Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 58 D.Lgs. 79/2011 – Comitato permanente di promozione del turismo in Italia

    Art. 58 D.Lgs. 79/2011 – Comitato permanente di promozione del turismo in Italia

    Codice del turismo (D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79)

    1. Al fine di promuovere un’azione coordinata dei diversi soggetti, che operano nel settore del turismo, con la politica e la programmazione nazionale, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, da adottarsi, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è istituito il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, di seguito denominata Comitato. Con il medesimo decreto sono regolati il funzionamento e l’organizzazione del Comitato.

    2. Il Comitato è presieduto, dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato, che può all’uopo delegare un suo rappresentante. Il decreto di istituzione del Comitato assicura la rappresentanza di tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel settore turistico.

    3. Il Comitato promuove le azioni relative ai seguenti ambiti: a) identificazione omogenea delle strutture pubbliche dedicate a garantire i servizi del turista; b) accordi di programma con le regioni e sviluppo della strutturazione turistica sul territorio progetti di formazione nazionale al fine di promuovere lo sviluppo turistico; c) sostegno ed assistenza alle imprese che concorrono a riqualificare l’offerta turistica nazionale; d) promozione dell’immagine dell’Italia, nel settore turistico, all’interno confini nazionali, con particolare riguardo ai sistemi turistici di eccellenza, garantendo sul territorio pari opportunità di propaganda ed una comunicazione unitaria; e) organizzazione dei momenti e degli eventi di carattere nazionale, ad impulso turistico che coinvolgano territori, soggetti pubblici e privati; f) raccordo e cooperazione tra regioni, province e comuni e le istituzioni di governo; g) promozione a fini turistici del marchio Italia.

    4. L’istituzione ed il funzionamento del Comitato non comportano oneri aggiuntivi per la finanza pubblica e la relativa partecipazione è a titolo gratuito. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 90 ter TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti in materia di accesso tra sedi di negoziazione e infrastrutture di post-trading

    Art. 90 ter TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti in materia di accesso tra sedi di negoziazione e infrastrutture di post-trading

    Art. 90 ter D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Individuazione delle autorità nazionali competenti in materia di accesso tra sedi di negoziazione e infrastrutture di post-trading

    1. In materia di accesso tra sedi di negoziazione e depositari centrali: a) la Consob è l’autorità competente a ricevere i reclami e a svolgere, sentita la Banca d’Italia, le funzioni indicate all’ articolo 53, paragrafo 3, quinto comma, del regolamento (UE) n. 909/2014, quando le richieste sono presentate da sedi di negoziazione ai sensi del paragrafo 1, secondo comma, del medesimo articolo; b) la Consob è l’autorità competente a ricevere i reclami e a svolgere le funzioni indicate all’ articolo 53, paragrafo 3, quinto comma, del regolamento (UE) n. 909/2014, quando le richieste di accesso sono presentate da depositari centrali ai sensi del paragrafo 1, primo comma, del medesimo articolo.

    2. In materia di accesso tra sedi di negoziazione e controparti centrali: a) la Consob svolge le funzioni assegnate all’autorità competente della sede di negoziazione dagli articoli 7, paragrafo 4, e 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 648/2012 e dagli articoli 35, paragrafo 4, e 36, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 600/2014, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014; b) la Banca d’Italia, d’intesa con la Consob, svolge le funzioni assegnate all’autorità competente della controparte centrale dagli articoli 7, paragrafo 4, e 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 648/2012 e dagli articoli 35, paragrafo 4, e 36, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 600/2014.

    3. Le competenze di cui al comma 1, lettera b), e al comma 2, lettera a), sono esercitate dalla Banca d’Italia con riguardo alle sedi di negoziazione all’ingrosso dei titoli di Stato.

    4. In materia di accesso tra depositari centrali e controparti centrali: a) la Consob è l’autorità competente a ricevere i reclami e a svolgere, d’intesa con la Banca d’Italia, le funzioni indicate all’ articolo 53, paragrafo 3, quinto comma, del regolamento (UE) n. 909/2014, quando le richieste sono presentate da controparti centrali ai sensi del paragrafo 1, secondo comma, del medesimo articolo; b) la Banca d’Italia è l’autorità competente a ricevere i reclami e a svolgere, d’intesa con la Consob, le funzioni indicate all’ articolo 53, paragrafo 3, quinto comma, del regolamento (UE) n. 909/2014, quando le richieste di accesso sono presentate da depositari centrali ai sensi del paragrafo 1, primo comma, del medesimo articolo.

