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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2778 c.c. Ordine degli altri privilegi sui mobili

In vigore dal 19/04/1942

Salvo quanto è disposto dall’art. 2777, nel concorso di crediti aventi privilegio generale o speciale sulla medesima cosa, la prelazione si esercita nell’ordine che segue:

i crediti per contributi ad istituti, enti o fondi speciali compresi quelli sostitutivi o integrativi che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, indicati dall’art. 2753;

i crediti per le imposte sui redditi immobiliari, indicati dall’art. 2771, quando il privilegio si esercita separatamente sopra i frutti, i fitti e le pigioni degli immobili;;

i crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento di beni mobili, indicati dall’art. 2756;

i crediti per le mercedi dovute ai lavoratori impiegati nelle opere di coltivazione e di raccolta, indicate dall’art. 2757;

i crediti per sementi e materie fertilizzanti e antiparassitarie e per somministrazione di acqua per irrigazione, nonché i crediti per i lavori di coltivazione e di raccolta indicati dall’art. 2757. Qualora tali crediti vengano in concorso tra loro, sono preferiti quelli di raccolta, seguono quelli di coltivazione e, infine, gli altri crediti indicati dallo stesso articolo;

i crediti per i tributi indiretti, indicati dall’art. 2758, salvo che la legge speciale accordi un diverso grado di preferenza, e i crediti per le imposte sul reddito, indicati dall’art. 2759:

i crediti per contributi dovuti a istituti ed enti per forme di tutela previdenziale e assistenziale indicati dall’

In sintesi

  • L'articolo 2778 fissa l'ordine di prelazione tra i diversi privilegi generali e speciali concorrenti sui medesimi beni mobili, salva la super-priorita delle spese di giustizia ex articolo 2777.
  • Al primo posto figurano i crediti per contributi a istituti, enti o fondi speciali di assicurazione obbligatoria (ex articolo 2753).
  • Seguono i crediti per imposte sui redditi immobiliari quando il privilegio si esercita su frutti, fitti e pigioni (ex articolo 2771).
  • Vengono poi i crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento di beni mobili (ex articolo 2756) e quelli dei lavoratori per opere di coltivazione e raccolta (ex articolo 2757).
  • Sono inseriti i crediti per sementi, fertilizzanti, antiparassitari e somministrazione di acqua per irrigazione, con preferenza interna per la raccolta, poi la coltivazione.
  • Chiude la sequenza la collocazione dei tributi indiretti (ex articolo 2758), delle imposte sui redditi (ex articolo 2759) e dei contributi previdenziali e assistenziali.

L'ordine dei privilegi sui beni mobili

L'articolo 2778 del Codice Civile rappresenta una norma cardine della disciplina dei privilegi, perche elenca con precisione la gerarchia secondo cui i diversi crediti privilegiati sui beni mobili concorrono nella distribuzione del ricavato. La regola si applica quando piu privilegi (generali o speciali) gravano sulla medesima cosa e fa salva soltanto la super-priorita delle spese di giustizia stabilita dall'articolo 2777. La norma offre dunque al curatore, al giudice dell'esecuzione e al professionista delegato uno strumento operativo per costruire il piano di riparto secondo una sequenza tipica.

La priorita dei contributi previdenziali e dei crediti agricoli

Al primo posto, dopo le spese di giustizia, si collocano i crediti per contributi dovuti a istituti, enti o fondi speciali di assicurazione obbligatoria per invalidita, vecchiaia e superstiti (articolo 2753). Si tratta dei contributi INPS in senso lato, ivi compresi quelli delle gestioni separate. Subito dopo vengono i crediti per imposte sui redditi immobiliari, ma solo quando il privilegio si esercita autonomamente su frutti, fitti e pigioni ex articolo 2771. Se Tizio S.r.l. e debitrice di contributi INPS, IRPEF su redditi fondiari e fornitori, l'INPS riscuote per primo dopo le spese di giustizia.

