Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 129 DPR 230/2000 – Finalità ed interventi

    Art. 129 DPR 230/2000 – Finalità ed interventi

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. La Cassa delle ammende, ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ai sensi dell' articolo 4 della legge 9 maggio 1932, n. 547 , provvede ad attuare le finalità di cui ai commi 2 e 3 con gli interventi diretti e indiretti previsti nel presente articolo.

    2. I fondi patrimoniali della Cassa sono erogati, previa deliberi del consiglio di amministrazione, per finanziare prioritariamente progetti dell'amministrazione penitenziaria che utilizzano le disponibilità finanziarie dei fondi strutturali europei, nonché progetti che utilizzano finanziamenti previsti dalla normativa comunitaria, da quella nazionale e da quella regionale.

    3. I fondi patrimoniali della Cassa sono altresì erogati, previa delibera del consiglio di amministrazione, per il finanziamento di programmi che attuano interventi di assistenza economica in favore delle famiglie di detenuti ed internati, nonché di programmi che tendono a favorire il reinserimento sociale di detenuti ed internati anche nella fase di esecuzione di misure alternative alla detenzione.

    4. I programmi di cui al comma 3, previa indicazione della persona responsabile della loro attuazione, possono essere presentati da enti pubblici, da enti privati, fondazioni o altri organismi impegnati in attività di volontariato e di solidarietà sociale, dagli istituti penitenziari e dai centri di servizio sociale dell'amministrazione penitenziaria.

    5. I programmi di cui al comma 3, esclusi quelli presentati dagli istituti penitenziari e dai centri di servizio sociale, sono accompagnati da una relazione illustrativa del soggetto richiedente, nonché da un parere dell'assessorato alla sicurezza sociale della provincia territorialmente competente per il luogo in cui il programma deve essere attuato.

    6. I programmi di cui al comma 3 sono finanziati con riferimento a stati di avanzamento semestrali, previa valutazione favorevole, per ogni stato di avanzamento, dei soggetti competenti a rilasciare i pareri di cui al comma 4 e del consiglio di amministrazione della Cassa.

    7. Le spese inerenti il finanziamento dei programmi di cui ai commi 2 e 3 ed ogni altra spesa di competenza della Cassa delle ammende, ivi comprese le somme detratte dai depositi cauzionali per spese di giustizia e di mantenimento in carcere dovute dal depositante all'erario, sono effettuate con mandati di pagamento emessi dal presidente della Cassa stessa e trasmessi alla Cassa depositi e prestiti che ne cura l'accreditamento ai responsabili dei programmi di cui al comma 4, ovvero agli aventi diritto.

    8. Dell'avvenuto accreditamento delle somme di cui al comma 7 la Cassa depositi e prestiti dà comunicazione alla Cassa delle ammende. 5

  • Art. 98 quater TUF – Disposizioni di attuazione

    Art. 98 quater TUF – Disposizioni di attuazione

    Art. 98 quater D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Disposizioni di attuazione

    1. La Consob detta con regolamento disposizioni di attuazione della presente sezione anche differenziate in relazione alle caratteristiche degli OICR aperti, degli emittenti e dei mercati. In armonia con le disposizioni dell’Unione europea, il regolamento stabilisce in particolare: a) il contenuto della comunicazione alla Consob e del prospetto relativo all’offerta di quote o azioni di OICVM italiani, nonché le modalità e i termini di pubblicazione del prospetto, il regime di consegna e l’eventuale aggiornamento del KIID e del prospetto; a-bis) il contenuto della documentazione d’offerta di quote o azioni di FIA italiani, FIA UE e non UE, il relativo regime di consegna e di pubblicazione; a-ter) il regime linguistico del KIID e del prospetto; b) le modalità da osservare per diffondere notizie, svolgere indagini di mercato ovvero raccogliere intenzioni di acquisto o di sottoscrizione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 42-bis; c) le modalità di svolgimento dell’offerta anche al fine di assicurare la parità di trattamento tra i destinatari.

    2. Ove le caratteristiche degli OICR lo richiedano la Consob può consentire, su istanza degli offerenti, l’inserimento nella documentazione d’offerta di informazioni ulteriori o equivalenti a quelle previste dal regolamento di cui al comma 1.

