Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 33-septies c.p.p. – Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
1. Nel dibattimento di primo grado instaurato a seguito dell’udienza preliminare, il giudice, se ritiene che il reato appartiene alla cognizione del tribunale in composizione diversa, trasmette gli atti, con ordinanza, al giudice competente a decidere sul reato contestato.
2. Fuori dai casi previsti dal comma 1 se il giudice monocratico ritiene che il reato appartiene alla cognizione dei collegio, dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.
3. Si applica la disposizione dell’articolo 420-ter, comma 4
Vedi anche
→Cod. proc. pen. art. 33-sexies - sexies c.p.p.: Inosservanza dichiarata nell’udienza prel→Cod. proc. pen. art. 33-octies - octies c.p.p.: Inosservanza dichiarata dal giudice di ap→Cod. pen. art. 1 - Art. 1 c.p.: (Reati e pene: disposizione espressa di legge)→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Art. 33-quinquies c.p.p.: Inosservanza delle disposizioni sulla→Art. 33-ter c.p.p.: Attribuzioni del tribunale in composizione m→Art. 33-bis c.p.p.: Attribuzioni del tribunale in composizione c→Articolo 33 Codice di Procedura Penale: Capacità del giudice→Art. 34 c.p.p.: Incompatibilità determinata da atti compiuti nel→Articolo 32 Codice di Procedura Penale: Risoluzione del conflitto→Art. 35 c.p.p.: Incompatibilità per ragioni di parentela, affini
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Se nel dibattito primo grado giudice rileva inosservanza composizione, trasmette atti a giudice competente o dispone trasmissione a PM per correzione.
Ratio
Art. 33-septies c.p.p. affronta il vizio di composizione scoperto in fase già avanzata (dibattimento di primo grado). A differenza art. 33-sexies (scoperto in preliminare), qui procedimento è già in corso dibattimentale. Ratio è salvare quello che si può: se reato va a giudice diverso (monocratico vs. collegio), trasmettere ordinanza; se scoperto in monocratico che doveva essere collegio, rinviare a PM per corrective action, evitando trial radicale.
Analisi
Comma 1: se nel dibattimento il giudice scopre che reato appartiene a composizione diversa (collegio se lui è monocratico, o vice versa), emette ordinanza trasmissione atti «al giudice competente a decidere». Comma 2: fuori casi comma 1 (cioè se giudice è già competente per composizione, ma altri vizi), se giudice monocratico ritiene che reato appartiene collegio, dispone trasmissione atti a PM (non direttamente a collegio), affinché PM adotti azioni correttive. Comma 3: applica art. 420-ter comma 4 (disposizioni prosieguo procedimento in caso di inidoneità atti).
Quando si applica
Dibattimento iniziato davanti monocratico per frode. In dibattito emerge connessione a peculato (reato più grave, collegio obbligatorio). Giudice monocratico dichiara incompetenza e trasmette atti a collegio competente. Opposizione: dibattimento davanti collegio per omicidio. Giudice collegio scopre elemento che fa ricadere reato in monocratico (es. imputato è minore, regole speciali). Trasmette ordinanza a PM per valutazione correzione.
Connessioni
Art. 33-septies c.p.p. rimanda a art. 420-ter comma 4 (prosieguo dibattimento post-trasmissione), a art. 33-quinquies e art. 33-sexies per contesto vizi composizione. Cfr. artt. 4-10 c.p.p. su competenza materia. Presuppone che giudice rilevi vizio senza interruzione immediata del dibattito (diversamente art. 33-sexies in preliminare che consente salto diritto).
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio è giudicato da tribunale monocratico per appropriazione indebita (reato minore). Nel dibattimento durante cross-examination, emerge che Tizio è stato condannato per omicidio (aggravante qualità delinquente, reato grave). Monocratico dichiara sua incompetenza: comma 1, emette ordinanza trasmissione atti a tribunale collegiale (competente per reato grave). Collegio assume cognizione, riparte dibattimento da zero o dal punto atto.
Caso 2: Caio è giudicato da collegio per frode bancaria
In dibattimento scopre che presum uomo d'affari è in realtà minore (giudice minorile competente per reati minori con sconto). Collegio scopre vizio (composizione: doveva essere giudice minorile, non collegio adulti). Comma 2: trasmette ordinanza a PM per valutazione azioni: PM può fare ricorso, chiedere riesame idoneità atti (art. 420-ter), o concordare riunione procedimenti se necessario.
Domande frequenti
Se giudice scopre inosservanza composizione in dibattito, che cosa fa?
Comma 1: se reato appartiene composizione diversa, emette ordinanza trasmissione atti a giudice competente. Comma 2: se monocratico rileva reato deve collegio, trasmette a PM per azioni correttive.
La trasmissione a PM significa fine dibattito?
In pratica sì. PM valuta se proseguire, desistere, o fare ricorso. Giudice non continua a giudicare. Art. 420-ter comma 4 disciplina prosieguo dopo trasmissione.
Se giudice trasmette atti a collegiale, il dibattimento ricomincia?
Sì, il collegio assume cognizione da zero o dal punto atto (dipende da disposizioni). Imputato ha nuove diritti di cross-examination davanti collegio diverso.
C'è differenza tra trasmissione a PM e trasmissione a giudice?
Sì: trasmissione giudice (comma 1) = atti vanno direttamente giudice competente, che prosegue. Trasmissione PM (comma 2) = PM decide se citare davanti giudice corretto, o contestare ordinanza.
Se vizio composizione era stato eccepito in preliminare, cambia qualcosa?
Sì, art. 33-septies presuppone che eccezione non sia stata tempestivamente presentata (altrimenti art. 33-sexies). Se era stata eccepita e respinta, applicare rimedi art. 33-septies è ulteriore opportunità.