del 4% del totale dei dipendenti

    L’anticipazione non è un diritto assoluto se l’azienda non ha liquidità sufficiente: il datore può rifiutare motivatamente. L’anticipazione è soggetta a tassazione separata come il TFR definitivo.

    Tassazione alla liquidazione

    Il TFR liquidato alla cessazione del rapporto è soggetto a tassazione separata (art. 17 e 19 TUIR): non si somma al reddito dell’anno di percezione, ma viene tassato con l’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni lavorativi del contribuente.

    Se il TFR rimane destinato a un fondo pensione complementare, alla prestazione finale si applica l’aliquota del 15% (riducibile fino al 9% per anzianità di partecipazione superiore a 15 anni). Il confronto tra TFR in azienda (tassazione ordinaria separata) e TFR in fondo pensione (15-9%) è uno dei fattori chiave nella scelta di destinazione.

    Casi pratici

    Tizio – TFR dopo 10 anni in farmacia
    Tizio (farmacista 2° livello) lascia la farmacia dopo 10 anni. Retribuzione media utile annua: ~25.350 €. Quota TFR per anno: 1.878 €. TFR grezzo prima delle rivalutazioni: 1.878 × 10 = 18.780 €. Con rivalutazioni annue (ipotesi inflazione media 2%): TFR rivalutato ~20.500 € circa. Tassazione separata con aliquota media ~23%: netto ~15.785 €.
    Caia – Anticipazione per prima casa
    Caia (commessa 4° livello, 9 anni di servizio) ha maturato circa 13.869 € di TFR. Richiede l’anticipazione del 70% per l’acquisto della prima casa: 13.869 × 0,70 = 9.708 €. La farmacia ha 12 dipendenti e può soddisfare la richiesta nei limiti del plafond annuo. L’importo è anticipato in busta paga con tassazione separata.
    Sempronio – Scelta del fondo pensione
    Sempronio viene assunto come magazziniere (5° livello). Entro 6 mesi dall’assunzione deve scegliere la destinazione del TFR futuro. Valuta: TFR in azienda (rivalutazione ~1,5+0,75×inflazione, tassazione separata finale) vs fondo pensione (rendimento variabile, tassazione 15-9%). Con un orizzonte di 30 anni a lavoro, il fondo pensione offre generalmente vantaggi fiscali: Sempronio aderisce al fondo di categoria indicato dal CCNL.

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR annuo?
    Dividendo la retribuzione annua utile (minimo + scatti + indennità fisse + tredicesima) per 13,5. Per un commesso con minimo 1.600 € su 13 mensilità: 1.600 × 13 / 13,5 = 1.541 € di TFR lordo per anno di servizio.
    Conviene lasciare il TFR in azienda o versarlo al fondo pensione?
    Non esiste una risposta universale: dipende dall’età, dall’orizzonte temporale, dal rendimento del fondo e dall’aliquota IRPEF personale. In linea generale, per lavoratori giovani con lungo orizzonte, il fondo pensione offre vantaggi fiscali (aliquota 15-9% vs aliquota media ordinaria). Per lavoratori prossimi alla pensione con redditi bassi la differenza è minore.
    Posso richiedere l'anticipazione del TFR prima della pensione?
    Sì, ma solo dopo almeno 8 anni di servizio continuativo, per importo massimo del 70% del maturato, e per motivazioni tassative (spese sanitarie straordinarie, prima casa, congedo per gravi motivi). La richiesta non è un diritto assoluto: il datore può rifiutare nei limiti del plafond annuo.
    Il TFR viene pagato subito alla cessazione?
    Il datore deve liquidare il TFR entro il termine ragionevole previsto dalla prassi contrattuale (di norma con l’ultimo cedolino o il mese successivo). In caso di ritardo, maturano interessi e rivalutazione ex art. 429 c.p.c. Il CCNL può prevedere termini specifici.
    Cosa include la retribuzione utile al TFR?
    Include: minimo tabellare, scatti di anzianità, tredicesima (e quattordicesima se prevista), indennità fisse e continuative (turno, domenicale se fisso, reperibilità se continuativa). Esclude: rimborsi spese, premi variabili una tantum, compensi occasionali.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, dimissioni e licenziamento nel CCNL Farmacie Private, Ferie, permessi e festività nel CCNL Farmacie Private, Maternità, paternità e congedi parentali nel CCNL Farmacie Private, Scatti di anzianità e tredicesima nel CCNL Farmacie Private e Malattia, infortunio e comporto nel CCNL Farmacie Private.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Farmacie Private. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 42 Reg. (UE) 2024/1689 – Presunzione di conformità a determinati requisiti

