Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Grafici Editoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Domande frequenti
Quanto dura il congedo di maternità nel CCNL Grafici Editoriali?
Il congedo di maternità copre complessivamente cinque mesi a cavallo del parto, in linea con la disciplina generale. La particolarità del settore è il trattamento economico al 100%, ottenuto sommando l'indennita' INPS e un'integrazione a carico dell'azienda.
La lavoratrice in gravidanza può essere adibita alle rotative o all'uso di solventi?
No. In gravidanza la lavoratrice è esonerata dalle lavorazioni a rischio, come l'esposizione a solventi, l'uso di macchine pesanti e i turni notturni alle rotative. Quando non è possibile adibirla a mansioni non pregiudizievoli, si applicano gli strumenti di legge come lo spostamento ad altre mansioni o l'astensione anticipata.
È previsto il congedo di paternità?
Sì. Ai padri spetta il congedo di paternità obbligatorio retribuito, pensato per favorire il coinvolgimento di entrambi i genitori nei primi giorni di vita del bambino, da fruire entro i limiti temporali stabiliti dalla legge.
Come funziona il congedo parentale dopo la maternità?
Dopo il congedo obbligatorio, i genitori possono fruire del congedo parentale, un'astensione facoltativa ripartibile tra madre e padre nei limiti complessivi previsti dalla legge e con il relativo trattamento economico. È uno strumento di conciliazione tra famiglia e lavoro.
Spettano i riposi per allattamento?
Sì. Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto a riposi giornalieri retribuiti, di durata commisurata all'orario di lavoro secondo le regole di legge. In presenza di determinate condizioni, anche il padre può fruirne in luogo della madre.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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Domande frequenti
Quanto dura il congedo di maternità nel CCNL Grafici Editoriali?
Il congedo di maternità copre complessivamente cinque mesi a cavallo del parto, in linea con la disciplina generale. La particolarità del settore è il trattamento economico al 100%, ottenuto sommando l'indennita' INPS e un'integrazione a carico dell'azienda.
La lavoratrice in gravidanza può essere adibita alle rotative o all'uso di solventi?
No. In gravidanza la lavoratrice è esonerata dalle lavorazioni a rischio, come l'esposizione a solventi, l'uso di macchine pesanti e i turni notturni alle rotative. Quando non è possibile adibirla a mansioni non pregiudizievoli, si applicano gli strumenti di legge come lo spostamento ad altre mansioni o l'astensione anticipata.
È previsto il congedo di paternità?
Sì. Ai padri spetta il congedo di paternità obbligatorio retribuito, pensato per favorire il coinvolgimento di entrambi i genitori nei primi giorni di vita del bambino, da fruire entro i limiti temporali stabiliti dalla legge.
Come funziona il congedo parentale dopo la maternità?
Dopo il congedo obbligatorio, i genitori possono fruire del congedo parentale, un'astensione facoltativa ripartibile tra madre e padre nei limiti complessivi previsti dalla legge e con il relativo trattamento economico. È uno strumento di conciliazione tra famiglia e lavoro.
Spettano i riposi per allattamento?
Sì. Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto a riposi giornalieri retribuiti, di durata commisurata all'orario di lavoro secondo le regole di legge. In presenza di determinate condizioni, anche il padre può fruirne in luogo della madre.