Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 33-quinquies c.p.p. – Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
1. L’inosservanza delle disposizioni relative all’attribuzione dei reati alla cognizione del tribunale in composizione collegiale o monocratica e delle disposizioni processuali collegate è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell’udienza preliminare o, se questa manca, entro il ter-mine previsto dall’articolo 491 comma 1. Entro quest’ultimo termine deve essere riproposta l’eccezione respinta nell’udienza preliminare.
Vedi anche
→Cod. proc. pen. art. 33-ter - ter c.p.p.: Attribuzioni del tribunale in composizione m→Cod. proc. pen. art. 33-sexies - sexies c.p.p.: Inosservanza dichiarata nell’udienza prel→Cod. pen. art. 1 - Art. 1 c.p.: (Reati e pene: disposizione espressa di legge)→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Art. 33-septies c.p.p.: Inosservanza dichiarata nel dibattimento→Art. 33-bis c.p.p.: Attribuzioni del tribunale in composizione c→Art. 33-octies c.p.p.: Inosservanza dichiarata dal giudice di ap→Articolo 33 Codice di Procedura Penale: Capacità del giudice→Art. 34 c.p.p.: Incompatibilità determinata da atti compiuti nel→Articolo 32 Codice di Procedura Penale: Risoluzione del conflitto→Art. 35 c.p.p.: Incompatibilità per ragioni di parentela, affini
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Inosservanza norme composizione tribunale (monocratico vs. collegiale) è eccepita a pena decadenza prima udienza preliminare o entro art. 491.
Ratio
Art. 33-quinquies c.p.p. segue logica art. 21 c.p.p. applicandola a incompetenza «per composizione» (monocratico vs. collegio). Vizio composizione è meno grave di incompetenza materia (giudice ordinaria per materia), ma rilevante: giudice «fisicamente» giusto (tribunale) ma «numericamente» sbagliato (uno vs. tre o vice versa). Pertanto: eccepibile a pena decadenza, non automaticamente rilevato, per proteggere certezza.
Analisi
Comma 1 sancisce regime di decadenza per inosservanza norme su attribuzione reati a monocratico o collegio (art. 33-ter, art. 33-bis c.p.p.). Eccezione deve essere «rilevata o eccepita» «a pena di decadenza» «prima conclusione udienza preliminare». Se udienza preliminare assente, termine è «art. 491 comma 1» (es. decreto penale, giudizio immediato). Se eccezione è stata respinta in preliminare, deve essere riproposta entro art. 491. Logica: parte ha onere di controllare composizione tempestivamente; se non lo fa, decade.
Quando si applica
Tipico: PM indictà reato droga art. 73 senza aggravanti a tribunale monocratico (corretto), ma giudice per le indagini preliminari sbaglia e rimanda a collegio. Difensore deve eccepire entro preliminare: «inosservanza art. 33-ter, competente monocratico». Se non eccepisce, decade, e procedimento prosegue a collegio senza possibilità di lamentare vizio. Contrario: reato a monocratico quando necessario collegio (reato grave), eccezione rilevata a pena decadenza preliminare.
Connessioni
Art. 33-quinquies c.p.p. rimanda a art. 33-ter, art. 33-bis c.p.p. (norme composizione), art. 424 c.p.p. (udienza preliminare), art. 491 c.p.p. (termini procedimento). Cfr. art. 21 c.p.p. (regime decadenza incompetenza territorio). Vedi anche artt. 33-sexies, 33-septies, 33-octies c.p.p. per rimedi vizi composizione dichiarati successivamente (preliminare, primo grado, appello/cassazione).
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio è rinviato a giudizio per omicidio, crimine di competenza tribunale collegiale (art. 33-bis). PM sbaglia titolo reato in preliminare, monocratico assume giudizio. Difensore scopre errore in dibattito. Se non eccepisce «inosservanza art. 33-bis» entro inizio dibattito (art. 491), diritto decade, e collegio rimane improprio ma non more. Questo è applicazione rigorosa art. 33-quinquies comma 1.
Caso 2: Caio denunciato per frode (reato minore, monocratico)
In udienza preliminare si scopre frode è accompagnata da peculato pubblico (reato grave, collegio per art. 33-bis). Difensore eccepisce entro preliminare «inosservanza norme composizione, competente collegio». Giudice accoglie eccezione. Se eccezione è respinta, Caio ha diritto riproporre entro art. 491 comma 1 della fase successiva.
Domande frequenti
Qual è il termine per eccepire inosservanza norme composizione?
A pena di decadenza, prima conclusione udienza preliminare. Se preliminare assente, entro termine art. 491 comma 1 (inizio dibattito o fase successiva).
Qual è la differenza tra vizio materia e vizio composizione?
Vizio materia è nullità assoluta (giudice non competente per tipo reato). Composizione è vizio relativo: giudice competente per materia, ma numero magistrati errato (1 vs. 3).
Se eccezione è respinta in preliminare, posso sollevare di nuovo in dibattito?
Sì, purché riproposta entro art. 491 comma 1. Rifiuto preliminare non esaurisce diritto; necessaria reiterazione tempestiva nei termini seguenti.
Giudice può rilevare d'ufficio inosservanza composizione?
No. Art. 33-quinquies esclude rilevazione d'ufficio: dipende da eccezione parte. Diversamente da materia, dove giudice coglie sempre autonomamente.
Se vizio composizione non è eccepito, sentenza è comunque nulla?
No, perché diritto decade. Sentenza è formalmente valida per mancanza eccezione tempestiva. Rimedio: impugnazione se vizio è dichiarato in grado successivo (artt. 33-septies, 33-octies).