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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 60 c.p.p. – Assunzione della qualità di imputato

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Assume la qualità di imputato (61) la persona alla quale è attribuito il reato nella richiesta di rinvio a giudizio (416), di giudizio immediato (453), di decreto penale di condanna (459), di applicazione della pena a norma dell’art. 447 comma 1, nel decreto di citazione diretta a giudizio e nel giudizio direttissimo (449, 556).

2. La qualità di imputato si conserva in ogni stato e grado del processo, sino a che non sia più soggetta a impugnazione la sentenza di non luogo a procedere (428), sia divenuta irrevocabile (648) la sentenza di proscioglimento (129, 529-531) o di condanna (533) o sia divenuto esecutivo (461) il decreto penale di condanna.

3. La qualità di imputato si riassume in caso di revoca della sentenza di non luogo a procedere (434) e qualora sia disposta la revisione (629 s.) del processo.

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In sintesi

  • Imputato è chi è attribuito un reato in documenti introduttivi del giudizio (rinvio, immediato, decreto, citazione)
  • Qualità si acquisisce con uno di questi atti formali, non prima
  • Si conserva per tutti gli stati e gradi fino a sentenza irrevocabile o prescrizione
  • Può riprendesi in caso di revoca non luogo a procedere o revisione del processo
  • Termina con sentenza di proscioglimento definitivo o condanna

Assume qualità di imputato chi è attribuito un reato in richiesta rinvio giudizio, giudizio immediato, decreto penale, o citazione diretta a giudizio.

Ratio

L'articolo 60 delimit il momento in cui una persona passa da 'indagato' a 'imputato'. È uno spartiacque giuridico decisivo: come indagato, ho diritti minimi (avvertimento di garanzia, difesa). Come imputato, ho diritti pieni (contestazione precisa, prova, dibattimento). La legge fissa quattro vie: rinvio a giudizio (rito ordinario ordinario), giudizio immediato (PM salta dibattimento preliminare), decreto penale (procedimento sommario per piccoli reati), citazione diretta (giudice diretto senza GIP). Ciò riflette pluralità di riti in codice '88.

Analisi

Il comma 1 cita quattro atti: (a) richiesta di rinvio a giudizio (art. 416 CPP): il PM comunica alla procura generale (fase preliminare) che vuole processo ordinario; quella è la 'nascita' dell'imputato in rito ordinario. (b) Richiesta giudizio immediato (art. 453 CPP): PM va direttamente a giudice senza fase preliminare, imputato nasce al decreto di rinvio a dibattimento. (c) Decreto penale di condanna (art. 459 CPP): giudice esamina cartella, emette decreto condannatorio senza processo: è riconoscimento di imputazione summaria. (d) Applicazione pena art. 447 c.1 CPP (rito abbreviato): imputato 'nasce' al decreto. Decreto di citazione diretta a giudizio: GIP manda imputato direttamente a dibattimento, saltando dibattimento preliminare. Comma 2: qualità persiste finché sentenza non diventi irrevocabile (proscioglimento, condanna). Comma 3: qualità 'si riassume' (risorge) se sentenza non luogo a procedere è revocata o se ordinato revisione.

Quando si applica

Tizio è indagato per furto a gennaio. Gennaio-luglio, è indagato, ha diritti limitati. Luglio: PM richiede rinvio a giudizio. Tizio diventa imputato formale: diritti pieni, costituzione in giudizio. Se a novembre il giudice lo proscioglie (assoluzione), Tizio smette di essere imputato, qualità estinta. Se novembre 2027 Tizio impugna sentenza, resta ex-imputato fino a sentenza d'appello. Se Caio ottiene decreto penale in rito economia (art. 459), quella è 'nascita' e 'morte' imputato in 30 giorni: decreto condanna, diviene esecutivo, Caio esce da stato processuale.

Connessioni

Art. 61 CPP (estensione diritti indagato), artt. 294-350 CPP (diritti durante indagini preliminari). Art. 416 (rinvio giudizio), art. 453 (immediato), art. 459 (decreto), art. 447 (abbreviato). Art. 428-434 CPP (non luogo a procedere), artt. 529-533 (sentenze di proscioglimento/condanna), art. 648 CPP (irrevocabilità sentenza). Art. 629 ss. (revisione).

Domande frequenti

Quando esattamente divento imputato?

Quando il magistrato emette atto formale di introduzione del giudizio: decreto di rinvio a giudizio, decreto giudizio immediato, decreto penale, decreto citazione. Non per il fermo o l'avviso garanzia: sei indagato. Solo con questi atti formali passi a imputato.

Se mi assolvono in primo grado, smetto di essere imputato?

Legalmente sì, ma se l'accusa impugna, diventi imputato di nuovo in appello. Se sentenza d'appello conferma assoluzione e diviene irrevocabile, allora sì, definitivamente non sei più imputato.

Nel rito abbreviato, quando sono imputato?

Dal decreto con cui il giudice accoglie la richiesta di abbreviato (art. 447). Da quel momento sei imputato, anche se il procedimento è 'abbreviato' (niente testimoni, dibattimento ridotto). Smetti di essere imputato quando sentenza diviene irrevocabile.

Se mi prescrive il reato dopo l'imputazione, resto imputato?

No. La prescrizione fa decadere l'azione penale (art. 159 CPP). Se pronunciata dal giudice, la causa si estingue, e tu non sei più imputato (non c'è condanna, ma nemmeno processo). Restituisce libertà senza assoluzione.

Posso perdere qualità di imputato prima di sentenza?

Sì, in casi eccezionali: amnistia (raro), indulto (assai raro), estinzione del reato per prescrizione. Normalmente la qualità persiste finché processo non termini con sentenza o estinzione azione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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