Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 386 c.p.c. – Effetti della decisione sulla giurisdizione

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

La decisione sulla giurisdizione è determinata dall’oggetto della domanda e, quando prosegue il giudizio, non pregiudica le questioni sulla pertinenza del diritto e sulla proponibilità della domanda.

In sintesi

  • Decisione giurisdizione è determinata da oggetto domanda
  • Non pregiudica questioni sulla pertinenza diritto quando prosegue giudizio
  • Non pregiudica questioni sulla proponibilità domanda quando giudizio continua
Indice dei contenuti

La decisione sulla giurisdizione è determinata dall'oggetto della domanda e non pregiudica questioni sulla pertinenza del diritto e proponibilità della domanda.

Ratio

L'articolo 386 chiarisce il limite della decisione sulla giurisdizione della Cassazione. Quando la Corte decide che un giudice ha giurisdizione, questa decisione è limitata all'aspetto formale della giurisdizione (ovvero quale categoria di giudice è competente: civile, amministrativo, penale). La decisione sulla giurisdizione non tocca altre questioni che il giudice di merito dovrà affrontare durante il processo: ad esempio, se il ricorso è fondato nel merito, se la domanda è prescritta, se è riconvenzione legittima, ecc. Questi sono temi che il giudice di merito dovrà decidere proseguendo il giudizio.

La norma serve a chiarire che una decisione di giurisdizione della Cassazione non preclude al giudice di merito di sollevare e decidere questioni di diritto sostanziale successivamente.

Analisi

La giurisdizione è determinata unicamente dall'oggetto della domanda: se la domanda riguarda diritti civili, è competente il giudice civile; se riguarda diritti amministrativi, è competente il giudice amministrativo. Una volta che la Cassazione decide sulla giurisdizione, non decide su questioni di merito (pertinenza del diritto applicabile, validità sostanziale della domanda, prescrizione, eccezioni di difesa). Queste questioni rimangono per il giudice di merito.

Pertinenza del diritto significa verificare se il diritto invocato è applicabile; proponibilità della domanda significa verificare se la domanda è tempestivamente proposta, non prescritta, legalmente ammissibile. Tutte queste questioni rimangono per il giudizio di merito.

Quando si applica

Questo articolo si applica quando la Cassazione decide sulla giurisdizione e, risolvendo il conflitto, afferma la competenza di un giudice. La norma chiarisce che questa decisione ha effetto limitato: risolve il conflitto di giurisdizione, ma non pregiudica future decisioni su questioni di merito del giudice di merito.

Connessioni

L'articolo 382 c.p.c. disciplina come la Cassazione decide questioni di giurisdizione e competenza. L'articolo 371 c.p.c. definisce la competenza della Cassazione. L'articolo 360 c.p.c. contiene il diritto di ricorso. Gli articoli 37-41 c.p.c. contengono le regole generali sulla giurisdizione e competenza nei giudizi ordinari.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Sempronio ricorre in Cassazione contestando che il tribunale civile non ha giurisdizione perché la controversia è materia amministrativa (interdittamento per incapacità naturale, che il ricorrente sostiene rientra nella competenza del giudice amministrativo). La Cassazione decide che la materia è di giurisdizione civile e conferma la competenza del tribunale ordinario. Questa decisione non preclude al tribunale di decidere poi se la domanda di interdittamento è fondata nel merito, se presenta vizi procedurali, se è prescritta, ecc.

Caso 2: Mevio ricorre contro sentenza che ha deciso una controversia commerciale

Nel ricorso, contesta la competenza del giudice ordinario, sostenendo che avrebbe dovuto giudicare il giudice specializzato commerciale. La Cassazione decide che la competenza ricade nel giudice ordinario per questioni di diritto commerciale generale. Questa decisione sulla giurisdizione non significa che il tribunale ordinario non possa successivamente sollevare e decidere eccezioni di nullità della contrattazione, prescrizione dei crediti, ecc.

Domande frequenti

Che cosa significa 'la decisione sulla giurisdizione è determinata dall'oggetto della domanda'?

Significa che la Cassazione decide quale giudice è competente basandosi soltanto sul tipo di diritto oggetto della controversia (civile, amministrativo, penale, ecc.), non su considerazioni di merito.

Se la Cassazione decide che ha giurisdizione il giudice civile, il giudice civile deve accogliere la mia domanda?

No. La decisione sulla giurisdizione significa solo che il giudice civile ha il potere di decidere. Il giudice deciderà sul merito applicando le norme di diritto sostanziale.

La decisione sulla giurisdizione preclude eccezioni di prescrizione o nullità?

No. L'articolo 386 specifica che la decisione sulla giurisdizione 'non pregiudica le questioni sulla pertinenza del diritto e sulla proponibilità della domanda'. Il giudice di merito potrà decidere su prescrizione, nullità, eccezioni, ecc.

Se la Cassazione decide sulla giurisdizione, è una decisione definitiva?

Sì. Una volta che la Cassazione decide sulla giurisdizione, la questione è risolta e non può essere riesaminama in futuro.

L'articolo 386 vale anche per la competenza territoriale?

No. L'articolo 386 si riferisce specificamente alla giurisdizione (quale categoria di giudice). La competenza territoriale (tribunale di Milano vs Roma) è decisa secondo le regole dell'articolo 382.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.