Art. 707 c.p. Possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli
In vigore dal 1° luglio 1931
Chiunque, essendo stato condannato per delitti determinati da motivi di lucro, o per contravvenzioni concernenti la prevenzione di delitti contro il patrimonio, o per mendicità, o essendo ammonito o sottoposto a una misura di sicurezza personale o a cauzione di buona condotta, è colto in possesso di chiavi alterate o contraffatte, ovvero di chiavi genuine o di strumenti atti ad aprire o a sforzare serrature, dei quali non giustifichi l’attuale destinazione è punito con l’arresto da sei mesi a due anni.
La Corte costituzionale, con sentenza 2 febbraio 1971, n. 14, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo limitatamente alla parte in cui fa richiamo alle condizioni personali di condannato per mendicità, di ammonito, di sottoposto a misura di sicurezza personale o a cauzione di buona condotta.
In sintesi
Possesso ingiustificato di chiavi alterate, grimaldelli o chiavi genuine senza giustificazione è punito con arresto da sei mesi a due anni.
Ratio
La norma persegue la prevenzione dei furti e dei crimini contro il patrimonio privato, vietando il possesso di oggetti idonei a scassinare serrature. La ratio è strutturata sulla pericolosità presunta di chi possiede chiavi alterate o grimaldelli: chiunque le detenga senza giustificazione dimostra intenzione criminosa. Il legislatore ha agganciato la contravvenzione a precedenti condanne (delitti di lucro), a precedenti amministrativi (ammonimento) e a misure di sicurezza (vigilanza, cauzione), presumendo una propensione criminale già accertata.
Analisi
La fattispecie è bifronte: (1) primo elemento soggettivo: il possessore deve risultare condannato per delitti determinati da motivi di lucro, oppure ammonito, oppure sottoposto a misure di sicurezza, oppure precedentemente condannato per contravvenzioni di prevenzione delitti patrimoniali; (2) secondo elemento oggettivo: il possesso fattuale di chiavi alterate/contraffatte, o strumenti apertura/sforzamento, dei quali non giustifichi la destinazione lecita (es. fabbro che possiede grimaldelli professionali). La sentenza della Corte costituzionale 2.02.1971 n. 14 ha dichiarato illegittime le condizioni di 'mendicità', 'ammonito', 'sottoposto a misura di sicurezza personale', 'cauzione buona condotta', ritenendo incostituzionale il collegamento fra stati personali e sospetto di possesso. Rimangono valide: condanna per delitti lucro, condanna per contravvenzioni patrimonio.
Quando si applica
Soggetto condannato tre anni fa per furto in abitazione, oggi colto durante controllo con cassetta contiene chiavi 'scheletro' e grimaldelli. Giustificazione: 'le avevo dimenticate'. Non sussiste una motivazione lecita, integra contravvenzione. Oppure: soggetto con ammonimento per vagabondaggio storico (pre-1971), non colpito da abrogazione della parte incostituizionale, colto con cacciaviti ad aprire serrature. Se la condizione personale è 'ammonito' non per mendicità ma per condanna delitti lucro, rimane colpito dall'art. 707.
Connessioni
Rimandi: art. 585 c.p. (delitti contro incolumità pubblica, furto, rapina); artt. 624-648 c.p. (delitti contro patrimonio: furto, rapina, estorsione); art. 666 c.p. (ricettazione, correlato nella catena criminale); sentenza Corte Cost. 2.02.1971, n. 14 (dichiarazione incostituzionalità parziale); l. 2992/2008 (misure di sicurezza, cauzione buona condotta); d.l. 146/2013 (revisione misure preventive).
Domande frequenti
Se sono fabbro registrato, posso tenere grimaldelli in laboratorio senza rischio art. 707?
Sì, puoi giustificare il possesso con la licenza artigianale e l'attività professionale. La giustificazione della destinazione lecita (mestiere) esclude la contravvenzione. Mantieni la documentazione della registrazione e dei certificati di competenza sempre a portata.
Se trovo chiavi strane mentre pulisco casa, devo distruggerle per non rischiare art. 707?
Non è necessario se non sei soggetto alle condizioni personali (condannato per delitti lucro, condannato contravvenzioni patrimonio). Se però sei tale soggetto e le trovi, dovrebbe eliminarle o consegnarle alla questura per dimostrare assenza di possesso criminale, poiché la legge presume pericolo nel tuo possesso specificamente.
La Corte Costituzionale ha abrogato completamente l'art. 707?
No, solo parzialmente. Ha dichiarato illegittime le condizioni di 'mendicità', 'ammonimento', 'misura di sicurezza', 'cauzione'. Rimangono validi: condanna per delitti determinati da motivi di lucro, condanna per contravvenzioni di prevenzione delitti patrimonio.
Se sono ammonito per guida ubriaco (non delitto di lucro), l'art. 707 mi colpisce?
No. L'ammonimento per guida ubriaco non è correlato ai 'delitti di lucro' o 'contravvenzioni patrimonio'. Inoltre, la parte dell'art. 707 sulla condizione di 'ammonito' è stata abrogata dalla Corte Cost. 1971. Sei colpito solo se condannato per furti, rapine, o contravvenzioni specifiche patrimonio.
Quanto tempo rimangono 'valide' le condizioni personali che attivano l'art. 707?
La condanna o l'ammonimento non scade per fatto. Se sei condannato per furto, il fatto che sia prescritto non annulla la situazione personale di 'condannato per delitto lucro'. Rimani soggetto all'art. 707 anche se il reato è ormai estinto. Solo riabilitazione ex art. 178 c.p. (dopo 10 anni, buona condotta) cancella il precedente.