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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche
In sintesi
  • Divieto di fabbricazione e commercio di cose preziose senza autorizzazione amministrativa
  • Comprende anche mediazione e attività similari di intermediazione
  • Sanzione amministrativa pecuniaria, non penale
  • Range ammenda da 258 a 1.549 euro
  • Applicazione disposizioni dell'art. 686 su prescrizione e procedimento

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 705 c.p. – Commercio non autorizzato di cose preziose

Testo vigente — R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque, senza la licenza dell’Autorità o senza osservare le prescrizioni della legge, fabbrica o pone in commercio cose preziose, o compie su esse operazioni di mediazione o esercita altre simili industrie, arti o attività, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a tre milioni .

Si applicano le disposizioni di cui al terzo e quarto comma dell’articolo 686.

Commento

Fabbricare, mettere in commercio cose preziose o operare mediazione senza licenza è violazione amministrativa da 258 a 1.549 euro.

Ratio

La norma controlla il mercato dei beni preziosi (oro, pietre, gioielli) per contrastare il riciclaggio di beni rubati, il traffico illecito di risorse rare e l'evasione fiscale nel settore orafo. La licenza dell'Autorità (camera di commercio, prefettura, sindaco secondo competenze) attesta l'affidabilità del commerciante e consente il controllo fiscale. La ratio è quella di tutela economica e amministrativa, non penale; è contravvenzione trasfigurata in violazione amministrativa.

Analisi

La fattispecie riguarda tre categorie di comportamenti: (1) fabbrica cose preziose (lavorazione di oro, argento, pietre preziose in officina senza licenza); (2) pone in commercio (vende, offre artt. 1470 c.c.), (3) esercita mediazione o 'simili industrie, arti o attività' (consulenza, perizia, certificazione di autenticità). La sanzione è amministrativa (non detentiva, non penale stricto sensu) e si applica tramite procedimento amministrativo di cui all'art. 686 c.p. (prescrizione breve, diritti del ricorrente).

Quando si applica

Orefice che lavora oro in laboratorio domestico senza licenza dalla camera di commercio. Gioielleria che vende anelli d'oro su marketplace online senza comunicazione alle autorità locali. Mediatore d'arte che provvede alla stima di collana di diamanti per rivendita senza autorizzazione prefettizia. Commerciante di oggetti preziosi d'epoca che acquista da eredità private e rivende senza registrazione presso camera di commercio.

Connessioni

Rimandi normativi: art. 686 c.p. (procedimento amministrativo e prescrizione, 2 anni); d.lgs. 206/2005 (codice consumatore, ove applica a cose preziose); l. 165/1991 (titolo aurifero); decreto 10/08/1999 (marchi di controllo orafi); regolamenti comunali su attività artigianali e commerciali; d.m. su autorizzazione orficeria; norma UE su pietre preziose (tracciabilità diamanti conflittuali).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia · Codici giuridici

Leggi il documento su www.giustizia.it

Casi pratici

Caso 1: Tizio è artigiano orefice con licenza artigianale da camera di commercio

Lavora pezzi su commissione clienti (braccialetti, anelli). La licenza copre la fabbricazione ai fini dell'arte e mestiere. Un giorno comincia a fondere oro da rifiuti e gioielli vecchi comprati a privati per rivenderli a intermediari internazionali. Non comunica questa attività di commercio aurifero alle autorità. Rischia sanzione amministrativa art. 705: 258-1.549 euro per esercizio di attività di commercio cose preziose senza apposita licenza, distinta dalla licenza artigianale.

Caso 2: Caso 2

Caio, non titolare di attività in beni preziosi, viene contattato da Sempronio per mediare la vendita di un anello di platino e diamanti appartenente a Sempronio. Caio accetta di cercare compratore, gestisce trattative, incassa fee. Non ha licenza di mediatore d'arte. Integra violazione art. 705: esercizio di attività di mediazione su cose preziose senza autorizzazione. La sanzione amministrativa (258-1.549 euro) è irrogata dalla prefettura o camera di commercio tramite procedimento semplificato.

Domande frequenti

Se vendo gioielli ereditati online come privato cittadino, rischio la sanzione art. 705?

No se è cessione occasionale, non esercizio di attività commerciale. Se vendi 2-3 gioielli ereditati raramente, sei privato che aliena. Se invece vendi sistematicamente gioielli comprati e rivenduti per lucro, integri esercizio di attività commerciale e richiedi licenza.

Qual è la differenza fra licenza artigianale e licenza commerciale per oreficeria?

Licenza artigianale (camera di commercio) abilita la fabbricazione su commissione cliente e piccola rivendita accessoria. Licenza commerciale abilita il commercio sistematico, acquisizione stock, distribuzione. Se lavori per clientela, basta artigianale. Se commercializzi in largo, serve licenza commerciale aggiuntiva.

Se medico e colleziono diamanti e li rivendo fra privati, è necessaria la licenza?

Se vendi diamanti occasionalmente come privato (3-4 volte in carriera), no. Se operi sistematicamente come intermediario fra collezionisti dietro compenso, eserciti attività di mediazione beni preziosi e richiedi licenza, altrimenti rischi sanzione art. 705.

Posso fare gioielli come hobby e venderli senza licenza?

No se 'vendo' significa commercio sistematico per lucro. Se fabbrico gioielli hobby e li dono, non è attività commerciale. Se cominci a venderli regolarmente (es. 20 pezzi l'anno a 500 euro caduno), configuri esercizio di attività commerciale: richiedi licenza artigianale o commerciale secondo fatturato e modalità.

La sanzione amministrativa art. 705 è una multa da pagare subito o posso controbattere?

La sanzione amministrativa è irrogata tramite procedimento formale dalla prefettura o camera di commercio. Ricevi intimazione con diritti di controbattere. Puoi proporre ricorso al TAR entro 60 giorni, dimostrando che non esercitavi attività commerciale o che avevi autorizzazione. Finché ricorso pende, il pagamento può essere sospeso.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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