Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Ceramica

In sintesi

Il CCNL Ceramica disciplina il preavviso in modo differenziato per livello e anzianita: dagli operai con meno di 5 anni (15-20 giorni) ai livelli impiegatizi direttivi con piu di 10 anni (fino a 3 mesi). In caso di mancato preavviso si corrisponde l’indennita sostitutiva. Le dimissioni da luglio 2022 sono obbligatoriamente telematiche (Ministero del Lavoro).

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Confindustria Ceramica · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
22 luglio 2024, reso definitivo il 20 settembre 2024 dopo l’approvazione delle assemblee dei lavoratori
Vigenza
In vigore fino al 30 giugno 2027. Aumento medio di 205 euro al livello D1 in quattro tranche: 55 euro dal 1° settembre 2024, 40 dal 1° luglio 2025, 50 dal 1° luglio 2026 e 60 dal 1° giugno 2027, più una tantum di 710 euro lordi pagata con la retribuzione di ottobre 2024
Platea
25.312 lavoratori in 458 aziende (archivio CNEL, codice B122): piastrelle, refrattari, ceramica sanitaria, stoviglieria, ceramica tecnica, tubi in grès

Tabella riepilogativa

Preavviso CCNL Ceramica – Durata per livello e anzianita (indicativa)
Categoria/Livello Fino a 5 anni anzianita Da 5 a 10 anni Oltre 10 anni
Operai (livello base – 2°) 15 giorni cal. 20 giorni cal. 25 giorni cal.
Operai specializzati (3°-4°) 20 giorni cal. 25 giorni cal. 30 giorni cal.
Impiegati esecutivi / d’ordine 30 giorni cal. 45 giorni cal. 60 giorni cal.
Impiegati qualificati 45 giorni cal. 60 giorni cal. 75 giorni cal.
Impiegati direttivi 60 giorni cal. 75 giorni cal. 90 giorni cal.

Valori indicativi: verificare le tabelle di preavviso sul testo CCNL aggiornato e sugli accordi di rinnovo.

Il preavviso: funzione e decorrenza

Il preavviso serve a garantire a entrambe le parti il tempo necessario per organizzarsi in vista della cessazione del rapporto (art. 2118 c.c.). Decorre dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione (nei contratti mensili), salvo diversa previsione del CCNL.

Durante il preavviso il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore ha diritto alla retribuzione normale, al maturarsi di ferie e ROL, e il datore al mantenimento delle prestazioni. Possibile la liberazione anticipata per mutuo consenso.

L’indennita sostitutiva del preavviso e dovuta quando il preavviso non viene concretamente lavorato, ed e pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo corrispondente (incluse tredicesima e, se sussiste, quatordicesima pro-rata).

Dimissioni: procedura telematica obbligatoria

Le dimissioni (e la risoluzione consensuale) devono essere comunicate attraverso il portale telematico del Ministero del Lavoro (modulo telematico su cliclavoro.gov.it) entro 7 giorni dalla data in cui si intende cessare (D.Lgs. 151/2015, art. 26). In assenza di comunicazione telematica, le dimissioni sono inefficaci.

Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, gravi inadempimenti del datore) esimono il lavoratore dall’obbligo di preavviso e danno diritto all’indennita sostitutiva.

Nei contratti di lavoro subordinato il lavoratore che si dimette durante il periodo di prova non deve alcun preavviso; dopo la prova si applica la tabella contrattuale.

Licenziamento individuale: giusta causa e giustificato motivo

Il licenziamento individuale puo essere per:

  • Giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamento grave che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (furto, rissa, grave insubordinazione). Non da diritto al preavviso.
  • Giustificato motivo soggettivo (art. 3 L. 604/1966): violazione degli obblighi contrattuali non grave al punto da integrare la giusta causa; richiede preavviso.
  • Giustificato motivo oggettivo (art. 3 L. 604/1966): ragioni economiche, organizzative, produttive o tecnologiche (ristrutturazione, automazione, soppressione della posizione). Richiede preavviso e, nelle imprese con piu di 15 dipendenti, il tentativo obbligatorio di conciliazione in DTL.

Le tutele reintegratorie o indennitarie dipendono dalla data di assunzione e dall’applicabilita del Jobs Act (D.Lgs. 23/2015 – tutele crescenti) o del vecchio art. 18 St. Lav.

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Casi pratici

Tizio – Operaio specializzato che si dimette dopo 7 anni
Tizio, 3° livello con 7 anni di anzianita, si dimette per trovare un nuovo impiego. Il preavviso applicabile e di circa 25 giorni di calendario. Presenta il modulo telematico sul portale Ministero del Lavoro. Il datore lo libera dopo 10 giorni, corrispondendo l’indennita sostitutiva per i restanti 15 giorni (sulla retribuzione globale di fatto).
Caia – Licenziamento per GMO con conciliazione obbligatoria
Caia (impiegata qualificata, azienda 80 dipendenti) viene licenziata per soppressione del suo reparto (GMO). Il datore, prima di intimare il licenziamento, avvia il tentativo obbligatorio di conciliazione in DTL. Caia accetta un accordo con 4 mensilita aggiuntive in esubero rispetto al TFR e preavviso. L’accordo in sede protetta e irrevocabile.
Sempronio – Licenziamento disciplinare per giusta causa
Sempronio viene sorpreso a sottrarre materie prime dallo stabilimento. L’azienda avvia procedimento disciplinare (contestazione scritta, 5 giorni per le controdeduzioni, audizione). Accertati i fatti, intima il licenziamento per giusta causa senza preavviso. Sempronio perde il diritto all’indennita sostitutiva del preavviso ma non al TFR gia maturato.

Domande frequenti

Quanti giorni di preavviso ho se mi dimetto come operaio specializzato con 6 anni?
Indicativamente 25 giorni di calendario (livello 3, anzianita 5-10 anni). I valori precisi vanno verificati sul testo CCNL aggiornato.
Le dimissioni devono essere scritte su carta?
No: dal 2016 le dimissioni devono essere trasmesse obbligatoriamente via portale telematico del Ministero del Lavoro. Le dimissioni solo su carta o verbali sono inefficaci.
Il licenziamento per GMO richiede la conciliazione preventiva?
Si, per le imprese con piu di 15 dipendenti: il datore deve tentare la conciliazione in DTL almeno 20 giorni prima del licenziamento. Se il tentativo fallisce o non si perfeziona, il licenziamento puo essere intimato.
Il lavoratore licenziato ha diritto al TFR?
Si, sempre: il TFR matura indipendentemente dalla causa di cessazione del rapporto (licenziamento, dimissioni, pensionamento, giusta causa). Non e possibile trattenere il TFR come sanzione.
Cosa si intende per indennita sostitutiva del preavviso?
E il pagamento in denaro del periodo di preavviso non lavorato. E dovuta sia se e il datore a non far lavorare il preavviso (pagandolo), sia se e il lavoratore a non rispettarlo. Si calcola sulla retribuzione globale di fatto per i giorni di preavviso mancanti.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi tabellari per livello, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, maternita, paternita e congedi parentali, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Ceramica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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