  • Art. 1211 Codice della Navigazione – Rifiuto di obbedienza a nave da guerra di potenza amica

    Art. 1211 Codice della Navigazione – Rifiuto di obbedienza a nave da guerra di potenza amica

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il comandante della nave, che non osserva le prescrizioni dell'articolo 201,è punito con l'arresto fino a sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire cinquemila. 59 ———— AGGIORNAMENTO Il D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, ha disposto (con l'art. 14, comma 13) che "Nell'articolo 1211 del codice della navigazione le parole "con l'arresto fino a sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire un milione" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni"."

  • Art. 98-bis TUF (abrogato)

    Art. 98-bis TUF (abrogato)

    Art. 98-bis TUF

    D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 – Testo unico della finanza

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 2 febbraio 2021, n. 17. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    [Emittenti di Paesi extracomunitari] 1.

    Nel caso di emittenti aventi la loro sede legale in un Paese extracomunitario, per i quali l’Italia sia lo Stato membro d’origine, la Consob può approvare il prospetto redatto secondo la legislazione del Paese extracomunitario, ove ricorrano le seguenti condizioni: a) il prospetto sia stato redatto conformemente a standard internazionali definiti dagli organismi internazionali delle Commissioni di vigilanza dei mercati, compresi i Disclosure Standards della IOSCO e b) le informazioni richieste, incluse le informazioni di natura finanziaria, siano equivalenti alle prescrizioni previste dalle disposizioni comunitarie.

    2. Ove l’offerta sia prevista in Italia quale Stato membro ospitante si applica l’articolo 98, commi 2 e 3

  • Art. 1231 Codice della Navigazione – Inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione

    Art. 1231 Codice della Navigazione – Inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Chiunque non osserva una disposizione di legge o di regolamento ovvero un provvedimento legalmente dato dall'autorità competente in materia di sicurezza della navigazione è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda fino a lire duemila.

  • Art. 98 TUF – (Pubblicazione del prospetto dei FIA chiusi o dei FIA UE chiusi)

    Art. 98 TUF – (Pubblicazione del prospetto dei FIA chiusi o dei FIA UE chiusi)

    Art. 98 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Pubblicazione del prospetto dei FIA chiusi o dei FIA UE chiusi)

    In vigore dal 01/07/1998

    1. Nel caso di offerta al pubblico di quote o azioni di FIA chiusi per le quali l’Italia è lo Stato membro d’origine, o di offerta al pubblico di quote o azioni di FIA UE chiusi per le quali l’Italia è lo Stato membro ospitante, il prospetto è pubblicato quando si è conclusa la procedura prevista, rispettivamente, dall’articolo 43 e dall’articolo 44 e dalle relative disposizioni di attuazione.

  • Art. 387 CCII – Modifiche all’ articolo 5 del decreto legislativo n

    Art. 387 CCII – Modifiche all’ articolo 5 del decreto legislativo n

    Art. 387 CCII – Modifiche all’ articolo 5 del decreto legislativo n

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

    122 del 2005 1.

    All’ articolo 5 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122 , dopo il comma 1-bis, è aggiunto il seguente: «1-ter.

    Le modifiche apportate dal decreto legislativo di attuazione dell’ articolo 12 della legge 19 ottobre 2017, n. 155 si applicano ai contratti aventi ad oggetto immobili da costruire per i quali il titolo abilitativo edilizio sia stato richiesto o presentato successivamente alla data di entrata in vigore del decreto stesso.»

    Articolo in vigore. Alla verifica sul testo ufficiale questo articolo non risulta abrogato: la scheda lo dava erroneamente per non più vigente ed è stata corretta il 15 settembre 2026.

  • Consolidato fiscale o tassazione separata nel gruppo

    In sintesi

    • Consolidato fiscale (artt. 117 e seguenti TUIR): opzione triennale che somma gli imponibili IRES di più società dello stesso gruppo, permettendo di compensare utili e perdite all’interno del perimetro.
    • Tassazione separata: ogni società paga l’IRES 24% sul proprio imponibile, senza possibilità di usare le perdite di una controllata per abbattere gli utili di un’altra.
    • Il consolidato può generare un risparmio IRES immediato quando nel gruppo coesistono società in utile e società in perdita.
    • L’opzione triennale è vincolante: va valutata attentamente perché non si può abbandonare liberamente prima della scadenza.
    • I dividendi infragruppo concorrono al reddito solo per il 5% (art. 89 TUIR) sia nel consolidato sia nella tassazione separata, ma il consolidato consente di evitare che l’utile passi prima dal dividendo.

