Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 60 ter D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Principi di regolamentazione)

In vigore dal 01/07/1998

1. La Banca d’Italia e la Consob esercitano i poteri regolamentari previsti dal presente titolo nell’osservanza dei principi di cui all’articolo 6, comma

01. ((62))

In sintesi

  • L'art. 60-ter TUF impone a Banca d'Italia e Consob di esercitare i poteri regolamentari del Titolo nel rispetto dei principi dell'art. 6, comma 01.
  • I principi richiamati riguardano proporzionalita, trasparenza dei processi e valorizzazione dell'autonomia decisionale dei soggetti vigilati.
  • E' una norma di chiusura che orienta l'attivita normativa secondaria delle Autorita di settore.
  • Garantisce coerenza tra le diverse fonti regolamentari e i principi-quadro del TUF.
  • Riduce il rischio di una regolazione disomogenea o sproporzionata rispetto agli obiettivi di tutela del mercato.
Indice dei contenuti

L'art. 60-ter del Testo unico della finanza appartiene a quella categoria di disposizioni che, pur prive di un contenuto precettivo immediatamente percepibile dall'operatore, svolgono una funzione architettonica decisiva: orientano l'esercizio della potesta regolamentare delle Autorita di vigilanza. La norma stabilisce che la Banca d'Italia e la Consob, nell'esercitare i poteri regolamentari previsti dal Titolo in cui la disposizione e collocata, devono osservare i principi enunciati dall'articolo 6, comma 01. Si tratta, in sostanza, di un rinvio che lega la produzione normativa secondaria a un nucleo di criteri-guida gia codificati altrove nel sistema del TUF.

La funzione di norma-cerniera nel sistema delle fonti

Il diritto dei mercati finanziari e per sua natura un diritto multilivello, in cui la legge primaria fissa gli obiettivi e delega alle Autorita tecniche il compito di tradurli in regole operative. In questo contesto, l'art. 60-ter funge da cerniera: impedisce che la regolazione di dettaglio si distacchi dai principi-quadro. Il richiamo all'art. 6, comma 01, non e un mero formalismo, ma un vincolo sostanziale di coerenza che il giudice amministrativo puo valutare ove un regolamento appaia eccentrico rispetto a quei principi.

I principi richiamati: proporzionalita e trasparenza

L'art. 6, comma 01, del TUF enuncia criteri quali la proporzionalita dell'intervento regolatorio rispetto ai rischi da presidiare, la valorizzazione dell'autonomia decisionale dei soggetti vigilati, la riconoscibilita degli oneri imposti e la trasparenza dei processi attraverso cui le regole vengono adottate. Trasferiti nell'art. 60-ter, questi principi diventano parametri di legittimita dell'attivita regolamentare: una regola tecnica eccessivamente gravosa rispetto allo scopo, o adottata senza adeguata consultazione, puo risultare in tensione con il canone legale.

Il riparto tra Banca d'Italia e Consob

La norma menziona congiuntamente le due Autorita, coerentemente con il modello di vigilanza per finalita che caratterizza l'ordinamento italiano: alla Banca d'Italia compete tipicamente il presidio della stabilita e del contenimento del rischio, alla Consob quello della trasparenza e della correttezza dei comportamenti. Quando i poteri regolamentari del Titolo investono profili condivisi, il rispetto comune dei medesimi principi favorisce un coordinamento sostanziale ed evita sovrapposizioni o lacune.

Il rilievo del diritto europeo

L'osservanza dei principi richiamati va letta anche alla luce della cornice eurounitaria. Buona parte della disciplina dei mercati finanziari discende da regolamenti e direttive UE e dagli standard tecnici elaborati dalle Autorita europee di settore. I principi di proporzionalita e trasparenza che l'art. 60-ter impone alle Autorita nazionali sono i medesimi che permeano il diritto europeo, sicche la disposizione contribuisce alla coerenza verticale tra livello nazionale e livello sovranazionale.

Implicazioni pratiche per gli operatori

Per l'intermediario o l'emittente, l'art. 60-ter offre un parametro argomentativo: nell'ambito delle consultazioni pubbliche che precedono l'adozione dei regolamenti, e nei rari contenziosi che ne seguono, il richiamo ai principi consente di sostenere che una regola proposta ecceda quanto necessario o non sia adeguatamente motivata. Sul piano sistematico, la norma rafforza la prevedibilita del quadro regolatorio, valore essenziale per chi opera in mercati caratterizzati da elevata tecnicita e rapida evoluzione.

Una norma di garanzia, non di mero stile

Sarebbe un errore liquidare l'art. 60-ter come disposizione di stile. Le norme che vincolano l'esercizio della discrezionalita tecnica delle Autorita indipendenti rappresentano un contrappeso al loro ampio potere normativo: ancorano l'azione regolatoria a criteri verificabili e, indirettamente, presidiano la posizione dei soggetti vigilati. In tal senso, la disposizione esprime una concezione della vigilanza fondata non solo sull'autorita, ma anche sulla razionalita e sulla proporzione degli interventi.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Domande frequenti

Che cosa impone l'art. 60-ter TUF alle Autorita di vigilanza?

Impone alla Banca d'Italia e alla Consob di esercitare i poteri regolamentari del Titolo nel rispetto dei principi enunciati dall'articolo 6, comma 01, del TUF, tra cui proporzionalita, trasparenza e valorizzazione dell'autonomia dei soggetti vigilati.

Si tratta di una norma con effetti pratici o solo programmatica?

Ha effetti pratici: i principi richiamati costituiscono parametri di legittimita dell'attivita regolamentare e possono essere valutati in sede di consultazione pubblica o di eventuale contenzioso amministrativo.

Perche la norma cita insieme Banca d'Italia e Consob?

Perche l'ordinamento adotta un modello di vigilanza per finalita: il riferimento congiunto favorisce il coordinamento e l'applicazione uniforme dei medesimi principi quando i poteri regolamentari investono profili condivisi.

Quali sono i principi richiamati dall'art. 6, comma 01?

In linea generale, proporzionalita dell'intervento rispetto ai rischi, valorizzazione dell'autonomia decisionale dei vigilati, riconoscibilita degli oneri e trasparenza dei processi di adozione delle regole.

Che rapporto ha la norma con il diritto europeo?

I principi che impone alle Autorita nazionali coincidono con quelli che permeano la disciplina europea dei mercati finanziari, contribuendo alla coerenza tra livello nazionale e sovranazionale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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