Autore: Andrea Marton

  • Art. 41 Codice Civile: Responsabilità dei componenti

    Art. 41 Codice Civile: Responsabilità dei componenti

    Art. 41 c.c. – Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica, i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse.

    Il comitato può stare in giudizio nella persona del presidente.

  • Art. 158 D.Lgs. 42/2004 – Disposizioni regionali di attuazione

    Art. 158 D.Lgs. 42/2004 – Disposizioni regionali di attuazione

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. Fino all'emanazione di apposite disposizioni regionali di attuazione del presente codice restano in vigore, in quanto applicabili, le disposizioni del regolamento approvato con regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357 .

  • Art. 7 D.Lgs. 28/2010 – Effetti sulla ragionevole durata del processo

    Art. 7 D.Lgs. 28/2010 – Effetti sulla ragionevole durata del processo

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. Il periodo di cui all'articolo 6 e il periodo del rinvio disposto dal giudice ai sensi dell'articolo 5, comma 2 e dell'articolo 5-quater, comma 1, non si computano ai fini di cui all' articolo 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89 .(4) (9) 10

  • Art. 56 D.Lgs. 171/2005

    Art. 56 D.Lgs. 171/2005

    Decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 – Codice della nautica da diporto

    Articolo abrogato.

  • Art. 54 quater TUIR: Minusvalenze

    Art. 54 quater TUIR: Minusvalenze

    Art. 54-quater TUIR – Minusvalenze.

    In vigore dal 31/12/2024

    Modificato da: Decreto legislativo del 13/12/2024 n. 192 Articolo 5

    “1. Le minusvalenze dei beni mobili strumentali, esclusi gli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione di cui all’articolo 54-septies, comma 2, determinate con gli stessi criteri stabiliti per le plusvalenze, sono deducibili se realizzate ai sensi dell’articolo 54-bis, comma 1, lettere a) e b).”

  • CNLG 2026: qualifiche e inquadramento del giornalista dipendente

    CCNL Giornalisti

    In sintesi

    Il CNLG distingue sei qualifiche principali: praticante, redattore (con anzianita da 0 a oltre 30 anni), caposervizio, caporedattore, vicedirettore e direttore. Il praticante svolge i 18 mesi obbligatori prima di accedere all’esame di Stato per l’iscrizione all’albo dei professionisti.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
    Ultimo rinnovo
    Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
    Vigenza
    Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
    Platea
    ~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

    Tabella riepilogativa

    Qualifiche CNLG – scala gerarchica e caratteristiche principali
    Qualifica Requisito di accesso Ruolo tipico
    Praticante Iscrizione registro praticanti OdG Redazione notizie sotto supervisione; 18 mesi obbligatori
    Redattore Superamento esame di Stato OdG Produzione autonoma di contenuti; mansioni giornalistiche tipiche
    Caposervizio Nomina del direttore; esperienza redazionale Coordinamento di una sezione o servizio della redazione
    Caporedattore Nomina del direttore; percorso da caposervizio Responsabilita di piu servizi; sostituzione del vicedirettore
    Vicedirettore Nomina editoriale; di norma da caporedattore Affianca il direttore; assume la direzione in sua assenza
    Direttore responsabile Elenco direttori OdG; nomina editore Responsabilita penale della testata; indirizzo editoriale

    Il praticantato: porta di accesso alla professione

    Il praticantato giornalistico dura 18 mesi (art. 33 L. 69/1963) e deve svolgersi presso una testata riconosciuta o una scuola di giornalismo convenzionata con l’Ordine dei Giornalisti. Il praticante e iscritto all’apposito registro e lavora in redazione sotto supervisione di un professionista.

    Al termine dei 18 mesi il praticante sostiene l’esame di Stato (scritto + orale). Il superamento determina l’iscrizione all’albo dei professionisti e l’acquisizione della qualifica contrattuale di redattore.

    Redattore: la qualifica base del professionista

    Il redattore e la qualifica fondamentale del giornalista professionista dipendente. Il CNLG non prevede livelli numerici: il trattamento economico e modulato sull’anzianita di servizio tramite scatti biennali. Il redattore svolge in autonomia le mansioni giornalistiche tipiche: raccolta notizie, interviste, elaborazione testi, aggiornamento digitale.

