Testo della norma consultabile sul portale ufficiale Normattiva. Di seguito la lettura divulgativa a cura della redazione.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
L'articolo 32-bis disciplina la durata dei diritti connessi spettanti all'autore di fotografie semplici, distinte dalle fotografie creative tutelate come opere dell'ingegno ai sensi degli artt. 87-92 L. 633/1941. Le fotografie semplici - prive del requisito del carattere creativo individuale - godono di una protezione più breve, fissata in vent'anni dalla data di produzione dello scatto. Il regime si discosta da quello generale dell'art. 25 e riflette la diversa natura di queste opere, considerate prodotto prevalentemente tecnico piuttosto che creativo. La distinzione ha rilevanza pratica rilevante per fotografi professionisti, agenzie fotografiche e archivi digitali.
Indice dei contenuti
Ratio della norma
Il legislatore ha da sempre trattato la fotografia con cautela. Da un lato, la fotografia può esprimere creatività artistica significativa - composizione, luce, inquadratura - e in tal caso merita piena tutela autoriale. Dall'altro, la semplice ripresa meccanica di un soggetto non aggiunge valore creativo sufficiente a giustificare settant'anni di protezione. L'art. 32-bis introduce quindi un regime intermedio: le fotografie semplici sono protette come diritti connessi per vent'anni dalla produzione, consentendo al fotografo di tutelarsi commercialmente senza bloccare per decenni l'utilizzo di immagini prive di autentico carattere creativo.
Analisi del testo
La norma distingue tra fotografie creative - soggette al regime pieno della L. 633/1941 con tutela p.m.a. settant'anni - e fotografie semplici, definite come immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute senza apporto creativo individuale. Per queste ultime, la protezione dura vent'anni dalla data di produzione (non di pubblicazione). Il termine decorre dal primo gennaio dell'anno successivo alla produzione. Il titolare dei diritti è il fotografo; in caso di rapporto di lavoro, i diritti spettano al datore di lavoro salvo patto contrario.
Quando si applica
La norma rileva ogni volta che si valuti se una fotografia sia liberamente riproducibile o necessiti di autorizzazione. Fotografie di eventi sportivi, ritratti commerciali, immagini catastali o documentali rientrano tipicamente nella categoria delle fotografie semplici. La Corte di Cassazione ha affermato (Cass. 33464/2019) che il requisito della creatività fotografica non va misurato in modo formalistico ma valutato in concreto sulla base delle scelte compositive e tecniche del fotografo.
Confronto con altri istituti
Le fotografie creative (artt. 87-92 L. 633/1941) godono della tutela piena come opere dell'ingegno, con durata p.m.a. settant'anni. Le fotografie semplici sono invece diritti connessi di durata ventennale. Anche la Direttiva 2006/116/CE distingue tra le due categorie, lasciando agli Stati la libertà di modulare la durata per le fotografie prive di carattere creativo. In Germania le fotografie semplici (Lichtbilder) godono di una protezione di cinquanta anni dalla prima pubblicazione. In ambito UE non vi è armonizzazione completa su questo punto.
Problemi applicativi
Il confine tra fotografia creativa e semplice è il problema applicativo centrale. La valutazione richiede un'analisi caso per caso. Una fotografia di un evento sportivo scattata con un obiettivo fisso da un punto obbligato è probabilmente semplice; la stessa fotografia scattata con una scelta personale di angolazione, diaframma e momento decisivo potrebbe integrare il requisito creativo. Un secondo problema riguarda la prova della data di produzione, che in assenza di metadati EXIF verificabili può essere difficile da documentare ai fini del calcolo del termine ventennale. Infine, in ambiente digitale, la riproduzione non autorizzata di fotografie semplici ancora protette costituisce comunque illecito civile, sanzionabile con il risarcimento del danno.
Casi pratici
Caso 1: Fotografia di matrimonio e utilizzo non autorizzato
Caso 2: Archivio fotografico storico e verifica della durata
Domande frequenti
Qual è la durata dei diritti sulle fotografie semplici?
Vent'anni dalla data di produzione dello scatto, con decorrenza dal primo gennaio dell'anno successivo. Trascorso tale termine, l'immagine può essere liberamente riprodotta.
Come si distingue una fotografia semplice da una creativa?
La fotografia creativa presuppone scelte compositive e tecniche personali dell'autore che la caratterizzano come opera dell'ingegno. La fotografia semplice è invece la riproduzione meccanica di un soggetto senza apporto creativo individuale significativo. La distinzione va valutata caso per caso.
Chi è titolare dei diritti su una fotografia scattata da un dipendente?
Se la fotografia è stata scattata nell'esercizio di un rapporto di lavoro, i diritti connessi spettano al datore di lavoro, salvo patto contrario nel contratto individuale o nella contrattazione collettiva.
Cosa succede se non si conosce la data di produzione della fotografia?
