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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Panificazione fissa i termini di preavviso in funzione del livello di inquadramento e dell'anzianita' di servizio. Le dimissioni richiedono il rispetto del preavviso contrattuale o la corresponsione dell'indennita' sostitutiva. Il licenziamento disciplinare richiede la contestazione scritta e il rispetto della procedura ex art. 7 St.Lav. Le tutele reintegratorie o indennitarie dipendono dalle dimensioni dell'azienda.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Panificazione

In sintesi

Il CCNL Panificazione fissa i termini di preavviso in funzione del livello di inquadramento e dell’anzianita’ di servizio. Le dimissioni richiedono il rispetto del preavviso contrattuale o la corresponsione dell’indennita’ sostitutiva. Il licenziamento disciplinare richiede la contestazione scritta e il rispetto della procedura ex art. 7 St.Lav. Le tutele reintegratorie o indennitarie dipendono dalle dimensioni dell’azienda.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · Assipan/Federpanificatori · Flai-CGIL · Fai-CISL · Uila-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2021-2024 (testo consolidato; trattative rinnovo 2025 in corso)
Vigenza
Testo in regime di ultrattivita’ in attesa di rinnovo 2025
Platea
~90.000 addetti (panifici artigiani e piccola industria)

Tabella riepilogativa

Termini di preavviso CCNL Panificazione (indicativi)
Livello Anzianita’ fino a 5 anni Anzianita’ oltre 5 anni
1-2 15 giorni di calendario 20 giorni di calendario
3 20 giorni di calendario 30 giorni di calendario
4 30 giorni di calendario 40 giorni di calendario
5 / Impiegati 30 giorni di calendario 45 giorni di calendario

Il preavviso: funzione e decorrenza

Il preavviso e’ l’obbligo reciproco di comunicare con anticipo la volonta’ di recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato. Entrambe le parti — datore e lavoratore — sono tenute al rispetto del preavviso contrattuale. In caso di mancato preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere all’altra un’indennita’ sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto dei giorni di preavviso non lavorati.

Il preavviso decorre dal primo o dal sedicesimo giorno del mese, a seconda della convenzione contrattuale adottata nel testo CCNL vigente. Durante il preavviso il rapporto di lavoro prosegue normalmente e il lavoratore matura tutti i diritti retributivi ordinari.

Dimissioni: procedura e tutele

Le dimissioni devono essere comunicate in forma scritta, con rispetto del preavviso contrattuale. Dal 2016 (D.Lgs. 151/2015) le dimissioni dei lavoratori dipendenti devono essere presentate esclusivamente in modalita’ telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro o attraverso un patronato/CAF abilitato: la procedura e’ obbligatoria anche per i dipendenti dei piccoli panifici artigiani.

Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento della retribuzione, modifiche unilaterali peggiorative delle condizioni di lavoro, molestie) consentono al lavoratore di dimettersi senza preavviso e con diritto alla NASPI (indennita’ di disoccupazione), equiparandosi al licenziamento senza colpa.

Licenziamento: tipi e tutele

Il licenziamento puo’ essere:

  • Per giusta causa (art. 2119 c.c.): mancanza grave che non consente la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto. Non richiede preavviso.
  • Per giustificato motivo soggettivo (infrazione disciplinare di minore gravita’): richiede preavviso e contestazione scritta previa.
  • Per giustificato motivo oggettivo: ragioni economiche, organizzative o produttive. Richiede preavviso e, nelle imprese con piu’ di 15 dipendenti, tentativo obbligatorio di conciliazione.

Nei piccoli panifici artigiani con meno di 15 dipendenti si applica la tutela indennitaria (non reintegratoria) della legge Fornero/Jobs Act. L’entita’ dell’indennita’ dipende dall’anzianita’ e dalle circostanze del recesso.

