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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'esito del programma riparativo puo essere simbolico o materiale.
  • L'esito simbolico comprende scuse, impegni comportamentali, accordi su frequentazioni.
  • L'esito materiale comprende risarcimento, restituzioni, condotte ripristinatorie.
  • I mediatori assistono le parti nell'esecuzione degli accordi simbolici.
  • I difensori possono assistere nella definizione degli accordi materiali.

Testo dell'articoloVigente

Art. 56 D.Lgs. 150/2022 — Disciplina degli esiti riparativi

D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 — testo aggiornato

1. Quando il programma si conclude con un esito riparativo, questo può essere simbolico o materiale.

2. L’esito simbolico può comprendere dichiarazioni o scuse formali, impegni comportamentali anche pubblici o rivolti alla comunità, accordi relativi alla frequentazione di persone o luoghi.

3. L’esito materiale può comprendere il risarcimento del danno, le restituzioni, l’adoperarsi per elidere o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato o evitare che lo stesso sia portato a conseguenze ulteriori.

4. È garantita alle parti l’assistenza dei mediatori per l’esecuzione degli accordi relativi all’esito simbolico.

5. I difensori della persona indicata come autore dell’offesa e della vittima del reato hanno facoltà di assistere i partecipanti nella definizione degli accordi relativi all’esito materiale.

Commento

L'articolo 56 risponde a una domanda essenziale: cosa puo concretamente uscire da un programma di giustizia riparativa? La norma costruisce una tipologia binaria - esito simbolico ed esito materiale - sufficientemente ampia da accogliere la varieta delle situazioni concrete, evitando una rigida tipizzazione che avrebbe ingessato l'istituto.

La dicotomia simbolico-materiale

L'esito simbolico opera sul piano relazionale e riconoscitivo: scuse formali, dichiarazioni pubbliche o private, impegni comportamentali, accordi sulla frequentazione di luoghi o persone. È la dimensione propriamente riparativa, che restituisce alla vittima un riconoscimento del torto subito e all'autore l'opportunita di assumersi responsabilita. L'esito materiale guarda invece al danno concreto: risarcimento, restituzioni, condotte attive volte a elidere o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato. È la dimensione tradizionalmente civilistica che si innesta nel programma riparativo.

Il ruolo del mediatore nell'esecuzione

Il quarto comma assegna al mediatore un compito che eccede la mera facilitazione del dialogo: assistere le parti nell'esecuzione degli accordi simbolici. Si tratta di un'attivita di monitoraggio relazionale, non coercitiva, che accompagna le parti nel mantenimento degli impegni assunti. La norma riconosce che molti esiti simbolici hanno bisogno di un tempo lungo per consolidarsi.

Il difensore nella definizione degli accordi materiali

Il quinto comma legittima la presenza dei difensori - sia dell'autore sia della vittima - nella fase di definizione degli accordi materiali. È una previsione tecnica: la quantificazione del risarcimento o la modulazione delle restituzioni richiede competenze giuridiche e, in caso di rilevanti importi, tutela professionale. Si crea cosi un ponte tra la dimensione dialogica del programma e quella negoziale degli accordi.

Connessioni con il processo penale

L'esito riparativo, soprattutto se materiale, puo essere valorizzato dal giudice nelle determinazioni sulla pena (art. 58 e art. 133 c.p.) ed e presupposto di istituti come l'estinzione del reato in caso di condotte riparatorie (art. 162-ter c.p.) o la non punibilita per particolare tenuita del fatto. Anche l'esito simbolico, pur non avendo un riflesso patrimoniale, puo incidere sulla valutazione complessiva del fatto e sulla capacita a delinquere.

Impatto pratico

Per gli avvocati, la norma impone di accompagnare il proprio assistito anche nella fase post-mediativa, vigilando sulla congruita degli impegni assunti rispetto agli interessi giuridici della parte. Per i Centri, comporta la dotazione di competenze di follow-up. Per le compagnie assicurative, si pone il tema della copertura dei risarcimenti definiti in sede riparativa: tipicamente le polizze RC riconoscono accordi extragiudiziali, ma la qualificazione dell'accordo riparativo come transattivo o meno richiede caso per caso una verifica.

Domande frequenti

L'esito riparativo materiale equivale a un risarcimento civilistico?

Tipicamente l'esito materiale comprende il risarcimento, ma non si esaurisce in esso: puo includere condotte attive di ripristino, restituzioni, comportamenti volti a evitare ulteriori conseguenze del reato. La qualificazione giuridica dipende dal contenuto concreto dell'accordo.

Cosa succede se l'autore non rispetta l'accordo simbolico?

L'art. 58 stabilisce che il mancato raggiungimento dell'esito o l'interruzione del programma non producono effetti sfavorevoli. Tuttavia, la rottura unilaterale di un accordo gia raggiunto puo essere valutata dal giudice nel quadro complessivo della condotta dell'autore.

Il difensore deve sempre essere presente nella definizione degli accordi materiali?

La norma parla di facolta, non di obbligo. Tuttavia, quando l'accordo materiale ha valenza patrimoniale significativa o incide su diritti rinunciabili, l'assistenza tecnica è fortemente consigliata per evitare contestazioni successive.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.