Testo dell'articoloVigente
Art. 405 c.p.p. – Termini per la conclusione delle indagini preliminari
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
1.
COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 150 .
1-bis. Il pubblico ministero, al termine delle indagini, formula richiesta di archiviazione quando la Corte di cassazione si è pronunciata in ordine alla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ai sensi dell’articolo 273, e non sono stati acquisiti, successivamente, ulteriori elementi a carico della persona sottoposta alle indagini.
2. Salvo quanto previsto dagli articoli 406 e 415- bis, il pubblico ministero conclude le indagini preliminari entro il termine di un anno dalla data in cui il nome della persona alla quale è attribuito il reato è iscritto nel registro delle notizie di reato.
Il termine è di sei mesi, se si procede per una contravvenzione, e di un anno e sei mesi, se si procede per taluno dei delitti indicati nell’articolo 407, comma 2.
3. Se è necessaria la querela, l’istanza o la richiesta di procedimento, il termine decorre dal momento in cui queste pervengono al pubblico ministero.
4. Se è necessaria l’autorizzazione a procedere, il decorso del termine è sospeso dal momento della richiesta a quello in cui l’autorizzazione perviene al pubblico ministero.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il PM esercita l'azione penale formulando imputazione o richiedendo rinvio a giudizio entro sei mesi dall'iscrizione nel registro notizie di reato.
Ratio
La norma regola il momento e la forma di esercizio della pretesa punitiva dello Stato. Il principio sottostante è l'obbligatorietà dell'azione penale: il PM non ha discrezionalità sulla scelta di perseguire, ma solo sulla forma e sui tempi, entro limiti legali ristretti. I termini fissati garantiscono celerità senza sacrificare le esigenze investigative.
Analisi
Il comma 1 prevede che il PM eserciti l'azione penale tramite formulazione d'imputazione o richiesta di rinvio a giudizio nei casi previsti da specifici Titoli del Libro VI. Il comma 2 fissa il termine ordinario: sei mesi dalla data di iscrizione del nome nel registro notizie di reato, elevato a un anno se si procede per taluni delitti gravi (art. 407 comma 2 lett. a)). I commi 3 e 4 disciplinano la decorrenza diversificata per querela, istanza, richiesta di procedimento e autorizzazione a procedere.
Quando si applica
Si applica in tutti i procedimenti penali ordinari dopo la conclusione delle indagini preliminari. È il passaggio cruciale dal procedimento preliminare al giudizio: il PM deve decidere entro il termine se esercitare l'azione mediante rinvio a giudizio oppure formulare diverse richieste. È quotidianamente applicato negli uffici del PM.
Connessioni
Rimandi: art. 408 (Richiesta di archiviazione), art. 406 (Proroga del termine), art. 407 (Delitti gravi), art. 415-bis (Procedimenti per reati di mafia), art. 416, 555 (Forme di esercizio). Correlata al principio di obbligatorietà della azione penale.
Casi pratici
Caso 1: Tizio è iscritto nel registro notizie di reato il 10 gennaio per furto
Il PM dispone sei mesi di indagini. Entro il 10 luglio deve decidere: o richiede rinvio a giudizio oppure chiede l'archiviazione al giudice. Se il termine scade senza decisione, gli atti di indagine compiuti successivamente non sono utilizzabili.
Caso 2: Caso 2
Caio è indagato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti (art. 407 comma 2 lett. a)). L'iscrizione avviene il 5 febbraio. Il PM ha dodici mesi (termine esteso) per concludere le indagini e decidere se esercitare l'azione penale. La complessità della fattispecie giustifica il termine maggiore.
Domande frequenti
Qual è il termine massimo del PM per decidere se rinviarmi a giudizio?
Sei mesi ordinariamente dall'iscrizione nel registro notizie di reato, esteso a un anno se il delitto è di particolare gravità (terrorismo, mafia, traffici illegali).
Se il PM non decide entro il termine, cosa succede?
Gli atti di indagine compiuti dopo la scadenza non sono utilizzabili. Il PM perde la possibilità di usarli come fondamento della richiesta di rinvio.
Il termine cambia se il reato richiede querela?
Sì, se la querela è necessaria, il termine inizia dal momento in cui la querela perviene al PM, non dall'iscrizione nel registro.
Che differenza c'è tra formulazione d'imputazione e richiesta di rinvio a giudizio?
La formulazione d'imputazione avviene in alcuni procedimenti speciali; la richiesta di rinvio è la forma ordinaria per accedere al dibattimento.
Se il PM chiede l'archiviazione, il termine mi protegge comunque?
Sì, il PM deve chiedere l'archiviazione entro il termine. Se non lo fa, gli atti ulteriori non saranno utilizzabili nel procedimento.