Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 366 c.p.c. – Contenuto del ricorso

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

Il ricorso deve contenere, a pena di inammissibilità:

1) l’indicazione delle parti;

2) l’indicazione della sentenza o decisione impugnata;

3) la chiara esposizione dei fatti della causa essenziali alla illustrazione dei motivi di ricorso;

4) la chiara e sintetica esposizione dei motivi per i quali si chiede la cassazione, con l’indicazione delle norme di diritto su cui si fondano;

5) l’indicazione della procura, se conferita con atto separato e, nel caso di ammissione al gratuito patrocinio, del relativo decreto.

6) la specifica indicazione, per ciascuno dei motivi, degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali il motivo si fonda e l’illustrazione del contenuto rilevante degli stessi.

COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

Nel caso previsto nell’articolo 360, secondo comma, l’accordo delle parti deve risultare mediante visto apposto sul ricorso dalle altre parti o dai loro difensori muniti di procura speciale, oppure mediante atto separato, anche anteriore alla sentenza impugnata, da unirsi al ricorso stesso.

COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

In sintesi

  • Ricorso deve contenere indicazione delle parti litispendenti nella causa originaria
  • Indicazione esatta della sentenza o decisione impugnata con estremi identificativi
  • Esposizione sommaria ma completa dei fatti della controversia
  • Motivi di ricorso con esplicito riferimento alle norme di diritto violate (secondo art. 366-bis)
  • Procura speciale (se separata) e copia autentica di tutti i documenti e atti sui quali si fonda il ricorso
Indice dei contenuti

Il ricorso per cassazione deve contenere obbligatoriamente: indicazione parti, sentenza impugnata, esposizione fatti, motivi di cassazione con norme, procura e documenti allegati.

Ratio

L'articolo 366 stabilisce i requisiti formali e sostanziali del ricorso per cassazione. La ragione è garantire che la Corte di cassazione disponga di tutti gli elementi necessari per decidere sulla ricorribilità della sentenza e sul merito della contestazione. La Cassazione non giudica di nuovo i fatti (salvo rare eccezioni), ma verifica se il diritto è stato correttamente applicato. Per questa ragione, il ricorso deve contenere una narrazione chiara dei fatti e una rigorosa identificazione delle norme di diritto che si ritiene siano state violate.

I requisiti sono sanzionati con l'inammissibilità perché non è possibile sanare i difetti durante il procedimento in cassazione: la Cassazione esamina il fascicolo così come è stato depositato, senza ulteriori memorie ordinarie (salvo casi specifici).

Analisi

La norma si articola in diversi commi. Il primo comma elenca i cinque requisiti essenziali: (1) indicazione delle parti, (2) indicazione della sentenza impugnata, (3) esposizione sommaria dei fatti, (4) motivi con indicazione delle norme, (5) procura e documenti allegati. Il secondo comma disciplina il domicilio: il ricorrente deve eleggere domicilio in Roma oppure comunicare indirizzo di PEC, altrimenti le notificazioni avvengono presso la cancelleria della Corte.

Il terzo comma affronta l'accordo delle parti per il ricorso (articolo 360, secondo comma): se concordi nel ricorrere, l'accordo deve risultare da visto delle altre parti sul ricorso stesso oppure da atto separato anteriore. Il quarto comma, infine, chiarisce che le comunicazioni tra difensori seguono le norme dell'articolo 136, secondo e terzo comma, relative al deposito telematico.

Quando si applica

Si applica ogni volta che si presenta ricorso per cassazione, indipendentemente dalla natura della controversia (civile, commerciale, familiari, successorie, tributarie). Sono requisiti inderogabili. Se manca anche uno solo di questi elementi, il ricorso è dichiarato inammissibile senza neppure arrivare al merito della questione.

Esempi: se il ricorso non identifica chiaramente la sentenza impugnata (manca la data, il numero di causa, i nomi del giudice), è inammissibile. Se non contiene motivi specifici, ma solo affermazioni generiche ("la sentenza è sbagliata"), è inammissibile. Se non allega copia della sentenza da impugnare, è inammissibile.

Connessioni

L'articolo 365 disciplina la sottoscrizione da parte di avvocato cassazionista. L'articolo 366-bis (ora abrogato, ma storicamente importante) specificava come formulare i motivi di ricorso. L'articolo 367 regola la sospensione del processo di merito quando è pendente il ricorso. L'articolo 369 fissa il termine di deposito (20 giorni dall'ultima notificazione alle parti). L'articolo 370 disciplina il controricorso della controparte. L'articolo 136 c.p.c. stabilisce i criteri di deposito telematico degli atti e le comunicazioni tra avvocati.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio ricorre in cassazione contro una sentenza di appello che aveva confermato la sentenza di primo grado a suo sfavore. L'avvocato cassazionista incarica Caio di compilare il ricorso. Per fretta, Caio scrive un ricorso con motivi generici ("la sentenza è giuridicamente errata") senza specificare quali norme sono state violate e come. La Corte di cassazione riceve il ricorso, ma lo dichiara immediatamente inammissibile per difetto di motivazione specifica (articolo 366, primo comma, quinto elemento). Tizio non può ricorrere ulteriormente; la causa è conclusa.

Caso 2: Caso 2

Sempronio presenta ricorso in cassazione ma dimentica di allegare copia autentica della sentenza impugnata. Sempronio fornisce una copia semplice ottenuta da una scansione. La cancelleria della Corte restituisce il ricorso come improcedibile perché manca il documento essenziale. Sempronio ha 10 giorni per depositare una copia autentica allegando il ricorso. Se non lo fa nei termini, il ricorso è definitivamente inammissibile, nonostante il merito potesse essere ben fondato.

Domande frequenti

Cosa significa 'esposizione sommaria dei fatti'? Devo ripetere tutto il processo dalla sentenza di primo grado?

No. L'esposizione deve essere breve ma completa dei fatti rilevanti per la decisione, tali da consentire alla Corte di comprendere il contesto e le questioni di diritto dedotte. Non è necessario ripetere il procedimento, ma occorre descrivere in poche pagine la controversia, le pretese delle parti e i fatti controversi.

Come devo indicare la sentenza impugnata? Bastano la data e i nomi delle parti?

No, è necessario indicare: data della sentenza, numero di causa, nome completo del giudice (o composizione del collegio se appello), tribunale competente, estremi di notificazione. Più informazioni fornisci, meno rischi che la Corte non identifichi correttamente l'atto.

Se allego i documenti, devo per forza allegarli in copia autentica o basta la fotocopia?

Per i documenti che costituiscono il fondamento del ricorso (es. contratti, atti amministrativi), è opportuno allegarli in copia conforme all'originale o autentica. Se il documento è stato già depositato nel processo di merito e discusso, basta un riferimento preciso a esso. La copia autentica è obbligatoria solo per la sentenza impugnata.

Posso ricorrere in cassazione anche se nessuno mi aiuta a scrivere il ricorso tecnico?

Formalmente, puoi preparare i motivi, ma il ricorso deve essere sottoscritto e depositato da un avvocato cassazionista. Se non hai risorse economiche, puoi chiedere il gratuito patrocinio: un avvocato d'ufficio sarà designato per sottoscrivere il ricorso secondo le tue indicazioni.

Se il ricorso è inammissibile per difetto di forma, posso correggere e depositare uno nuovo?

Dipende dal termine. Se il ricorso è dichiarato inammissibile prima della scadenza del termine per ricorrere (60 giorni), puoi depositare un secondo ricorso corretto. Se il termine è ormai scaduto, la causa sarà persa: i difetti formali non si possono sanare dopo la scadenza.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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