Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Giornalisti

In sintesi

Il CNLG FIEG-FNSI, firmato il 24 giugno 2014 per il 2013-2016 e non più rinnovato, prevede aumenti periodici di anzianità pari al 6% del minimo di categoria più contingenza, fino a 15 (i primi tre ogni due anni, poi ogni tre: art. 13), la tredicesima a dicembre (30/26 della retribuzione mensile, art. 15) e, al 30 giugno, l’indennità redazionale con tetti per qualifica (art. 16). Premi aziendali e quote variabili nascono da accordi con il comitato di redazione.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
Ultimo rinnovo
CNLG 2013-2016, firmato il 24 giugno 2014; non più rinnovato
Vigenza
Scaduto il 31 marzo 2016 e applicato in attesa del rinnovo
Platea
~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

Tabella riepilogativa

Scatti e mensilita aggiuntive CNLG – riepilogo
Istituto Importo / Frequenza Fonte
Aumento periodico di anzianità (art. 13) 6% del minimo di categoria più contingenza, fino a 15: i primi tre ogni due anni, poi ogni tre CNLG; dal redattore con oltre 30 mesi di anzianità professionale
Tredicesima mensilità (art. 15) 30/26 della retribuzione mensile, a dicembre; dodicesimi per i nuovi assunti CNLG
Indennità redazionale (art. 16) Retribuzione mensile con tetto per qualifica da 567,07 € a 1.154,28 €, più un’aggiunta di pari importo CNLG; al 30 giugno
Premio aziendale / MBO Variabile; definito da accordo con comitato di redazione Accordo aziendale; non obbligatorio
Indennità di sede (grandi città) Variabile; definita da accordo aziendale Accordo aziendale; non universale

Aumenti periodici di anzianità: automatismi e base di calcolo

Dal redattore con oltre 30 mesi di anzianità professionale in su il giornalista ha diritto, indipendentemente dagli aumenti di merito, a un massimo di 15 aumenti periodici (art. 13 del CNLG FIEG-FNSI 2013-2016). Ciascuno vale il 6% del minimo di stipendio della categoria più la contingenza in vigore quando matura. I primi tre maturano ogni due anni di anzianità nella stessa azienda, i successivi ogni tre. Non serve una richiesta né una valutazione del direttore. Il mancato riconoscimento è un inadempimento che si può far valere davanti al giudice del lavoro.

La tredicesima: calcolo proporzionale e pagamento

La tredicesima mensilità si paga a dicembre ed è pari a 30/26 della retribuzione mensile, compresi i compensi fissi percepiti da oltre sei mesi consecutivi (art. 15). I nuovi assunti che hanno superato la prova hanno diritto a tanti dodicesimi quanti sono i mesi dalla data di assunzione al 31 dicembre. Al 30 giugno si aggiunge l’indennità redazionale, pari alla retribuzione mensile con un tetto per qualifica, più un’aggiunta di pari importo (art. 16).

La tredicesima entra nella base di calcolo del TFR (viene inclusa nella retribuzione utile annua) e nella base di calcolo dei ratei di ferie e permessi.

Premi aziendali e retribuzione variabile

Molte grandi testate – specie i quotidiani nazionali e le agenzie di stampa – riconoscono ai giornalisti premi aziendali o MBO (Management by Objectives) legati a indicatori di performance redazionale (traffico web, scoop editoriali, progetti speciali). Questi premi sono definiti da accordi aziendali negoziati con il comitato di redazione e il FNSI.

I premi aziendali non sono obbligatori contrattualmente, ma una volta istituiti e riconosciuti per piu anni possono acquisire il carattere di uso aziendale, rendendo piu difficile la loro soppressione unilaterale.

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Casi pratici

Tizio – Aumenti periodici dopo 14 anni
Tizio è redattore con oltre 30 mesi di anzianità professionale e lavora da 14 anni nella stessa testata. Primi tre aumenti: dopo 2, 4 e 6 anni. Dal quarto la cadenza è triennale: dopo 9 e 12 anni maturano il quarto e il quinto. Ne ha quindi 5 (3 + 2); ciascuno vale il 6% del minimo di categoria più contingenza in vigore quando è maturato (art. 13). Il minimo di categoria non è nel testo aperto che abbiamo consultato, quindi non indichiamo la cifra in euro.
Caia – Tredicesima in caso di assunzione a metà anno
Caia, superata la prova, è assunta il 1° luglio 2026 con una retribuzione mensile di 2.800 euro lordi. Tredicesima intera: 2.800 × 30 ÷ 26 = 3.230,77 euro. Per i mesi dall’assunzione al 31 dicembre (6) spettano 6/12: 3.230,77 × 6 ÷ 12 = 1.615,38 euro lordi (art. 15). Il 30 giugno 2027 maturerà anche l’indennità redazionale (art. 16).
Sempronio – Premio aziendale come uso aziendale
Il periodico di Sempronio ha corrisposto per 5 anni consecutivi un premio aziendale natalizio di 1.500 euro. Nell’anno 6 l’editore decide di non erogarlo per motivi economici. Sempronio, con il supporto del FNSI, eccepisce che la prassi consolidata costituisce uso aziendale. Il giudice del lavoro potrebbe riconoscere il diritto al premio come voce retributiva acquisita.

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Domande frequenti

Quanti aumenti periodici di anzianità ha un giornalista?
Fino a 15 (art. 13 del CNLG): i primi tre ogni due anni, i successivi ogni tre. Ciascuno vale il 6% del minimo di categoria più la contingenza.
La tredicesima è dovuta anche in caso di dimissioni?
Sì, in dodicesimi: tanti quanti sono i mesi di servizio nell’anno (art. 15). Viene liquidata alla cessazione del rapporto.
E prevista la quattordicesima nel CNLG?
No, non e prevista in via generale dal CNLG. Solo alcune testate la riconoscono per accordo aziendale interno.
Un premio aziendale puo diventare fisso?
Se corrisposto stabilmente per piu anni con carattere di generalita e automaticita, il premio puo acquisire il carattere di uso aziendale e non puo essere soppresso unilateralmente dall’editore senza accordo sindacale.
Gli aumenti di anzianità entrano nel calcolo del TFR?
Fanno parte della retribuzione mensile e, in quanto continuativi, rientrano di regola nella base del TFR; l’incidenza esatta è nella scheda sul TFR del giornalista.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente e TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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