    Come funziona il consolidato fiscale nei gruppi di società

    In un gruppo di società, ogni SRL o SpA paga di solito l’IRES sul proprio reddito imponibile, separatamente dalle altre. Se una controllata guadagna 200.000 euro e un’altra perde 80.000 euro, il fisco tassa i 200.000 euro della prima senza tenere conto delle perdite della seconda. Il risparmio fiscale potenziale di 80.000 euro di perdite rimane ‘intrappolato’ nella controllata in rosso.

    Il consolidato fiscale (artt. 117 e seguenti del TUIR) è lo strumento che risolve questo problema. Le società che aderiscono all’opzione sommano i propri imponibili IRES in un’unica base consolidata. Gli utili di una vengono ridotti dalle perdite dell’altra, e l’IRES si paga solo sul saldo netto. È come se il gruppo fosse, ai fini IRES, un’unica grande entità.

    La tassazione separata è il regime ordinario: nessuna formalità aggiuntiva, ma anche nessuna compensazione infragruppo. Ogni società fa la propria dichiarazione, paga il proprio IRES, e le perdite di ciascuna si riportano solo in avanti nella stessa società, non si trasferiscono alle sorelle o alla capogruppo.

    Consolidato fiscale vs tassazione separata – confronto testa a testa
    Aspetto Tassazione separata Consolidato fiscale (artt. 117 ss. TUIR)
    Base imponibile IRES Ogni società calcolata in modo autonomo Somma algebrica degli imponibili delle società aderenti
    Perdite di una controllata Riportabili solo in avanti nella stessa società Compensate subito con gli utili di altre società del gruppo
    Formalità Nessuna opzione: regime ordinario Opzione triennale, comunicazione all'Agenzia delle Entrate
    Aliquota IRES 24% per ciascuna società 24% sul reddito consolidato netto
    Dividendi infragruppo Concorrono al reddito per il 5% (art. 89 TUIR) Eliminati: non circolano tra le aderenti in modo tassabile
    Vincolo di uscita Nessuno Vincolante per il triennio; uscita anticipata ha conseguenze fiscali
    Responsabilità dell'IRES Ciascuna società per la propria quota La consolidante è responsabile dell'IRES di gruppo

    Esempio pratico

    • Alfa SRL (capogruppo) ha un reddito imponibile di 300.000 euro. La controllata Beta Srl è in perdita per 120.000 euro.

      Tassazione separata: Alfa paga IRES su 300.000 × 24% = 72.000 euro. Beta riporta la perdita di 120.000 euro ai prossimi esercizi. Totale IRES versata: 72.000 euro.

      Consolidato fiscale: Base consolidata = 300.000 − 120.000 = 180.000 euro. IRES = 180.000 × 24% = 43.200 euro. Risparmio immediato: 72.000 − 43.200 = 28.800 euro. Le perdite di Beta vengono ‘usate’ subito anziché restare bloccate in attesa di futuri utili.

    Documenti necessari

    • Bilanci delle società del gruppo degli ultimi due esercizi
    • Statuti delle società partecipanti (per verifica requisiti di controllo)
    • Delibere assembleari di adesione al consolidato
    • Comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate nei termini
    • Dichiarazione IRES consolidata (modello SC con quadro GN/GC)
    • Accordi di consolidamento infragruppo (ripartizione dell’IRES tra consolidante e consolidate)

    Caso 1: gruppo con controllata in perdita – consolidato vantaggioso

    Scenario. Alfa SRL è la capogruppo con un utile di 400.000 euro. La controllata Beta Srl ha avuto un anno difficile e registra una perdita di 150.000 euro. Tizio è il socio di controllo di entrambe.

    Come si applica. Con tassazione separata, Alfa paga IRES su 400.000 = 96.000 euro. Beta non paga nulla ma ‘congela’ la perdita per usi futuri. Con il consolidato fiscale, la base consolidata scende a 250.000 euro: IRES = 60.000 euro. Risparmio nell’esercizio: 36.000 euro. La perdita di Beta viene immediatamente valorizzata senza attendere che Beta stessa torni in utile, il che potrebbe richiedere anni.

