Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Grafici Editoriali

In sintesi

Il CCNL per i dipendenti delle aziende grafiche, editoriali, digitali e affini ha due scale di classificazione: quella dei grafici, dal livello E al quadro (E, D2, D1, C2, C1, B3, B2, B1, B1 super, A, A super, Q), e quella degli editori, dal livello 8 al quadro. Dal 1° luglio 2026 i minimi della scala grafici vanno da 937,62 € (E) a 2.331,78 € (Q). Il rinnovo del 19 dicembre 2023 ha aggiunto nella classificazione i profili digitali, come social media manager e copywriter.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Assografici · AIE · ANES · SLC-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
Ultimo rinnovo
Ipotesi di accordo del 19 dicembre 2023 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2026
Platea
Circa 200.000 addetti secondo i sindacati firmatari (aziende grafiche, cartotecniche, editoriali e digitali)

Tabella riepilogativa

Scala grafici: livelli e minimi mensili dal 1° luglio 2026
Livello Minimo mensile lordo
Q 2.331,78 €
A super 2.320,90 €
A 1.960,88 €
B1 super 1.884,67 €
B1 1.830,37 €
B2 1.713,66 €
B3 1.591,04 €
C1 1.469,12 €
C2 1.297,39 €
D1 1.174,74 €
D2 1.069,36 €
E 937,62 €
Scala editori: livelli e minimi mensili dal 1° luglio 2026
Livello Minimo mensile lordo
Q 2.240,55 €
1 2.229,96 €
2 1.882,80 €
3 1.766,27 €
4 1.648,40 €
5 1.527,90 €
6 1.274,89 €
7 1.077,14 €
8 901,22 €

Minimi di stipendio e salario dopo l’ultima tranche del rinnovo del 19 dicembre 2023 (aumento di 252 € a regime sui minimi, più 18 € di welfare, secondo il comunicato SLC-Fistel-Uilcom del 20 dicembre 2023). Si aggiungono contingenza ed EDR: il dettaglio è nella scheda sulle tabelle retributive del CCNL Grafici Editoriali.

Transizione digitale del settore

Il settore Grafici Editoriali è in profonda trasformazione: dalla stampa tradizionale (rotative, offset) all’editoria digitale (web, e-book, app). Ruoli storici (tipografi, addetti rotative) in contrazione; nuovi ruoli (grafici web, UX designer, content editor digital) in crescita.

Tipografo e addetto stampa

Il tipografo e l’addetto alle macchine da stampa (offset, digitali, flessografiche) e alla prestampa sono collocati nella scala grafici secondo la declaratoria delle mansioni effettivamente svolte. Le rotative dei quotidiani rientrano di solito in un altro contratto, quello dei poligrafici delle aziende editrici di giornali.

Grafico e art director

Il grafico progetta impaginazioni, copertine, materiali; l’art director coordina l’identità visiva di pubblicazioni o linee editoriali. Il livello dipende dall’autonomia e dalla responsabilità del ruolo, confrontate con le declaratorie del contratto.

Redattore editoriale

Il redattore di casa editrice lavora su contenuti (riviste, libri, web): editing, correzione bozze, coordinamento autori. Nelle case editrici si applica la scala editori (dal livello 8 al quadro). Il rinnovo del 2023 ha inserito profili digitali come social media manager e copywriter.

Quadri e direttori

Ai vertici delle due scale ci sono il livello A super (grafici), il livello 1 (editori) e i quadri: ruoli direttivi con responsabilità su reparti, produzione, budget e progetti.

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Casi pratici

Tizio – Stampatore offset
Tizio lavora su macchine offset in un’azienda grafica: è nella scala grafici e il suo livello dipende dalla complessità delle macchine e dall’autonomia. Se è inquadrato al B3, dal 1° luglio 2026 il minimo è 1.591,04 € al mese, più contingenza ed EDR.
Caia – Social media manager in una casa editrice
Caia cura i canali social di una casa editrice. Il rinnovo del 2023 ha inserito il social media manager tra i profili della classificazione: il suo inquadramento segue la scala editori secondo la declaratoria del profilo.
Sempronio – Redattore che coordina una collana
Sempronio, redattore, coordina stabilmente una collana con altri colleghi: se le declaratorie collocano quel ruolo a un livello superiore, può chiedere l’adeguamento dell’inquadramento in base all’art. 2103 c.c.

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Domande frequenti

Il settore Grafici è in crisi?
Le mansioni tradizionali (tipografi, addetti rotative) sono in contrazione. Le nuove (grafici digitali, web designer, content editor) crescono. Riqualificazione professionale è cruciale: il rinnovo del 2023 ha istituito l’Ente bilaterale permanente, che monitora evoluzione professionale e tecnologie.
Quanto guadagna un grafico dipendente?
Dipende dal livello: dal 1° luglio 2026 i minimi della scala grafici vanno da 937,62 € (E) a 2.331,78 € (Q), quelli della scala editori da 901,22 € (8) a 2.240,55 € (Q), a cui si sommano contingenza ed EDR.
Quante scale di livelli ha il CCNL?
Due: la scala grafici (E, D2, D1, C2, C1, B3, B2, B1, B1 super, A, A super, Q) e la scala editori (dal livello 8 al livello 1, più i quadri).
Cosa fa un redattore editoriale?
Editing, correzione bozze, coordinamento autori, supervisione collane editoriali. In case editrici tradizionali: lavoro stabile. In editoria digitale: lavoro spesso ibrido remoto/sede.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, Ferie e permessi, Maternità, Tredicesima e premi e Malattia.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Grafici Editoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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