    Figure direttive: da caposervizio a direttore

    Le figure di caposervizio e caporedattore svolgono funzioni di coordinamento redazionale e ricevono un’indennita di funzione aggiuntiva rispetto al minimo di redattore. La nomina dipende dalla volonta del direttore e dell’editore.

    Il direttore responsabile risponde penalmente del contenuto della testata (L. 47/1948) ed e iscritto nell’elenco direttori dell’Ordine. Il suo trattamento economico e di norma negoziato individualmente con l’editore.

    Casi pratici

    Tizio – Praticante che non supera l’esame di Stato
    Tizio completa i 18 mesi di praticantato ma non supera l’esame di Stato alla prima sessione. Il contratto di praticantato cessa alla scadenza: l’editore non e obbligato a mantenere il rapporto. Tizio dovra trovare un nuovo incarico per completare le pratiche necessarie a sostenere una seconda sessione d’esame.
    Caia – Nomina a caposervizio e indennita di funzione
    Caia e redattrice con 10 anni di anzianita in un quotidiano nazionale. Il direttore la nomina caposervizio della sezione economia. Il CNLG le riconosce un’indennita di funzione (indicativamente 200-350 euro lordi mensili aggiuntivi). In caso di revoca del ruolo, Caia torna al minimo di redattore con l’anzianita intatta.
    Sempronio – Giornalista pubblicista dipendente
    Sempronio e giornalista pubblicista assunto a tempo indeterminato da un periodico. Il CNLG si applica anche ai pubblicisti dipendenti con minimi e tutele analoghi al professionista. Sempronio matura anzianita e scatti biennali come il collega professionista. Il pubblicista puo svolgere attivita extragioranlistica entro i limiti di compatibilita con l’iscrizione all’OdG.

    Domande frequenti

    Quanto dura il praticantato giornalistico?
    18 mesi, come stabilito dall’art. 33 della L. 69/1963. Si svolge presso testate riconosciute o scuole di giornalismo convenzionate con l’Ordine dei Giornalisti.
    Qual e la differenza tra professionista e pubblicista nel CNLG?
    Il professionista svolge l’attivita giornalistica in via esclusiva; il pubblicista in modo non esclusivo. Entrambi possono essere assunti con il CNLG con identici minimi e tutele normative.
    Come si diventa caposervizio?
    Per nomina del direttore responsabile, che valuta l’esperienza redazionale. Non e prevista una soglia minima di anzianita, ma nella prassi si tratta di redattori con almeno 5-7 anni di esperienza.
    Il direttore e sempre coperto dal CNLG?
    Puo essere regolato dal CNLG (con trattamento superiore ai minimi) oppure da contratto individuale negoziato con l’editore. Le testate maggiori negoziano di norma contratti individuali per i direttori.
    Cosa succede se l'editore cambia il direttore?
    Il cambio di direzione non incide sui rapporti di lavoro dei redattori. Tuttavia il nuovo orientamento editoriale puo generare conflitti di coscienza che attivano la clausola di coscienza contrattuale (art. 32 CNLG).

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 47 Codice Civile: Elezione di domicilio

    Art. 47 Codice Civile: Elezione di domicilio

    Art. 47 c.c. – Elezione di domicilio

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Si può eleggere domicilio speciale per determinati atti o affari.

    Questa elezione deve farsi espressamente per iscritto.

  • Art. 285 D.Lgs. 209/2005 – Fondo di garanzia per le vittime della strada

    Art. 285 D.Lgs. 209/2005 – Fondo di garanzia per le vittime della strada

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Il Fondo di garanzia per le vittime della strada è amministrato, sotto la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, dalla CONSAP con l'assistenza di un apposito comitato.

    1-bis. Il Fondo di cui al comma 1 coopera, quando necessario, con gli omologhi organismi degli altri Stati membri, con gli organismi di compensazione istituiti ai sensi dell' articolo 25-bis della direttiva 2009/103/CE , con tutte le altre parti interessate, nonché con le autorità competenti degli Stati membri. Tale cooperazione include la richiesta, l'ottenimento e la fornitura di informazioni, compresi i dettagli di richieste di indennizzo specifiche.