    In pratica

    • Il consolidato è particolarmente utile nei gruppi dove le perdite di una controllata rischiano di ‘scadere’ o di essere difficilmente assorbite in futuro.
    • Il risparmio di cassa immediato (meno IRES da versare negli acconti) migliora la liquidità della capogruppo.
    • Ricordare: l’opzione dura tre anni; se il quadro economico cambia bisogna comunque rispettare il vincolo.

    Caso 2: gruppo con tutte le società in utile – tassazione separata preferibile

    Scenario. Alfa SRL e Beta Srl sono entrambe profittevoli e non prevedono perdite nei prossimi anni. Tizio valuta se optare per il consolidato.

    Come si applica. Se tutte le società del perimetro sono in utile, il consolidato non offre alcun vantaggio sulla compensazione delle perdite. L’IRES totale è identica (la somma degli imponibili non cambia). Però il consolidato aggiunge complessità: accordo di consolidamento, dichiarazione consolidata, responsabilità solidale della capogruppo per l’IRES di tutte le aderenti. In questo scenario la tassazione separata è più semplice e non costa di più.

    In pratica

    • Prima di optare per il consolidato, fare una proiezione triennale: conviene solo se si prevede almeno una società in perdita nel periodo.
    • Il consolidato è uno strumento di pianificazione, non di risparmio automatico: il vantaggio dipende interamente dalla composizione del reddito di gruppo.
    • Se le società sono tutte in utile, è meglio aspettare un momento più opportuno per esercitare l’opzione.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    Cos'è il consolidato fiscale?

    È un’opzione triennale (artt. 117 e seguenti del TUIR) che permette alle società di un gruppo di sommare i propri imponibili IRES in un’unica base, compensando utili e perdite infragruppo. Si paga l’IRES solo sul saldo netto.

    Chi può aderire al consolidato fiscale?

    Possono aderire le società di capitali residenti in Italia che appartengono allo stesso gruppo (requisiti di controllo ex art. 2359 c.c.). La consolidante deve detenere il controllo diretto o indiretto delle consolidate.

    Quanto dura l'opzione e si può uscire prima?

    L’opzione è triennale e in linea generale vincolante per tutta la sua durata. L’uscita anticipata può comportare il recupero dei vantaggi fruiti. È importante valutare bene prima di esercitarla.

    I dividendi infragruppo si tassano nel consolidato?

    Nel consolidato fiscale i dividendi tra le società aderenti vengono eliminati dalla base imponibile consolidata, evitando una tassazione anche minima. Con la tassazione separata, i dividendi concorrono al reddito per il 5% (art. 89 TUIR).

    Il consolidato copre anche l'IRAP?

    No: il consolidato fiscale riguarda solo l’IRES. L’IRAP resta un tributo regionale calcolato separatamente per ciascuna società.

    Cosa succede se una controllata esce dal perimetro durante il triennio?

    L’uscita di una società dal perimetro durante il triennio può far decadere i vantaggi fruiti e comportare il versamento dell’IRES ‘risparmiata’. È un’eventualità da gestire con attenzione nella pianificazione.

  • Art. 391 CCII – Disposizioni finanziarie e finali

    Art. 391 CCII – Disposizioni finanziarie e finali

    Art. 391 CCII – Disposizioni finanziarie e finali

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza

    Per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si provvede nel limite delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

    2. L’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 27 avviene nei limiti della dotazione organica del personale amministrativo e di magistratura

    Articolo in vigore. Alla verifica sul testo ufficiale questo articolo non risulta abrogato: la scheda lo dava erroneamente per non più vigente ed è stata corretta il 15 settembre 2026.

  • Art. 97 TUF – (Poteri di indagine e di vigilanza)

    Art. 97 TUF – (Poteri di indagine e di vigilanza)

    Art. 97 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Poteri di indagine e di vigilanza)

    In vigore dal 01/07/1998

    1. Fermo quanto previsto dal Titolo III, Capo I, al fine di vigilare sul rispetto delle disposizioni del presente Capo, del regolamento prospetto e delle disposizioni attuative, si applicano l’articolo 114, commi 5 e 6, agli emittenti e agli offerenti, e l’articolo 115 agli emittenti, agli offerenti, ai soggetti che li controllano o che sono da essi controllati, ai componenti degli organi sociali, ai dirigenti e ai revisori legali degli emittenti e degli offerenti, nonché agli intermediari incaricati dell’offerta pubblica.

