Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 88 TUF – Ritiro degli strumenti finanziari accentrati

    Art. 88 TUF – Ritiro degli strumenti finanziari accentrati

    Art. 88 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Ritiro degli strumenti finanziari accentrati

    In vigore dal 01/07/1998

    1. Il depositario centrale di titoli mette a disposizione del depositario gli strumenti finanziari di cui è chiesto il ritiro. Gli strumenti finanziari nominativi sono girati al nome del depositario che completa la girata con il nome del giratario. Il completamento della girata è convalidato con timbro, data e firma del depositario.

    2. Il depositario centrale di titoli può autenticare la sottoscrizione del girante anche quando la girata è fatta a proprio favore. La sottoscrizione da esse apposta sul titolo in qualità di girante non ha bisogno di autenticazione. La girata e la intestazione a favore del depositario centrale di titoli di strumenti finanziari da immettere nel sistema fanno esplicita menzione del presente decreto.

  • Art. 87 TUF – Vincoli sugli strumenti finanziari accentrati

    Art. 87 TUF – Vincoli sugli strumenti finanziari accentrati

    Art. 87 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Vincoli sugli strumenti finanziari accentrati

    In vigore dal 01/07/1998

    1. I vincoli gravanti sugli strumenti finanziari immessi nel sistema si trasferiscono, senza effetti novativi, sui diritti del depositante con la girata al depositario centrale di titoli; le annotazioni dei vincoli sui certificati si hanno per non apposte; di ciò è fatta menzione sul titolo.

    2. Nel caso di ritiro di strumenti finanziari dal sistema, il depositario fa annotazione dei vincoli sui relativi certificati con l’indicazione della data della loro costituzione.

    3. Nel caso di pignoramento di strumenti finanziari immessi nel sistema gli adempimenti nei confronti dei comproprietari previsti dagli articoli 599 e 600 del codice di procedura civile sono eseguiti nei confronti dei depositari.

  • Ferie e permessi del dirigente del terziario: CCNL Manageritalia 2026

    CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia)

    In sintesi

    Il CCNL Manageritalia garantisce al dirigente un minimo di 4 settimane di ferie annuali (28 giorni di calendario). Sono previsti permessi retribuiti per eventi familiari (matrimonio, lutti), permessi per motivi personali e il diritto al congedo parentale. Le ferie non godute si monetizzano al termine del rapporto.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confcommercio · Manageritalia
    Ultimo rinnovo
    5 novembre 2025 (Confcommercio-Manageritalia, vigenza 2026-2028)
    Vigenza
    1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028
    Platea
    Dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi

    Tabella riepilogativa

    Ferie e permessi – CCNL Dirigenti Terziario
    Istituto Durata/Contenuto Retribuzione
    Ferie annuali Minimo 28 giorni di calendario (4 settimane) Intera RGA
    Permesso matrimoniale 15 giorni di calendario Intera RGA
    Permesso per lutto (coniuge/figli/genitori) 3 giorni lavorativi Intera RGA
    Permesso per lutto (fratelli/sorelle/suoceri) 1 giorno lavorativo Intera RGA
    Congedo parentale Ai sensi D.Lgs. 151/2001 Indennita INPS (40-80%)
    Permessi L. 104/1992 (caregiver) 3 giorni/mese Intera RGA (a carico INPS)
    Permessi studio Secondo accordo individuale/aziendale Variabile

    Ferie annuali: maturazione e fruizione

    Il CCNL Manageritalia prevede un minimo di 28 giorni di calendario (corrispondenti a 4 settimane) di ferie annuali retribuite. Il contratto individuale o accordi aziendali possono prevedere un numero maggiore di giorni.

    Le ferie maturano proporzionalmente in corso d’anno (1/12 per mese o frazione superiore a 15 giorni). In caso di assunzione o cessazione in corso d’anno, spettano le ferie maturate proporzionalmente.

    La fruizione e concordata tra dirigente e azienda, tenendo conto delle esigenze organizzative. Il CCNL non impone un periodo obbligatorio specifico, ma il periodo estivo (luglio-agosto) e tradizionalmente riservato almeno in parte alle ferie. Almeno 2 settimane consecutive devono essere godute nell’anno di maturazione (D.Lgs. 66/2003, applicabile anche ai dirigenti per questo profilo).

    Permessi per eventi familiari e personali

    Il CCNL Manageritalia riconosce permessi retribuiti per eventi familiari, in analogia con quanto previsto per gli altri lavoratori del terziario:

    • Matrimonio o unione civile: 15 giorni di calendario di permesso retribuito.
    • Lutto per coniuge, figli, genitori: 3 giorni lavorativi retribuiti.
    • Lutto per fratelli, sorelle, suoceri: 1 giorno lavorativo retribuito.