  • Art. 90 sexies TUF – Accordi conclusi dai gestori dei mercati regolamentati e dei sistem…

    Art. 90 sexies TUF – Accordi conclusi dai gestori dei mercati regolamentati e dei sistem…

    Art. 90 sexies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Accordi conclusi dai gestori dei mercati regolamentati e dei sistemi multilaterali di negoziazione con controparti centrali o con depositari centrali che gestiscono servizi di regolamento

    1. Fatti salvi gli articoli 7 e 8 e il Titolo V del regolamento (UE) n. 648/2012, l’articolo 53 del regolamento (UE) n. 909/2014, nonché gli articoli 35 e 36 del regolamento (UE) n. 600/2014, i gestori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di negoziazione possono concludere accordi con le controparti centrali o con i depositari centrali stabiliti in un altro Stato membro al fine di disporre la compensazione o il regolamento di alcune o tutte le operazioni concluse dai partecipanti al mercato regolamentato o al sistema multilaterale di negoziazione.

    2. La Consob può opporsi agli accordi di cui al comma 1 qualora, tenuto anche conto delle condizioni previste all’articolo 90-quinquies, comma 2, ciò si renda necessario per preservare l’ordinato funzionamento dei mercati regolamentati e dei sistemi multilaterali di negoziazione.

    3. I provvedimenti di cui al comma 2 sono adottati dalla Banca d’Italia per i mercati regolamentati e i sistemi multilaterali di negoziazione all’ingrosso dei titoli di Stato.

    4. La Consob e Banca d’Italia possono disciplinare con regolamento gli adempimenti informativi dei gestori in occasione degli accordi di cui al comma 1.

  • Art. 90 septies TUF – Poteri di vigilanza

    Art. 90 septies TUF – Poteri di vigilanza

    Art. 90 septies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Poteri di vigilanza

    1. Ai fini dello svolgimento delle funzioni attribuite dal presente Titolo, la Consob e la Banca d’Italia dispongono, nei confronti dei gestori delle sedi di negoziazione, delle controparti centrali e dei depositari centrali, dei poteri rispettivamente previsti dagli articoli 62-octies, 62-novies, 62-decies, 79-sexies e 79-quaterdecies.

  • Contribuzione figurativa durante la NASpI

    Guida pratica · Lavoro · NASpI e disoccupazione

    In sintesi

    Durante tutta la durata della NASpI vengono accreditati contributi figurativi ai fini pensionistici. Questi contributi computano per il diritto alla pensione e per il calcolo dell’assegno, anche se il loro valore è limitato dalla base di calcolo prevista dalla legge, inferiore alla retribuzione ordinaria.

    Riferimento normativo

    D.Lgs. 22/2015

    Tabella riepilogativa

    Contribuzione figurativa NASpI – Punti chiave
    Aspetto Regola
    Accreditamento Automatico per ogni settimana di percezione della NASpI
    Base di calcolo Retribuzione di riferimento per il calcolo della NASpI (non la retribuzione effettiva precedente)
    Aliquota figurativa Pari all’aliquota IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti) ordinaria del lavoratore dipendente
    Utilizzo ai fini pensionistici Computa per il diritto (anni di contribuzione) e per il montante contributivo (calcolo assegno)
    Periodo coperto Solo per i mesi in cui si percepisce effettivamente la NASpI; non per periodi di sospensione
    Verifica Estratto conto previdenziale INPS (MyINPS > Pensioni > La mia pensione)

    Come funziona l'accreditamento

    Per ogni settimana di percezione della NASpI l’INPS accredita automaticamente, senza oneri a carico del lavoratore, contributi figurativi sul conto assicurativo individuale. Non è necessario fare domanda separata: il meccanismo è automatico. I contributi figurativi non vengono versati in denaro, ma integrano il montante contributivo con un valore calcolato secondo la legge.

    Il valore dei contributi figurativi

    I contributi figurativi non valgono quanto quelli «reali» versati in costanza di rapporto di lavoro: la loro base di calcolo è la retribuzione di riferimento usata per calcolare la NASpI (che è già una media degli ultimi 4 anni, eventualmente inferiore all’ultima retribuzione). L’aliquota applicata è quella ordinaria IVS, ma su questa base ridotta. Di conseguenza, il montante figurativo è generalmente inferiore a quello che si sarebbe accumulato lavorando.

    Effetti sulla pensione e come verificarli

    I contributi figurativi della NASpI computano sia per il raggiungimento dei requisiti di anzianità contributiva (anni minimi per la pensione) sia per il calcolo dell’assegno pensionistico nel sistema contributivo. Per verificare l’accreditamento è possibile accedere al proprio estratto conto previdenziale sul sito INPS tramite SPID o CIE, nella sezione «La mia pensione».

