Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Giornalisti

In sintesi

Il CNLG fissa periodi di preavviso differenziati per qualifica e anzianita: da 3 mesi per il praticante a oltre 12 mesi per il caporedattore con lunga anzianita. Il licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo e illegittimo e puo comportare reintegra o indennita risarcitoria. Le dimissioni per clausola di coscienza assimilano il giornalista a un lavoratore licenziato.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
Vigenza
Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
Platea
~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

Tabella riepilogativa

Preavviso CNLG – periodi per qualifica e anzianita (indicativi)
Qualifica Anzianita fino a 5 anni Anzianita 5-15 anni Anzianita oltre 15 anni
Praticante 3 mesi
Redattore 3 mesi 4 mesi 6 mesi
Caposervizio 4 mesi 6 mesi 8 mesi
Caporedattore 6 mesi 9 mesi 12 mesi
Vicedirettore / Direttore Trattamento individuale; indicativamente 12-24 mesi

Il preavviso: funzione e disciplina contrattuale

Il preavviso e il periodo di tempo che deve trascorrere tra la comunicazione di recesso (da parte del datore o del giornalista) e l’effettiva cessazione del rapporto di lavoro. Il CNLG fissa periodi di preavviso piu lunghi rispetto alla media dei CCNL industriali, a riflesso della natura intellettuale e della difficolta di sostituzione del giornalista.

Il datore puo rinunciare al preavviso lavorato versando al giornalista la corrispondente indennita sostitutiva di preavviso (pari alla retribuzione del periodo di preavviso). Il giornalista dimissionario puo richiedere di non prestare il preavviso, ma l’editore puo pretenderne la prestazione o decurtare il TFR dell’importo corrispondente.

Licenziamento: cause e tutele applicabili

Il licenziamento del giornalista dipendente deve essere sorretto da giusta causa (art. 2119 c.c.) o giustificato motivo (oggettivo per ragioni aziendali, soggettivo per inadempimento contrattuale). Il licenziamento privo di tali presupposti e illegittimo.

Le tutele applicabili variano in base alla dimensione aziendale e alla data di assunzione: per i giornalisti assunti prima del 7 marzo 2015 si applica l’art. 18 St. Lav. (possibile reintegra); per chi e assunto dopo si applica il D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti, con indennita risarcitoria).

Dimissioni: preavviso, giusta causa e clausola di coscienza

Le dimissioni volontarie richiedono il rispetto del preavviso contrattuale; le dimissioni per giusta causa (grave inadempimento del datore) esentano dall’obbligo di preavviso e danno diritto all’indennita sostitutiva. Le dimissioni per clausola di coscienza – istituto peculiare del CNLG – consentono al giornalista di recedere senza preavviso in caso di mutamento della linea editoriale, assimilando il recesso a un licenziamento con diritto a indennita e TFR.

Casi pratici

Tizio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Tizio e redattore con 10 anni di anzianita in un quotidiano che chiude la propria redazione locale. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo e legittimo. Tizio riceve il preavviso di 4 mesi (o l’indennita sostitutiva), la liquidazione del TFR e la NASPI previa verifica dei requisiti contributi (almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni).
Caia – Dimissioni per clausola di coscienza
Caia e caposervizio di un settimanale il cui nuovo editore impone una linea editoriale incompatibile con la sua coscienza professionale. Caia esercita la clausola di coscienza (art. 32 CNLG): si dimette senza obbligo di preavviso e ha diritto alle stesse indennita di un licenziamento, inclusa l’indennita sostitutiva di preavviso e il TFR. Non ha diritto alla NASPI (le dimissioni non la maturano, salvo giusta causa accertata).
Sempronio – Indennita sostitutiva di preavviso
Sempronio e caporedattore con 16 anni di anzianita e preavviso di 12 mesi. L’editore lo licenzia per giustificato motivo oggettivo (ristrutturazione) e non vuole che presti il preavviso. Corrisponde l’indennita sostitutiva pari a 12 mensilita lorde (retribuzione globale x 12). Questa indennita e soggetta a tassazione separata se riferita a un preavviso superiore a 12 mesi, o ordinaria in caso contrario.

Domande frequenti

Quanto preavviso deve dare un redattore che si dimette?
Da 3 mesi (fino a 5 anni di anzianita) a 6 mesi (oltre 15 anni di anzianita). L’editore puo accettare un preavviso ridotto o rinunciarvi del tutto, ma il giornalista non puo farlo unilateralmente senza incorrere in responsabilita per inadempimento.
Cosa sono le tutele crescenti per i giornalisti?
I giornalisti assunti dopo il 7 marzo 2015 sono soggetti al D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act): in caso di licenziamento illegittimo ricevono un’indennita risarcitoria (da 6 a 36 mensilita) anziché la reintegra dell’art. 18 St. Lav.
Cosa e la clausola di coscienza nel CNLG?
E un diritto contrattuale (art. 32 CNLG) che consente al giornalista di dimettersi senza preavviso in caso di mutamento dell’indirizzo politico-editoriale della testata, con diritto alle stesse indennita del licenziamento.
Il giornalista licenziato ha diritto alla NASPI?
Si, se ha i requisiti contributivi (almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni e 30 giorni negli ultimi 12 mesi). La NASPI spetta anche in caso di dimissioni per giusta causa o per clausola di coscienza.
Il licenziamento disciplinare del giornalista segue regole particolari?
Si: il datore deve seguire la procedura del contraddittorio preventivo (contestazione scritta + termine per le giustificazioni). La mancata contestazione preventiva rende il licenziamento proceduralmente invalido.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente, TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente e orario di lavoro, riposi settimanali e lavoro festivo del giornalista.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il preavviso del CNLG e differenziato per qualifica e anzianita ed e tra i piu lunghi del panorama contrattuale, a tutela della natura intellettuale della prestazione.
  • Il recesso datoriale richiede giusta causa (art. 2119 c.c.) o giustificato motivo; in difetto il licenziamento e illegittimo.
  • La rinuncia al preavviso lavorato impone il versamento dell'indennita sostitutiva, computata anche nel TFR ex art. 2120 c.c.
  • La clausola di coscienza consente al giornalista di dimettersi conservando i trattamenti del licenziamento, quando muta la linea politico-editoriale della testata.
  • Le dimissioni richiedono la procedura telematica di convalida; la forma orale non produce effetti.
Indice dei contenuti