    Art. 42 Reg. (UE) 2024/1689 – Presunzione di conformità a determinati requisiti

    Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

    1. I sistemi di IA ad alto rischio che sono stati addestrati e sottoposti a prova con dati che rispecchiano il contesto geografico, comportamentale, contestuale o funzionale specifico all'interno del quale sono destinati a essere usati si presumono conformi ai pertinenti requisiti di cui all'articolo 10, paragrafo 4.

    2. I sistemi di IA ad alto rischio che sono stati certificati o per i quali è stata rilasciata una dichiarazione di conformità nell'ambito di un sistema di cibersicurezza a norma del regolamento (UE) 2019/881 e i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea si presumono conformi ai requisiti di cibersicurezza di cui all'articolo 15 del presente regolamento, nella misura in cui tali requisiti siano contemplati nel certificato di cibersicurezza o nella dichiarazione di conformità o in parti di essi.

  • Art. 562 Codice della Navigazione – Surrogazione delle indennità alle cose caricate

    Art. 562 Codice della Navigazione – Surrogazione delle indennità alle cose caricate

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se le cose caricate sono perite o deteriorate, le somme dovute per indennità della perdita o delle avarie, comprese quelle dovute dagli assicuratori, sono vincolate al pagamento dei crediti privilegiati indicati nell'articolo precedente, a meno che le somme medesime vengano impiegate per riparare la perdita o le avarie.

  • Art. 90 D.Lgs. 150/2022 – Disposizioni transitorie in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato

    Art. 90 D.Lgs. 150/2022 – Disposizioni transitorie in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova dell’imputato

    D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 – testo aggiornato

    1. La disposizione dell’articolo 32, comma 1, lettera a), del presente decreto, che comporta l’estensione della disciplina della sospensione del procedimento con messa alla prova a ulteriori reati, si applica anche ai procedimenti pendenti nel giudizio di primo grado e in grado di appello alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.

    2. Se sono già decorsi i termini di cui all’ articolo 464-bis, comma 2, del codice di procedura penale , l’imputato, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, può formulare la richiesta di sospensione del procedimento con messa alla prova, a pena di decadenza, entro la prima udienza successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. Quando nei quarantacinque giorni successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto non è fissata udienza, la richiesta è depositata in cancelleria, a pena di decadenza, entro il predetto termine.

    3. Nel caso in cui sia stata disposta la sospensione del procedimento con messa alla prova in forza dei commi precedenti, non si applica l’ articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale . Note all’art. 90: – Per l’ articolo 464-bis del codice di procedura penale si vedano le note all’articolo

    29. – Si riporta il testo dell’ articolo 75 del codice di procedura penale : “Art.75 (Rapporti tra azione civile e azione penale). –

    1. L’azione civile proposta davanti al giudice civile può essere trasferita nel processo penale fino a quando in sede civile non sia stata pronunciata sentenza di merito anche non passata in giudicato. L’esercizio di tale facoltà comporta rinuncia agli atti del giudizio; il giudice penale provvede anche sulle spese del procedimento civile.

    2. L’azione civile prosegue in sede civilese non è trasferita nel processo penale o è stata iniziata quando non è più ammessa la costituzione di parte civile.

    3. Se l’azione è proposta in sede civile nei confronti dell’imputato dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o dopo la sentenza penale di primo grado, il processo civile è sospeso fino alla pronuncia della sentenza penale non più soggetta a impugnazione, salve le eccezioni previste dalla legge.”.

  • Art. 143 Codice Civile: Diritti e doveri reciproci dei coniugi

    Art. 143 Codice Civile: Diritti e doveri reciproci dei coniugi

    Art. 143 c.c. Diritti e doveri reciproci dei coniugi

    In vigore

    Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

    Spiegazione

    Con il matrimonio marito e moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi devono contribuire ai bisogni della famiglia in relazione alle proprie sostanze e capacità.