    Casi pratici

    Tizio – NASpI di 12 mesi: quanto vale in pensione

    Tizio percepisce la NASpI per 12 mesi. Per tutto il periodo vengono accreditati contributi figurativi sulla base della retribuzione di riferimento della NASpI. Questi 12 mesi conteranno come 12 mesi di anzianità contributiva e aumenteranno il montante previdenziale, anche se di meno rispetto a 12 mesi di lavoro effettivo.

    Caia – vicina alla pensione, i contributi figurativi chiudono il gap

    Caia ha 41 anni e 6 mesi di contributi e le mancano 6 mesi per la pensione anticipata. Se percepisce la NASpI per 6 mesi e la contribuzione figurativa viene accreditata, raggiunge il requisito. Occorre tuttavia verificare con il proprio patronato che i contributi figurativi siano effettivamente computati per il tipo di pensione a cui si aspira.

    Sempronio – NASpI sospesa per contratto breve

    Sempronio sospende la NASpI per 3 mesi per un contratto a termine. Durante la sospensione i contributi figurativi non vengono accreditati (ma vengono versati contributi reali dal datore); riprendono quando la NASpI riprende.

    Domande frequenti

    I contributi figurativi NASpI sono uguali a quelli versati lavorando?

    No. I contributi figurativi si calcolano su una base retributiva ridotta (la retribuzione di riferimento NASpI) e il loro valore ai fini del montante contributivo è generalmente inferiore a quelli versati in costanza di lavoro.

    Devo fare domanda per ricevere i contributi figurativi?

    No. L’accreditamento è automatico per ogni settimana di NASpI percepita. Non è necessaria alcuna domanda separata.

    Come verifico che i contributi figurativi siano stati accreditati?

    Tramite l’estratto conto previdenziale sul sito INPS (accesso con SPID o CIE), nella sezione «La mia pensione – Estratto conto». I contributi figurativi compaiono con apposita voce distinta dai contributi obbligatori.

    La NASpI sospesa interrompe l'accreditamento figurativo?

    Sì. Durante la sospensione della NASpI (ad esempio per contratto a termine breve) i contributi figurativi non vengono accreditati. Nel periodo di sospensione il lavoratore percepisce contributi reali dal nuovo datore.

    I contributi figurativi NASpI valgono per tutte le forme di pensione?

    Di norma sì: computano per la pensione di vecchiaia, per quella anticipata e per le misure che prevedono requisiti di anzianità contributiva. Verificare sempre il proprio estratto conto e, se necessario, consultare il patronato per la situazione specifica.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 90 quinquies TUF – Accesso ai servizi di regolamento delle operazioni su strumenti finanziari su base transfrontaliera

    Art. 90 quinquies TUF – Accesso ai servizi di regolamento delle operazioni su strumenti finanziari su base transfrontaliera

    Art. 90 quinquies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Accesso ai servizi di regolamento delle operazioni su strumenti finanziari su base transfrontaliera

    1. Fatto salvo l’ articolo 33 del regolamento (UE) n. 909/2014, le imprese di investimento UE e le banche UE autorizzate all’esercizio dei servizi o delle attività di investimento hanno il diritto di accedere direttamente e indirettamente ai servizi di regolamento gestiti da depositari centrali stabiliti nel territorio della Repubblica, per finalizzare o per disporre la finalizzazione delle operazioni su strumenti finanziari. (73)

    2. I gestori dei mercati assicurano ai partecipanti ai mercati da esse gestiti il diritto di designare un sistema di regolamento delle operazioni su strumenti finanziari effettuate su tali mercati, diverso da quello designato dal mercato stesso, qualora risultino rispettate le seguenti condizioni: a) la presenza di collegamenti e dispositivi fra il sistema di regolamento designato e i sistemi e la struttura del mercato regolamentato per garantire il regolamento efficace ed economico delle operazioni; b) il riconoscimento da parte della Consob che le condizioni tecniche di regolamento delle operazioni concluse nel mercato regolamentato tramite un sistema diverso da quello designato dal mercato stesso siano tali da consentire il regolare e ordinato funzionamento dei mercati. Nei casi di gestori di mercati regolamentati all’ingrosso di titoli di Stato il riconoscimento è effettuato dalla Banca d’Italia.

