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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 33-septies c.p.p. – Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Nel dibattimento di primo grado instaurato a seguito dell’udienza preliminare, il giudice, se ritiene che il reato appartiene alla cognizione del tribunale in composizione diversa, trasmette gli atti, con ordinanza, al giudice competente a decidere sul reato contestato.

2. Fuori dai casi previsti dal comma 1, se il giudice monocratico ritiene che il reato appartiene alla cognizione del collegio, dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.

3. Si applica la disposizione dell’articolo 420-ter, comma 4.

In sintesi

  • Se reato appartiene composizione diversa, trasmissione atti a giudice competente con ordinanza
  • Se giudice monocratico scopre reato collegio, trasmette a PM per ulteriore azione
  • Eccezione: rimedi specifici se vizio è stato tempestivamente eccepito
  • Applicazione art. 420-ter comma 4 su prosieguo procedimento

Se nel dibattito primo grado giudice rileva inosservanza composizione, trasmette atti a giudice competente o dispone trasmissione a PM per correzione.

Ratio

Art. 33-septies c.p.p. affronta il vizio di composizione scoperto in fase già avanzata (dibattimento di primo grado). A differenza art. 33-sexies (scoperto in preliminare), qui procedimento è già in corso dibattimentale. Ratio è salvare quello che si può: se reato va a giudice diverso (monocratico vs. collegio), trasmettere ordinanza; se scoperto in monocratico che doveva essere collegio, rinviare a PM per corrective action, evitando trial radicale.

Analisi

Comma 1: se nel dibattimento il giudice scopre che reato appartiene a composizione diversa (collegio se lui è monocratico, o vice versa), emette ordinanza trasmissione atti «al giudice competente a decidere». Comma 2: fuori casi comma 1 (cioè se giudice è già competente per composizione, ma altri vizi), se giudice monocratico ritiene che reato appartiene collegio, dispone trasmissione atti a PM (non direttamente a collegio), affinché PM adotti azioni correttive. Comma 3: applica art. 420-ter comma 4 (disposizioni prosieguo procedimento in caso di inidoneità atti).

Quando si applica

Dibattimento iniziato davanti monocratico per frode. In dibattito emerge connessione a peculato (reato più grave, collegio obbligatorio). Giudice monocratico dichiara incompetenza e trasmette atti a collegio competente. Opposizione: dibattimento davanti collegio per omicidio. Giudice collegio scopre elemento che fa ricadere reato in monocratico (es. imputato è minore, regole speciali). Trasmette ordinanza a PM per valutazione correzione.

Connessioni

Art. 33-septies c.p.p. rimanda a art. 420-ter comma 4 (prosieguo dibattimento post-trasmissione), a art. 33-quinquies e art. 33-sexies per contesto vizi composizione. Cfr. artt. 4-10 c.p.p. su competenza materia. Presuppone che giudice rilevi vizio senza interruzione immediata del dibattito (diversamente art. 33-sexies in preliminare che consente salto diritto).

Domande frequenti

Se giudice scopre inosservanza composizione in dibattito, che cosa fa?

Comma 1: se reato appartiene composizione diversa, emette ordinanza trasmissione atti a giudice competente. Comma 2: se monocratico rileva reato deve collegio, trasmette a PM per azioni correttive.

La trasmissione a PM significa fine dibattito?

In pratica sì. PM valuta se proseguire, desistere, o fare ricorso. Giudice non continua a giudicare. Art. 420-ter comma 4 disciplina prosieguo dopo trasmissione.

Se giudice trasmette atti a collegiale, il dibattimento ricomincia?

Sì, il collegio assume cognizione da zero o dal punto atto (dipende da disposizioni). Imputato ha nuove diritti di cross-examination davanti collegio diverso.

C'è differenza tra trasmissione a PM e trasmissione a giudice?

Sì: trasmissione giudice (comma 1) = atti vanno direttamente giudice competente, che prosegue. Trasmissione PM (comma 2) = PM decide se citare davanti giudice corretto, o contestare ordinanza.

Se vizio composizione era stato eccepito in preliminare, cambia qualcosa?

Sì, art. 33-septies presuppone che eccezione non sia stata tempestivamente presentata (altrimenti art. 33-sexies). Se era stata eccepita e respinta, applicare rimedi art. 33-septies è ulteriore opportunità.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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