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Art. 663 c.p.p. – Esecuzione di pene concorrenti
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Quando la stessa persona è stata condannata con più sentenze o decreti penali per reati diversi, il pubblico ministero determina la pena da eseguirsi, in osservanza delle norme sul concorso di pene (80 c.p.).
2. Se le condanne sono state inflitte da giudici diversi, provvede il pubblico ministero presso il giudice indicato nell’art. 665 comma 4.
3. Il provvedimento del pubblico ministero è notificato al condannato e al suo difensore.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Quando una persona è condannata con più sentenze, il pubblico ministero determina la pena da eseguirsi secondo le norme sul concorso di reati.
Ratio
L'articolo 663 regola l'esecuzione delle pene quando una stessa persona riporta più condanne per reati diversi. La ratio consiste nel garantire una gestione ordinata e coerente di punizioni multiple, evitando l'accumulo disordinato di pene e applicando principi di proporzionalità fissati dal codice penale. È un meccanismo di coordinamento fra provvedimenti giudiziali diversi e provvedimenti esecutivi.
Analisi
Il primo comma attribuisce al pubblico ministero il compito di determinare quale pena deve essere eseguita, conformemente alle regole sul concorso di pene del codice penale. Il secondo comma specifica che se le sentenze provengono da giudici differenti, il PM competente agisce presso il giudice indicato dall'articolo 665, comma 4. Il terzo comma prescrive che il provvedimento del PM sia notificato tanto al condannato quanto al suo difensore, garantendo trasparenza e diritto di reazione.
Quando si applica
L'articolo si applica concretamente quando una persona subisce due o più condanne irrevocabili per reati diversi. Esempio: Tizio è condannato a 2 anni per furto e successivamente a 1 anno 6 mesi per abuso di fiducia. Il PM determina la pena complessiva da eseguire (che sarà inferiore alla somma, con sconti per concorso), e notifica l'ordinanza a Tizio e al suo avvocato. Caio riceve 8 mesi per truffa da un tribunale e 6 mesi per falsificazione da un altro: il PM calcola il concorso formale, determina se le pene si eseguono assieme o separate.
Connessioni
L'articolo 663 rimanda esplicitamente all'art. 80 CP (concorso di pene), che fissa i criteri di calcolo. Collegato all'articolo 665 CPP che designa il giudice competente per l'esecuzione. Rinvia anche all'art. 664 CPP (esecuzione sanzioni pecuniarie) e al procedimento di esecuzione (art. 666 CPP).
Domande frequenti
Se ho più condanne, devo scontarle tutte oppure il giudice le unisce?
Se le condanne riguardano reati diversi e sono già irrevocabili, il pubblico ministero unisce le pene secondo le regole del concorso (art. 80 CP). La pena totale è inferiore alla somma semplice, non le sconti tutte separatamente.
Chi decide quale pena eseguire tra le mie condanne?
Il pubblico ministero (PM) determina la pena da eseguire applicando la disciplina del concorso. Non è una scelta discrezionale, ma segue regole precise del codice penale.
E se le mie sentenze vengono da due tribunali diversi?
Se le sentenze provengono da giudici differenti, il PM competente agisce presso il giudice specificato dall'articolo 665, comma 4 CPP. I criteri di determinazione della pena rimangono identici.
Devo essere avvisato quando il PM determina la pena complessiva?
Sì, l'articolo 663 comma 3 obbliga il PM a notificare il provvedimento sia a te che al tuo difensore. Hai diritto di conoscere esattamente quale pena devi scontare.
Posso impugnare l'ordinanza del PM che determina la pena di concorso?
Sì, puoi impugnare in cassazione il provvedimento del PM secondo le regole di cui all'articolo 606 CPP, se ritieni violate le norme sul concorso.