    70

    1-ter. L'impresa designata di cui all'articolo 286, comma 1, informa il Fondo di cui al comma 1 della ricezione della richiesta. Qualora il responsabile ultimo sia l'organismo dello Stato membro di origine dell'impresa di un altro Stato membro operante nel territorio della Repubblica in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, il Fondo di cui al comma 1 provvede ad informare l'organismo equivalente dello Stato membro di origine dell'impresa e l'impresa di detto Stato membro soggetta a procedura di liquidazione, o il suo amministratore straordinario o il liquidatore, quali definiti, rispettivamente, all' articolo 268, lettere e) e f), della direttiva 2009/138/CE , della richiesta. L'impresa operante nel territorio della Repubblica in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, assoggettata a procedura di regolazione dell'insolvenza o a una procedura di liquidazione, come definita ai sensi dell' articolo 268, paragrafo 1, lettera d) della direttiva 2009/138/CE , informa il Fondo di cui al comma 1 nel momento in cui indennizza o nega la responsabilità in relazione a una richiesta di indennizzo che è stata ricevuta dal Fondo stesso. Il Fondo di cui al comma 1, che ha anticipato l'indennizzo al danneggiato, ha diritto di richiedere il rimborso delle somme versate all'organismo omologo responsabile ultimo per il sinistro.

    70

    1-quater. Qualora il responsabile ultimo sia l'organismo dello Stato membro di origine dell'impresa di un altro Stato membro, il Fondo di cui al comma 1, che ha indennizzato il danneggiato, ha diritto di richiedere il rimborso delle somme versate al corrispondente organismo del suddetto Stato membro che provvede al pagamento entro sei mesi o entro il diverso termine convenuto.

    70

    2. Il Ministro delle imprese del made in Italy disciplina, con regolamento, le condizioni e le modalità di amministrazione, di intervento e di rendiconto del Fondo di garanzia per le vittime della strada, nonché la composizione del comitato di cui al comma 1. 70

    3. Le imprese autorizzate all'esercizio delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti sono tenute a versare annualmente alla CONSAP, gestione autonoma del Fondo di garanzia per le vittime della strada, un contributo commisurato al premio incassato per ciascun contratto stipulato in adempimento dell'obbligo di assicurazione.

    3-bis. Nei casi di cui all'articolo 283, comma 1, lettera c), il contributo di cui al comma 3 è versato esclusivamente dalle imprese autorizzate dall'IVASS all'esercizio nel territorio della Repubblica delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore.

    70

    4. Il regolamento di cui al comma 2 determina le modalità di fissazione annuale della misura del contributo, nel limite massimo del quattro per cento del premio imponibile, tenuto conto dei risultati della liquidazione dei danni che sono determinati nel rendiconto annualmente predisposto dal comitato di gestione del fondo.

    4-bis. La CONSAP ha il potere di negoziare e di concludere, entro il 23 dicembre 2023, un accordo con gli organismi omologhi al Fondo di garanzia per le vittime della strada degli altri Stati membri dell'Unione europea, al fine di dare attuazione alle procedure di rimborso e di rivalsa previste dall' articolo 10-bis, paragrafo 13, della direttiva 2009/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 . L'accordo è notificato immediatamente alla Commissione europea.

  • Art. 99 DPR 230/2000 – Affidamento in prova in casi particolari

    Art. 99 DPR 230/2000 – Affidamento in prova in casi particolari

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. Qualora il condannato tossicodipendente o alcool dipendente richieda l'affidamento in prova previsto dall' articolo 94 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 , dopo che l'ordine di esecuzione della pena è stato eseguito, la relativa domanda è presentata al direttore dell'istituto, il quale la trasmette senza ritardo all'organo del pubblico ministero competente per l'esecuzione.

    2. Quando l'interessato è libero, si applica l' articolo 656 del codice di procedura penale . L'interessato è tenuto a eseguire immediatamente il programma terapeutico concordato. La mancata esecuzione dipendente dalla volontà dell'interessato è valutata dal tribunale di sorveglianza.

    3. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di affidamento in prova al servizio sociale previste dagli articoli 96, 97 e 98.

    4. Qualora, nel corso della prova, risulti che il programma di recupero, per l'attuazione del quale l'affidamento è stato concesso, si è concluso positivamente, secondo quanto riferito dall'organo o dall'ente che ne cura l'attuazione, il magistrato di sorveglianza, acquisita dettagliata relazione del centro servizio sociale competente, ridetermina le prescrizioni per l'ulteriore svolgimento della prova. Solo nel caso in cui il periodo residuo della pena è superiore ad anni tre, il magistrato di sorveglianza procede ai sensi dell'articolo 51-bis della legge, trasmettendo al tribunale di sorveglianza il provvedimento emesso e gli atti relativi.

