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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Sanzione 10.000-100.000 euro per omissione, incompletezza, errore o tardività delle comunicazioni alle banche dati IVASS.
  • Riguarda i flussi ex artt. 134 c.2, 135 c.2, 154 cc.4-5 (sinistri, attestato, RUI).
  • Accertamento semestrale con atto unico, contestato ex art. 311-septies dal 60° giorno post-semestre.
  • La sanzione cumulativa evita moltiplicazione di micro-sanzioni per flussi difettosi.

Testo dell'articoloVigente

Art. 310-quater D.Lgs. 209/2005 — (Obblighi di comunicazione alle banche dati)

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private

((1. L'omissione, l'incompletezza, l'erroneità o la tardività delle comunicazioni di cui all'articolo 134, comma 2, o all'articolo 135, comma 2, o all'articolo 154, commi 4 e 5, o alle relative norme di attuazione, accertata semestralmente e contestata con unico atto da notificare entro il termine di cui all'articolo 311-septies, comma 1, decorrente dal sessantesimo giorno successivo alla scadenza del semestre di riferimento, è punita con un'unica sanzione amministrativa pecuniaria da diecimila euro a centomila euro.)) ((45))

Commento

Le banche dati assicurative

L'art. 310-quater cod. ass. presidia l'integrità delle banche dati assicurative pubbliche gestite dall'IVASS: la banca dati sinistri (ex art. 134), l'archivio nazionale attestati di rischio (ex art. 135), il Registro Unico Intermediari RUI e relativi flussi (ex art. 154). Le banche dati sono infrastruttura critica del mercato RC auto: alimentano la tariffazione personalizzata (classe di merito Bonus-Malus), la verifica dei requisiti assicurativi (anti-frodi), l'analisi statistica del mercato.

Le fattispecie sanzionabili

La norma copre quattro tipi di deficit informativo: omissione (mancato invio di dati dovuti), incompletezza (invio di dati parziali), erroneità (invio di dati sbagliati), tardività (invio fuori termine). Le quattro fattispecie possono concorrere o presentarsi in alternativa. La sanzione è da 10.000 a 100.000 euro: importi calibrati per essere significativi ma proporzionati alla natura tecnica delle violazioni.

La logica dell'accertamento semestrale

Caratteristica peculiare: l'accertamento è semestrale e la contestazione avviene con unico atto, da notificare entro il termine dell'art. 311-septies decorrente dal sessantesimo giorno successivo alla scadenza del semestre di riferimento. La logica è duplice: evitare moltiplicazione di micro-sanzioni per ogni singolo dato difettoso (ne risulterebbe un carico amministrativo e sanzionatorio sproporzionato), consentire un'analisi statistica del tasso di non conformità nel periodo. L'impresa riceve una sola contestazione complessiva, con possibilità di rappresentare in via unitaria le proprie deduzioni difensive.

Coordinamento con l'art. 311-quater

L'art. 311-quater introduce per i flussi sui sinistri (art. 134 cod. ass.) il meccanismo della 'misura correttiva' che consente all'impresa di porre rimedio alla disfunzione organizzativa: se l'impresa dimostra che le violazioni dipendono da una medesima disfunzione, IVASS comunica un termine entro cui adottare interventi correttivi. La sanzione finale può essere ridotta da un terzo a due terzi se gli interventi sono efficaci. È un meccanismo premiale di responsiveness compliance.

Profili tecnici dei flussi

I flussi sui sinistri (art. 134) hanno cadenza minima mensile e includono: anagrafica sinistro, contraente, controparte, danni materiali e corporali, importi liquidati, eventuale denuncia di frode. I flussi attestati di rischio (art. 135) sono on-demand e nominativi. I flussi RUI (art. 154) sono semestrali e includono variazioni anagrafiche, iscrizioni, cancellazioni, sanzioni. Le imprese trasmettono via Sistema Informativo IVASS, con XSD predefiniti. Errori sintattici, semantici o cronologici alimentano il computo della violazione. La cooperazione attiva dell'impresa (autodenuncia di errori sistematici, allineamento spontaneo dei dati storici) può rilevare ai fini della valutazione di rilevanza e della determinazione della sanzione concreta. Il regolamento IVASS 28/2008 (banche dati assicurative) e successivi aggiornamenti dettano gli standard tecnici applicabili, integrati dagli orientamenti EIOPA in materia di dati di vigilanza.

Casi pratici

Caso 1: Errori sistematici nel flusso sinistri

Caso 2: Mancato invio attestati di rischio

Domande frequenti

Quanto si rischia per dati mancanti alle banche dati assicurative?

Da 10.000 a 100.000 euro come unica sanzione cumulativa, accertata semestralmente per omissioni, incompletezze, errori o tardività.

Perché un solo atto contestativo invece di tante sanzioni?

Per evitare moltiplicazione sproporzionata di micro-sanzioni: l'accertamento semestrale consente analisi statistica del tasso di non conformità.

Si può ridurre la sanzione adottando misure correttive?

Sì. L'art. 311-quater prevede riduzione da un terzo a due terzi se l'impresa dimostra disfunzione comune e adotta interventi efficaci.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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