Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 33-sexies c.p.p. – Inosservanza dichiarata nell’udienza preliminare

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

1. Se nell’udienza preliminare il giudice ritiene che per il reato deve procedersi con citazione diretta a giudizio pronuncia, nei casi previsti dall’articolo 550, ordinanza dì trasmissione degli atti al pubblico ministero per l’emissione del decreto di citazione a giudizio a norma dell’articolo 552.

2. Si applicano le disposizioni previste dagli articoli 424, commi 2 e 3, 553 e 554

In sintesi

  • Rimedio a inosservanza composizione scoperta in udienza preliminare
  • Se reato va a citazione diretta (non rinvio), giudice trasmette atti a PM per decreto citazione
  • Applicano norme art. 424 commi 2-3 (form/procedimento), art. 553-554 (citazione giudizio)
  • Effetto: procedimento passa da preliminare a giudizio diretto senza rinvio a GUP
Indice dei contenuti

Se giudice ritiene in preliminare che reato va giudicato per citazione diretta, trasmette atti a PM per decreto citazione giudizio ai sensi art. 552.

Ratio

Art. 33-sexies c.p.p. è rimedio processuale per vizi di composizione scoperti tardivamente in udienza preliminare. Funzione: evitare annullamento radicale; consentire PM di emetteri decreto citazione diretto a giudizio (art. 552 c.p.p., procedimento per citazione diretta) senza passare per rinvio a giudice monocratico sbagliato. Logica: preserva effetti procedimento, riparte da atto corretto (citazione diretta) davanti giudice competente.

Analisi

Comma 1 descrive caso: in udienza preliminare giudice scopre che reato (per materia/connessione) deve procedersi per «citazione diretta» a giudizio (es. reato minore sottratto a rinvio, o procedimento che ha sfondato soglia di complessità). Soluzione: giudice non pronuncia rinvio a giudice competente, bensì trasmette atti a PM («ordinanza di trasmissione») affinché PM emetta «decreto di citazione» ai sensi art. 552 c.p.p. (citazione diretta a dibattito). Comma 2 rinvia alle norme art. 424 commi 2-3 (formalità provisioni preliminare) e artt. 553-554 (forme citazione giudizio).

Quando si applica

Reato apparentemente grave (es. furto in banca, competenza monocratico), giudice scopre in preliminare connessione con omicidio (competenza collegio). Per evitare vuoto procedurale, giudice trasmette a PM che emette citazione diretta (art. 552) a collegio competente. Altro caso: reato Giudice di Pace inizialmente, giudice scopre aggravanti (Tribunale), invece di rinviare rinvia a PM per citazione (procedimento più rapido che rinvio monocratico).

Connessioni

Art. 33-sexies c.p.p. rimanda a art. 552 c.p.p. (decreto citazione), artt. 553-554 (citazione a giudizio), art. 424 c.p.p. (udienza preliminare). Collegata a art. 550 c.p.p. (ordinanza citazione diretta se reato già giudicato parzialmente). Cfr. artt. 33-quinquies, 33-septies c.p.p. per altri rimedi vizi composizione.

Casi pratici

Caso 1: Tizio è rinviato a monocratico per droga art

73. In udienza preliminare giudice scopre che Tizio è recidivo (aggravante art. 80 d.p.r. 309), quindi competenza è collegio. Anziché pronunciare rinvio a collegio (che comporterebbe nuova preliminare), giudice redige «ordinanza trasmissione atti a PM» per decreto citazione diretta a collegio. PM emette decreto citazione art. 552, e Tizio è citato direttamente a dibattito collegate, saltando seconda preliminare.

Caso 2: Caio è giudicato da Giudice di Pace (competenza per reati minori)

In preliminare (sì, anche Giudice di Pace fa preliminare per reati sopra soglia), scopre che reato è frode bancaria (competenza Tribunale monocratico). Giudice di Pace trasmette ordinanza a PM; PM emette decreto citazione diretta a Tribunale monocratico per procedimento snellito (citazione diretta invece di rinvio), accelerando iter.

Domande frequenti

Quando giudice trasmette atti a PM per citazione diretta?

Quando in udienza preliminare rileva che reato deve procedersi per citazione diretta (art. 550). Anziché rinviare a giudice, trasmette ordinanza a PM che emetterà decreto citazione (art. 552).

Qual è il vantaggio della citazione diretta rispetto al rinvio?

Citazione diretta accorcia procedimento: imputato va direttamente a dibattito dinanzi giudice competente, senza nuova udienza preliminare. Rinvio comporterebbe preliminare-bis.

Il PM deve obbligatoriamente emettere decreto citazione?

Art. 33-sexies presuppone che PM sia in grado tecnico. Se PM ritiene mancanza elementi processo, può declinare, ma in principio ordinanza giudice vincola PM a citare per materia competente.

Se PM non emette decreto citazione, cosa accade?

Procedimento è sospeso in attesa decreto PM. Se PM ritiene insufficiente prova, contesta ordinanza al GUP in appello. Ordinanza giudice è comunque atto vincolante per PM su competenza.

Vale anche per reati che necessitano rinvio a Giudice di Pace?

Sì, con adattamenti. Se Tribunale scopre reato è di competenza Giudice di Pace, trasmette ordinanza, Giudice di Pace citazione diretta per procedimento snellito.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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