Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 668 c.p.p. – Persona condannata per errore di nome

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Persona condannata per errore di nome

1. Se una persona è stata condannata in luogo di un’altra per errore di nome, il giudice dell’esecuzione provvede alla correzione nelle forme previste dall’articolo 130 soltanto se la persona contro cui si doveva procedere è stata citata come imputato anche sotto altro nome per il giudizio; altrimenti si provvede a norma dell’articolo 630 comma 1 lettera c). In ogni caso l’esecuzione contro la persona erroneamente condannata è sospesa.

In sintesi

  • Se una persona è stata erroneamente condannata al posto di un'altra per semplice errore di nome, il giudice dell'esecuzione corregge l'errore
  • La correzione avviene secondo le forme dell'articolo 130 c.p.p. solo se la persona corretta è stata citata nel giudizio anche sotto altro nome
  • In caso contrario, si provvede secondo l'articolo 630 comma 1 lett. c) (revisione per errore materiale)
  • L'esecuzione contro la persona erroneamente condannata è sospesa immediatamente
  • La procedura garantisce l'rettifica dell'errore a protezione dell'innocente
Indice dei contenuti

Se una persona è condannata per errore di nome in luogo di un'altra, il giudice dell'esecuzione provvede alla correzione secondo procedure specifiche.

Ratio

L'articolo 668 c.p.p. affronta un vizio eccezionale della sentenza: l'errore di identità della persona condannata. Questo è un difetto radicale che viola il diritto fondamentale della persona a un processo nei confronti della propria effettiva responsabilità personale. La norma distingue due scenari: se l'imputato corretto è stato comunque citato sotto altro nome nel processo originario, si applica una correzione amministrativa veloce; altrimenti si ricorre a un rimedio straordinario (revisione per errore materiale).

Analisi

L'articolo prevede una correzione amministrativa mediante decreto del giudice dell'esecuzione secondo il procedimento dell'articolo 130 c.p.p. (rettifica di errori materiali nei provvedimenti), ma solo sotto una condizione ristretta: la persona la cui identità è stata erroneamente usata deve essere stata già citata nel processo originario, anche se sotto un nome diverso. Se tale condizione non sussiste (cioè, la persona corretta non era mai stata nominata nel giudizio), allora il rimedio appropriato è l'articolo 630 comma 1 lett. c), che consente la revisione della sentenza per errore materiale. In ogni caso, l'esecuzione della sentenza nei confronti della persona innocentemente condannata è sospesa dal momento della scoperta dell'errore.

Quando si applica

Tizio e Caio condividono lo stesso nome e cognome (entrambi Giovanni Rossi). Tizio commette un reato e il processo inizia correttamente contro di lui. Tuttavia, a causa di un errore amministrativo, la sentenza di condanna è intestata a Caio. Caio non era citato nel processo, ma il giudice dell'esecuzione scopre l'errore quando Caio viene fermato per eseguire la sentenza. Se l'articolo 130 c.p.p. consente la correzione rapida, il giudice ordina la rettifica senza altri passaggi; altrimenti si ricorre alla revisione straordinaria.

Connessioni

L'articolo 668 c.p.p. si collega all'articolo 130 c.p.p. (correzione degli errori materiali), all'articolo 630 c.p.p. (revisione della sentenza per errore di fatto materiale), al diritto di difesa e al giusto processo garantiti dalla Costituzione (art. 24 e 27 Cost.) e dalla Cedu (art. 6). Richiama anche il principio di personalità della pena e la tutela dell'imputato in fase esecutiva.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Sempronio, commesso viaggiatore, viene accusato di frode commerciale per una transazione conclusa il 15 marzo. Nel dibattimento, viene citato correttamente come Sempronio Giuseppe Maria. Tuttavia, l'atto di citazione contiene un errore di trascrizione e in alcuni fascicoli risulta come Sempronio Giuseppe A. (iniziale errata). La sentenza di condanna viene intestata accidentalmente a questo secondo nome e il carcere tenta di imprigionare il Sempronio G.A. elencato nel registro. Il giudice dell'esecuzione corregge rapidamente l'errore secondo l'articolo 130 c.p.p., rettificando la sentenza senza fare una revisione straordinaria, perché Sempronio era comunque stato citato nel processo.

Caso 2: Caso 2

Mevio viene condannato per un furto e la sentenza è intestata erroneamente a un Mevio completamente diverso (altra provincia di nascita, diversa data di nascita, nessun collegamento). Quest'ultimo Mevio non era mai stato citato nel processo. Il giudice dell'esecuzione non può usare la correzione rapida dell'articolo 130, perché Mevio non era parte del giudizio. Deve ricorrere all'articolo 630 comma 1 lett. c) (revisione) per annullare la sentenza e ordinarla contro il Mevio effettivamente responsabile.

Domande frequenti

Se mi fanno arrestare per una condanna intestata a un'altra persona per errore, cosa posso fare?

Devi notificare immediatamente al giudice dell'esecuzione l'errore di identità. Se eri stato citato nel processo originario (anche sotto nome leggermente diverso), il giudice corregge velocemente l'errore; altrimenti ricorre alla revisione straordinaria per annullare la sentenza.

Come faccio a provare che la sentenza è stata emessa per errore contro di me?

Confronti la sentenza con l'atto di citazione e i documenti del giudizio. Se la sentenza contiene i tuoi dati anagrafici errati o se la tua identità non è mai stata nominata nel processo, hai fondamento per contestare la condanna al giudice dell'esecuzione.

Cosa succede all'esecuzione della sentenza mentre si corregge l'errore?

L'esecuzione è sospesa immediatamente dal momento della scoperta dell'errore. Non puoi essere trasferito in carcere o sottoposto alla pena mentre il giudice dell'esecuzione esamina la questione.

Se la correzione è veloce (articolo 130), quanto tempo impiega?

Il giudice dell'esecuzione emette un decreto di rettifica che è molto più veloce di una revisione straordinaria (articolo 630). Generalmente richiede giorni o poche settimane, a seconda del carico del giudice.

Se non ero citato nel processo, cosa succede alla sentenza errata?

Il procedimento di revisione (articolo 630 c.p.p.) annulla completamente la sentenza errata e la condanna è revocata. La sentenza corretta viene quindi emanata contro la persona effettivamente responsabile del reato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.