    I permessi per assistenza a familiari con disabilita grave (L. 104/1992) spettano anche ai dirigenti: 3 giorni al mese, retribuiti a carico INPS. Il dirigente ha diritto al rifiuto del trasferimento (art. 33, co. 5, L. 104/1992).

    Congedi parentali e diritti di genitoriali

    I dirigenti sono destinatari della disciplina generale sui congedi parentali (D.Lgs. 151/2001, T.U. maternita e paternita). Il congedo parentale spetta per un periodo massimo di 10 mesi complessivi tra i due genitori (11 se il padre fruisce di almeno 3 mesi).

    L’indennita INPS durante il congedo parentale e pari all’80% della retribuzione per i primi 3 mesi (riforma D.Lgs. 105/2022) e al 30% per i periodi successivi fino al limite massimo. La base di calcolo e la retribuzione media giornaliera INPS (non la RGA completa).

    I dirigenti del terziario hanno diritto, come tutti i lavoratori, ai 10 giorni di congedo obbligatorio di paternita (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001) da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto, retribuiti al 100%.

    Casi pratici

    Tizio – Monetizzazione ferie al termine del rapporto
    Tizio lascia l’azienda con 22 giorni di ferie residue (maturate nell’anno in corso piu residui dell’anno precedente). La RGA e 78.000 euro annui. Ferie giornaliere: 78.000 / 365 = 213,70 euro/giorno. Indennita ferie residue: 22 x 213,70 = 4.701 euro lordi, da corrispondere nella busta paga del mese di cessazione.
    Caia – Permesso matrimoniale e continuita delle ferie
    Caia si sposa in giugno e fruisce dei 15 giorni di permesso matrimoniale. Subito dopo vorrebbe utilizzare 10 giorni di ferie. L’azienda deve concedere le ferie richieste: permesso matrimoniale e ferie sono istituti distinti e non si fondono. Caia e assente per 25 giorni consecutivi, di cui 15 a titolo di permesso matrimoniale e 10 a titolo di ferie.
    Sempronio – Congedo parentale e retribuzione
    Sempronio, dirigente con RGA di 90.000 euro, fruisce di 3 mesi di congedo parentale. L’INPS eroga l’indennita sull’80% della retribuzione media giornaliera ai fini INPS (che e inferiore alla RGA, essendoci voci non computate). L’azienda non e obbligata a integrare la differenza salvo accordo individuale. Sempronio verifica se l’accordo integrativo aziendale prevede una quota di integrazione a carico del datore.

    Domande frequenti

    Le ferie del dirigente si prescrivono?
    Non si prescrivono automaticamente se il datore non ha adottato misure concrete per consentirne la fruizione (CGUE C-619/16, C-684/16; Cass. S.U. 11/2023). Se il datore ha invitato il dirigente a fruire delle ferie e questi non lo ha fatto, le ferie possono estinguersi alla scadenza del termine contrattuale o legale.
    Quanti giorni di permesso per un lutto?
    3 giorni lavorativi per coniuge, convivente more uxorio, figli e genitori; 1 giorno lavorativo per fratelli, sorelle e suoceri. I giorni di lutto non si computano nel periodo di comporto per malattia.
    Il dirigente puo astenersi dal lavoro per malattia del figlio?
    Si, fino all’ottavo anno di vita del figlio (congedo parentale non remunerato o a tariffa ridotta), oppure per permessi ai sensi della L. 104/1992 in caso di figlio con disabilita grave. Non esiste un permesso specifico per malattia del figlio oltre i 3 anni se non ricorre la L. 104.
    Il permesso matrimoniale spetta anche per le unioni civili?
    Si. La L. 76/2016 (legge Cirinna) equipara le unioni civili al matrimonio per i diritti del lavoratore, incluso il permesso di 15 giorni.
    Il dirigente puo rinunciare alle ferie in cambio di denaro?
    No, in corso di rapporto. Le ferie minime (4 settimane) sono irrinunciabili ex art. 36 Cost. Solo le ferie residue non godute alla cessazione del rapporto si monetizzano obbligatoriamente.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimo contrattuale, indennita supplementare, CCNL Manageritalia, CCNL Manageritalia 2026, calcolo, destinazione e anticipo e guida per il dirigente del terziario.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 213 TULPS (abrogato)

    Art. 213 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 13 luglio 1994, n. 480. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Chiunque porta indebitamente e pubblicamente la divisa o i distintivi di un’associazione, di un ente o di un istituto, costituiti ed operanti nello Stato, è punito con l’ammenda lire cento a mille.