    2. La Consob individua con regolamento quali delle disposizioni richiamate nel comma 1 si applicano agli altri soggetti indicati nell’articolo 95, comma 2, nonché ai soggetti che prestano i servizi accessori di cui all’Allegato I, Sezione B, numero

    6. 3. Qualora sussista fondato sospetto di violazione delle disposizioni contenute nel presente Capo o delle relative norme di attuazione, la Consob, allo scopo di acquisire elementi conoscitivi, può richiedere, entro un anno dall’acquisto o dalla sottoscrizione, la comunicazione di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti agli acquirenti o sottoscrittori dei titoli e dei prodotti finanziari diversi dai titoli di cui alla presente Sezione, fissando i relativi termini. Il potere di richiesta può essere esercitato anche nei confronti di coloro per i quali vi è fondato sospetto che svolgano, o abbiano svolto, un’offerta al pubblico in violazione delle disposizioni previste dagli articoli 94 e

    94-bis.

  • Spese istruzione scolastica figli: detrazione 19% nel 730

    In sintesi

    • Detrazione del 19% sulle spese scolastiche, calcolata su un massimale di 1.000 euro per ciascun alunno o studente.
    • Rientrano le spese per mensa scolastica, servizi pre/post scuola, gite, assicurazione scolastica e trasporto.
    • Sono ammessi anche i contributi per corsi aggiuntivi (lingua, teatro) deliberati dagli organi d’istituto.
    • La detrazione spetta sia per il contribuente stesso sia per i familiari fiscalmente a carico.
    • Se hai più figli a scuola, compila un rigo separato per ogni alunno nel modello 730.
    • Non si cumula con la detrazione per erogazioni liberali alle scuole (codice 31): le due agevolazioni sono alternative.

    Come funziona la detrazione sulle spese scolastiche

    Se hai un figlio che frequenta la scuola dell’infanzia (il vecchio ‘asilo’), la scuola primaria o la scuola secondaria di primo e secondo grado, una parte delle spese che paghi ogni anno puoi recuperarla nella dichiarazione dei redditi. Si tratta della detrazione del 19 per cento prevista per le spese di istruzione diverse da quelle universitarie.

    La detrazione si applica su un tetto massimo di 1.000 euro per ogni alunno. Ciò significa che, anche se hai speso di più, il risparmio fiscale massimo per ogni figlio è pari a 190 euro (il 19% di 1.000 euro). Se hai due figli a scuola, il massimale raddoppia e compili due righi distinti nel 730.

    Una cosa importante: questa detrazione vale solo per le scuole che appartengono al sistema nazionale di istruzione, cioè scuole statali e scuole paritarie (riconosciute dallo Stato). Le rette di scuole private non paritarie non danno diritto alla detrazione. Per l’università, invece, esiste un’agevolazione separata con regole diverse.

    Spese scolastiche detraibili: riepilogo
    Tipo di spesa Ammessa?
    Mensa scolastica e assistenza al pasto Si
    Servizi pre-scuola e post-scuola Si
    Gite scolastiche e assicurazione della scuola Si
    Servizio di trasporto scolastico Si
    Corsi aggiuntivi deliberati dalla scuola (lingue, teatro) Si
    Massimale per alunno 1.000 euro

    Esempio pratico

    • Tizio ha due figli: uno alle elementari e uno alle medie. Per il primo ha pagato 800 euro tra mensa, gite e contributi volontari; per il secondo 1.300 euro tra mensa e corsi aggiuntivi. Nel 730 Tizio indica due righi con codice 12: nel primo mette 800 euro, nel secondo 1.000 euro (il massimale, perche la spesa reale supera il limite). La detrazione totale e pari al 19% di 1.800 euro, cioe 342 euro di imposta in meno.

    Documenti necessari

    • Ricevute di pagamento della mensa scolastica
    • Bollettini o ricevute per i contributi volontari alla scuola
    • Ricevute per gite scolastiche e assicurazione
    • Ricevute per il servizio di trasporto scolastico
    • Ricevute per corsi integrativi organizzati dalla scuola

    Figlio unico alle scuole medie: spese sotto il massimale

    Scenario. Caio ha un figlio di 12 anni che frequenta la scuola media statale. Nel 2025 ha pagato 350 euro di mensa, 80 euro per una gita scolastica e 200 euro di contributi per corsi di inglese pomeridiani organizzati dalla scuola. Totale: 630 euro.