    Come funziona e quando si applica

    È la norma cardine dei rapporti personali tra coniugi, ispirata alla parità. La violazione dei doveri (ad esempio l’infedeltà) può rilevare nella separazione, eventualmente con addebito. Gli stessi principi di solidarietà ispirano la disciplina dell’unione civile.

    Esempio pratico

    Entrambi i coniugi devono contribuire alle spese familiari secondo le proprie possibilità: chi guadagna di più contribuisce in misura maggiore.

    Domande frequenti

    Quali sono i doveri tra coniugi?

    Fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione nell’interesse della famiglia, coabitazione e contribuzione ai bisogni familiari.

    L’infedeltà ha conseguenze?

    Può rilevare nella separazione, eventualmente con addebito a carico del coniuge responsabile.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Art. 34 L. 354/1975 – Perquisizione personale

    Art. 34 L. 354/1975 – Perquisizione personale

    Legge 26 luglio 1975, n. 354 – Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà

    I detenuti e gli internati possono essere sottoposti a perquisizione personale per motivi di sicurezza.
    La perquisizione personale deve essere effettuata nel pieno rispetto della personalità.

  • Art. 196 bis TUF – (Disposizioni di attuazione). 1. La Consob e la Banca d’Italia, sec…

    Art. 196 bis TUF – (Disposizioni di attuazione). 1. La Consob e la Banca d’Italia, sec…

    Art. 196 bis D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Disposizioni di attuazione). 1. La Consob e la Banca d’Italia, secondo le rispettive competenze, emanano disposizioni di attuazione del presente titolo

    In vigore dal 01/07/1998

    ((61)) ((84))

  • Art. 613 Codice della Navigazione – Liquidatori d’avaria

    Art. 613 Codice della Navigazione – Liquidatori d’avaria

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Ai liquidatori d'avaria si applicano le norme del codice di procedura civile relative ai consulenti tecnici.

  • Art. 194 ter TUF – Articolo 194-ter

    Art. 194 ter TUF – Articolo 194-ter

    Art. 194 ter D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Articolo 194-ter

    In vigore dal 01/07/1998

    (Sanzioni amministrative pecuniarie relative alle violazioni delle disposizioni previste dal regolamento (UE) n. (( 575/2013, dagli atti delegati e dalle norme tecniche di regolamentazione e di attuazione della direttiva 2013/36/UE e del regolamento (UE) n. 575/2013 ) )) (73)

    1. Nelle materie a cui si riferiscono le disposizioni richiamate agli articoli 189, 190, 190.3 e 190-bis, le sanzioni ivi previste si applicano, nella misura, secondo la ripartizione di competenze e con le modalità ivi stabilite, anche in caso di inosservanza del regolamento UE n. ((575/2013, nonché degli atti delegati e delle norme tecniche di regolamentazione e di attuazione del medesimo regolamento e della direttiva 2013/36/UE emanate)) dalla Commissione europea ai sensi degli articoli 10 e 15 del regolamento UE n. 1093/2010 , ovvero in caso di inosservanza degli atti dell’AESFEM o dell’ABE direttamente applicabili ai soggetti vigilati adottati ai sensi di questi ultimo regolamento o del regolamento UE n. 1095/2010 . (73) (61) (84)

  • Comma 895 LB26: contributo Siracusa Institute for Criminal Justi

    Comma 895 LB26: contributo Siracusa Institute for Criminal Justi

    Comma 895 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Giustizia

    In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

    Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)

    895. Al fine di sostenere e salvaguardare l’attività del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, ente di rilevanza internazionale, partner operativo di organismi delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa, impegnato nella promozione della giustizia penale, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, è autorizzata la spesa di euro 300.000 per l’anno 2026.

  • Art. 139 Codice Civile: Cause di nullità note a uno dei coniugi

    Art. 139 Codice Civile: Cause di nullità note a uno dei coniugi

    Art. 139 c.c. – Cause di nullità note a uno dei coniugi

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio, l’abbia lasciata ignorare all’altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con l’ammenda da lire quarantamila a lire duecentomila .