    Se il fatto è determinato da un motivo politico contrario agli ordinamenti politici costituiti nello Stato, la pena è della reclusione da tre mesi a cinque anni e della multa da lire tremila a diecimila

  • Art. 385 DPR 495/1992 – Modalità della contestazione non immediata

    Art. 385 DPR 495/1992 – Modalità della contestazione non immediata

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. Qualora la contestazione, nelle ipotesi di cui all'articolo 384, non abbia potuto aver luogo all'atto dell'accertamento della violazione, l'organo accertatore compila il verbale con gli elementi di tempo, di luogo e di fatto che ha potuto acquisire specificando i motivi per i quali non è stato possibile procedere alla contestazione immediata, e lo trasmette al comando o ufficio da cui dipende.

    2. L'ufficio o comando da cui dipende l'organo accertatore, acquisiti gli altri elementi necessari per procedere, provvede alla notifica a norma dell'articolo

    386. 3. Il verbale redatto dall'organo accertatore rimane agli atti dell'ufficio o comando, mentre ai soggetti ai quali devono esserne notificati gli estremi, viene inviato uno degli originali o copia autenticata a cura del responsabile dello stesso ufficio o comando, o da un suo delegato. I verbali redatti con sistemi meccanizzati o di elaborazione dati sono notificati con il modulo prestampato recante l'intestazione dell'ufficio o comando predetti.

    4. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 383, commi 3 e 4.

  • Art. 1210 Codice della Navigazione – Inosservanza del divieto di asilo

    Art. 1210 Codice della Navigazione – Inosservanza del divieto di asilo

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il comandante della nave nazionale che in paese estero concede asilo a bordo a persone, anche se cittadini o sudditi italiani, ricercate dalla competente autorità per aver commesso un reato comune, è punito con l'ammenda fino a lire cinquemila.

  • Art. 86 TUF – Trasferimento dei diritti inerenti agli strumenti finanziari deposi…

    Art. 86 TUF – Trasferimento dei diritti inerenti agli strumenti finanziari deposi…

    Art. 86 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Trasferimento dei diritti inerenti agli strumenti finanziari depositati

    In vigore dal 01/07/1998

    1. Il depositante degli strumenti finanziari immessi nel sistema può, tramite il depositario e secondo le modalità indicate nel regolamento dei servizi previsto dall’articolo 79-quinquiesdecies, comma 1, chiedere la consegna di un corrispondente quantitativo di strumenti finanziari della stessa specie in deposito presso il depositario centrale di titoli.

    2. Il proprietario degli strumenti finanziari immessi nel sistema assume tutti i diritti e gli obblighi conseguenti al deposito quando provi che il depositante non aveva titolo per effettuarlo.

  • Art. 17 D.Lgs. 22/2015 – Contratto di ricollocazione

    Art. 17 D.Lgs. 22/2015 – Contratto di ricollocazione

    Disciplina della NASpI (D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22)

    1. Il Fondo per le politiche attive del lavoro, istituito dall’ articolo 1, comma 215, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è incrementato, per l’anno 2015, di 32 milioni di euro provenienti dal gettito relativo al contributo di cui all’ articolo 2, comma 31, della legge 28 giugno 2012, n. 92. Nel rispetto dei principi del presente decreto, le regioni, nell’ambito della programmazione delle politiche attive del lavoro, ai sensi dell’ articolo 1, comma 4, lettera u), della legge 10 dicembre 2014, n. 183, possono attuare e finanziare il contratto di ricollocazione.

    2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 SETTEMBRE 2015, N. 150.

    3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 SETTEMBRE 2015, N. 150.

    4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 SETTEMBRE 2015, N. 150.

    5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 SETTEMBRE 2015, N. 150.

    6. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 SETTEMBRE 2015, N. 150.

    7. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 SETTEMBRE 2015, N. 150. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 85 TUF – Deposito accentrato

    Art. 85 TUF – Deposito accentrato

    Art. 85 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Deposito accentrato

    In vigore dal 01/07/1998

    1. Nei casi in cui gli strumenti finanziari immessi nel sistema di gestione accentrata siano rappresentati da documenti, lo svolgimento e gli effetti dell’attività di gestione accentrata sono disciplinati dalla presente sezione. Si applicano, ove non altrimenti previsto dalla presente sezione, gli articoli da 83-quater a 83-undecies.