Il rapporto di lavoro giornalistico e regolato da un contratto collettivo autonomo, il CNLG, che disciplina cessazione e recesso con regole piu protettive rispetto alla generalita dei CCNL industriali. La ragione e duplice: la prestazione e intellettuale e fiduciaria, e il giornalista gode di una tutela costituzionale rafforzata (art. 21 Cost.) che si riflette su istituti come la clausola di coscienza. Per leggere correttamente la materia conviene tenere distinti tre piani: il preavviso (durata del distacco tra recesso ed effettiva cessazione), la legittimita del licenziamento (esistenza della causa) e le dimissioni (recesso del lavoratore, con le loro formalita).

La funzione del preavviso e la sua durata graduata

Il preavviso e l'intervallo che deve trascorrere tra la comunicazione del recesso e la cessazione del rapporto, e serve a consentire alla parte che lo subisce di organizzarsi: al datore di sostituire il professionista, al giornalista di trovare nuova collocazione. Il CNLG gradua la durata in funzione della qualifica e dell'anzianita, partendo da periodi contenuti per il praticante e crescendo sensibilmente per le figure apicali di redazione. La logica e quella propria dell'art. 2118 c.c.: piu la posizione e elevata e difficile da sostituire, piu lungo e il preavviso.

Indennita sostitutiva e riflesso sul TFR

La parte recedente puo rinunciare al preavviso lavorato versando all'altra la corrispondente indennita sostitutiva, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo. Quando e il datore a esonerare il giornalista dal lavorare il preavviso, l'indennita ha natura retributiva e concorre alla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ex art. 2120 c.c. La voce va quindi considerata anche ai fini contributivi e fiscali, non come una mera liberalita.

Licenziamento: giusta causa e giustificato motivo

Il recesso del datore non e libero. Occorre una giusta causa, ossia un fatto che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto (art. 2119 c.c.), oppure un giustificato motivo soggettivo (notevole inadempimento) od oggettivo (ragioni inerenti all'attivita produttiva e all'organizzazione). In assenza, il licenziamento e illegittimo e apre, secondo il regime applicabile, alla reintegra o all'indennita risarcitoria. La specificita del lavoro giornalistico impone particolare cautela quando il recesso tocca scelte di contenuto, perche puo entrare in tensione con la liberta di informazione.

La clausola di coscienza

Tratto distintivo del contratto di categoria, la clausola di coscienza consente al giornalista di rassegnare le dimissioni conservando i trattamenti economici propri del licenziamento (preavviso e relativa indennita) quando si verifica un sostanziale mutamento dell'indirizzo politico o editoriale della testata, tale da incidere sulla sua dignita professionale. E un istituto che traduce in regola contrattuale il principio di indipendenza intellettuale.

Le dimissioni e la convalida telematica

Anche il recesso del giornalista soggiace, sul piano formale, alle regole generali del lavoro dipendente: le dimissioni vanno rese con la procedura telematica di convalida, a pena di inefficacia, salvo i casi esonerati dalla legge. Questo presidio antifrode tutela il lavoratore da dimissioni estorte o apocrife. Resta dovuto il preavviso, salvo dimissioni per giusta causa o per clausola di coscienza.

Coordinamento con la disciplina generale

Il CNLG non vive isolato: si innesta sulle norme codicistiche del rapporto di lavoro (artt. 2118-2120 c.c.) e sulla disciplina dei licenziamenti. Dove il contratto tace, si applicano le regole generali; dove il contratto e piu favorevole, prevale la disposizione di miglior favore. Per importi e periodi esatti fa sempre fede il testo del CNLG vigente, in attesa del nuovo ciclo di rinnovo.

Domande frequenti

Quanto dura il preavviso per un giornalista dipendente?

Dipende da qualifica e anzianita: e contenuto per il praticante e cresce per redattori e figure apicali. Per i periodi esatti fa fede la tabella del CNLG vigente.

Cos'e la clausola di coscienza?

E la facolta del giornalista di dimettersi conservando i trattamenti del licenziamento (preavviso e indennita) quando muta in modo sostanziale l'indirizzo politico-editoriale della testata, incidendo sulla sua dignita professionale.

L'indennita sostitutiva del preavviso entra nel TFR?

Si: quando il datore esonera il giornalista dal lavorare il preavviso, l'indennita ha natura retributiva e concorre alla base di calcolo del TFR ex art. 2120 c.c.

Il licenziamento del giornalista puo essere libero?

No. Serve una giusta causa (art. 2119 c.c.) o un giustificato motivo soggettivo od oggettivo. In difetto il recesso e illegittimo e puo dar luogo a reintegra o indennita.

Le dimissioni vanno fatte in forma scritta?

Vanno rese con la procedura telematica di convalida prevista dalla legge: la forma puramente orale non produce effetti, salvo i casi espressamente esonerati.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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