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Il CNLG distingue sei qualifiche principali: praticante, redattore (con anzianita da 0 a oltre 30 anni), caposervizio, caporedattore, vicedirettore e direttore. Il praticante svolge i 18 mesi obbligatori prima di accedere all’esame di Stato per l’iscrizione all’albo dei professionisti.
Tabella riepilogativa
| Qualifica | Requisito di accesso | Ruolo tipico |
|---|---|---|
| Praticante | Iscrizione registro praticanti OdG | Redazione notizie sotto supervisione; 18 mesi obbligatori |
| Redattore | Superamento esame di Stato OdG | Produzione autonoma di contenuti; mansioni giornalistiche tipiche |
| Caposervizio | Nomina del direttore; esperienza redazionale | Coordinamento di una sezione o servizio della redazione |
| Caporedattore | Nomina del direttore; percorso da caposervizio | Responsabilita di piu servizi; sostituzione del vicedirettore |
| Vicedirettore | Nomina editoriale; di norma da caporedattore | Affianca il direttore; assume la direzione in sua assenza |
| Direttore responsabile | Elenco direttori OdG; nomina editore | Responsabilita penale della testata; indirizzo editoriale |
Il praticantato: porta di accesso alla professione
Il praticantato giornalistico dura 18 mesi (art. 33 L. 69/1963) e deve svolgersi presso una testata riconosciuta o una scuola di giornalismo convenzionata con l’Ordine dei Giornalisti. Il praticante e iscritto all’apposito registro e lavora in redazione sotto supervisione di un professionista.
Al termine dei 18 mesi il praticante sostiene l’esame di Stato (scritto + orale). Il superamento determina l’iscrizione all’albo dei professionisti e l’acquisizione della qualifica contrattuale di redattore.
Redattore: la qualifica base del professionista
Il redattore e la qualifica fondamentale del giornalista professionista dipendente. Il CNLG non prevede livelli numerici: il trattamento economico e modulato sull’anzianita di servizio tramite scatti biennali. Il redattore svolge in autonomia le mansioni giornalistiche tipiche: raccolta notizie, interviste, elaborazione testi, aggiornamento digitale.
Figure direttive: da caposervizio a direttore
Le figure di caposervizio e caporedattore svolgono funzioni di coordinamento redazionale e ricevono un’indennita di funzione aggiuntiva rispetto al minimo di redattore. La nomina dipende dalla volonta del direttore e dell’editore.
Il direttore responsabile risponde penalmente del contenuto della testata (L. 47/1948) ed e iscritto nell’elenco direttori dell’Ordine. Il suo trattamento economico e di norma negoziato individualmente con l’editore.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto dura il praticantato giornalistico?
Qual e la differenza tra professionista e pubblicista nel CNLG?
Come si diventa caposervizio?
Il direttore e sempre coperto dal CNLG?
Cosa succede se l'editore cambia il direttore?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanto dura il praticantato giornalistico?
18 mesi, come stabilito dall'art. 33 della L. 69/1963. Si svolge presso testate riconosciute o scuole di giornalismo convenzionate con l'Ordine dei Giornalisti.
Qual e la differenza tra professionista e pubblicista nel CNLG?
Il professionista svolge l'attivita giornalistica in via esclusiva; il pubblicista in modo non esclusivo. Entrambi possono essere assunti con il CNLG con identici minimi e tutele normative.
Come si diventa caposervizio?
Per nomina del direttore responsabile, che valuta l'esperienza redazionale. Non e prevista una soglia minima di anzianita, ma nella prassi si tratta di redattori con almeno 5-7 anni di esperienza.
Il direttore e sempre coperto dal CNLG?
Puo essere regolato dal CNLG (con trattamento superiore ai minimi) oppure da contratto individuale negoziato con l'editore. Le testate maggiori negoziano di norma contratti individuali per i direttori.
Cosa succede se l'editore cambia il direttore?
Il cambio di direzione non incide sui rapporti di lavoro dei redattori. Tuttavia il nuovo orientamento editoriale puo generare conflitti di coscienza che attivano la clausola di coscienza contrattuale (art. 32 CNLG).
Vedi anche