Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 980 c.c. – Cessione dell’usufrutto
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
L’usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata, se ciò non è vietato dal titolo costitutivo.
La cessione dev’essere notificata al proprietario; finchè non sia stata notificata, l’usufruttuario è solidalmente obbligato con il cessionario verso il proprietario.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 979 - Art. 979 Codice Civile: Durata→Cod. civ. art. 981 - Articolo 981 Codice Civile: Contenuto del diritto di usufrutto→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 978 Codice Civile: Costituzione→Articolo 982 Codice Civile: Possesso della cosa→Art. 977 c.c.: Enfiteusi costituite dalle persone giuridiche→Art. 983 Codice Civile: Accessioni→Art. 976 Codice Civile: Locazioni concluse dall’enfiteuta→Art. 984 Codice Civile: Frutti→Articolo 975 Codice Civile: Miglioramenti e addizioni
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In sintesi
Indice dei contenuti
La cedibilita dell'usufrutto come regola
L'art. 980 c.c. consacra il principio della cedibilita dell'usufrutto come regola generale, in netta differenza con il diritto romano in cui l'usufrutto era considerato strettamente personale. L'usufruttuario puo trasferire a un terzo il proprio diritto, sia per un tempo determinato (ad esempio per cinque anni) sia per l'intera durata dell'usufrutto stesso, con un'unica eccezione: la cessione non e ammessa se il titolo costitutivo dell'usufrutto la vieta espressamente. Tale divieto puo essere contenuto nell'atto di costituzione (donazione, testamento, contratto) e deve risultare in modo chiaro: clausole ambigue vengono generalmente interpretate restrittivamente, favorendo la cedibilita.
Il limite della durata originaria
Un aspetto fondamentale: la cessione dell'usufrutto non ne prolunga la durata. Se Tizio gode di un usufrutto vitalizio e lo cede a Caio, la durata di tale diritto resta agganciata alla vita di Tizio, non a quella di Caio. Alla morte di Tizio, l'usufrutto si estingue e Caio perde ogni diritto sul bene, che torna nella piena disponibilita del nudo proprietario. Lo stesso vale per gli usufrutti a termine: la cessione opera nei limiti residui del termine originario. Si tratta di un meccanismo che protegge il nudo proprietario da possibili allungamenti indefiniti del peso reale gravante sul bene.
La notifica al proprietario
La cessione deve essere notificata al proprietario del bene gravato (nudo proprietario), che ha interesse a conoscere l'identita del nuovo soggetto tenuto alle obbligazioni connesse all'usufrutto (manutenzione, custodia, restituzione del bene al termine, eventuali oneri tributari). Fino alla notifica, l'usufruttuario originario resta solidalmente obbligato con il cessionario nei confronti del proprietario. Significa che il proprietario puo rivolgersi indistintamente all'uno o all'altro per ottenere l'adempimento delle obbligazioni; e il cedente, anche dopo l'avvenuta cessione, non e completamente liberato finche non sia stata effettuata la notifica.
Esempi pratici
Tizio e usufruttuario vitalizio di un fondo agricolo di proprieta di Sempronia. Decide di cedere il proprio diritto a Caio, per ricavarne un compenso, mediante atto pubblico. Finche Tizio non notifica la cessione a Sempronia, in caso di danni al fondo o di mancato pagamento delle imposte gravanti sull'usufruttuario, Sempronia puo agire indifferentemente contro Tizio o contro Caio. Una volta notificata la cessione, l'obbligato principale diventa Caio. Si pensi ancora a Mevio, usufruttuario di un immobile per dieci anni, che dopo tre anni cede il proprio diritto a Caia: Caia potra godere dell'immobile solo per i sette anni residui, non per dieci.
Forma e adempimenti
La cessione dell'usufrutto, trattandosi di trasferimento di diritto reale, segue le regole formali proprie del bene oggetto: per gli immobili e necessaria la forma scritta (atto pubblico o scrittura privata autenticata, a seconda dei casi) e la trascrizione nei registri immobiliari per l'opponibilita ai terzi. Sotto il profilo fiscale, la cessione e soggetta a imposta di registro proporzionale, calcolata sul valore del diritto residuo secondo i coefficienti previsti dalla normativa tributaria, che tengono conto dell'eta dell'usufruttuario originario.
Profili pratici
Per il professionista che assiste le parti e fondamentale verificare con cura il titolo costitutivo dell'usufrutto, ricercando eventuali clausole di incedibilita o limiti convenzionali al trasferimento. E inoltre opportuno predisporre la notifica al proprietario in forma documentata (raccomandata con ricevuta di ritorno, pec, notifica a mezzo ufficiale giudiziario) per evitare contestazioni sulla data e sull'avvenuta ricezione. Sul piano contrattuale e buona prassi disciplinare nella scrittura di cessione i rapporti tra cedente e cessionario per la ripartizione di oneri pregressi e futuri, le garanzie sulla durata residua del diritto e le ipotesi di risoluzione.
Domande frequenti
L'usufruttuario puo sempre cedere il suo diritto?
Di regola si, salvo che il titolo costitutivo (donazione, testamento, contratto con cui e stato creato l'usufrutto) contenga un divieto espresso di cessione. Il divieto deve risultare con chiarezza e ha effetto solo se inserito nel titolo originario.
La cessione prolunga la durata dell'usufrutto?
No, la cessione non incide sulla durata: l'usufrutto resta agganciato alla vita dell'usufruttuario originario o al termine originariamente previsto. Alla morte di chi ha ceduto il diritto, l'usufrutto si estingue anche in capo al cessionario.
Perche la cessione va notificata al proprietario?
La notifica serve a rendere opponibile la cessione al nudo proprietario e a individuare il nuovo soggetto obbligato a manutenzione, custodia e restituzione del bene. Senza notifica, cedente e cessionario restano solidalmente responsabili verso il proprietario.
La cessione richiede l'atto notarile?
Per gli immobili e necessaria la forma scritta, di norma con atto pubblico o scrittura privata autenticata, oltre alla trascrizione nei registri immobiliari per l'opponibilita ai terzi. Per i beni mobili e sufficiente la forma scritta se prevista dal contratto.
Quali imposte si pagano sulla cessione di usufrutto immobiliare?
La cessione e soggetta a imposta di registro proporzionale, calcolata sul valore del diritto residuo secondo i coefficienti ministeriali, che dipendono dall'eta dell'usufruttuario. Si applicano inoltre imposte ipotecarie e catastali in misura fissa o proporzionale.