Casi pratici

Tizio – Dimissioni senza preavviso per giusta causa
Tizio (livello 3, 4 anni anzianita’) non percepisce la retribuzione da tre mesi. Si dimette per giusta causa senza obbligo di preavviso, tramite la procedura telematica ministeriale. Ha diritto: indennita’ sostitutiva del preavviso, TFR, ferie non godute, tredicesima pro-quota. Poiche’ le dimissioni sono per giusta causa, ha diritto alla NASPI.
Caia – Licenziamento disciplinare
Caia (livello 4, 6 anni anzianita’) abbandona ripetutamente il posto di lavoro senza autorizzazione. Il datore emette contestazione disciplinare scritta con i fatti addebitati, concedendo 5 giorni per le giustificazioni scritte (art. 7 Stat.Lav.). Caia replica ma il datore ritiene le giustificazioni insufficienti e procede al licenziamento per giustificato motivo soggettivo con preavviso. Il panificio ha 8 dipendenti: si applica la tutela indennitaria.
Sempronio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Sempronio (livello 2) viene licenziato per riduzione delle attivita’ in un panificio con 20 dipendenti. Il datore tenta la conciliazione preventiva in DTL. In sede di conciliazione Sempronio accetta un’offerta di 4 mensilita’ in aggiunta al TFR e alle spettanze maturate. Il verbale di conciliazione ha effetto liberatorio per entrambe le parti.

Domande frequenti

Quanti giorni di preavviso spettano a un panettiere di livello 3?
Di norma 20 giorni di calendario per anzianita’ fino a 5 anni, 30 giorni oltre i 5 anni, secondo la tabella contrattuale. Verificare sempre il testo CCNL aggiornato.
Le dimissioni si possono ancora dare in carta?
No: dal 2016 sono obbligatorie le dimissioni telematiche tramite il portale del Ministero del Lavoro o un patronato. La mancata procedura rende le dimissioni inefficaci.
Un panettiere licenziato ha diritto alla NASPI?
Si, se licenziato (qualunque tipo di licenziamento tranne quello per colpa grave con accertamento giudiziale definitivo) o dimessosi per giusta causa. I requisiti sono: 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni e almeno 30 giornate effettive nell’ultimo anno.
In un panificio con 5 dipendenti si applica la reintegra?
No: nelle imprese con meno di 15 dipendenti non si applica la tutela reintegratoria. In caso di licenziamento illegittimo il lavoratore ha diritto a un’indennita’ onnicomprensiva da 2 a 6 mensilita’.
Il licenziamento disciplinare richiede sempre la contestazione?
Si: qualunque sanzione disciplinare, compreso il licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa, richiede preventiva contestazione scritta, termine per le giustificazioni (min. 5 giorni) e rispetto del principio di proporzionalita’ (art. 7 Stat.Lav.).

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Panificazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanti giorni di preavviso spettano a un panettiere di livello 3?

Di norma 20 giorni di calendario per anzianita' fino a 5 anni, 30 giorni oltre i 5 anni, secondo la tabella contrattuale. Verificare sempre il testo CCNL aggiornato.

Le dimissioni si possono ancora dare in carta?

No: dal 2016 sono obbligatorie le dimissioni telematiche tramite il portale del Ministero del Lavoro o un patronato. La mancata procedura rende le dimissioni inefficaci.

Un panettiere licenziato ha diritto alla NASPI?

Si, se licenziato (qualunque tipo di licenziamento tranne quello per colpa grave con accertamento giudiziale definitivo) o dimessosi per giusta causa. I requisiti sono: 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni e almeno 30 giornate effettive nell'ultimo anno.

In un panificio con 5 dipendenti si applica la reintegra?

No: nelle imprese con meno di 15 dipendenti non si applica la tutela reintegratoria. In caso di licenziamento illegittimo il lavoratore ha diritto a un'indennita' onnicomprensiva da 2 a 6 mensilita'.

Il licenziamento disciplinare richiede sempre la contestazione?

Si: qualunque sanzione disciplinare, compreso il licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa, richiede preventiva contestazione scritta, termine per le giustificazioni (min. 5 giorni) e rispetto del principio di proporzionalita' (art. 7 Stat.Lav.).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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