  • Art. 65 Reg. (UE) 2022/2065 – Esecuzione degli obblighi dei fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca online di dimensioni molto grandi

    Art. 65 Reg. (UE) 2022/2065 – Esecuzione degli obblighi dei fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca online di dimensioni molto grandi

    Regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 ottobre 2022 relativo a un mercato unico dei servizi digitali (regolamento sui servizi digitali, Digital Services Act)

    1. Ai fini dell'indagine sul rispetto, da parte dei fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, degli obblighi stabiliti nel presente regolamento, la Commissione può esercitare i poteri di indagine di cui alla presente sezione anche prima di avviare un procedimento a norma dell'articolo 66, paragrafo 2. Essa può esercitare tali poteri di propria iniziativa o a seguito di una richiesta a norma del paragrafo 2 del presente articolo.

    2. Qualora un coordinatore dei servizi digitali abbia motivo di sospettare che un fornitore di una piattaforma online di dimensioni molto grandi o di un motore di ricerca online di dimensioni molto grandi abbia violato le disposizioni del capo III, sezione 5, o abbia violato sistematicamente una delle disposizioni del presente regolamento con gravi ripercussioni per i destinatari del servizio nel suo Stato membro, può presentare, attraverso il sistema di condivisione delle informazioni di cui all'articolo 85, una richiesta alla Commissione affinché quest'ultima valuti la questione.

    3. La richiesta ai sensi del paragrafo 2 è debitamente motivata e specifica almeno:

    a) il punto di contatto del fornitore della piattaforma online di dimensioni molto grandi o del motore di ricerca online di dimensioni molto grandi in questione come previsto all'articolo 11;

    b) una descrizione dei fatti rilevanti, delle pertinenti disposizioni del presente regolamento e dei motivi per cui il coordinatore dei servizi digitali che ha inviato la richiesta sospetta che il fornitore della piattaforma online di dimensioni molto grandi o del motore di ricerca online di dimensioni molto grandi in questione abbia violato il presente regolamento, ivi compresa la descrizione dei fatti che dimostrano la natura sistemica della violazione;

    c) qualsiasi altra informazione che il coordinatore dei servizi digitali che ha inviato la richiesta ritenga pertinente, comprese, se del caso, le informazioni raccolte di propria iniziativa.

  • Art. 68 D.Lgs. 141/2024 – Condizioni per il deposito nelle strutture di deposito per la custodia temporanea sotto diretta gestione dell’Agenzia

    Art. 68 D.Lgs. 141/2024 – Condizioni per il deposito nelle strutture di deposito per la custodia temporanea sotto diretta gestione dell’Agenzia

    Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141)

    1. Le merci depositate nelle strutture di deposito per la custodia temporanea sotto diretta gestione dell’Agenzia, quando possibile, devono essere racchiuse in colli e questi sigillati.

    2. Su autorizzazione e con l’assistenza dell’Agenzia, il titolare delle merci può vigilare sulle merci e ha facoltà di disfare i colli e di estrarne campioni.

    3. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono stabiliti i criteri in base ai quali l’Agenzia fissa e aggiorna l’importo dovuto per le spese di custodia nei magazzini di temporanea custodia sotto diretta gestione dell’Agenzia.

  • Art. 279 D.Lgs. 209/2005 – (Procedure proprie delle singole società del gruppo assicurativo)

    Art. 279 D.Lgs. 209/2005 – (Procedure proprie delle singole società del gruppo assicurativo)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    ((

    1. Quando l'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2, non sia sottoposta ad amministrazione straordinaria o a liquidazione coatta amministrativa, le società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, sono soggette alle procedure previste dalle norme di legge a esse applicabili. Dei relativi provvedimenti viene data comunicazione all'IVASS a cura dell'autorità amministrativa o giudiziaria che li ha emessi. Le autorità amministrative o giudiziarie che vigilano sulle procedure informano l'IVASS di ogni circostanza, emersa nello svolgimento delle medesime, rilevante ai fini della vigilanza sul gruppo assicurativo.

    2. In deroga al comma 1, la società del gruppo di cui all'articolo 210-ter, comma 2, non è soggetta alla procedura ad essa altrimenti applicabile e, se avviata, viene convertita in amministrazione straordinaria o liquidazione coatta, se essa svolge funzioni strumentali essenziali per conto dell'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 277 e 278.

    ))