Testo dell'articoloVigente
Art. 46-novies D.Lgs. 209/2005 – (Prova dell’utilizzo)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private
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1. 1. L'impresa dimostra che il modello interno completo o parziale è ampiamente utilizzato e svolge un ruolo importante nel sistema di governo societario di cui al Titolo III, Capo I, Sezione II, in particolare: a) nel sistema di gestione dei rischi di cui all'articolo 30-bis e nei processi decisionali; b) nei processi di valutazione e di allocazione del capitale economico e di solvibilità, compresa la valutazione interna del rischio e della solvibilità di cui all'articolo 30-ter.
2. L'impresa dimostra che la frequenza del calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità tramite il modello interno è coerente con la frequenza con la quale utilizza tale modello interno per le altre finalità di cui al comma 1.
3. Il consiglio di amministrazione garantisce la costante adeguatezza della struttura e del funzionamento del modello interno ed assicura che il modello interno continui a riflettere in maniera appropriata il profilo di rischio dell'impresa.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Il senso dello use test
Lo use test e' la prova che il modello interno e' uno strumento di management, non un mero esercizio di compliance per calcolare lo SCR. Se il management decide su base intuitiva e poi calcola lo SCR a posteriori con il modello, il modello e' formalmente in vigore ma sostanzialmente non utilizzato. Solvency II richiede l'integrazione effettiva: il modello deve essere parte del processo decisionale.
Decisioni in cui il modello deve incidere
Pricing: l'allocazione del costo del capitale ai prodotti usa output del modello. Riassicurazione: le decisioni di cessione e ritenzione si basano su simulazioni di stress dal modello. Allocazione capitale: la distribuzione di SCR tra linee di business e geografie segue le risultanze. ORSA: la valutazione interna del rischio integra le proiezioni del modello con stress dedicati. Asset Liability Management: il modello supporta le scelte di duration e di esposizione azionaria. Limiti di rischio: i risk appetite e tolerance sono calibrati su metriche del modello.
Documentazione richiesta
L'impresa mantiene: matrici di tracciabilita' tra report del modello e delibere di comitato; verbali che citano output del modello; policy che fanno riferimento alle metriche del modello; analisi di sensitivita' usate in scenari strategici. La documentazione e' parte del dossier di autorizzazione e oggetto di review continua.
Verifica IVASS
L'IVASS verifica lo use test con: interviste a CFO, CRO, attuario, capi linea di business; analisi dei verbali di comitati rischi e ALM; review dei processi di pricing su prodotti selezionati; controllo della coerenza tra ORSA e modello. Un modello non usato e' una non conformita' grave.
Rischi tipici
Use test debole: il modello esiste ma il management decide diversamente. Use test apparente: i verbali citano il modello ma le decisioni effettive sono prese su altre basi. Use test isolato: solo la funzione attuariale usa il modello, il resto dell'impresa lo ignora.
Rapporti con la formula standard
L'impresa che utilizza un modello interno totale o parziale ai sensi del Capo III non torna automaticamente alla formula standard al verificarsi di scostamenti: deve presentare istanza motivata e ottenere l'autorizzazione IVASS (art. 46-sexies). Nel frattempo continua a operare con il modello, fermi gli interventi correttivi previsti. La regola evita oscillazioni opportunistiche fra i due regimi, soprattutto nelle fasi di mercato in cui la formula standard risulterebbe meno onerosa. Art. 46-novies si inserisce in questo equilibrio: i requisiti tecnici imposti hanno la funzione di rendere il modello stabilmente affidabile, non di costituire una barriera all'ingresso una tantum.
Documentazione richiesta in sede ispettiva
IVASS, in sede di vigilanza prudenziale, esige che gli esiti applicativi di art. 46-novies risultino tracciabili: documentazione tecnica del modello (versionata), evidenza dei test di stress, registro delle modifiche maggiori e minori, verbali del comitato rischi, parere della funzione attuariale e della funzione di controllo dei rischi. La carenza documentale è autonomamente censurabile, anche in assenza di errori sostanziali nei calcoli, perché compromette la verificabilità ex post del Requisito Patrimoniale di Solvibilità. Le imprese predispongono di norma un 'model documentation manual' aggiornato almeno annualmente.
Casi pratici
Caso 1: Caso Tizio Vita - pricing integrato
Caso 2: Caso Caia Assicurazioni - use test debole
Domande frequenti
Cosa significa concretamente use test?
Significa che le decisioni di business (pricing, riassicurazione, capitale, ORSA, limiti) usano effettivamente gli output del modello, con tracciabilita' tra metriche del modello e delibere di management.
Quali documenti dimostrano lo use test?
Verbali di comitato che citano output del modello, policy che ne fanno riferimento, processi di pricing tracciati, ORSA che integra simulazioni del modello, dashboard di gestione.
L'use test si applica a modelli parziali?
Si', per i moduli coperti. Per gli altri moduli vale la formula standard e non c'e' use test specifico (ma resta l'integrazione complessiva nella gestione del rischio).