I privilegi speciali su beni mobili agricoli

L'elenco prosegue con i crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento di beni mobili (articolo 2756), tipicamente i crediti del depositario, dell'artigiano riparatore o del trasportatore per il bene su cui ha eseguito l'opera. Seguono i crediti per le mercedi dovute ai lavoratori impiegati nelle opere di coltivazione e di raccolta (articolo 2757) e i crediti per sementi, fertilizzanti, antiparassitari, somministrazione di acqua per irrigazione e lavori di coltivazione e raccolta. All'interno di quest'ultima categoria, il codice stabilisce una sub-gerarchia interna: prima i crediti di raccolta, poi quelli di coltivazione, infine gli altri. Se Caio, agricoltore, e indebitato verso il fornitore di sementi, il vivaista che lo ha aiutato nella raccolta e l'azienda che gli ha fornito i fertilizzanti, il primo a essere soddisfatto sara chi ha curato la raccolta.

Tributi indiretti, imposte sui redditi e contributi assistenziali

La sequenza dell'articolo 2778 colloca poi i crediti per i tributi indiretti dello Stato (articolo 2758), salvo che leggi speciali assegnino loro un grado differente, e i crediti per le imposte sul reddito di cui all'articolo 2759, ossia quelli per imposte sui redditi mobiliari. La norma include anche i crediti per contributi dovuti a istituti ed enti per forme di tutela previdenziale e assistenziale, completando il quadro della tutela del welfare pubblico. La sequenza si articola in numerose voci ulteriori non riportate per intero nel testo trasmesso, tra cui le retribuzioni dei lavoratori subordinati e parasubordinati, le indennita di fine rapporto, i crediti dei professionisti, i crediti dell'artigiano e quelli del coltivatore diretto, in un ordine che la giurisprudenza ha progressivamente affinato.

Rilievo operativo nei riparti

L'articolo 2778 e una bussola indispensabile in ogni procedura distributiva, sia nell'esecuzione singolare sia in quella concorsuale. Il professionista delegato che redige il progetto di distribuzione, il curatore che predispone lo stato passivo e il giudice dell'esecuzione che approva il piano di riparto devono ricostruire per ciascun credito il grado di privilegio in base a questa gerarchia. La violazione dell'ordine legale comporta la nullita del riparto e l'obbligo di restituzione delle somme ricevute in eccesso. Se Sempronio, creditore chirografario, riceve somme in violazione del privilegio di un altro creditore, dovra restituirle a quest'ultimo nei limiti dell'arricchimento indebito.

Domande frequenti

Quale credito si colloca al primo posto secondo l'articolo 2778 c.c.?

Dopo le spese di giustizia ex articolo 2777, il primo posto spetta ai crediti per contributi a istituti, enti o fondi speciali di assicurazione obbligatoria per invalidita, vecchiaia e superstiti, secondo il rinvio all'articolo 2753.

Come si collocano le imposte sui redditi immobiliari nella gerarchia?

I crediti per imposte sui redditi immobiliari ex articolo 2771 si collocano nella seconda posizione dell'elenco, ma solo quando il privilegio si esercita separatamente sopra frutti, fitti e pigioni degli immobili.

C'e una gerarchia interna tra crediti agricoli?

Si. Tra i crediti per sementi, fertilizzanti, antiparassitari, somministrazione di acqua e lavori, sono preferiti quelli di raccolta, seguono quelli di coltivazione e da ultimo gli altri crediti indicati dall'articolo 2757.

Cosa accade se la legge speciale prevede un diverso grado per i tributi indiretti?

L'articolo 2778 fa salva l'ipotesi che la legge speciale accordi un diverso grado di preferenza ai tributi indiretti ex articolo 2758, che in tal caso prevarra sull'ordine generale del codice.

Quali conseguenze ha la violazione dell'ordine di prelazione?

Un riparto effettuato in violazione dell'ordine legale e impugnabile e il creditore che ha ricevuto somme in eccesso e tenuto a restituirle al creditore privilegiato che avrebbe dovuto essere soddisfatto prioritariamente.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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