In assenza di prova della data di produzione, la dottrina suggerisce di far decorrere il termine dalla data di prima pubblicazione. I metadati EXIF delle fotografie digitali costituiscono un elemento indiziario utile ma non sempre decisivo.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
In sintesi
L'articolo 32-bis disciplina la durata dei diritti connessi spettanti all'autore di fotografie semplici, distinte dalle fotografie creative tutelate come opere dell'ingegno ai sensi degli artt. 87-92 L. 633/1941. Le fotografie semplici - prive del requisito del carattere creativo individuale - godono di una protezione più breve, fissata in vent'anni dalla data di produzione dello scatto. Il regime si discosta da quello generale dell'art. 25 e riflette la diversa natura di queste opere, considerate prodotto prevalentemente tecnico piuttosto che creativo. La distinzione ha rilevanza pratica rilevante per fotografi professionisti, agenzie fotografiche e archivi digitali.Indice dei contenuti
Ratio della norma
Il legislatore ha da sempre trattato la fotografia con cautela. Da un lato, la fotografia può esprimere creatività artistica significativa - composizione, luce, inquadratura - e in tal caso merita piena tutela autoriale. Dall'altro, la semplice ripresa meccanica di un soggetto non aggiunge valore creativo sufficiente a giustificare settant'anni di protezione. L'art. 32-bis introduce quindi un regime intermedio: le fotografie semplici sono protette come diritti connessi per vent'anni dalla produzione, consentendo al fotografo di tutelarsi commercialmente senza bloccare per decenni l'utilizzo di immagini prive di autentico carattere creativo.
Analisi del testo
La norma distingue tra fotografie creative - soggette al regime pieno della L. 633/1941 con tutela p.m.a. settant'anni - e fotografie semplici, definite come immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute senza apporto creativo individuale. Per queste ultime, la protezione dura vent'anni dalla data di produzione (non di pubblicazione). Il termine decorre dal primo gennaio dell'anno successivo alla produzione. Il titolare dei diritti è il fotografo; in caso di rapporto di lavoro, i diritti spettano al datore di lavoro salvo patto contrario.
Quando si applica
La norma rileva ogni volta che si valuti se una fotografia sia liberamente riproducibile o necessiti di autorizzazione. Fotografie di eventi sportivi, ritratti commerciali, immagini catastali o documentali rientrano tipicamente nella categoria delle fotografie semplici. La Corte di Cassazione ha affermato (Cass. 33464/2019) che il requisito della creatività fotografica non va misurato in modo formalistico ma valutato in concreto sulla base delle scelte compositive e tecniche del fotografo.
Confronto con altri istituti
Le fotografie creative (artt. 87-92 L. 633/1941) godono della tutela piena come opere dell'ingegno, con durata p.m.a. settant'anni. Le fotografie semplici sono invece diritti connessi di durata ventennale. Anche la Direttiva 2006/116/CE distingue tra le due categorie, lasciando agli Stati la libertà di modulare la durata per le fotografie prive di carattere creativo. In Germania le fotografie semplici (Lichtbilder) godono di una protezione di cinquanta anni dalla prima pubblicazione. In ambito UE non vi è armonizzazione completa su questo punto.
Problemi applicativi
Il confine tra fotografia creativa e semplice è il problema applicativo centrale. La valutazione richiede un'analisi caso per caso. Una fotografia di un evento sportivo scattata con un obiettivo fisso da un punto obbligato è probabilmente semplice; la stessa fotografia scattata con una scelta personale di angolazione, diaframma e momento decisivo potrebbe integrare il requisito creativo. Un secondo problema riguarda la prova della data di produzione, che in assenza di metadati EXIF verificabili può essere difficile da documentare ai fini del calcolo del termine ventennale. Infine, in ambiente digitale, la riproduzione non autorizzata di fotografie semplici ancora protette costituisce comunque illecito civile, sanzionabile con il risarcimento del danno.
Casi pratici
Caso 1: Fotografia di matrimonio e utilizzo non autorizzato
Caso 2: Archivio fotografico storico e verifica della durata
Domande frequenti
Qual è la durata dei diritti sulle fotografie semplici?
Vent'anni dalla data di produzione dello scatto, con decorrenza dal primo gennaio dell'anno successivo. Trascorso tale termine, l'immagine può essere liberamente riprodotta.
Come si distingue una fotografia semplice da una creativa?
La fotografia creativa presuppone scelte compositive e tecniche personali dell'autore che la caratterizzano come opera dell'ingegno. La fotografia semplice è invece la riproduzione meccanica di un soggetto senza apporto creativo individuale significativo. La distinzione va valutata caso per caso.
Chi è titolare dei diritti su una fotografia scattata da un dipendente?
Se la fotografia è stata scattata nell'esercizio di un rapporto di lavoro, i diritti connessi spettano al datore di lavoro, salvo patto contrario nel contratto individuale o nella contrattazione collettiva.
Cosa succede se non si conosce la data di produzione della fotografia?
In assenza di prova della data di produzione, la dottrina suggerisce di far decorrere il termine dalla data di prima pubblicazione. I metadati EXIF delle fotografie digitali costituiscono un elemento indiziario utile ma non sempre decisivo.