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Art. 691 c.p. Somministrazione di bevande alcooliche a persona in stato di manifesta ubriachezza
In vigore dal 1° luglio 1931
Chiunque somministra bevande alcooliche a una persona in stato di manifesta ubriachezza, è punito con l’arresto da tre mesi a un anno.
Qualora il colpevole sia esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o bevande, la condanna importa la sospensione dall’ esercizio.
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Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Somministrazione di bevande alcooliche a persona già manifesta ubriaca è punita con arresto da tre mesi a un anno; esercenti subiscono sospensione dell'esercizio.
Ratio
L'articolo 691 tutela l'incolumità fisica e psichica di persone già compromesse dall'alcol, impedendo che altri alimentino deliberatamente uno stato di intossicazione già critico. La norma riconosce che somministrare alcol a chi è già ubriaco aggrava il rischio di conseguenze gravi (avvelenamento etilico, cadute, comportamenti pericolosi, compromissione permanente della salute).
La punizione è più grave rispetto all'art. 690 (3 mesi-1 anno vs. fino a 6 mesi) perché presume cattiveria consapevole e volontà di peggiorare una situazione già critica. Per esercenti, la sospensione dall'esercizio è strumento ablativo che riconosce la qualificata responsabilità professionale.
Analisi
La fattispecie richiede: (a) stato di manifesta ubriachezza della persona (visibile, percepibile); (b) consapevolezza di tale stato da parte di chi somministra; (c) somministrazione (offerta, vendita, donazione) di bevande alcooliche; (d) avvenimento in luogo pubblico o aperto al pubblico (per gli esercenti); per privati, la lettera della norma non limita il luogo (da verificare giurisprudenza locale).
Se il responsabile è esercente, la condanna comporta sospensione dall'esercizio (ablazione della libertà professionale), che rappresenta una sanzione aggiuntiva accessoria. La durata della sospensione è valutata dal giudice, non è fissa.
A differenza dell'art. 690 (dove occorre causare ubriachezza), qui è sufficiente che la persona sia già ubriaca. Dunque il nesso causale è semplificato: basta la somministrazione a una persona già ubriaca, indipendentemente dall'effetto finale (che potrebbe essere ulteriore peggioramento, ma non è elemento essenziale).
Quando si applica
Esempi: un barista vede un cliente già completamente ubriaco (barcollante, confuso, aggressivo) e gli versa comunque un altro bicchiere di vino; un privato cittadino, in una festa in luogo pubblico (giardino aperto), offre alcol a un amico chiaramente ubriaco. In entrambi i casi, se chi somministra percepisce lo stato di ubriachezza (elemento soggettivo) e procede comunque, integra il reato.
Elemento probatorio: testimonianze sulla visibilità dello stato di ubriachezza; videocamere (se disponibili); dichiarazioni dell'ubriaco stesso; osservazioni di terzi. La manifestatezza deve essere provata concretamente.
Connessioni
Articoli collegati: art. 688 c.p. (ubriachezza manifesta in pubblico); art. 690 c.p. (somministrazione con causazione di ubriachezza); art. 689 c.p. (somministrazione a minori/infermi). Rapporto di specialità: art. 691 è più specifico di art. 690 (qui la vittima è già ubriaca, lì la causazione è dell'ubriachezza stessa). Diritto civile: art. 2043 c.c. per danno ingiusto (lesioni, intossicazione acuta) derivante da somministrazione a ubriaco.
Domande frequenti
Se la persona non dimostra che era già ubriaca, come si prova?
La manifestatezza dello stato di ubriachezza deve essere evidente a terzi: comportamento disordinato, linguaggio incoerente, perdita di equilibrio, aggressività. Testimonianze di presenti, videocamere, referto medico-legale (se vi è stato ricovero) provano lo stato.
Posso somministrare alcol a ubriaco se è mio amico e lo faccio in casa?
Dipende dall'interpretazione locale. La norma non specifica il luogo. Alcuni interpreti ritengono che il reato sussista solo in luogo pubblico/aperto; altri lo estendono. È prudente astenersi in ogni caso.
Se l'ubriaco chiede da bere e insiste, rimango colpevole?
Sì. La richiesta dell'ubriaco non legittima la somministrazione. Anche se chiede, sei tenuto a rifiutare se percepisci chiaramente lo stato di ubriachezza. Il diritto non protegge chi asseconda imprudentemente richieste di ubriaco.
Quale pena è più grave tra art. 690 e art. 691?
Art. 691 è più grave: arresto 3 mesi-1 anno (vs. fino a 6 mesi di art. 690) e sospensione esercizio per esercenti. Il legislatore considera più culpevole somministrare a chi è già ubriaco rispetto a causare ubriachezza a persona sobria.
Se sono esercente e somministro per errore a ubriaco, quale sanzione rischio?
Arresto da 3 mesi a 1 anno + sospensione esercizio. L'errore (non aver accorto dello stato) non esclude la responsabilità se lo stato era manifesto. La tua diligenza è valutata: se era ovvio e tu non hai vigilato, la responsabilità sussiste.
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