    3. I gestori dei mercati comunicano alla Consob le designazioni effettuate dai partecipanti al mercato ai sensi del comma

    2. Tali comunicazioni sono effettuate alla Banca d’Italia nel caso dei mercati all’ingrosso dei titoli di Stato.

    4. Il riconoscimento di cui al comma 2, lettera b), è effettuato sentita la Banca d’Italia, nei casi di gestori di mercati regolamentati all’ingrosso di titoli obbligazionari privati e pubblici, diversi da titoli di Stato, nonché di gestori di mercati regolamentati di strumenti del mercato monetario e di strumenti finanziari derivati su titoli pubblici, su tassi di interesse e su valute.

  • Art. 111 D.Lgs. 141/2024 – Solidarietà di enti e privati. Conversione della pena

    Art. 111 D.Lgs. 141/2024 – Solidarietà di enti e privati. Conversione della pena

    Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141)

    1. Per il pagamento della somma indicata nell’articolo 110, sono obbligati solidalmente: a) il capitano con l’armatore; b) il comandante dell’aeromobile con la società di navigazione o con il proprietario dell’apparecchio; c) il capostazione e il capotreno, per le linee gestite dall’industria privata, con la società concessionaria.

    2. Qualora anche le persone e gli enti, menzionati nel comma 1 e nell’articolo 110 quali obbligati civilmente per il pagamento della multa, risultino insolvibili, si procede, contro il condannato, alla conversione della multa, ai sensi degli articoli 102 e 103 della legge 24 novembre 1981, n. 689.

    3. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del codice di procedura penale e della legge 7 gennaio 1929, n. 4, relative alla citazione e all’intervento delle persone o degli enti civilmente obbligati per le ammende inflitte a persone dipendenti.

  • Art. 90 quater TUF – Accesso alle controparti centrali su base transfrontaliera

    Art. 90 quater TUF – Accesso alle controparti centrali su base transfrontaliera

    Art. 90 quater D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Accesso alle controparti centrali su base transfrontaliera

    1. Fatti salvi i titoli III, IV e V del regolamento (UE) n. 648/2012, le imprese di investimento UE e le banche UE autorizzate all’esercizio dei servizi o delle attività di investimento hanno diritto di accedere direttamente e indirettamente alle controparti centrali stabilite nel territorio della Repubblica, per finalizzare o per disporre la finalizzazione delle operazioni su strumenti finanziari.

  • Art. 90 bis TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti in materia di accesso ai depositari centrali stabiliti sul territorio della Repubblica

    Art. 90 bis TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti in materia di accesso ai depositari centrali stabiliti sul territorio della Repubblica

    Art. 90 bis D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Individuazione delle autorità nazionali competenti in materia di accesso ai depositari centrali stabiliti sul territorio della Repubblica

    1. La Consob è l’autorità competente a ricevere i reclami ed esercitare, sentita la Banca d’Italia, le competenze in materia di accesso ai depositari centrali stabiliti nel territorio della Repubblica da parte di: a) partecipanti, ai sensi dell’ articolo 33, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 909/2014; b) emittenti, ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 4, del medesimo regolamento; c) depositari centrali, ai sensi dell’articolo 52, paragrafo 2, del medesimo regolamento.

  • Art. 217 TULPS – Dichiarazione dello stato di guerra e poteri militari

    Art. 217 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    Qualora sia necessario affidare all'autorità militare la tutela dell'ordine pubblico, il Ministro dell'interno, con l'assenso del Capo del Governo, o i prefetti, per delegazione, possono dichiarare, con decreto, lo stato di guerra.

    Sono applicabili, in tal caso, le disposizioni degli articoli precedenti. La facoltà di emanare ordinanze spetta all'autorità che ha il comando delle forze militari.

    I contravventori sono puniti a termini del primo capoverso dell'articolo precedente.

  • Art. 90 TUF – (Gestione accentrata dei titoli di Stato)

    Art. 90 TUF – (Gestione accentrata dei titoli di Stato)

    Art. 90 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Gestione accentrata dei titoli di Stato)

    In vigore dal 01/07/1998

    1. Il Ministro dell’economia e delle finanze stabilisce con regolamento le modalità di individuazione dei depositari centrali dei titoli di Stato nonché i criteri per la fornitura dei relativi servizi.

  • Art. 89 TUF – Aggiornamento del libro soci

    Art. 89 TUF – Aggiornamento del libro soci

    Art. 89 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Aggiornamento del libro soci

    In vigore dal 01/07/1998

    1. Il depositario centrale di titoli comunica agli emittenti le azioni nominative ad essa girate ai fini dell’aggiornamento del libro dei soci.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.