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L’Ordine dei Giornalisti (OdG) e un ordine professionale con iscrizione obbligatoria per l’esercizio della professione. La L. 49/2023 ha introdotto l’equo compenso per i giornalisti freelance, stabilendo che il compenso non possa essere inferiore ai minimi tabellari CNLG. La clausola di coscienza e un istituto contrattuale unico che tutela l’autonomia professionale del giornalista.
Tabella riepilogativa
| Istituto | Fonte normativa | Contenuto principale |
|---|---|---|
| Ordine dei Giornalisti | L. 69/1963 | Iscrizione obbligatoria; albo professionisti + elenco pubblicisti; codice deontologico |
| Equo compenso freelance | L. 49/2023; accordi FIEG/FNSI | Compenso non inferiore ai minimi CNLG per i collaboratori giornalistici |
| Clausola di coscienza | Art. 32 CNLG | Recesso del giornalista per mutamento linea editoriale; assimilato al licenziamento |
| Comitato di redazione | Art. 34 CNLG | Organismo di rappresentanza interna; tutela dell’autonomia redazionale |
| Crisi dell’editoria | L. 416/1981 e successive | Prepensionamenti di settore, fondo solidarieta, gestione esuberi in editoria |
| Freelance e INPGI gestione separata | Regolamento INPGI | Contribuzione previdenziale autonoma per i non dipendenti; tasso piu basso del sostitutivo |
L'Ordine dei Giornalisti: funzione e deontologia
L’Ordine dei Giornalisti (OdG) e un ordine professionale istituito con la L. 69/1963. L’iscrizione all’albo dei professionisti o all’elenco dei pubblicisti e obbligatoria per l’esercizio della professione giornalistica. L’OdG tiene l’albo, gestisce l’accesso alla professione (praticantato ed esame di Stato), applica il codice deontologico e irroga sanzioni disciplinari (avvertimento, censura, sospensione, radiazione).
Il codice deontologico dell’OdG (aggiornato nel 2016 e successivamente integrato) disciplina i doveri del giornalista verso le fonti, la rettifica, la tutela della privacy, il conflitto di interessi e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nella produzione di contenuti.
Equo compenso per i giornalisti freelance: la L. 49/2023
La L. 49/2023 ha introdotto l’equo compenso per le prestazioni di lavoro autonomo non imprenditoriale, incluse le collaborazioni giornalistiche. Per i giornalisti freelance la legge stabilisce che il compenso non possa essere inferiore a quanto previsto per le corrispondenti mansioni dai minimi tabellari CNLG.
Gli accordi FIEG/FNSI specificano la tariffazione minima per articolo, servizio fotografico, inchiesta, redazione web. Il mancato rispetto dell’equo compenso da parte dell’editore puo essere contestato dal freelance davanti al giudice del lavoro, con diritto al pagamento delle differenze e agli interessi legali.
Clausola di coscienza: l'autonomia professionale del giornalista
La clausola di coscienza (art. 32 CNLG) e un istituto contrattuale senza equivalente in altri CCNL italiani: consente al giornalista di recedere dal contratto senza obbligo di preavviso — e con diritto alle stesse indennita del licenziamento — quando l’editore muta in modo sostanziale la linea politico-editoriale della testata, compromettendo la liberta e la dignita professionale del giornalista.
La clausola tutela l’autonomia professionale del giornalista rispetto alle scelte editoriali dell’imprenditore, riconoscendo che il giornalismo non e un semplice servizio prestato ma un’attivita con dimensione etica e deontologica propria. Il comitato di redazione svolge un ruolo di verifica e certificazione del mutamento editoriale.
Casi pratici
Domande frequenti
L'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti e obbligatoria?
La L. 49/2023 sull'equo compenso si applica ai giornalisti?
Cosa deve cambiare per attivare la clausola di coscienza?
Il giornalista che esercita la clausola di coscienza ha diritto alla NASPI?
Cos'e il comitato di redazione?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente e TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
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