Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 98 c.p.p. – Patrocinio dei non abbienti
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
Patrocinio dei non abbienti
1. L’imputato, la persona offesa dal reato, il danneggiato che intende costituirsi parte civile e il responsabile civile possono chiedere di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, secondo le norme della legge sul patrocinio dei non abbienti.
Vedi anche
→Cod. proc. pen. art. 97 - Art. 97 c.p.p.: Difensore di ufficioArticolo modificato dalla le→Cod. proc. pen. art. 99 - Art. 99 c.p.p.: Estensione al difensore dei diritti dell’imputato→Cod. pen. art. 1 - Art. 1 c.p.: (Reati e pene: disposizione espressa di legge)→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 96 Codice di Procedura Penale: Difensore di fiducia→Art. 100 c.p.p.: Difensore delle altre parti private→Articolo 95 Codice di Procedura Penale: Provvedimenti del giudice→Art. 101 c.p.p.: Difensore della persona offesa→Articolo 94 Codice di Procedura Penale: Termine per l’intervento→Articolo 102 Codice di Procedura Penale: Sostituto del difensore→Art. 93 c.p.p.: Intervento degli enti o delle associazioni
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Imputati, parti civili, danneggiati costituiti parte civile e responsabili civili possono ottenere patrocinio a spese dello Stato secondo la legge sui non abbienti.
Ratio
L'articolo 98 c.p.p. riconduce a legge speciale (il D.P.C.M. 731/1995, Regolamento sul patrocinio dei non abbienti) il diritto a una difesa tecnica gratuita e consente a diverse categorie di soggetti processuali di accedervi. La norma realizza il principio costituzionale di uguaglianza sostanziale (art. 3 Cost.) e il diritto al giusto processo, rimuovendo l'ostacolo economico all'accesso alla giustizia.
Analisi
L'articolo rimanda integralmente alla disciplina del patrocinio dei non abbienti contenuta nel D.P.C.M. 731/1995 e successive modificazioni. Sono legittimati a richiedere il patrocinio: l'imputato (indipendentemente dal capo di accusa), la persona offesa dal reato che voglia esercitare diritti processuali, il danneggiato che si costituisca parte civile (art. 76 c.p.p.), il responsabile civile (artt. 83-86 c.p.p.). La domanda di patrocinio va presentata al tribunale competente e deve dimostare lo stato di bisogno economico (reddito entro soglie stabilite annualmente). L'ammissione al patrocinio comporta l'assegnazione di un avvocato da un elenco speciale (difensore di patrocinio) e l'esenzione dal pagamento delle spese processuali.
Quando si applica
Applicabile in qualunque fase del procedimento penale: dalle indagini preliminari fino ai ricorsi in Cassazione. Una volta ammesso al patrocinio, il soggetto rimane coperto per tutto il grado di giudizio e in ricorsi successivi, salvo evento che determini la decadenza (es. aumento del reddito sopra i limiti). È particolarmente rilevante per imputati in custodia cautelare, vittime di reati gravi e parti civili comuni.
Connessioni
Correlato agli artt. 96-97 c.p.p. (difensori di fiducia e d'ufficio), all'art. 76 c.p.p. (costituzione parte civile), agli artt. 83-86 c.p.p. (responsabilità civile), all'art. 101 c.p.p. (difensore della persona offesa). Rinvia alle norme sulla capacità processuale (art. 60-61) e alla legge nazionale sul patrocinio (D.P.C.M. 731/1995, Legge 11 gennaio 1996, n. 23, e successive modificazioni).
Casi pratici
Caso 1: Tizio è indagato per furto
Ha un reddito mensile lordo di €1.200 da lavoro autonomo irregolare e ha quattro figli a carico. Richiede l'ammissione al patrocinio dei non abbienti presentando dichiarazione di reddito e certificato ISE. Il tribunale lo ammette al patrocinio e gli assegna un difensore di patrocinio. L'avvocato assegnato lo assiste in tutte le indagini preliminari, l'eventuale processo e anche in appello, senza che Tizio paghi onorari.
Caso 2: Caso 2
Caio, reddito molto basso, è anche vittima di una truffa e vuole costituirsi parte civile nel procedimento contro il truffatore. Contemporaneamente richiede il patrocinio dei non abbienti come parte civile. L'ammissione comporta non solo l'assistenza per la costituzione parte civile, ma anche l'esenzione dal pagamento di marche e spese di registrazione. Caio segue il procedimento gratuitamente fino alla sentenza, difeso da un avvocato di patrocinio nominato ad hoc.
Domande frequenti
Come si richiede il patrocinio a spese dello Stato?
Devi presentare una domanda al tribunale competente allegando un certificato di reddito (modello Isee o dichiarazione 730 recente), certificato di famiglia e altri documenti che dimostrino lo stato di bisogno. Se il tribunale accoglie la domanda, sarai ammesso al patrocinio e ti verrà assegnato un avvocato gratuitamente.
Quali redditi consentono di ottenere il patrocinio?
Gli importi cambiano ogni anno. Attualmente il limite è di circa €11.000-€12.000 di reddito annuo (dipende dalla composizione del nucleo familiare). Vanno esclusi dal calcolo i trattamenti assistenziali, le rendite da invalidità e altre prestazioni sociali. Consulta la pagina dedicata del tuo tribunale per le soglie attuali.
Se vengo ammesso al patrocinio, quanto dura?
L'ammissione dura per l'intero grado di giudizio in cui è stata concessa. Se poi presenti ricorso in appello o ricorso per cassazione, devi richiedere nuovamente l'ammissione al patrocinio per quel grado. Decadi dal patrocinio se il tuo reddito supera i limiti di legge o se la situazione economica cambia sensibilmente.
Posso scegliere il mio avvocato se accedo al patrocinio?
No. L'avvocato di patrocinio ti viene assegnato dal tribunale da un elenco speciale. Puoi però contattare il tribunale per verificare se ci sono incompatibilità o gravi ragioni per una sostituzione (es. conflitto di interessi), e chiedere il cambio.
Che succede se durante il procedimento migliora la mia situazione economica?
Se il tuo reddito supera i limiti stabiliti, puoi decadere dal patrocinio. Il tribunale o l'ufficio del patrocinio monitorerà la situazione; se accerta il cambiamento, potrà revocati l'ammissione e dovrai pagare gli onorari dell'avvocato per i tempi successivi, salvo ricorso.