Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 33-quinquies c.p.p. – Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

1. L’inosservanza delle disposizioni relative all’attribuzione dei reati alla cognizione del tribunale in composizione collegiale o monocratica e delle disposizioni processuali collegate è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell’udienza preliminare o, se questa manca, entro il ter-mine previsto dall’articolo 491 comma 1. Entro quest’ultimo termine deve essere riproposta l’eccezione respinta nell’udienza preliminare.

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In sintesi

  • Vizio composizione: rilevato o eccepito a pena di decadenza (diritto non assoluto come materia)
  • Termine: prima conclusione udienza preliminare, o entro art. 491 se assente
  • Riproposta: eccezione respinta in preliminare deve ripetersi entro art. 491 comma 1
  • Sanabilità: vizio sospeso è sanabile, ma parte persa diritto se non tempestiva
Indice dei contenuti

Inosservanza norme composizione tribunale (monocratico vs. collegiale) è eccepita a pena decadenza prima udienza preliminare o entro art. 491.

Ratio

Art. 33-quinquies c.p.p. segue logica art. 21 c.p.p. applicandola a incompetenza «per composizione» (monocratico vs. collegio). Vizio composizione è meno grave di incompetenza materia (giudice ordinaria per materia), ma rilevante: giudice «fisicamente» giusto (tribunale) ma «numericamente» sbagliato (uno vs. tre o vice versa). Pertanto: eccepibile a pena decadenza, non automaticamente rilevato, per proteggere certezza.

Analisi

Comma 1 sancisce regime di decadenza per inosservanza norme su attribuzione reati a monocratico o collegio (art. 33-ter, art. 33-bis c.p.p.). Eccezione deve essere «rilevata o eccepita» «a pena di decadenza» «prima conclusione udienza preliminare». Se udienza preliminare assente, termine è «art. 491 comma 1» (es. decreto penale, giudizio immediato). Se eccezione è stata respinta in preliminare, deve essere riproposta entro art. 491. Logica: parte ha onere di controllare composizione tempestivamente; se non lo fa, decade.

Quando si applica

Tipico: PM indictà reato droga art. 73 senza aggravanti a tribunale monocratico (corretto), ma giudice per le indagini preliminari sbaglia e rimanda a collegio. Difensore deve eccepire entro preliminare: «inosservanza art. 33-ter, competente monocratico». Se non eccepisce, decade, e procedimento prosegue a collegio senza possibilità di lamentare vizio. Contrario: reato a monocratico quando necessario collegio (reato grave), eccezione rilevata a pena decadenza preliminare.

Connessioni

Art. 33-quinquies c.p.p. rimanda a art. 33-ter, art. 33-bis c.p.p. (norme composizione), art. 424 c.p.p. (udienza preliminare), art. 491 c.p.p. (termini procedimento). Cfr. art. 21 c.p.p. (regime decadenza incompetenza territorio). Vedi anche artt. 33-sexies, 33-septies, 33-octies c.p.p. per rimedi vizi composizione dichiarati successivamente (preliminare, primo grado, appello/cassazione).

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio è rinviato a giudizio per omicidio, crimine di competenza tribunale collegiale (art. 33-bis). PM sbaglia titolo reato in preliminare, monocratico assume giudizio. Difensore scopre errore in dibattito. Se non eccepisce «inosservanza art. 33-bis» entro inizio dibattito (art. 491), diritto decade, e collegio rimane improprio ma non more. Questo è applicazione rigorosa art. 33-quinquies comma 1.

Caso 2: Caio denunciato per frode (reato minore, monocratico)

In udienza preliminare si scopre frode è accompagnata da peculato pubblico (reato grave, collegio per art. 33-bis). Difensore eccepisce entro preliminare «inosservanza norme composizione, competente collegio». Giudice accoglie eccezione. Se eccezione è respinta, Caio ha diritto riproporre entro art. 491 comma 1 della fase successiva.

Domande frequenti

Qual è il termine per eccepire inosservanza norme composizione?

A pena di decadenza, prima conclusione udienza preliminare. Se preliminare assente, entro termine art. 491 comma 1 (inizio dibattito o fase successiva).

Qual è la differenza tra vizio materia e vizio composizione?

Vizio materia è nullità assoluta (giudice non competente per tipo reato). Composizione è vizio relativo: giudice competente per materia, ma numero magistrati errato (1 vs. 3).

Se eccezione è respinta in preliminare, posso sollevare di nuovo in dibattito?

Sì, purché riproposta entro art. 491 comma 1. Rifiuto preliminare non esaurisce diritto; necessaria reiterazione tempestiva nei termini seguenti.

Giudice può rilevare d'ufficio inosservanza composizione?

No. Art. 33-quinquies esclude rilevazione d'ufficio: dipende da eccezione parte. Diversamente da materia, dove giudice coglie sempre autonomamente.

Se vizio composizione non è eccepito, sentenza è comunque nulla?

No, perché diritto decade. Sentenza è formalmente valida per mancanza eccezione tempestiva. Rimedio: impugnazione se vizio è dichiarato in grado successivo (artt. 33-septies, 33-octies).

Ultimo aggiornamento redazionale: 9 maggio 2026
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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