Indice
Testo dell'articoloVigente
Art. 585 c.p. – Circostanze aggravanti
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
Nei casi previsti dagli articoli 582, 583, 583-bis, 583-quinquies e 584, la pena è aumentata da un terzo alla metà, se concorre alcuna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 576, ed è aumentata fino a un terzo, se concorre alcuna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 577, ovvero se il fatto è commesso con armi o con sostanze corrosive, ovvero da persona travisata o da più persone riunite.
Agli effetti della legge penale, per armi s’intendono:
1° quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona;
2° tutti gli strumenti atti ad offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto, ovvero senza giustificato motivo.
Sono assimilate alle armi le materie esplodenti e i gas asfissianti o accecanti.
Nei casi di cui al primo comma, quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali, la pena è aumentata da un terzo alla metà .
In sintesi
Indice dei contenuti
Circostanze aggravanti per lesioni, percosse e omicidio preterintenzionale: aumento pena 1/3 fino a metà, uso armi raddoppia.
Ratio
L'articolo 585 estende il meccanismo delle circostanze aggravanti ai delitti di lesioni personali e omicidio preterintenzionale. La ratio è di graduare la sanzione in base al modo di commissione del reato e al contesto in cui avviene. Se il colpevole agisce premeditato, con particolare crudeltà, o durante esercizio di funzioni, la pena deve essere più severa. L'uso di armi rappresenta una gravità obiettiva, perché incrementa il rischio di danni irrimediabili. Questa norma valorizza la modalità esecutiva come elemento di disvalore penale aggiuntivo.
Analisi
La norma rinvia alle circostanze di cui agli artt. 576 e 577. L'art. 576 prevede aggravanti per omicidio (es. premeditazione, numero di persone offese, uso di veleno): applicabili per analogia a lesioni e omicidio preterintenzionale. L'art. 577 aggiunge aggravanti specifiche (abuso di autorità, violazione di doveri, evento in danno di persona inerme). La pena aumenta da un terzo alla metà se concorre una delle aggravanti. Se inoltre il fatto è commesso con armi o sostanze corrosive, la pena aumenta fino a un terzo ulteriormente. La norma poi definisce 'armi': (a) da sparo e altre con destinazione naturale offensiva; (b) strumenti atti a offendere la cui porto è vietato. Sono equiparate le materie esplodenti e i gas asfissianti.
Quando si applica
Un aggressore colpisce una persona con un coltello e le provoca lesioni gravi (30 giorni di prognosi): il giudice applica art. 583 (lesioni gravi) base con pena 3-7 anni, poi applica aggravante per uso di arma e aumenta di ulteriore terzo. Un pubblico ufficiale, in abuso della sua posizione, percuote un cittadino: applica art. 585 per aggravante di abuso di autorità. Due aggreditori feriscono insieme una persona inerme di notte: applica aggravanti per numero di persone e circostanze di tempo/luogo.
Connessioni
La norma opera in simbiosi con artt. 581-584 (percosse, lesioni, omicidio preterintenzionale). Si coordina con il sistema generale delle circostanze aggravanti (art. 59 e ss. c.p.), in particolare art. 62 (circostanze aggravanti comuni). L'art. 572 (maltrattamenti) e artt. 61, 64 (circostanze comuni) sono termini di raffronto. Per le armi, vedi anche art. 691 c.p. (porto illegale di armi) e decreto-legge n. 152/1991 (armi da sparo e munizioni). L'art. 65 disciplina il concorso tra circostanze.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 109/2014
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio, guardia giurata (pubblico ufficiale de facto), per motivi personali colpisce Caio con un pugno al viso provocandogli lesioni semplici (15 giorni di prognosi). L'applicazione sarebbe art. 582 (lesioni semplici: 3 mesi-1 anno). Tuttavia, essendo Tizio in abuso di autorità, il giudice applica anche aggravante di cui all'art. 577. La pena sale a 1 anno e 8 mesi circa. Se inoltre Tizio usasse una scarica di stordimento, aggrava ulteriormente: pena finale 2-2.5 anni.
Caso 2: Caso 2
Sempronio premeditato aggredisce Mevio con un coltello a serramanico e gli procura lesioni gravissime (70 giorni). La base sarebbe art. 583 (lesioni gravissime: 7-12 anni). Per premeditazione (art. 576) e uso di arma (art. 585), il giudice aumenta la pena di metà: da 7-12 anni sale a 10.5-18 anni circa. Se il coltello è stato usato con effrazione della cute in più punti, il reato potrebbe qualificarsi anche come 'violenza con arma', con ulteriori conseguenze processuali.
Domande frequenti
Una bottiglia di vetro rotta è considerata 'arma' ai sensi dell'art. 585?
Sì, una bottiglia rotta è assimilata a strumento atto a offendere (lettera b, del 2° comma). Non è 'da sparo', ma è strumento il cui porto è implicitamente vietato. Usarla aggrava la pena per lesioni.
Se mi difendo con una bottiglia da un'aggressione, la circostanza aggravante dell'arma mi si applica lo stesso?
No. Se usate l'oggetto in legittima defesa, potete invocare lo scriminante di cui all'art. 52 c.p. L'aggravante per uso di arma presuppone un comportamento illecito; la defesa legittima è lecita, quindi l'aggravante non opera.
La premeditazione come si prova? È sufficiente dimostrare che ho comprato un coltello il giorno prima?
La premeditazione (maturazione deliberata della volontà di offendere) deve risultare da comportamenti obiettivi: acquisto di armi, appostamenti, scelta del luogo/orario. Un solo comportamento (acquistare coltello) non è automaticamente premeditazione; il giudice valuta nel contesto.
Se laccedo di aver aggredito pero mi si applica circostanza aggravante per 'violazione di doveri', cosa significa?
L'art. 577 prevede aggravante se il fatto è commesso da chi ha doveri di tutela (es. educatore verso minore, medico verso paziente). Se siete insegnante e colpite uno studente, aggrava. Se siete estraneo, la circostanza non ricorre.
Posso contestare l'applicazione di un'aggravante se il giudice ha commesso errore valutativo?
Sì, potete proporre appello sostenendo che l'aggravante non ricorre in fatto o in diritto. Se il giudice ha errato nella qualificazione dell'arma o ha confuso circostanze, la Corte d'appello valuterà.
Fonti consultate: 2 fontei verificate