    Come si applica. Poiche la spesa di 630 euro e sotto il massimale di 1.000 euro, Caio indica l’intero importo nel rigo del 730 con codice 12. La detrazione del 19% si calcola su 630 euro e vale 119,70 euro. Non c’e franchigia da sottrarre: la detrazione parte dal primo euro di spesa.

    In pratica

    • Spesa totale: 630 euro (sotto il tetto di 1.000 euro per alunno).
    • Detrazione: 19% x 630 euro = 119,70 euro di imposta risparmiata.
    • Codice da indicare nel 730: 12, nei righi da E8 a E10.

    Due figli a scuola: spesa superiore al massimale per uno

    Scenario. Sempronia ha due figlie: una all’infanzia e una alle superiori. Per la piu piccola ha pagato 900 euro di retta mensile all’asilo paritario; per la grande ha pagato 1.500 euro tra mensa, abbonamento al trasporto e contributi scolastici.

    Come si applica. Per la figlia alle superiori, Sempronia puo indicare solo 1.000 euro (il massimale), non 1.500 euro. Per la figlia all’infanzia indica 900 euro (spesa intera, sotto il tetto). Compila due righi distinti con codice 12. La detrazione totale e il 19% di 1.900 euro, cioe 361 euro.

    In pratica

    • Per la figlia alle superiori: massimale 1.000 euro, non 1.500 euro.
    • Per la figlia all’infanzia: 900 euro (importo intero, entro il tetto).
    • Due righi nel 730, uno per ogni figlia: la detrazione complessiva e 361 euro.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    La retta del nido puo rientrare tra le spese scolastiche?

    No. Gli asili nido hanno una detrazione dedicata (codice 33) con massimale di 632 euro per figlio. Le spese scolastiche con codice 12 partono dalla scuola dell’infanzia (dai 3 anni).

    Vale anche per le scuole private non statali?

    Si, a patto che la scuola sia riconosciuta come ‘paritaria’ e appartenga al sistema nazionale di istruzione ai sensi della legge 62/2000. Una scuola privata priva di questo riconoscimento non da diritto alla detrazione.

    Devo pagare con metodo tracciabile?

    Si. Dal 2020 la detrazione del 19% richiede pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat, MAV/PagoPA). Conserva la ricevuta o l’estratto conto come prova.

    Posso detrarre le spese scolastiche del figlio fiscalmente non a carico?

    No. La detrazione spetta solo per i familiari fiscalmente a carico. Se il figlio ha redditi propri superiori alla soglia, la spesa non e detraibile.

    Questa detrazione si cumula con le erogazioni liberali alla scuola?

    No. Se hai gia indicato un contributo con il codice 31 (erogazioni liberali agli istituti scolastici), quello stesso importo non puo essere indicato anche come spesa di istruzione con il codice 12: le due agevolazioni sono alternative.

    Quanto vale il risparmio massimo per ogni figlio?

    Il massimo detraibile e 1.000 euro per alunno, quindi il risparmio fiscale massimo e 190 euro a figlio (19% di 1.000 euro).

    Vedi anche: Mensa scolastica e spese scuola, Mantenimento dei figli, Figli maggiorenni studenti a carico, Università non statali, Figli a carico e Detrazione 19% spese conservatorio e scuole AFAM.

  • Art. 247 TUEL – Omissione della deliberazione di dissesto

    Art. 247 TUEL – Articolo 247

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Ove dalle deliberazioni dell’ente, dai bilanci di previsione, dai rendiconti o da altra fonte l’organo regionale di controllo venga a conoscenza dell’eventuale condizione di dissesto, chiede chiarimenti all’ente e motivata relazione all’organo di revisione contabile assegnando un termine, non prorogabile, di trenta giorni.

    2. Ove sia ritenuta sussistente l’ipotesi di dissesto l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine, non superiore a venti giorni, per la deliberazione del dissesto.

    3. Decorso infruttuosamente tale termine l’organo regionale di controllo nomina un commissario ad acta per la deliberazione dello stato di dissesto.

    4. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio dell’ente, ai sensi dell’articolo 141.

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