    2. La clausola del contratto di deposito stipulato con i soggetti individuati nel regolamento previsto dall’articolo 82, comma 2, avente a oggetto gli strumenti finanziari individuati nel medesimo regolamento, che attribuisce al depositario la facoltà di procedere al subdeposito degli strumenti finanziari stessi presso un depositario centrale di titoli deve essere approvata per iscritto. Nell’esercizio di tale facoltà il depositario ha tutti i poteri necessari, compreso quello di apporre la girata a favore del depositario centrale di titoli, quando si tratta di strumenti finanziari nominativi. Il deposito può essere effettuato direttamente dall’emittente.

    3. Gli strumenti finanziari sono immessi nel sistema in deposito regolare. Il depositario centrale di titoli è legittimato a compiere tutte le operazioni inerenti alla gestione in conformità al regolamento dei servizi previsto dall’articolo 79-quinquiesdecies, comma 1, nonché le azioni conseguenti alla distruzione, allo smarrimento e alla sottrazione degli strumenti finanziari.

  • Art. 84 TUF – Rilevazioni e comunicazioni inerenti agli strumenti finanziari acce…

    Art. 84 TUF – Rilevazioni e comunicazioni inerenti agli strumenti finanziari acce…

    Art. 84 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Rilevazioni e comunicazioni inerenti agli strumenti finanziari accentrati

    In vigore dal 01/07/1998

    1. L’immissione degli strumenti finanziari nel sistema non modifica gli obblighi di legge connessi con la titolarità di diritti sugli strumenti finanziari stessi. Le rilevazioni e le comunicazioni prescritte dalle norme vigenti che prevedono la individuazione numerica dei certificati sono effettuate mediante l’indicazione della specie e della quantità degli strumenti finanziari cui esse si riferiscono.

    2. Restano fermi gli obblighi di rilevazione e di aggiornamento del libro dei soci previsti dall’ articolo 5 della legge 29 dicembre 1962, n. 1745, da parte degli emittenti e dei soggetti incaricati ai sensi dell’articolo 6 della stessa legge. Il termine per le annotazioni nel libro dei soci indicato nell’ultimo comma del predetto articolo 5 decorre dalla data di pagamento degli utili o da quella del rilascio della certificazione per l’intervento in assemblea.

    3. Restano altresì fermi gli obblighi di comunicazione allo Schedario generale dei titoli azionari previsti dall’ articolo 7 della legge 29 dicembre 1962, n. 1745, da parte degli emittenti e dei soggetti incaricati ai sensi dell’articolo 6 della stessa legge. Il Ministro delle finanze, con propri decreti, detta, ove occorrano, le norme di applicazione della presente disposizione e di quella prevista dall’articolo 89, comma

    2. (35)

  • Art. 107 Reg. (UE) 2024/1689 – Modifica del regolamento (UE) 2018/858

    Art. 107 Reg. (UE) 2024/1689 – Modifica del regolamento (UE) 2018/858

    Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

    All'articolo 5 del regolamento (UE) 2018/858 è aggiunto il paragrafo seguente:

    «4. Nell'adottare atti delegati a norma del paragrafo 3 per quanto concerne i sistemi di intelligenza artificiale che sono componenti di sicurezza ai sensi del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio ( * ) , si tiene conto dei requisiti di cui al capo III, sezione 2, di tale regolamento.

  • Art. 83 undecies TUF – Obblighi degli emittenti azioni

    Art. 83 undecies TUF – Obblighi degli emittenti azioni

    Art. 83 undecies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Obblighi degli emittenti azioni

    1. Gli emittenti azioni aggiornano il libro dei soci in conformità alle comunicazioni e alle segnalazioni effettuate dagli intermediari ai sensi dell’articolo 83-novies, comma 1, lettere b), c), d), e), f) e g), dell’articolo 83-duodecies nonché, nell’ipotesi di sollecitazione di deleghe promossa dall’emittente stesso, in conformità alle comunicazioni effettuate dagli intermediari ai sensi dell’articolo 144, comma 1, entro trenta giorni dal ricevimento delle medesime.

    2. Fermo restando l’ articolo 2421 del codice civile, anche qualora il libro soci non sia formato o tenuto con strumenti informatici, le risultanze del medesimo libro sono messe a disposizione dei soci, a loro richiesta, anche su supporto informatico in un formato comunemente utilizzato.

    3. Alle società cooperative non si applica il comma

    1. 4. Resta fermo quanto previsto dall’ articolo 7 della legge 29 dicembre 1962, n. 1745.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.