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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina i mezzi di ricorso avverso l'ordinanza ministeriale ex art. 313
  • Prevede ricorso al TAR competente entro sessanta giorni dalla comunicazione
  • Consente ricorso preventivo in opposizione ex art. 310 c. 2 e 3
  • Ammette ricorso straordinario al Capo dello Stato in centoventi giorni
  • Tutela giurisdizionale piena del destinatario dell'ordinanza

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 316 Cod. Amb. — ricorso avverso l’ordinanza

D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 — testo aggiornato

1. Il trasgressore, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza di cui all’articolo 313, può ricorrere al Tribunale amministrativo regionale … competente in relazione al luogo nel quale si è prodotto il danno ambientale.

2. Il trasgressore può far precedere l’azione giurisdizionale dal ricorso in opposizione di cui all’articolo 310, commi 2 e

3. 3. Il trasgressore può proporre altresì ricorso al Presidente della Repubblica nel termine di centoventi giorni dalla ricevuta notificazione o comunicazione dell’ordinanza o dalla sua piena conoscenza.

In sintesi

  • Disciplina i mezzi di ricorso avverso l'ordinanza ministeriale ex art. 313
  • Prevede ricorso al TAR competente entro sessanta giorni dalla comunicazione
  • Consente ricorso preventivo in opposizione ex art. 310 c. 2 e 3
  • Ammette ricorso straordinario al Capo dello Stato in centoventi giorni
  • Tutela giurisdizionale piena del destinatario dell'ordinanza
Indice dei contenuti

L'articolo 316 disciplina la tutela giurisdizionale del destinatario dell'ordinanza ministeriale ex art. 313. La norma articola un sistema completo di rimedi, garantendo all'operatore una piena gamma di possibilita di reazione contro un provvedimento incisivo sulla sua posizione patrimoniale e organizzativa.

Il ricorso al TAR

Il comma 1 prevede il rimedio principale: ricorso al Tribunale amministrativo regionale competente in relazione al luogo del danno ambientale, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Si tratta del rimedio tipico contro i provvedimenti amministrativi, disciplinato dal codice del processo amministrativo (artt. 41 ss. c.p.a.). Il termine di sessanta giorni e perentorio: il suo decorso comporta la definitivita dell'ordinanza.

La competenza territoriale

Il criterio di competenza territoriale e quello del luogo in cui si e prodotto il danno ambientale. Si tratta di criterio specifico, diverso dal foro generale dell'autorita emanante (Roma per gli atti del MASE). La scelta del legislatore valorizza la prossimita: il TAR del luogo conosce meglio il territorio, ha contatti con ARPA territoriale, puo valutare con piu efficacia le specificita locali. Tale scelta rafforza anche la giustizia di prossimita.

Il ricorso in opposizione preventivo

Il comma 2 prevede una possibilita ulteriore: il trasgressore puo far precedere l'azione giurisdizionale dal ricorso in opposizione ex art. 310, c. 2 e 3. Si tratta di un rimedio amministrativo, attivabile prima del giudizio al TAR. Permette di chiedere al MASE il riesame dell'ordinanza, con possibili effetti di sospensione o revoca. La presentazione del ricorso in opposizione interrompe il termine per il ricorso al TAR.

Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Il comma 3 ammette anche il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni. Si tratta del rimedio alternativo previsto in via generale per i provvedimenti amministrativi (DPR 24 novembre 1971, n. 1199), che permette di ottenere l'annullamento dell'atto in sede di decisione presidenziale, su parere del Consiglio di Stato. Il vantaggio del ricorso straordinario e il termine piu lungo (120 giorni); lo svantaggio e l'esclusivita: chi lo propone non puo ricorrere al TAR per lo stesso atto.

La scelta del rimedio

La scelta tra i diversi rimedi e strategica. Il ricorso al TAR offre strumenti cautelari (sospensiva, decreti monocratici) particolarmente efficaci in materia di ordinanze esecutive. Il ricorso in opposizione e piu economico ma meno garantito. Il ricorso straordinario al Capo dello Stato e procedimento amministrativo speciale, con caratteristiche peculiari. La consulenza tecnica e essenziale per la corretta valutazione.

I motivi di ricorso

I motivi tipici di ricorso contro le ordinanze ex art. 313 riguardano: vizi istruttori (difetto di accertamento, lacune probatorie); difetti di motivazione (carenza di esposizione delle ragioni); errori sulla quantificazione del danno; difetto di proporzionalita delle misure; violazione del contraddittorio; incompetenza del MASE; eccesso di potere per travisamento dei fatti o sviamento dalla causa tipica.

La tutela cautelare

La tutela cautelare e cruciale in materia di ordinanze esecutive. La sospensiva impedisce che il provvedimento produca effetti prima della decisione di merito, con conseguenze rilevanti sull'attivita del ricorrente. I decreti monocratici di urgenza (art. 56 c.p.a.) permettono interventi rapidissimi in casi di estrema urgenza. La valutazione del periculum (danno irreparabile) e del fumus boni iuris e snodo decisivo.

Le conseguenze del giudicato

La sentenza definitiva del TAR (o quella di appello del Consiglio di Stato) ha effetti vincolanti per il MASE e per il destinatario dell'ordinanza. In caso di annullamento, il MASE deve riesercitare il potere, eventualmente con nuova ordinanza emendata dai vizi accertati. In caso di rigetto, il destinatario deve adempiere o subire l'esecuzione coattiva. Le statuizioni risarcitorie possono accompagnare l'annullamento, completando il quadro di tutela.

Domande frequenti

Quali rimedi sono previsti?

Ricorso al TAR entro 60 giorni, ricorso in opposizione ex art. 310 c. 2 e 3, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

Qual e il TAR competente?

Quello territorialmente competente in relazione al luogo del danno ambientale, secondo il criterio di prossimita.

Si possono cumulare i rimedi?

In linea generale no: chi sceglie il ricorso straordinario al Capo dello Stato non puo ricorrere al TAR per lo stesso atto, salva conversione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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